To Kill a… cover. Ovvero uccidere una copertina di Harper Lee

Questo post, in verità, non vi parlerà di un libro raro – perché tutto sommato reperibile, ma di un’edizione di un classico della letteratura mondiale che non è mai uscita, cioè de “Il buio oltre la siepe” (titolo originale To Kill a Mockingbird) di Harper Lee.
Lo spunto è stato un annuncio del noto sito di vendita libri online IBS.it apparso sulla mia pagina Facebook pochi minuti fa. Eccolo qui:

Annuncio su Facebook che promuove una versione del libro de "Il buio oltre la siepe" non in commercio.

Annuncio su Facebook che promuove una versione del libro de “Il buio oltre la siepe” non in commercio.

L’edizione che vedete qui sopra, infatti, non esiste o sembra non esistere.
Cosa è successo? Pochi mesi fa, la casa editrice Feltrinelli – che ne detiene i diritti per il nostro Paese – ha deciso di proporre al pubblico italiano una nuova edizione di questo capolavoro, affidandone la traduzione al bravissimo Vincenzo Mantovani che ci ha proposto in italiano anche l’ultimo romanzo della Lee, “Va’ metti una sentinella“.
(A tal proposito, vi invito a leggere il post sull’edizione sbagliata uscita in Inghilterra)

La nuova edizione de "Il buio oltre la siepe" attualmente in vendita.

La nuova edizione de “Il buio oltre la siepe” attualmente in vendita.

In occasione di questa ristampa, poco prima che uscisse nelle librerie con la copertina attuale (quella verde smeraldo con solamente il nome dell’autrice e il titolo), è apparsa sul web una copertina che probabilmente avrebbe dovuto essere quella definitiva, se non fosse cambiato qualcosa all’ultimo. Chissà…La copertina fotografica, oltre a essere molto bella, moderna e accattivante per un nuovo pubblico, fa pensare che la casa editrice Feltrinelli avesse intenzione di riproporre il romanzo cult di Harper Lee nella collana Narratori con copertina morbida e di dimensioni diverse.

Questa edizione quindi nella realtà sembra non esistere. Magari ne è stata stampata qualche copia per uso interno (e quindi potrebbe negli anni acquisire un certo valore), ma sul web continua a perversare. D’altra parte, è sempre difficile cancellare definitivamente qualcosa da internet una volta pubblicata, fosse anche una bozza.

È interessate vedere che oltre a IBS.it, anche il sito stesso della Feltrinelli mostra questa copertina “fantasma” nel suo shop online , anche se poi, una volta cliccato sul link, ci  porta all’edizione verde smeraldo.

Anche il sito Feltrinelli promuove una edizione de "Il buio oltre la siepe" non in commercio.

Anche il sito Feltrinelli promuove una edizione de “Il buio oltre la siepe” non in commercio.

Chissà che in un domani non venga riproposta.
Nel frattempo, vi invito a recuperare una qualsiasi versione di questo capolavoro e leggerlo, se non l’avete mai fatto.

Un’ultima curiosità: “il titolo in lingua italiana è una metafora ripresa da uno dei passi del libro in cui si parla di Boo Radley, il vicino di casa dei Finch, che Jem e Scout non hanno mai visto e che temono solo perché non conoscono: oltre la siepe che separa la casa dei Radley dalla strada c’è l’ignoto. Il “buio oltre la siepe” rappresenta l’ignoto e la paura che genera il pregiudizio.” (fonte: Wikipedia)

 


L’incipit:
«Quando aveva quasi tredici anni mio fratello Jem si ruppe in malo modo il braccio sinistro all’altezza del gomito. Quando il braccio guarì, e gli passò la paura di non poter più giocare a football, accadeva raramente che si sentisse in imbarazzo per il braccio lesionato. Era diventato un po’ più corto dell’altro; quando stava in piedi o camminava, il dorso della mano formava un angolo retto col suo corpo, mentre il pollice era parallelo alla coscia. Non avrebbe potuto importargliene di meno, se era ancora capace di passare la palla e calciare al volo.»
(Harper Lee)

Anno di pubblicazione: novembre, 2017
Casa editrice: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Prezzo originale: 17,00 Euro
Pagine: 352


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

 

Terzani prima di Terzani. L’introduzione alla Cultura di Mao

Tiziano Terzani, il noto giornalista, nel 1968 non è ancora il Terzani che abbiamo imparato a conoscere. Non è il giornalista di guerra, non è ancora lo scrittore di pace, non è ancora il “mito Terzani”.

In quell’anno è uno studente della Columbia University, trasferitosi negli USA per studiare il cinese e arrivare a essere il primo giornalista straniero a entrare in Cina. Terzani amava la Cina. Anche quella di Mao e, come molti suoi contemporanei, l’aveva idealizzata. L’impresa sembrava impossibile, ma lui riuscì a entrarci (anche se poi ne sarà espulso nel 1984).

La copertina del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia)

La copertina del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia)

Nello stesso anno, Kuang Huan Fan pubblica un libro. Si intitola “The Chinese Cultural Revolution” e poco dopo sarà edito in Italia da “La Nuova Italia” di Firenze con il titolo “La Cultura di Mao” (traduzione di Anna Backhaus Righini). E al giovane Terzani viene chiesto di introdurre per il pubblico italiano questa antologia di documenti sulla “Rivoluzione Culturale” di Mao Tse-tung.

Il libro non è facilissimo da trovare. Le poche copie ancora in giro hanno prezzi piuttosto alti. Su eBay, a oggi, le uniche copie di disponibili hanno una valutazione che oscilla tra i 90 e i 110 euro.
Se però non volete spendere queste cifre, ma volete comunque leggere l’introduzione scritta da Terzani, potete scaricare la versione in .pdf qui grazie al sito www.tizianoterzani.com che l’ha messo a disposizione.

Dettaglio della copertina del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia)

Dettaglio della copertina del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia)

Pagina dei crediti del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. Con riportata la scritta "Prima edizione, giugno 1968.

Pagina dei crediti del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. Con riportata la scritta “Prima edizione, giugno 1968.

 


L’incipit:
«Sulla Rivoluzione culturale ormai s’è scritto molto, e si continuerà a scrivere, data l’enorme portata dell’avvenimento. Resta però che in Occidente (URSS compresa) la maggior parte della letteratura sulla Cina soffre in genere di quell’etnocentrismo culturale che porta sovente a raffigurare fenomeni di altre civiltà come episodi assurdi o come meccanismi di massa privi di significato per i criteri impliciti nella nostra civiltà e le loro proiezioni interpretative. Nel caso della Cina in particolare si aggiungono pregiudiziali di carattere ideologico-politico, riverberi di vecchie fobie (tipo “pericolo giallo”) che anche quando si manifestano in altre forme, come nel credere che ci sia una maggiore disponibilità da parte dei popoli asiatici a regimi dispotici o totalitari, o nel credere che questi popoli attribuiscano un valore diverso alla vita umana, scaturiscono lutti dallo stesso cliché.»
(Tiziano Terzani)

Anno di pubblicazione: giugno 1969
Casa editrice: La Nuova Italia
Prezzo originale: 2000 Lire
Pagine: 364


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Il libro d’esordo in italiano di Tom Hanks autografato

A metà gennaio di quest’anno, l’attore statunitense Tom Hanks, assieme all’attrice Meryl Streep e al regista Steve Spielberg, sono arrivati in Italia per presentare l’uscita del loro film  “The Post” candidato a due premi Oscar.

La visita è durata un paio di giorni, con tappa negli studi televisivi della RAI per la diretta alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.

La sera prima, la casa editrice Bompiani, che pochi mesi prima aveva pubblicato in italiano il libro d’esordio di Hanks “Tipi non comuni” (titolo originale: “Uncommon Types: Some Stories”) riesce a far firmare qualche copia all’attore. La testimonianza è data da un post sulla pagina Facebook della casa editrice Bompiani che pubblica delle foto di Hank nella sua camera d’albergo impegnato nel firmare qualche decina di copie del suo libro.

Post su Facebook della Bompiani che annuncia il firma copie privato di Tom Hanks nella sua camera d'albergo.

Post su Facebook della Bompiani che annuncia il firma copie privato di Tom Hanks nella sua camera d’albergo.

Di queste copie, diverse sono andate sicuramente a ruba tra gli addetti ai lavori e le restanti sono state messe in vendita al Mondadori Store di Piazza del Duomo a Milano qualche giorno dopo, e anche queste sono durate non più di un paio d’ore dopo l’annuncio della casa editrice sempre su Facebook.

Il libro scritto da Tom Hanks rappresenta il suo esordio letterario e contiene 17 racconti, “12 contemporanei e 5 ambientati nel passato”, diversi fra loro e al confine tra realtà e illusione immersi in un’atmosfera nostalgica. In molti attendevano di leggere questo romanzo per capire se l’attore/regista/sceneggiatore fosse capace di replicare il suo talento anche in questo campo, e sembra proprio che la scommessa sia stata vinta. Prima di pubblicare questo libro, il legame che univa l’attore americano e la letteratura era solo la sua collezione di circa 300 macchine da scrivere e l’aver creato una App per iPad che simulava in tutto e per tutto la scrittura al computer di una macchina da scrivere.

Il valore di questo volume autografato non è ancora ben definito. Sicuramente aumenterà con il tempo. Nessuna copia firmata è, per il momento, stata messa in vendita online. Probabilmente chi ce l’ha se la tiene stretta.
È raro per il mercato italiano che un attore americano così famoso venga ad autografare i suoi libri, soprattutto non essendo la sua attività principale. Cosa che invece è quasi una prassi nel mercato anglosassone. Si tratta quindi di un autografo di un certo prestigio e sulla prima edizione di un suo libro. Rappresenta quindi un buonissimo investimento.

Prima edizione del libro Prima edizione del libro “Tipi non comuni” di Tom Hanks.
Autografo di Tom Hanks sulla prima edizione del libro Autografo di Tom Hanks sulla prima edizione del libro “Tipi non comuni”. Ed. Bompiani.
Prima edizione del libro Prima edizione del libro “Tipi non comuni”. Ed. Bompiani. Pagina dei crediti con riportato il mese e l’anno di stampa: novembre 2017.


L’incipit:

«Giorno 1 – Secondo Anna il posto dove poter trovare il regalo adatto a MDash era uno e uno soltanto: l’Emporio dell’Antiquariato.»

(Tom Hanks)

Anno di pubblicazione: I edizione 15 novembre 2017
Casa editrice: Giunti Editore S.p.A./Bompiani
Prezzo originale: 18 Euro
Pagine: 384


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

“Vivendo cantando” e scrivendo: Lennon scrittore

Vivendo cantando è l’originale titolo scelto dalla Longanesi & C. per presentare il primo libro di John Lennon al pubblico italiano.

Prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

È in questa occasione che in Italia si inizia a conoscere lo stile nonsense di Lennon. Si tratta della traduzione in lingua italiana (a cura di Adriana Pellegrini) del volume di Lennon In His Own Write pubblicato in Inghilterra nel 1964 (come in Italia).

I versi del cantante dei Beatles sono accompagnati da 34 illustrazioni sempre sue.

Nonostante la scrittura non fosse la sua attività principale, in vita vennero pubblicati due libri di Lennon autore (questo e “A Spaniard in the works” nel 1965), ancora oggi ristampati con nuovi titoli e in nuove edizioni. Lo stile di John, bizzarro, ironico e, a volte, politicamente scorretto oggi vive una sorta di seconda giovinezza e viene riscoperto da nuove generazioni e appassionati.

La prima edizione di “Vivendo cantando” (identica alla seconda, esteriormente) si riconosce per i crediti riportati nella pagina interna che indica l’anno di stampa come 1964. La seconda edizione uscirà nel 1968.

Pagina interna dei crediti della prima edizione italiana del libro di John Lennon "Vivendo cantando". Titolo originale "In His Own Write". 1964.

Pagina interna dei crediti della prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

Ha un discreto mercato anche grazie ai collezionisti di materiali riguardanti il quartetto di Liverpool. Infatti, il prezzo si aggira intorno ai 100-150 per una copia in buono stato.

Libro con sopraccoperta separata della prima edizione italiana del libro di John Lennon "Vivendo cantando". Titolo originale "In His Own Write". 1964.

Libro con sopraccoperta separata della prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

 


L’incipit:

«C’era una volta un uomo che era parzialmente Dave -aveva una missione nella vita. “Sono parzialmente Dave”, borbottava al mattino, che era già a metà strada. A colazione diceva di nuovo: “sono parzialmente Dave”, ciò che scocciava sempre Betty. “Sei nei guai Dave” diceva una voce mentre andava al lavoro e salta fuori che era un manovratore di colore! “A te va bene”, pensava Dave, poco cosciente del problema di colore. »
(John Lennon)

Anno di pubblicazione: 1964
Casa editrice: Longanesi
Prezzo originale:    Lire
Pagine: 81


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Tredici ragioni per

Il 6 ottobre 2008 esce in Italia e in sordina un libro per adolescenti che si intitola semplicemente “13”.

1a edizione del libro di Jay Asher "13"

1a edizione del libro di Jay Asher “13” da cui sarà tratta la serie tv Netflix “Tredici”.

Il libro, scritto dall’allora esordiente Jay Asher, in lingua originale si intitola “13 reasons why“. Si tratta di un thriller psicologico la cui storia ruota attorno alle vicende che seguono il suicidio dell’adolescente Hannah Baker, la quale ha registrato i tredici motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita.

Il libro in America riscuote un discreto successo vincendo il premio come miglior romanzo per adolescenti nel 2008 e rimanendo costantemente in classifica. In Italia il libro, tradotto da Stefano Borgotallo, passa piuttosto inosservato.

Nel 2013, sempre la Mondadori lo fa uscire nuovamente in formato tascabile con copertina morbida per la collana “Oscar best seller”. Cambia la copertina, che riporta ancora una volta una ragazza in copertina, ma questa volta meno un po’ meno dark ma più thriller.

Dopo di che, del libro non si parla più.

1a edizione italiana di 13 Tredici del 2008, la ristampa del 2013 e quella del 2017 attualmente in libreria.

1a edizione italiana di 13 Tredici del 2008, la ristampa del 2013 e quella del 2017 attualmente in libreria.

Fino al 2017. Quando Netflix decide di proporre al suo pubblico l’adattamento in una serie tv. Ed è un successo planetario. Acclamata dalla critica e dal pubblico per la capacità di trattare temi come il suicidio, il bullismo, l’omosessualità e la violenza sessuale con tatto e delicatezza.

La serie tv ha iniziato anche generare diversi dibattiti e ha fatto nascere anche a un sito internet in cui gli spettatori più giovani possono chiedere aiuto nel caso si trovassero a vivere vicende come quelle della giovane suicida, evitando episodi simili o emulazioni.

Come spesso accade, quando esce un film tratto da un libro, quest’ultimo si tende a riproporlo al pubblico  con una nuova veste grafica. Spesso si tratta della locandina stessa del film. Anche questo caso non fa eccezione, ma l’aspetto interessante è che, a partire dalla ristampa del 2013, la Mondadori decide di cambiare il titolo da “13” a “Tredici” e di aggiungere il simbolo ► alla fine.

Ecco quindi che ci troviamo di fronte a una prima edizione piuttosto interessante, di cui non conosciamo esattamente la tiratura, ma che risulta abbastanza difficile da reperire sia nelle aste online che nei mercatini. E con il tempo potrebbe aumentare il suo valore.

La pagina dei crediti della prima edizione italiana di 13 Tredici di Jay Asher.

La pagina dei crediti della prima edizione italiana di 13 Tredici di Jay Asher.

Il retro copertina della prima edizione italiana di 13 Tredici di Jay Asher.

Il retro copertina della prima edizione italiana di 13 Tredici di Jay Asher.


L’incipit:

«- Scusi? – ripete lei. Quando vuole che sia recapitato?

Mi passo due dita sul sopracciglio sinistro, premendo. Ho la testa che mi scoppia.

– Fa lo stesso – rispondo.

La commessa prende il pacco. La stessa scatola da scarpe che giaceva sulla veranda di casa mia meno di ventiquattrore fa; avvolta in un sacchetto di carta marrone, sigillata con scotch trasparente, uguale identica a come l’avevo ricevuta. Ma indirizzata, ora, a un altro destinatario. Il prossimo sulla lista di Hannah Baker.»

(Jay Asher)

Anno di pubblicazione: I edizione ottobre 2008
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Prezzo originale: 15 Euro
Pagine: 236


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

La prima edizione del Diario minimo di Umberto Eco

Prima edizione di "Diario minimo" di un giovane Umberto Eco. Gennaio 1963.

Prima edizione di “Diario minimo” di un giovane Umberto Eco. Gennaio 1963.

Diario minimo” è una raccolta, pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore, di brevi saggi scritti da Umberto Eco nel 1963.
Questi testi avranno un tale successo che diventeranno piano piano “una sorta di catalogo della cultura di massa”.
In questo libro sono presenti per la prima volta due scritti molto famosi:
“Elogio di Franti“, il primo, in cui Eco decide di rivalutare il personaggio che De Amicis nel suo “Cuore” rappresentò come il ragazzo “cattivo”, espulso dalla scuola
e la ormai celebre “Fenomenologia di Mike Bongiorno“, dove il conduttore televisivo viene visto da Eco come il simbolo delle mediocrità adorato dalle masse. Inutile dire che Bongiorno e la sua famiglia non la presero bene.

Quarta di copertina della prima edizione di "Diario minimo" di un giovane Umberto Eco.

Quarta di copertina della prima edizione di “Diario minimo” di un giovane Umberto Eco.

Pagina con riportata la nota della prima edizione del "Diario minimo" di Umberto recante la data gennaio 1963.

Pagina con riportata la nota della prima edizione del “Diario minimo” di Umberto recante la data gennaio 1963.

La prima edizione è abbastanza ricercata e il prezzo su cui si aggira è intorno ai 110 Euro.

 


L’incipit:

«Indipendemente da ogni opinione politica, da un semplice punto di vista immaginativo, penso che la maggior parte di noi preferirebbe che ad arrivare per primi sulla Luna, fossero gli americani.»

(Umberto Eco)

Anno di pubblicazione: I edizione gennaio 1963
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Prezzo originale: 700 Lire
Pagine: 170


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Il primo diario di guerra di Tiziano Terzani

Il libro di oggi è una piccola chicca nel panorama italiano.

Ha un bel titolo, di quelli che colpiscono subito l’immaginario del lettore: “Pelle di leopardo“.
Sottotitolo: “Diario vietnamita di un corrispondente di guerra 1972-1973“. E l’autore è un giovane Tiziano Terzani.

Copertina della 1a edizione del libro di Tiziano Terzani "Pelle di Leopardo".

Copertina della 1a edizione del libro di Tiziano Terzani “Pelle di Leopardo”.

Si tratta del diario dei due anni trascorsi dal giornalista a seguire le varie fasi del guerra del Vietnam.

L’immagine suggerita dal titolo fa riferimento alla mappa del Paese in quegli anni che sembrava disegnata a macchie, a seconda che una zona fosse occupata da una o l’altra delle parti del conflitto.

Se, senza dubbio, tutti i libri di Tiziano Terzani sono preziosi per il loro contenuto, in questo caso, la prima edizione di questo libro ha anche un valore di mercato non modesto. A oggi, difficilmente riuscite a procurarvi una copia a meno di 150-170 euro. Ma alcuni esemplari sono stati venduti anche a 250 euro quest’anno.

Il libro viene pubblicato per la prima volta in Italia dalla casa editrice Feltrinelli nel 1973 nella collana “Franchi Narratori“. Questa collana piuttosto interessante, oggi  purtroppo chiusa, si occupava di raccogliere quei testi all’epoca considerati “irregolari” rispetto alla letteratura classica o al documentarismo. Si trattava infatti perlopiù di diari o esperienze vissute direttamente dagli scrittori come giornalisti di guerra.

Dimensioni del volume: 19×13 cm.

Pagina interna che certifica la prima edizione italiana del novembre 1973.

Pagina interna che certifica la prima edizione italiana del novembre 1973.

Retro copertina della prima edizione del libro di Tiziano Terzani "Pelle di leopardo" del 1973.

Retro copertina della prima edizione del libro di Tiziano Terzani “Pelle di leopardo” del 1973.

 


L’incipit:

«Saigon, 7 aprile 1972

La guerra è una cosa triste, ma ancora più triste è il fatto che ci si fa l’abitudine.»
(Tiziano Terzani)

Anno di pubblicazione: I edizione novembre  1973
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo originale: 2.600 Lire
Pagine: 231


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

La storia infinita di Michael Ende

otairauqitnA ilodnairoC odarroC olraC eralotiT

è uno degli incipit più innovativi mai scritti per un romanzo d’avventura.

Prima pagina della prima edizione del libro "La storia infinta" di Michael Ende, 1981.

Prima pagina della prima edizione del libro “La storia infinta” di Michael Ende, 1981.

Chi ha qualche anno sulle spalle lo riconoscerà immediatamente. È così infatti che inizia uno dei libri più amati dai tanti, tantissimi lettori de “La storia infinita” di Michael Ende (1929-1995).

La prima edizione del libro "La storia infinta" di Michael Ende, 1981. Edito da Longanesi.

La prima edizione del libro “La storia infinta” di Michael Ende, 1981. Edito da Longanesi.

La copertina in tela della prima edizione de "La storia infinita" di Michael Ende.

La copertina in tela della prima edizione de “La storia infinita” di Michael Ende.

Vediamo di riassumere velocemente la storia di questo romanzo.

Siamo nel 1977, nei pressi di Stoccarda, e un editore – un certo signor Hansjörg Weitbrecht – incoraggia lo scrittore Michael Ende a scrivere un nuovo romanzo da poter dare alle stampe entro la fine dell’anno. Ende inizia a lavorare su questa idea “di un bambino che leggendo una storia si ritrova all’interno della storia stessa”. L’editore si dice entusiasta e approva.

Dopo qualche mese Weitbrecht contatta ripetutamente l’autore per chiedergli quando finalmente consegnerà il racconto, avendo lui già scelto la carta, la tipografia, ecc…

Quello che succede è che lo scrittore, rendendosi conto che un racconto breve non è fattibile, deve richiamare il suo editore e comunicargli che la data di uscita del libro dovrà essere posticipata perché il bambino protagonista del suo racconto “si rifiuta categoricamente di lasciare Fantàsia (il mondo magico presente nel libro) e non gli rimane altra scelta di seguire il suo personaggio nel prosieguo  delle sue avventure”

La stesura si allunga notevolmente e solo nel 1979, dopo circa tre anni di scrittura e riscrittura, Ende riesce a completare la storia trovando finalmente l’escamotage per fare uscire Bastiano (Bastian nel film che conosciamo) dal mondo magico. Inoltre, sempre secondo Ende, la storia ha preso una piega tale da non essere più adatta a una pubblicazione tradizionale “ma gli appare chiaro che si deve confezionare come un vero e proprio libro di magia: con copertina in cuoio e bottoni in madreperla e ottone”.

L’editore impallidisce per i possibili costi. Dopo una trattativa, editore e scrittore trovano un accordo: rilegatura in seta, stampa a due colori e 26 capilettera (uno per ciascuno dei 26  capitoli che iniziano con altrettante lettere dell’alfabeto tedesco), realizzati dall’artista Roswitha Quadflieg.

La stampa a inchiostro a due colori, continuamente incrociata, è davvero un’idea innovativa, che non serve solo a conferire al libro quell’aspetto “magico”, ma diventa l’espediente che aiuta il lettore a riconoscere in quale mondo sta proseguendo la storia: il colore rosso per il testo ambientato nel mondo degli umani e quello verde acqua per le parti ambientate a Fantàsia.

Il libro è un successo e dalla prima stampa di sole 20.000 copie, si passa rapidamente a quella di 200 mila. Nel 1980 diventa ufficialmente un bestseller, rimanendo in classifica per 332 settimane (di cui 113 al primo posto!). Seguono altre 15 ristampe e si sfiora così il milione di copie vendute in 3 anni. Tradotto in più di 40 paesi, vincendo premi e riconoscimenti, gli esemplari venduti diventano 10 milioni.

L’edizione italiana

Sull’onda del successo, nel 1981 “La storia infinita” arriva finalmente anche in Italia. Grazie alla casa editrice Longanesi & C. che lo pubblica nella collana La gaja scienza. “La traduzione viene affidata ad Amina Pandolfi, mentre i capilettera sono frutto dell’opera di Antonio Basoli. L’edizione presenta una copertina rigida ricoperta di seta rossa e il testo bicolore.”

Due tipi di inchiostri sono stati utilizzati nel libro per dividere meglio i fatti che accadevano nel Regno di Fantasia e quelli nella realtà.

Due tipi di inchiostri sono stati utilizzati nel libro per dividere meglio i fatti che accadevano nel Regno di Fantasia e quelli nella realtà.

Un'altra illustrazione originale di Antonio Basoli per i capolettera di ogni capitolo.

Un’altra illustrazione originale di Antonio Basoli per i capolettera di ogni capitolo.

La prima edizione italiana del libro è piuttosto rara, ormai oggetto di collezionismo. Su eBay o nei mercatini difficilmente la troverete in buone condizioni sotto i 100-150 Euro.
Il consiglio, prima di fare una proposta di acquisto, è di fare attenzione all’ultima pagina del libro dove sono riportati i crediti.
La prima edizione riporta questa scritta:

FINITO DI STAMPARE
NEL MESE DI OTTOBRE 1981
PER CONTO DELLA LONGANESI & C.
DALLA AGEL S.R.L. DI MILANO
PRINTED IN ITALY

e nessun riferimento all’edizione un paio di righe sopra.

Pagina dei crediti nella prima edizione del libro. L'anno riportato è il 1981 e non sono annotate ristampe.

Pagina dei crediti nella prima edizione del libro. L’anno riportato è il 1981 e non sono annotate ristampe.

Concludiamo con la storia delle ristampe del libro in Italia:
nel 1988 arriva la casa editrice TEA a ripubblicare il libro mantenendo la traduzione e i capilettera della versione Longanesi. Il testo però viene stampato in inchiostro monocromatico nero ricorrendo al corsivo per differenziare le due parti.

La Corbaccio invece pubblica la sua prima versione de La storia infinita nel 2002 riprendono la grafica delle edizioni precedenti, reintroducendo i colori d’inchiostro rosso e verde acqua.

“La storia infinita” Michael Ende, prima edizione italiana, 1981.

 


L’incipit:

«otairauqitnA
ilodnairoC odarroC olraC eralotiT

Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall’interno del locale in penombra.
Fuori era una fredda, grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro macchiato di pioggia dall’altro lato della strada.
D’improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo di campanellini d’ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un bel po’ prima che si rimettesse tranquillo

(Michael Ende)

Anno di pubblicazione: I edizione ottobre 1981
Casa editrice: Longanesi & C.
Prezzo originale: 14.000 Lire
Pagine: 446


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Ecco la prima edizione inglese della trilogia di Millenium

Verso gli ultimi mesi del 2004, in Svezia, un giornalista esperto conoscitore di organizzazioni di estrema destra e neonaziste, fondatore di una rivista antirazzista chiamata Expo, consulente del Ministero della Giustizia svedese​, contattò una delle principali case editrici svedesi, la Norstedts Förlag,​ e consegnò loro le bozze di tre romanzi gialli da lui scritti. Ai tre romanzi, sarebbero seguiti –  nelle intenzioni dell’autore – altre sette, per un totale di dieci libri che il giornalista avrebbe iniziato a scrivere nei mesi ​successivi.  

Il 9 novembre dello stesso anno, Karl Stig-Erland​ Larsson questo il nome del giornalista​ -​ sale nella redazione del suo giornale Expo a Stoccolma​,​ ma​,​ essendo​ ​l’ascensore ​fuori uso,​ decide per le sette rampe di scale che lo separano dalla sua scrivania. ​Subdolo e improvviso come spesso si manifesta, un attacco cardiaco​ lo stronca appena entrato nel suo ufficio. 

I primi tre volumi stampati in Inghilterra della trilogia di Millenium scritta da Stieg Larsson.

I primi tre volumi stampati in Inghilterra della trilogia di Millenium scritta da Stieg Larsson.

La tragedia ha il sapore della beffa, quando, una volta pubblicati​,​ i romanzi diventano i casi letterali dell’anno. I libri vengono tradotti in più di 50 ​P​aesi​, ​vendendo più di 80 milioni di copie facendo di Stieg Larsson (questo è il nome che apparirà sulle copertine) nel 2008 il secondo autore più venduto nel mondo. Lui non lo saprà mai.

I romanzi consegnati da Larsson a quello che diventerà il suo editore usciranno postumi. Hanno dei nomi particolari e ben presto renderanno immortali i nomi dei suoi protagonisti: il giornalista Mikael Blomkvist e la meravigliosa inquieta Lisbeth Salander!

Ecco quindi che Uomini che odiano le donne (2005), La ragazza che giocava con il fuoco (2006) e La regina dei castelli di carta (2007) diventano conosciuti in tutto il mondo anche se con titoli leggermente diversi dagli originali Män som hatar kvinnorFlickan som lekte med eldenLuftslottet som sprängdes.

Nel mondo anglosassone verranno ribattezzati: The Girl with the Dragon TattooThe Girl Who Played with FireThe Girl Who Kicked the Hornets’ Nest

Le copertine originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

Le copertine originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

Larsson​,​ prima della morte​, aveva iniziato a scrivere la bozza del quarto volume e le idee da sviluppare nel quinto. Questi documenti sono rimasti in mano alla vedova intenzionata a difendere la memoria del compagno mai sposato. Questa mancata unione legale è alla base della lotta sull’eredità del giornalista la quale finisce in mano al padre e al fratello del defunto. Il caso aprirà un acceso dibattito sui diritti delle cop​pie di fatto nella progressista Svezia​,​incapace però di difendere unioni che durano anche da più di 35 anni come nel caso di Larsson e la compagna.

Il padre e il fratello, assieme alla casa editrice Norstedts,  decidono quindi di commissionare il sequel di Millenium a un autore svedese famoso in patria per due libri tra cui la biografia del calciatore Zlatan Ibrahimovic.

Il retro delle copertine originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

Il retro delle copertine originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

L’autore scelto è David Lagercrantz e il libro da lui scritto vedrà la luce nel 2015 con il titolo The girl in Spider’s Web (in Italiano la Marsilio, che aveva già pubblicato l’intera trilogia, lo intitolerà “Quello che non uccide”).

Il lavoro di Lagercrantz sarà apprezzato sia dai critici,​che tutto sommato lo promuovo​,​ e da una buona parte di lettori ​che lo fanno comunque diventare un best seller.

​Il quinto volume, ancor a firma Lagercrantz, uscirà ​tra poche settimane ​anche in Italia​.​
​Per l’occasione, l’autore sarà presente a PordenoneLegge il prossimo settembre. Una ghiotta occasione per portare a casa una copia autografata del libro.
La prima edizione di questi tre volumi ha un valore attuale che va dai 1.000 ai 1.400 Euro se in ottime condizioni.
Queste edizioni si possono riconoscere dalla pagina dei crediti se presente la sequenza numerica “10 9 8 7 6 5 4 3 2 1” e dal prezzo di 14,99 £ per il primo volume e 16,99 e 18,99 per il secondo e il terzo.
La pagina dei crediti relativa alla prima edizione inglese di "The Girl with the Dragon Tattoo". In Italia uscirà con il titolo "Uomini che odiano le donne". Il numero 1 nella serie numerica indica che si tratta della prima edizione.

La pagina dei crediti relativa alla prima edizione inglese di “The Girl with the Dragon Tattoo”. In Italia uscirà con il titolo “Uomini che odiano le donne”. Il numero 1 nella serie numerica indica che si tratta della prima edizione.

Il prezzo originale della prima edizione di "The Girl with the Dragon Tattoo".

Il prezzo originale della prima edizione di “The Girl with the Dragon Tattoo”.

I tre volumi originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

I tre volumi originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

 

L’incipit:

«A Friday in November
It happened every year, was almost a ritual. And this was his eighty-second birthday. When, as usual, the flower was delivered, he took off the wrapping paper and then picked up the telephone to call Detective Superintendent Morell who, when he retired, had moved to Lake Siljan in Dalarna. They were not only the same age, they had been born on the same day—which was something of an irony under the circumstances. The old policeman was sitting with his coffee, waiting, expecting the call.
“It arrived.”»

(Stieg Larsson)

Anno di pubblicazione The Girl with the Dragon Tattoo: 2008
Casa editrice: Maclehose Press
Prezzo originale: 14,99 Sterline
Lingua: inglese
Pagine: 533

Anno di pubblicazione The Girl Who Played with Fire: 2009
Casa editrice: Maclehose Press
Prezzo originale: 16,99 Sterline
Lingua: inglese
Pagine: 569

Anno di pubblicazione The Girl Who Kicked the Hornets’ Nest: 2009
Casa editrice: Maclehose Press
Prezzo originale: 18,99 Sterline
Lingua: inglese
Pagine: 602


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

A 60 anni dalla scomparsa di Umberto Saba

Il 25 agosto di sessanta anni fa ci lasciava uno dei più grandi poeti italiani: Umberto Saba.

Operò tra gli uomini poeta” riporta una targa nella strada dove, ancora oggi, c’è la sua piccola biblioteca antiquaria.

Questo post è un piccolissimo omaggio all’immensità di Saba come poeta, romanziere, librario, marito, padre, uomo e tanto, tanto altro ancora.

A Trieste, nell’ormai lontano 2003, venne allestita una mostra molto bella, poi integralmente riportata nel web che potete trovare cliccando qui. Il sito è una fantastica miniera di informazioni con bellissime e rare fotografie sul grande poeta triestino.

Qui sotto vi lasciamo la poesia “Avevo” scritta nel 1944, uno degli anni più critici del Novecento. Saba, in quegli anni, era costretto a vivere un umiliante esodo semiclandestino a causa delle sue origini ebraiche. In questa poesia ritroviamo gli affetti più cari del poeta: la moglie, la figlia, la sua città natale, la sua bottega antiquaria e sua madre.

Buona lettura!

Rara edizione del Canzoniere di Umberto Saba numerata e autografata.

Avevo

Da una burrasca ignobile approdato
a questa casa ospitale, m’affaccio
– liberamente alfine – alla finestra.
Guardo nel cielo nuvole passare,
biancheggiare lo spicchio della luna,
Palazzo Pitti di fronte. E mi volgo
vane antiche domande: Perché, madre,
m’hai messo al mondo? Che ci faccio adesso
che sono vecchio, che tutto s’innova,
che il passato è macerie, che alla prova
impari mi trovai di spaventose
vicende? Viene meno anche la fede
nella morte, che tutto essa risolva.

Avevo il mondo per me; avevo luoghi
del mondo dove mi salvavo. Tanta
luce in quelli ho veduto che, a momenti,
ero una luce io stesso. Ricordi,
tu dei miei giovani amici il più caro,
tu quasi un figlio per me, che non pure
so dove sei, né se più sei, che a volte
prigioniero ti penso nella terra
squallida, in mano al nemico? Vergogna
mi prende allora di quel poco cibo,
dell’ospitale provvisorio tetto.
Tutto mi portò via il fascista abbietto
ed il tedesco lurco.

Avevo una famiglia, una compagna;
la buona, la meravigliosa Lina.
È viva ancora, ma al riposo inclina
più che i suoi anni impongano. Ed un’ansia
pietà mi prende di vederla ancora,
in non sue case affaccendata, il fuoco
alimentare a scarse legna. D’altri
tempi al ricordo doloroso il cuore
si stringe, come ad un rimorso, in petto.
Tutto mi portò via il fascista abbietto
ed il tedesco lurco.

Avevo una bambina, oggi una donna.
Di me vedevo in lei la miglior parte.
Tempo funesto anche trovava l’arte
di staccarla da me, che la radice
vede in me dei suoi mali, né più l’occhio
mi volge, azzurro, con l’usato affetto.
Tutto mi portò via il fascista abbietto
ed il tedesco lurco.

Avevo una città bella tra i monti
rocciosi e il mare luminoso. Mia
perché vi nacqui, più che d’altri mia
che la scoprivo fanciullo, ed adulto
per sempre a Italia la sposai col canto

Vivere si doveva. Ed io per tanto
scelsi fra i mali il più degno: fu il piccolo
d’antichi libri raro negozietto
Tutto mi portò via il fascista inetto
ed il tedesco lurco.

Avevo un cimitero ove mia madre
riposa, e i vecchi di mia madre. Bello
come un giardino; e quante volte in quello
mi rifugiavo col pensiero! Oscuri
esigli e lunghi, atre’ vicende, dubbio
quel giardino mi mostrano e quel letto.
Tutto mi portò via il fascista abbietto
– anche la tomba – ed il tedesco lurco.

Umberto Saba

Prime edizioni di "Trieste e una donna" e "Il piccolo Berto". In primo piano: ricevuta postale scritta a mano di Umberto Saba.

Prime edizioni di “Trieste e una donna” e “Il piccolo Berto”. In primo piano: ricevuta postale scritta a mano di Umberto Saba.


Vuoi contattarci, in privato, in merito a questo post? riempi il modulo qui sotto:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio