La storia infinita di Michael Ende

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è uno degli incipit più innovativi mai scritti per un romanzo d’avventura.

Prima pagina della prima edizione del libro "La storia infinta" di Michael Ende, 1981.

Prima pagina della prima edizione del libro “La storia infinta” di Michael Ende, 1981.

Chi ha qualche anno sulle spalle lo riconoscerà immediatamente. È così infatti che inizia uno dei libri più amati dai tanti, tantissimi lettori de “La storia infinita” di Michael Ende (1929-1995).

La prima edizione del libro "La storia infinta" di Michael Ende, 1981. Edito da Longanesi.

La prima edizione del libro “La storia infinta” di Michael Ende, 1981. Edito da Longanesi.

La copertina in tela della prima edizione de "La storia infinita" di Michael Ende.

La copertina in tela della prima edizione de “La storia infinita” di Michael Ende.

Vediamo di riassumere velocemente la storia di questo romanzo.

Siamo nel 1977, nei pressi di Stoccarda, e un editore – un certo signor Hansjörg Weitbrecht – incoraggia lo scrittore Michael Ende a scrivere un nuovo romanzo da poter dare alle stampe entro la fine dell’anno. Ende inizia a lavorare su questa idea “di un bambino che leggendo una storia si ritrova all’interno della storia stessa”. L’editore si dice entusiasta e approva.

Dopo qualche mese Weitbrecht contatta ripetutamente l’autore per chiedergli quando finalmente consegnerà il racconto, avendo lui già scelto la carta, la tipografia, ecc…

Quello che succede è che lo scrittore, rendendosi conto che un racconto breve non è fattibile, deve richiamare il suo editore e comunicargli che la data di uscita del libro dovrà essere posticipata perché il bambino protagonista del suo racconto “si rifiuta categoricamente di lasciare Fantàsia (il mondo magico presente nel libro) e non gli rimane altra scelta di seguire il suo personaggio nel prosieguo  delle sue avventure”

La stesura si allunga notevolmente e solo nel 1979, dopo circa tre anni di scrittura e riscrittura, Ende riesce a completare la storia trovando finalmente l’escamotage per fare uscire Bastiano (Bastian nel film che conosciamo) dal mondo magico. Inoltre, sempre secondo Ende, la storia ha preso una piega tale da non essere più adatta a una pubblicazione tradizionale “ma gli appare chiaro che si deve confezionare come un vero e proprio libro di magia: con copertina in cuoio e bottoni in madreperla e ottone”.

L’editore impallidisce per i possibili costi. Dopo una trattativa, editore e scrittore trovano un accordo: rilegatura in seta, stampa a due colori e 26 capilettera (uno per ciascuno dei 26  capitoli che iniziano con altrettante lettere dell’alfabeto tedesco), realizzati dall’artista Roswitha Quadflieg.

La stampa a inchiostro a due colori, continuamente incrociata, è davvero un’idea innovativa, che non serve solo a conferire al libro quell’aspetto “magico”, ma diventa l’espediente che aiuta il lettore a riconoscere in quale mondo sta proseguendo la storia: il colore rosso per il testo ambientato nel mondo degli umani e quello verde acqua per le parti ambientate a Fantàsia.

Il libro è un successo e dalla prima stampa di sole 20.000 copie, si passa rapidamente a quella di 200 mila. Nel 1980 diventa ufficialmente un bestseller, rimanendo in classifica per 332 settimane (di cui 113 al primo posto!). Seguono altre 15 ristampe e si sfiora così il milione di copie vendute in 3 anni. Tradotto in più di 40 paesi, vincendo premi e riconoscimenti, gli esemplari venduti diventano 10 milioni.

L’edizione italiana

Sull’onda del successo, nel 1981 “La storia infinita” arriva finalmente anche in Italia. Grazie alla casa editrice Longanesi & C. che lo pubblica nella collana La gaja scienza. “La traduzione viene affidata ad Amina Pandolfi, mentre i capilettera sono frutto dell’opera di Antonio Basoli. L’edizione presenta una copertina rigida ricoperta di seta rossa e il testo bicolore.”

Due tipi di inchiostri sono stati utilizzati nel libro per dividere meglio i fatti che accadevano nel Regno di Fantasia e quelli nella realtà.

Due tipi di inchiostri sono stati utilizzati nel libro per dividere meglio i fatti che accadevano nel Regno di Fantasia e quelli nella realtà.

Un'altra illustrazione originale di Antonio Basoli per i capolettera di ogni capitolo.

Un’altra illustrazione originale di Antonio Basoli per i capolettera di ogni capitolo.

La prima edizione italiana del libro è piuttosto rara, ormai oggetto di collezionismo. Su eBay o nei mercatini difficilmente la troverete in buone condizioni sotto i 100-150 Euro.
Il consiglio, prima di fare una proposta di acquisto, è di fare attenzione all’ultima pagina del libro dove sono riportati i crediti.
La prima edizione riporta questa scritta:

FINITO DI STAMPARE
NEL MESE DI OTTOBRE 1981
PER CONTO DELLA LONGANESI & C.
DALLA AGEL S.R.L. DI MILANO
PRINTED IN ITALY

e nessun riferimento all’edizione un paio di righe sopra.

Pagina dei crediti nella prima edizione del libro. L'anno riportato è il 1981 e non sono annotate ristampe.

Pagina dei crediti nella prima edizione del libro. L’anno riportato è il 1981 e non sono annotate ristampe.

Concludiamo con la storia delle ristampe del libro in Italia:
nel 1988 arriva la casa editrice TEA a ripubblicare il libro mantenendo la traduzione e i capilettera della versione Longanesi. Il testo però viene stampato in inchiostro monocromatico nero ricorrendo al corsivo per differenziare le due parti.

La Corbaccio invece pubblica la sua prima versione de La storia infinita nel 2002 riprendono la grafica delle edizioni precedenti, reintroducendo i colori d’inchiostro rosso e verde acqua.

“La storia infinita” Michael Ende, prima edizione italiana, 1981.

 


L’incipit:

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Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall’interno del locale in penombra.
Fuori era una fredda, grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro macchiato di pioggia dall’altro lato della strada.
D’improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo di campanellini d’ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un bel po’ prima che si rimettesse tranquillo

(Michael Ende)

Anno di pubblicazione: I edizione ottobre 1981
Casa editrice: Longanesi & C.
Prezzo originale: 14.000 Lire
Pagine: 446


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Ecco la prima edizione inglese della trilogia di Millenium

Verso gli ultimi mesi del 2004, in Svezia, un giornalista esperto conoscitore di organizzazioni di estrema destra e neonaziste, fondatore di una rivista antirazzista chiamata Expo, consulente del Ministero della Giustizia svedese​, contattò una delle principali case editrici svedesi, la Norstedts Förlag,​ e consegnò loro le bozze di tre romanzi gialli da lui scritti. Ai tre romanzi, sarebbero seguiti –  nelle intenzioni dell’autore – altre sette, per un totale di dieci libri che il giornalista avrebbe iniziato a scrivere nei mesi ​successivi.  

Il 9 novembre dello stesso anno, Karl Stig-Erland​ Larsson questo il nome del giornalista​ -​ sale nella redazione del suo giornale Expo a Stoccolma​,​ ma​,​ essendo​ ​l’ascensore ​fuori uso,​ decide per le sette rampe di scale che lo separano dalla sua scrivania. ​Subdolo e improvviso come spesso si manifesta, un attacco cardiaco​ lo stronca appena entrato nel suo ufficio. 

I primi tre volumi stampati in Inghilterra della trilogia di Millenium scritta da Stieg Larsson.

I primi tre volumi stampati in Inghilterra della trilogia di Millenium scritta da Stieg Larsson.

La tragedia ha il sapore della beffa, quando, una volta pubblicati​,​ i romanzi diventano i casi letterali dell’anno. I libri vengono tradotti in più di 50 ​P​aesi​, ​vendendo più di 80 milioni di copie facendo di Stieg Larsson (questo è il nome che apparirà sulle copertine) nel 2008 il secondo autore più venduto nel mondo. Lui non lo saprà mai.

I romanzi consegnati da Larsson a quello che diventerà il suo editore usciranno postumi. Hanno dei nomi particolari e ben presto renderanno immortali i nomi dei suoi protagonisti: il giornalista Mikael Blomkvist e la meravigliosa inquieta Lisbeth Salander!

Ecco quindi che Uomini che odiano le donne (2005), La ragazza che giocava con il fuoco (2006) e La regina dei castelli di carta (2007) diventano conosciuti in tutto il mondo anche se con titoli leggermente diversi dagli originali Män som hatar kvinnorFlickan som lekte med eldenLuftslottet som sprängdes.

Nel mondo anglosassone verranno ribattezzati: The Girl with the Dragon TattooThe Girl Who Played with FireThe Girl Who Kicked the Hornets’ Nest

Le copertine originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

Le copertine originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

Larsson​,​ prima della morte​, aveva iniziato a scrivere la bozza del quarto volume e le idee da sviluppare nel quinto. Questi documenti sono rimasti in mano alla vedova intenzionata a difendere la memoria del compagno mai sposato. Questa mancata unione legale è alla base della lotta sull’eredità del giornalista la quale finisce in mano al padre e al fratello del defunto. Il caso aprirà un acceso dibattito sui diritti delle cop​pie di fatto nella progressista Svezia​,​incapace però di difendere unioni che durano anche da più di 35 anni come nel caso di Larsson e la compagna.

Il padre e il fratello, assieme alla casa editrice Norstedts,  decidono quindi di commissionare il sequel di Millenium a un autore svedese famoso in patria per due libri tra cui la biografia del calciatore Zlatan Ibrahimovic.

Il retro delle copertine originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

Il retro delle copertine originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

L’autore scelto è David Lagercrantz e il libro da lui scritto vedrà la luce nel 2015 con il titolo The girl in Spider’s Web (in Italiano la Marsilio, che aveva già pubblicato l’intera trilogia, lo intitolerà “Quello che non uccide”).

Il lavoro di Lagercrantz sarà apprezzato sia dai critici,​che tutto sommato lo promuovo​,​ e da una buona parte di lettori ​che lo fanno comunque diventare un best seller.

​Il quinto volume, ancor a firma Lagercrantz, uscirà ​tra poche settimane ​anche in Italia​.​
​Per l’occasione, l’autore sarà presente a PordenoneLegge il prossimo settembre. Una ghiotta occasione per portare a casa una copia autografata del libro.
La prima edizione di questi tre volumi ha un valore attuale che va dai 1.000 ai 1.400 Euro se in ottime condizioni.
Queste edizioni si possono riconoscere dalla pagina dei crediti se presente la sequenza numerica “10 9 8 7 6 5 4 3 2 1” e dal prezzo di 14,99 £ per il primo volume e 16,99 e 18,99 per il secondo e il terzo.
La pagina dei crediti relativa alla prima edizione inglese di "The Girl with the Dragon Tattoo". In Italia uscirà con il titolo "Uomini che odiano le donne". Il numero 1 nella serie numerica indica che si tratta della prima edizione.

La pagina dei crediti relativa alla prima edizione inglese di “The Girl with the Dragon Tattoo”. In Italia uscirà con il titolo “Uomini che odiano le donne”. Il numero 1 nella serie numerica indica che si tratta della prima edizione.

Il prezzo originale della prima edizione di "The Girl with the Dragon Tattoo".

Il prezzo originale della prima edizione di “The Girl with the Dragon Tattoo”.

I tre volumi originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

I tre volumi originali della prima edizione inglese della trilogia di Millenium scritto da Stieg Larsson.

 

L’incipit:

«A Friday in November
It happened every year, was almost a ritual. And this was his eighty-second birthday. When, as usual, the flower was delivered, he took off the wrapping paper and then picked up the telephone to call Detective Superintendent Morell who, when he retired, had moved to Lake Siljan in Dalarna. They were not only the same age, they had been born on the same day—which was something of an irony under the circumstances. The old policeman was sitting with his coffee, waiting, expecting the call.
“It arrived.”»

(Stieg Larsson)

Anno di pubblicazione The Girl with the Dragon Tattoo: 2008
Casa editrice: Maclehose Press
Prezzo originale: 14,99 Sterline
Lingua: inglese
Pagine: 533

Anno di pubblicazione The Girl Who Played with Fire: 2009
Casa editrice: Maclehose Press
Prezzo originale: 16,99 Sterline
Lingua: inglese
Pagine: 569

Anno di pubblicazione The Girl Who Kicked the Hornets’ Nest: 2009
Casa editrice: Maclehose Press
Prezzo originale: 18,99 Sterline
Lingua: inglese
Pagine: 602


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A 60 anni dalla scomparsa di Umberto Saba

Il 25 agosto di sessanta anni fa ci lasciava uno dei più grandi poeti italiani: Umberto Saba.

Operò tra gli uomini poeta” riporta una targa nella strada dove, ancora oggi, c’è la sua piccola biblioteca antiquaria.

Questo post è un piccolissimo omaggio all’immensità di Saba come poeta, romanziere, librario, marito, padre, uomo e tanto, tanto altro ancora.

A Trieste, nell’ormai lontano 2003, venne allestita una mostra molto bella, poi integralmente riportata nel web che potete trovare cliccando qui. Il sito è una fantastica miniera di informazioni con bellissime e rare fotografie sul grande poeta triestino.

Qui sotto vi lasciamo la poesia “Avevo” scritta nel 1944, uno degli anni più critici del Novecento. Saba, in quegli anni, era costretto a vivere un umiliante esodo semiclandestino a causa delle sue origini ebraiche. In questa poesia ritroviamo gli affetti più cari del poeta: la moglie, la figlia, la sua città natale, la sua bottega antiquaria e sua madre.

Buona lettura!

Rara edizione del Canzoniere di Umberto Saba numerata e autografata.

Avevo

Da una burrasca ignobile approdato
a questa casa ospitale, m’affaccio
– liberamente alfine – alla finestra.
Guardo nel cielo nuvole passare,
biancheggiare lo spicchio della luna,
Palazzo Pitti di fronte. E mi volgo
vane antiche domande: Perché, madre,
m’hai messo al mondo? Che ci faccio adesso
che sono vecchio, che tutto s’innova,
che il passato è macerie, che alla prova
impari mi trovai di spaventose
vicende? Viene meno anche la fede
nella morte, che tutto essa risolva.

Avevo il mondo per me; avevo luoghi
del mondo dove mi salvavo. Tanta
luce in quelli ho veduto che, a momenti,
ero una luce io stesso. Ricordi,
tu dei miei giovani amici il più caro,
tu quasi un figlio per me, che non pure
so dove sei, né se più sei, che a volte
prigioniero ti penso nella terra
squallida, in mano al nemico? Vergogna
mi prende allora di quel poco cibo,
dell’ospitale provvisorio tetto.
Tutto mi portò via il fascista abbietto
ed il tedesco lurco.

Avevo una famiglia, una compagna;
la buona, la meravigliosa Lina.
È viva ancora, ma al riposo inclina
più che i suoi anni impongano. Ed un’ansia
pietà mi prende di vederla ancora,
in non sue case affaccendata, il fuoco
alimentare a scarse legna. D’altri
tempi al ricordo doloroso il cuore
si stringe, come ad un rimorso, in petto.
Tutto mi portò via il fascista abbietto
ed il tedesco lurco.

Avevo una bambina, oggi una donna.
Di me vedevo in lei la miglior parte.
Tempo funesto anche trovava l’arte
di staccarla da me, che la radice
vede in me dei suoi mali, né più l’occhio
mi volge, azzurro, con l’usato affetto.
Tutto mi portò via il fascista abbietto
ed il tedesco lurco.

Avevo una città bella tra i monti
rocciosi e il mare luminoso. Mia
perché vi nacqui, più che d’altri mia
che la scoprivo fanciullo, ed adulto
per sempre a Italia la sposai col canto

Vivere si doveva. Ed io per tanto
scelsi fra i mali il più degno: fu il piccolo
d’antichi libri raro negozietto
Tutto mi portò via il fascista inetto
ed il tedesco lurco.

Avevo un cimitero ove mia madre
riposa, e i vecchi di mia madre. Bello
come un giardino; e quante volte in quello
mi rifugiavo col pensiero! Oscuri
esigli e lunghi, atre’ vicende, dubbio
quel giardino mi mostrano e quel letto.
Tutto mi portò via il fascista abbietto
– anche la tomba – ed il tedesco lurco.

Umberto Saba

Prime edizioni di "Trieste e una donna" e "Il piccolo Berto". In primo piano: ricevuta postale scritta a mano di Umberto Saba.

Prime edizioni di “Trieste e una donna” e “Il piccolo Berto”. In primo piano: ricevuta postale scritta a mano di Umberto Saba.


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Ecco la nuova edizione di Harry Potter!

Eh già, il tempo passa in fretta. E siamo qui a festeggiare 20 anni dall’uscita del primo volume di Harry Potter.

Era il 1997 quando uscì in sordina nel Regno Unito la prima storia del maghetto inglese. Nel giro di qualche anno divento “il” caso letterario per eccellenza facendo diventare la scrittrice J.K. Rowling la donna più ricca d’Inghilterra (sì, anche più ricca della Regina).

Per festeggiare questo anniversario, la casa editrice Bloomsbury ha dato alle stampe la “20th anniversary Edition”: il primo volume “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” (Harry Potter e la pietra filosofale in italiano) in 4 edizioni diverse:

la versione Gryffindor, la versione Hufflepuff, la versione Slytherin e la versione Ravenclaw ciascuna con copertina rigida o tascabile.

Ecco i quattro volumi stampati per il ventesimo anniversario di "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

Ecco i quattro volumi stampati per il ventesimo anniversario di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone”.

Come avrete capito, i nomi delle edizioni fanno riferimento ai nomi delle casate della scuola di magia di Hogwarts e ogni edizione è caratterizzata da un copertina con lo sfondo scuro sul quale spicca lo stemma di una casata.

I dorsi sono colorati con la tecnica dello “spray edge” con i colori delle cravatte e delle sciarpe che ogni studente della scuola di magia indossa e all’interno si trovano nuovi e numerosi contenuti rispetto all’edizione originale del 1997.

Ogni volume di "Harry Potter and the Philosopher's Stone" ha il colore della casata di appartenenza.

Ogni volume di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” ha il colore della casata di appartenenza.

Le illustrazioni sono state tutte realizzate dall’artista Levi Pinfold. Qui potete sfogliare il suo portfolio su Harry Potter.

Illustrazione di Levi Pinfold per "Harry Potter and the Philosopher's Stone" edizione Slytherin.

Illustrazione di Levi Pinfold per “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” edizione Slytherin.

Le copie, dal prezzo oggi abbordabile, sono disponibili per un periodo limitato – a quanto dice la casa editrice – ma, come al solito, se con il passare del tempo avranno un valore di mercato, i collezionisti cercheranno solo le prime edizioni.

"Harry Potter and the Philosopher's Stone" edizione Slytherin (Serpeverde in italiano).

“Harry Potter and the Philosopher’s Stone” edizione Slytherin (Serpeverde in italiano).

Ancora le quattro differenti edizioni di "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

Ancora le quattro differenti edizioni di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone”.

In questa nuova edizioni di "Harry Potter and the Philosopher's Stone" il dorso è stato colorato con i colori delle sciarpe delle differenti casate di Hogwarts.

In questa nuova edizioni di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” il dorso è stato colorato con i colori delle sciarpe delle differenti casate di Hogwarts.

"Harry Potter and the Philosopher's Stone" 20th anniversary edition.

“Harry Potter and the Philosopher’s Stone” 20th anniversary edition.

Contenuti inediti nella nuova versione di "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

Contenuti inediti nella nuova versione di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone”.

Adesivo color oro posto su tutte le copie stampate per il ventesimo anniversario dell'uscita di "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

Adesivo color oro posto su tutte le copie stampate per il ventesimo anniversario dell’uscita di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone”.

Se invece volete sapere di più sulla primissima edizione inglese di Harry Potter, il cui valore ha raggiunto cifre da capogiro cliccate qui.

 

L’incipit:

«Mr. and Mrs. Dursley, of number four, Privet Drive, were proud to say that they were perfectly normal, thank you very much. They were the last people you’d expect to be involved in anything strange or mysterious, because they just didn’t hold with such nonsense.»
(J.K. Rowling)

Anno di pubblicazione: luglio, 2017
Casa editrice: Bloomsbury Childrens
Prezzo originale: 14,99 Sterline
Lingua: inglese
Pagine: 368


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Incontro con… Matteo Righetto

Una delle cose più belle di questo blog è che ogni tanto usciamo dal virtuale e ci ritroviamo nel mondo reale.

Ecco quindi che abbiamo organizzato un altro incontro (dopo quelli con Turconi e Radice e Simone Cristicchi) con un altro autore italiano che sta crescendo di popolarità libro dopo libro. È senza dubbio una buona occasione per conoscere questo scrittore e per portare a casa una copia del libro autografata!

Matteo Righetto, nato a Padova nel 1972 ha pubblicato per TEA nel 2012 Savana Padana, La pelle dell’orso (Guanda, 2013) da cui è stato tratto un film con Marco Paolini per la regia di Marco Segato, Apri gli occhi (TEA, 2016, vincitore del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo) e Dove porta la neve (TEA, 2017).

Righetto, presenterà a Trieste il suo nuovo libro L’ANIMA DELLA FRONTIERA (Mondadori, 2017).

La copertina del libro di Matteo Righetto “L’anima della frontiera”. Edizione Mondadori 2017

Prima della pubblicazione in Italia, il 13 giugno per Mondadori, ‘L’anima della frontiera’ è diventato un caso. Con questo western letterario sul mondo dei contrabbandieri di tabacco nel Nord Italia, lo scrittore ha suscitato l’interesse di numerosi editori stranieri e sono già stati venduti i diritti in 10 paesi, dagli Stati Uniti alla Polonia passando per Gran Bretagna, Australia, Canada, Germania e Olanda. (Fonte: Ansa.it)

Di cosa parla il libro?
Nevada. Sembra il nome di un deserto, e invece è il luogo in cui vive la famiglia De Boer, in alta val Brenta. Una terra circondata da boschi aspri, dove le case si inerpicano su pendii vertiginosi. Sono gli ultimi anni dell’Ottocento e i De Boer, che lavorano nei campi di tabacco, il pregiatissimo Nostrano del Brenta, vivono consapevoli che solo nella muta e rispettosa alleanza tra uomini e natura selvaggia esiste una possibilità di sopravvivenza. Augusto è il capofamiglia, un uomo taciturno, lavoratore instancabile, capace di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento. Jole, la figlia maggiore, ha la stessa natura selvatica del padre e una sfrenata passione per i cavalli. I proventi del tabacco però non sono sufficienti a far campare la famiglia con dignità. Ecco perché Augusto un giorno decide di tentare il viaggio oltre la frontiera austriaca per contrabbandare l’eccedenza del raccolto. Un cammino impervio attraverso sentieri e passaggi impraticabili, minacciato dalle bestie feroci, dagli agguati dei briganti e dalla sorveglianza dei finanzieri. Jole ha quindici anni quando suo padre stabilisce che è giunto il momento di portarla con sé: qualcun altro deve conoscere la strada. Non passerà molto tempo prima che la ragazza si trovi a dover compiere il viaggio da sola. Inoltrandosi con solenne lentezza in una natura maestosa, rifugio accogliente e poi, d’un tratto, trappola insidiosa, Jole cerca di portare al sicuro il suo prezioso carico e di capire cosa sia successo al padre, che tre anni prima non ha più fatto ritorno proprio da una spedizione in Austria. L’anima della frontiera è un romanzo unico, lirico e scarno, nitido come un cielo spazzato dal vento. Matteo Righetto descrive con maestria scenari naturali di grande bellezza e ne fa il correlativo oggettivo dell’anima delicata e forte della sua splendida protagonista. Un western letterario che con una scrittura pulitissima e quasi materica riesce a trasmetterci un’epica intima e solenne. (Fonte: Mondadori.com)

L’appuntamento è quindi per venerdì 7 luglio, alle ore 18:00 presso la bellissima Libreria Lovat di Trieste in Viale XX Settembre, 20.

Qui l’evento Facebook per maggiori informazioni:
Evento Facebook: Matteo Righetto a Trieste


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Ennesimo errore, ennesima rarità: Raffaello segreto

Di recente sembra che gli errori da parte della case editrici nostrane si siano moltiplicati.

Einaudi, per esempio, qualche tempo fa, sbagliò la foto dell’autore in copertina; la Feltrinelli il nome dell’autore e ora tocca alla casa editrice Sperling & Kupfer che, assieme alla Piemme, cura la collana Pickwich con autori del calibro di Sveva Casati Modignani, Stephen King, Michael Connelly, Nicholas Sparks, ecc…

Il libro in oggetto è una edizione economica di un libro già uscito nell’ottobre 2015 e ripubblicato il 28 marzo scorso che si intitola “Raffaello segreto“. Si tratta di un bel saggio in cui lo scrittore e storico dell’arte Costantino D’Orazio racconta e celebra il genio del pittore e architetto rinascimentale ripercorrendone la vita e le opere.

“Raffaello segreto” edizione Pickwick. L’esterno della copia con errore è identico alla versione corretta ora nelle librerie.

Il libro è stato molto apprezzato dai lettori, forte anche dei due libri precedente dello stesso autore, “Leonardo segreto” e “Caravaggio segreto”, e di una scrittura chiara e appassionata.

Vi parlo di questo libro in quanto con l’uscita dell’edizione economica, la Sperling & Kupfer ha fatto confusione con il contenuto delle pagine interne: l’inserto a colori, con le tavole di Raffaello che aiutano il lettore ad apprezzare ancora di più il genio di Urbino, contiene disegni di Leonardo Da Vinci!

Un errore di impaginazione certamente dovuto all’esistenza del precedente volume “Leonardo segreto” in cui era contenuto. Probabilmente, quello che è successo è che sia stato copiato in toto l’inserto di Leonardo nel volume di Raffaello.

Ovviamente, il libro è stato prontamente ritirato da tutte le librerie.

Il valore? troppo presto per dirlo, ma si tratta comunque di una chicca per gli appassionati del genere.

Pagina dei crediti del libro “Raffaello segreto” di Costantino D’Orazio.

Pagine interne errate. Le tavole riproducono le opere di Leonardo Da Vinci e non di Raffaello.

Altre pagine interne errate. Le tavole riproducono le opere di Leonardo Da Vinci e non di Raffaello.


L’incipit:

«RAFFAELLO Sanzio “non visse da pittore, ma da principe”.»
(Costantino D’Orazio)

Anno di pubblicazione: I edizione Pickwick marzo 2017
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo originale: 9,90 Euro
Pagine: 197


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La “Vita da uomo” del giovane Holden di J.D. Salinger

The Catcher in the Rye” di J.D. Salinger è il titolo originale del libro che in Italia verrà tradotto come “Il giovane Holden” pubblicato per la prima volta a Boston nel 1951 dalla casa editrice Little Brown.

Sulla prima edizione americana del libro si potrebbe davvero parlare a lungo (e lo faremo in un post dedicato in futuro!).

Ma oggi ci dedichiamo alla sua prima edizione italiana, datata 1952, con un titolo diverso e non edita, come vi aspettereste, da Einaudi (storico detentore del titolo), ma da una quasi sconosciuta casa editrice romana con il nome di Gherardo Casini che cessò l’attività nel 1994.

Questa edizione è piuttosto rara. E quindi molto ambita tra i collezionisti.

Il libro si presenta con una sovraccoperta con un ritratto di Vincent Van Gogh, il nome completo dell’autore “Jerome David Salinger” in cima, il titolo “Vita da uomo” nel mezzo e in basso, allineato a destra, il nome della casa editrice “Gherardo Casini Editore”.
Il volume uscì con una fascetta rossa sul quale veniva riportato l’interrogativo: “Un libro scandaloso o profondamente morale?

Copertina della prima edizione italiana de “Il giovane Holden” di J.D. Salinger intitolata “Vita da uomo”.

Il testo è stato tradotto da Jacopo Darca (pseudonimo di Corrado Pavolini) e stampato in meno di 1000 copie.

Quando uscì, il romanzo non ebbe il successo sperato. Diverse le cause: probabilmente la scarsa distribuzione, la scarsa pubblicità o forse la copertina poco accattivante: un uomo di mezza età con vestiti di inizi secolo per descrivere un teenager americano non era stata forse la scelta più azzeccata.

Solo nel 1961 la casa editrice torinese Einaudi acquistò i diritti su tutte le opere di Salinger e fece tradurre il testo questa volta ad Adriana Motti scegliendo il titolo “Il giovane Holden” (anche se lei propose ““Il pescatore nella segale”). Fu un successo editoriale senza precedenti.

Sovraccoperta aperta della prima edizione italiana de “Il giovane Holden” di J.D. Salinger intitolata “Vita da uomo”.

Edizione italiana de “Il giovane Holden” di J.D. Salinger intitolata “Vita da uomo” senza sovraccoperta.

Einaudi oggi pubblica il libro con la copertina voluta fortemente da Salinger: niente oltre al titolo e il suo nome, nemmeno la trama o la biografia dell’autore. Questo affinché un lettore scelga il libro per il contenuto, e non per la copertina.

Su eBay.it questo volume appare di rado e, quando succede, viene venduto a cifre variabili tra i 200 e i 400 euro. E, credetemi, viene sempre venduto in poco tempo.

Quindi, se lo avvistate in qualche mercatino dell’usato, non fatevelo scappare!

Pagina dei crediti con anno di pubblicazione e titolo originale “The Catcher in the Rye”.

Incipit del libro. La traduzione di Jacopo Darca è ovviamente diversa da quella che farà Adriana Motti per Einaudi.

Foto di J.D. Salinger utilizzata anche per la versione americana del romanzo. La fotografia dell’autore, la sua biografia e il riassunto del libro spariranno per volontà dello scrittore nelle edizioni seguenti.

 

L’incipit:

«Se avete voglia davvero di sapere com’è andata, la prima cosa che vorrete sentire, probabilmente, sarà il posto dove sono nato e com’è stata la mia lurida infanzia e che facevano i miei genitori eccetera prima di aver me, e tutte quelle fesserie alla David Copperfield, ma non mi va di mettermici, a dirvi la verità.»

(J.D. Salinger)

Anno di pubblicazione: luglio, 1952
Casa editrice: Gherardo Casini
Prezzo originale: 750 Lire
Pagine:205


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E anche Feltrinelli sbaglia una copertina

Dopo Einaudi, anche la Feltrinelli commette un passo falso.
Se la casa editrice di Torino sbagliò la foto di John Fante in copertina di un suo libro, Feltrinelli sbaglia il nome dell’autore Amos Oz, sulla copertina della sua ultima opera, chiamandolo Amoz (con la z) Oz.

Copertina del libro di Amos Oz con errore di stampa. Il nome dell’autore ha una “z” al posto di una “s”.

Una distrazione non da poco, tale da dover ritirare tempestivamente tutte le copie dal mercato e condannarle al macero. E non crediamo siano poche essendo Oz (all’anagrafe Amos Klausner)  un autore abbastanza famoso.

Ovviamente non è chiara la dinamica per la quale nessuno in Feltrinelli sia accorto del refuso fino a quando il libro non è stato consegnato alle librerie.

E, a differenza della casa editrice Einaudi, che ha sfruttato con ironia l’errore commesso, la casa editrice milanese ha preferito lasciare passare l’accaduto senza clamore e pochi sono i quotidiani sui quali è apparsa la notizia.

I collezionisti si sono messi subito alla ricerca di queste copie. Qualcuno su eBay, sfruttando la recente notizia, ha già messo in vendita il libro a 50 € e già venduto, ma per il momento il consiglio è di cercarlo in quelle piccole librerie dove il libro non è stato rispedito alla casa editrice come richiesto.

L’errore riguarda solo la copertina, sul dorso il nome è riportato correttamente: Amos Oz.

L’incipit:

«Polonia, inizio dell’inverno, 1939
Un insegnante ebreo di nome Pomerantz fuggì dai tedeschi e si nascose nei boschi. Era un uomo tozzo con due occhi minuscoli e le mascelle spesse, quasi sardoniche. Sembrava la spia della commedia americana.»

(Amos Oz)

Anno di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo originale: 16 Euro
Pagine: 197


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Il bottino di Cartoomics 2017

Ed eccoci di rientro dalla grande avventura targata Cartoomics!

Tra gli acquisti: “La terra dei figli di Gipi”, “Storie di un’attesa” di Sergio Algozzino e “Sputa tre volte” di Davide Reviati.

Giunta alla sua 24a edizione, questa manifestazione nel 2016 ha raggiunto i 75.000 visitatori in tre giorni ed è diventata, nel corso degli anni, un must tra gli amanti del genere fumetto. I numeri di quest’anno potrebbero essere addirittura superiori.

Non solo fumetti ovviamente, ma anche incontri, anteprime, premiazioni, ecc…

Disegno con dedica di Gipi sul volume “La terra de figli”, edizione Coconino Press.

Bellissima illustrazione di Stefano Turconi sul nuovo volume edito da Bao Publishing “Orlando curioso” scritto da Teresa Radice.

Per ovvie ragioni, considerando il fumetto una forma di letteratura con pari dignità di un romanzo (basti pensare ad autori/autrici come Tiziano Sclavi, GiPi, Paco Roca, ZeroCalcare, Cyril Pedrosa, la coppia Turconi-Radice, Lorenzo Ceccotti, Igort, Scott McCloud e Brian K. Vaughan per citarne alcuni), non potevamo non caricarci di libri e andare a caccia di dediche e sketch che renderanno i volumi della nostra biblioteca sì più rari, ma anche più nostri.

Tre giorni quindi passando dallo stand di un editore all’altro. Realtà piccole, medie e grandi, tutte con tantissima affluenza. Le nostre mete preferite: lo stand di BaoPublishing (che quest’anno ha portato in Italia, in esclusiva, gli autori della serie di successo “The Wicked + The Divine”, Kieron Gillen, Jamie McKelvie oltre ai nostrani Turconi-Radice, Japoco Paliaga e French Carlomagno), lo stand della Bonelli (con una parata di autori di classe: Angelo Stano e Gigi Cavenago per citarne due), quello di Tunué (con la presentazione del volume “Il Piccolo Caronte” di Sergio Algozzino e Deborah Allo) e lo stand della Panini Comics che quest’anno ha festeggiato il Maestro Cavazzano e i suoi 50 anni di carriera nella scuderia Disney. Coconino  Press ha invece fatto il pienone con GiPi e Davide Reviati.

Nell’articolo, una raccolta di autografi e dediche che abbiamo conquistato con tanta pazienza!

Acquisti: Numero uno di “The Wicked + The Divine” con autografo degli autori e l’edizione speciale del numero Topolino in edicola con la storia che celebra il ritorno del Maestro Cavazzano “Topo Maltese”.

Disegno e dedica di Davide Reviati sul volume “Sputa tre volte”. Edizione Coconino Press.

Volume che festeggia i 30 anni dell’Indagatore dell’incubo, numero 1 originale di Dylan Dog e due volumi con le copertine di Angelo Stano.

Autografo del Maestro Angelo Stano, sul numero uno originale di Dylan Dog uscito nel 1986!

Illustrazione con acquarello di Sergio Algozzino sul volume edito da Tunué “Dieci giorni da Beatle”.

Altri acquisti: “Orlando curioso” di Stefano Turconi e Teresa Radice, “Dieci giorni da Beatles” di Sergio Algozzino e il volume a tiratura limitata presentato da Bao Publishing “The Wicked + The Divine” di McKelvie e Cowles.

Autografi e dediche di autori Bonelli per Dylan Dog: Angelo Stano, Claudio Chiaverotti, Tito Faraci e Pasquale Ruju. Illustrazione di Gigi Cavenago.


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Incontro con… Simone Cristicchi (il giorno dopo)

Questo post è un ringraziamento ai tanti che hanno affollato la sala dell’Antico Caffè San Marco in occasione della presentazione del libro di Simone Cristicchi, organizzata assieme a TriesteBook Festival e alla Libreria del Caffé (tra l’altro, se passate per Trieste, non fatevi mancare una visita a questa bellissima libreria gestita dalla titolare Loriana Ursich).

È sempre un piacere contribuire a dare voce a storie che meritano di essere conosciute ai più.

Simone Cristicchi dialoga con Sara Del Sal sul romanzo “Il secondo figlio di Dio”.

Simone Cristicchi legge alcune pagine del romanzo “Il secondo figlio di Dio”.

All’Antico Caffè San Marco il pubblico ascolta la storia de “Il secondo figlio di Dio”.

Simone Cristicchi firma le copie del suo romanzo.


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