Imprimatur, il libro censurato in Italia

Prime edizioni di Imprimatur a confronto: a sinistra edizione Mondadori (fuori catalogo) e a destra la nuova edizione Baldini & Castoldi

ESISTE LA CENSURA?

Può un libro edito da una delle più importanti case editrici italiane, pubblicato in almeno quarantacinque paesi, tradotto in oltre venti lingue con una tiratura mondiale di almeno due milioni di copie, sparire dagli scaffali delle librerie italiane dopo aver avuto un discreto successo anche nel nostro paese (circa 9 mila copie e quarto posto in classifica dei libri più venduti)?
Sembra di sì.
È successo con il libro “Imprimatur”, un romanzo giallo a sfondo storico, ambientato nella Roma del 1683 a opera di Rita Monaldi e Francesco Sorti, romani al loro esordio come scrittori. Lei filologa classica, lui musicologo.
Iniziamo dalla trama per capire cosa può essere successo:

“Roma, settembre 1683. In una locanda nel cuore della Città Santa la morte improvvisa di un viaggiatore semina il panico: veleno o peste? Per paura del contagio, gli ospiti vengono rinchiusi in quarantena nelle loro stanze. Tra essi c’è l’abate Atto Melani, ex cantante castrato e ora agente segreto del Re Sole, deciso a scoprire cosa si celi dietro a quella strana morte.”

E ora chiariamo subito una cosa: non siamo davanti a degli autori alla “Dan Brown”. Qui, il romanzo fila via per circa 700 pagine, senza cadere mai nella fantasia storica. Tutti i fatti raccontati che fanno da sfondo alle avventure dei protagonisti (e i protagonisti stessi) sono realmente esistiti e documentati.

Ogni fatto raccontato, in una trama di fantasia, nasce da accurate e rigorose ricerche storiche fatte dagli scrittori negli Archivi segreti vaticani e nell’Archivio di Stato a Roma. E cosa esce da questa ricerca? cosa viene messo in discussione? presto detto: la figura di Papa Innocenzo XI.
E il ritratto di Papa Odescalchi non è dei più lusinghieri. Sostanzialmente gli viene attribuita la colpa di aver alla fine finanziato la rivoluzione protestante in Inghilterra per scopri di lucro.

Qualcuno nello Stato pontificio sa che Papa Innocenzo XI non è totalmente al riparo dalle indiscrezioni che macchiano la sua immagine pubblica. Infatti, la santificazione di questo Papa continua ad avere degli intoppi: morto nel 1689 la beatificazione si blocca più volte e ci si riesce solo nel 1956. E proprio quando nel 2001 il Vaticano riprende in mano il processo di santificazione esce questo libro sulla chiacchierata figura di questo papa. Certo, è un romanzo di fantasia, ma gli autori sottolineano la veridicità delle fonti e sono disposti a indicare la posizione dei documenti.

Cosa succede quindi?
A Papa Giovanni Paolo II non resta altro che ripiegare sulla beatificazione di Marco d’Aviano, un sottoposto di Innocenzo XI a Vienna.
E, nonostante la seconda ristampa, la Mondadori ritira il libro dal mercato. Nega che ci siano stati pressioni. Può darsi che sia così, ma da quel momento i libri di Monaldi e Sorti diventato materiale da maneggiare con cura e nessun editore in Italia si fa avanti né la ripubblicazione del primo romanzo né per i seguenti. E si che all’estero i loro libri vendono eccome!

Facendo le dovute proporzioni, è un po’ come se Dan Brown non pubblicasse negli Stati Uniti o Ken Follett in Gran Bretagna. Il caso di Francesco Sorti e Rita Monaldi, autori italiani di «gialli» a sfondo storico scritti (ovviamente) nella loro madre lingua e pubblicati (e questo è un po’ meno ovvio) in 60 Paesi e 26 lingue diverse, ma non nel loro Paese, è di quelli che dovrebbe far riflettere l’editoria italiana.
Corriere della Sera, 23 giugno 2013

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Le retro copertine delle edizioni di Imprimatur (Mondadori a sinistra, Baldini & Castoldi a destra)

IL SUCCESSO INTERNAZIONALE
Il Daily Telegraph, il Times, il Times Literary Supplement, l’Independent (solo per citare alcuni quotidiani del Regno Unito) si dichiarano entusiasti del lavoro della coppia Monaldi e Sorti.
Si sprecano parole di lode. La preparazione storica e la narrazione degli eventi è ineccepibile dicono. Non ci si annoia pur essendo un libro molto erudito. “Allievi che superano il Maestro” dicono di loro citando Umberto Eco e i riferimenti al successo de “Il nome della rosa”. Vengono invitati in tutti i maggiori Festival letterali mondiali e vengono trattati come delle star. Per le loro accurate ricerche vengono riconosciuti come storici e trattati come tali.

Le diverse dimensioni del libro, Baldini & Castoldi ha puntato un formato più grande di qualche cm

Le diverse dimensioni del libro, Baldini & Castoldi ha puntato un formato più grande di qualche cm

BALDINI & CASTOLDI
Il mercato dell’editoria non è cieco. Le classifiche europee si conoscono. Monaldi e Sorti scrivono in Italiano ma è l’editore olandese che si prende cura di loro. Siamo davanti al paradosso: gli autori scrivono best sellers in una lingua di un Paese dove i loro romanzi non escono.
Dopo la Mondadori, e dopo numerosi tentativi da parte di Sorti di tornare a essere pubblicati in Italia ormai è chiaro che nessun editore è interessato ai loro libri.
Passano 12 anni e solo nel dicembre 2014, arriva una email da parte dell’ufficio della Baldini&Castoldi, per conto del nuovo direttore Corrado Melasso.
È sua volontà, infatti, riportare in patria, almeno letterariamente i due scrittori. Melasso confida di aver “divorato Imprimatur quando aveva diciassette anni”.

“Da quel lontano 2002 ha sempre desiderato leggere in italiano il seguito, e l’incipit di Secretum – pubblicato in esclusiva su MicroMega – ha fatto sanguinare ancora la vecchia ferita. Melluso vuole ora tutta la produzione dei due transfughi”
(postfazione di Stefano Berni per Imprimatur edito da Baldini e Castoldi)

I due autori, usciti da questo embargo durato più di 12 anni, oggi continuano a vivere e a scrivere a Vienna. Come riportato dalla biografia sul sito della casa editrice: “hanno pubblicato finora nove libri, bestsellers internazionali, di cui cinque romanzi con protagonista Atto Melani: Imprimatur, Secretum, Veritas, Mysterium e Dissimulatio.” I primi tre disponibili, finalmente, di nuovo in Italia.

Un vero esperto di Imprimatur, rimane indubbiamente Stefano Berni, autore di diverse pubblicazioni su libri rari e introvabili tra cui “Il caso Imprimatur“.

Tornando al libro, la prima edizione Mondadori è davvero piuttosto introvabile. Appare e scompare su eBay a un prezzo medio di 70/100 euro. Se la cercate,  fate attenzione che non si tratti di una seconda edizione.

Dettaglio della prima edizione di Imprimatur della Mondadori nella pagina copyright

Dettaglio della prima edizione di Imprimatur della Mondadori nella pagina copyright

Edizione Mondadori del risvolto della copertina

Edizione Mondadori del risvolto della copertina


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