Le ceneri di Angela (Angela’s ashes) di Frank McCourt

Frank McCourt è uno dei miei autori favoriti. E “Le ceneri di Angela” (“Angela’s ashes” titolo originale) è il suo capolavoro.
Francis McCourt nasce a New York dal padre Malachy, nordirlandese di religione presbiteriana e dalla madre Angela (di cui il titolo) irlandese di religione cattolica.
Ancora bambino, fa ritorno con i genitori e fratellini in Irlanda, più precisamente a Limerick.
Da qui prendono vita le sue (dis)avventure che nel suo libro-capolavoro vengono raccontate in prima persona attraverso gli occhi di lui bambino. La scrittura è improntata sull’ironia anche davanti alle tragedie più grandi (dalla povertà, al padre alcolista, dalla morte di tre fratelli per gli effetti della denutrizione, alla febbre tifoide, al comportamento madre religio­sa e stanca che si lamenta accanto al caminet­to, dai preti arroganti, ai maestri di scuola prepo­tenti, agli inglesi…) e il libro avrà così tanto successo che nel 1997 vincerà il prestigioso premio Pulitzer e il National Book Critics Circle.
Nel 1999 il romanzo verrà portato sul grande schermo dal regista Alan Parker.

Nel 1997 “Le ceneri di Angela” viene pubblicato in Italia dalla casa editrice Adelphi.
McCourt, scriverà altri due libri: “Che paese, l’America (1999) (titolo originale: ‘Tis, pubblicato in Italia da Adelphi nel 2003), in cui racconta il seguito della sua vita in una New York proletaria del secondo dopoguerra ed “Ehi, prof!” (2005) (titolo originale: Teacher Man, pubblicato in Italia nella collana Fabula di Adelphi nel 2006), dove una volta diventato professore racconta le difficoltà del mestiere.

Sfortunatamente dal 19 luglio 2009 Frank non è più con noi.
Rimane questo libro capolavoro che vi consiglio di leggere anche senza cercare la prima edizione.
Una prima edizione che ha visto crescere il suo valore negli anni.
Per riconoscerla dovete fare attenzione ad alcuni particolari:

LA COPERTINA (FRONTE)
01032016-153031-McCourt

LA PAGINA DEL COPYRIGHT
La linea numerica riporta “1 3 5 7 9 10 8 6 4 2”.
01032016-154629-McCourt

LA SOPRACCOPERTA
O “dust jacket” riporta il prezzo di $23.00 sulla prima stampa.
Il prezzo è stato poi cambiato per la seconda stampa in $24.00 fino a diventare $25.00 per le successive ristampe.
01032016-153555-McCourt

IL LIBRO SENZA LA SOPRACCOPERTA
01032016-154016-McCourt

LA COPERTINA (RETRO)
01032016-153755-McCourt
La prima stampa del libro riporta il codice 09962250.
La seconda stampa 09962350 mentre sulle successive dovreste trovare 09962450.
Inoltre, sulla prima stampa della prima edizione trovate scritto il numero 52300 in piccolo sopra il codice a barre.
Il codice ISBN rimane sempre lo stesso 0-684-87435-0.

LA VERSIONE AUTOGRAFATA
01032016-153710-McCourt

 


L’incipit:

«Era meglio se i miei restavano a New York dove si erano conosciuti e sposati e dove sono nato io. Invece se ne tornarono in Irlanda che io avevo quattro anni, mio fratello Malachy tre, i gemelli Oliver e Eugene appena uno e mia sorella Margaret era già morta e sepolta.
Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata un’infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma un’infanzia infelice irlandese è peggio di un’infanzia infelice qualunque, e un’infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.
Gente che si vanta o si lamenta delle tribolazioni patite nei primi anni di vita se ne trova dappertutto, ma niente regge il confronto con la versione irlandese: la povertà; il padre alcolizzato chiacchierone e buono a nulla; la madre pia e derelitta che geme accanto al fuoco; i preti boriosi; i maestri arroganti; gli inglesi e le cose tremende che ci hanno fatto per ottocento lunghi anni…
E poi, tutta quell’umidità.»
(Frank McCourt)

Anno di pubblicazione: 1996
Casa editrice: Scribner
Prezzo originale: 23 dollari
Pagine: 364


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Prime edizioni. Cosa sono e perché hanno valore.

Prime edizioni

Prime edizioni di Harry Potter, Il Grande Gatsby, Ulisse e Il giovane Holden.

Può sembrare banale dirlo, ma la prima edizione di un libro è semplicemente la prima stampa di un libro, la prima tiratura.
Quando un libro viene pubblicato per la prima volta, l’editore decide il numero di copie da immettere sul mercato (numero assolutamente variabile a seconda dell’autore da promuovere) anche per capire la reazione del pubblico.
A volte parliamo di poche centinaia di copie, a volte di migliaia, altre volte parliamo di numeri molto più importanti (per esempio: “il quarto volume della serie, Harry Potter e il Calice di Fuoco fu pubblicato l’8 luglio del 2000 con una prima tiratura record di 1 milione di copie per il Regno Unito.” – Fonte: http://www.jkrowling.com/it_IT/).

Ovviamente, per l’essere umano, tutto ciò che è limitato a pochi esemplari è oggetto di desiderio. Qualsiasi collezionista vuole possedere qualcosa di raro, accessibile solo a lui per godimento personale, oppure semplicemente, per poterci lucrare sopra.

E i libri non fanno eccezione. Ci sono persone che spendono cifre altissime per potersi accaparrare alcune edizioni rare (o le superstiti che si trovano in commercio). Qui gli esempi non si contano più: una società inglese, quest’anno (2015), riporta dei prezzi di riferimento per la prima edizione di The Great Gatsby di Francis Scott Fitzgerald del 1925: 246.636 sterline (350mila euro!); seguono  The Hobbit di J.R.R. Tolkien del 1937 a 65.420 sterline (circa 92mila euro) e Ulysses di James Joyce classe 1922, stimata 24.557 sterline (sui 35mila euro). (Fonte: http://www.ilpost.it/2015/11/19/prime-edizioni-900-che-valgono-di-piu/). Per non parlare poi delle prime edizioni di Harry Potter o del Giovane Holden (titolo originale The Catcher in the rye) di J.D. Salinger.

Che cosa influisce sul valore di un libro
Teniamo però in considerazione una cosa importante: le prime edizioni sono materia viva. Nel senso che cambiano aspetto, ma sopratutto valore con il tempo e con lo spazio.
Per quanto riguarda lo spazio: esistono prime edizioni americane, inglesi e poi per ogni Paese dove il libro viene pubblicato. Una prima edizione italiana di Umberto Eco può avere più valore qui da noi che in Inghilterra (anche se non è detto).
Per quanto riguarda il tempo: alcune prime edizioni sono come il vino, con il tempo acquisiscono valore e pregio, ma dipende anche dall’offerta e se, alla fine, troviamo un acquirente disposto a pagare quella cifra per comprarlo. Esistono le mode: se al cinema il film tratto dal libro ha un discreto successo anche il libro verrà visto con altri occhi.
Infine, lo stato di conservazione è tutto: bastano dei piccolissimi strappi, segni di umidità, dediche degli autori personalizzate, appunti di lettori precedenti a far calare drasticamente la quotazione del libro.

Come verificare di possedere una prima edizione?
Come tutte le prime volte,  basta allenare un po’ lo sguardo e farsi aiutare da chi ne sa di più (anche internet può andare bene, a patto di riuscire a filtrare i risultati). Ogni casa editrice, italiana o straniera, usa diverse modalità per identificare la loro prima edizione.

La prima cosa da fare, e la più semplice, è quella di aprire il libro e andare a controllare nella pagina dove vengono riportati i diritti di autore se compare  la scritta “prima edizione”.
Altra modalità di ricerca, è quella di verificare la sequenza numerica che ultimamente piace a molti editore inserire:
generalmente tra 1 e 10, compaiono anche essi nella pagina dei diritti d’autore.

I numeri possono essere in ordine crescente o decrescente o a volte possono non avere nessun ordine ben definito, dipende dall’editore. Per esempio:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
10 9 8 7 6 5 4 3 2 1
1 3 5 7 9 10 8 6 4 2

significa che sono tutte delle prime edizioni

E le ristampe?
Ovviamente, inutile dirlo, le cose non sono sempre così semplici. Esistono le ristampe! Sì, avete capito bene la ristampa della prima edizione! Argh… cosa significa? Che se è una terza ristampa della prima edizione non ha valore? beh, non è detto. Ce l’ha, ma non come l’agognata prima edizione/prima ristampa.
Questo spiega anche l’oscillazione dei prezzi di prime edizioni che trovate su eBay per capirci. A una prima occhiata, sembrano tutte uguali, poi vai a leggere i dettagli e scopri che sì, è una una prima edizione, ma magari 17esima ristampa.

Una degli ultimi suggerimenti è controllare, in assenza di una serie numerica, se è presente l’anno di stampa. Anche qui, è sempre meglio informarsi sull’anno di pubblicazione del libro e fare una ricerca in tal senso.

Insomma, per concludere, si tratta di sentirsi un po’ Indiana Jones, perdersi nella selva oscura di questo inferno (soprattutto economico) e riemergere con il Santo Graal delle prime edizioni con il perenne sogno di averlo trovato abbandonato su qualche scaffale di qualche libreria di periferia a pochi euro. Un po’ difficile a essere sinceri, ma, alla fine, anche vincere alla lotteria è difficile, ma qualcuno che vince c’è.

Alla prossima,
Massimo.

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