La storia infinita di Michael Ende

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è uno degli incipit più innovativi mai scritti per un romanzo d’avventura.

Prima pagina della prima edizione del libro "La storia infinta" di Michael Ende, 1981.

Prima pagina della prima edizione del libro “La storia infinta” di Michael Ende, 1981.

Chi ha qualche anno sulle spalle lo riconoscerà immediatamente. È così infatti che inizia uno dei libri più amati dai tanti, tantissimi lettori de “La storia infinita” di Michael Ende (1929-1995).

La prima edizione del libro "La storia infinta" di Michael Ende, 1981. Edito da Longanesi.

La prima edizione del libro “La storia infinta” di Michael Ende, 1981. Edito da Longanesi.

La copertina in tela della prima edizione de "La storia infinita" di Michael Ende.

La copertina in tela della prima edizione de “La storia infinita” di Michael Ende.

Vediamo di riassumere velocemente la storia di questo romanzo.

Siamo nel 1977, nei pressi di Stoccarda, e un editore – un certo signor Hansjörg Weitbrecht – incoraggia lo scrittore Michael Ende a scrivere un nuovo romanzo da poter dare alle stampe entro la fine dell’anno. Ende inizia a lavorare su questa idea “di un bambino che leggendo una storia si ritrova all’interno della storia stessa”. L’editore si dice entusiasta e approva.

Dopo qualche mese Weitbrecht contatta ripetutamente l’autore per chiedergli quando finalmente consegnerà il racconto, avendo lui già scelto la carta, la tipografia, ecc…

Quello che succede è che lo scrittore, rendendosi conto che un racconto breve non è fattibile, deve richiamare il suo editore e comunicargli che la data di uscita del libro dovrà essere posticipata perché il bambino protagonista del suo racconto “si rifiuta categoricamente di lasciare Fantàsia (il mondo magico presente nel libro) e non gli rimane altra scelta di seguire il suo personaggio nel prosieguo  delle sue avventure”

La stesura si allunga notevolmente e solo nel 1979, dopo circa tre anni di scrittura e riscrittura, Ende riesce a completare la storia trovando finalmente l’escamotage per fare uscire Bastiano (Bastian nel film che conosciamo) dal mondo magico. Inoltre, sempre secondo Ende, la storia ha preso una piega tale da non essere più adatta a una pubblicazione tradizionale “ma gli appare chiaro che si deve confezionare come un vero e proprio libro di magia: con copertina in cuoio e bottoni in madreperla e ottone”.

L’editore impallidisce per i possibili costi. Dopo una trattativa, editore e scrittore trovano un accordo: rilegatura in seta, stampa a due colori e 26 capilettera (uno per ciascuno dei 26  capitoli che iniziano con altrettante lettere dell’alfabeto tedesco), realizzati dall’artista Roswitha Quadflieg.

La stampa a inchiostro a due colori, continuamente incrociata, è davvero un’idea innovativa, che non serve solo a conferire al libro quell’aspetto “magico”, ma diventa l’espediente che aiuta il lettore a riconoscere in quale mondo sta proseguendo la storia: il colore rosso per il testo ambientato nel mondo degli umani e quello verde acqua per le parti ambientate a Fantàsia.

Il libro è un successo e dalla prima stampa di sole 20.000 copie, si passa rapidamente a quella di 200 mila. Nel 1980 diventa ufficialmente un bestseller, rimanendo in classifica per 332 settimane (di cui 113 al primo posto!). Seguono altre 15 ristampe e si sfiora così il milione di copie vendute in 3 anni. Tradotto in più di 40 paesi, vincendo premi e riconoscimenti, gli esemplari venduti diventano 10 milioni.

L’edizione italiana

Sull’onda del successo, nel 1981 “La storia infinita” arriva finalmente anche in Italia. Grazie alla casa editrice Longanesi & C. che lo pubblica nella collana La gaja scienza. “La traduzione viene affidata ad Amina Pandolfi, mentre i capilettera sono frutto dell’opera di Antonio Basoli. L’edizione presenta una copertina rigida ricoperta di seta rossa e il testo bicolore.”

Due tipi di inchiostri sono stati utilizzati nel libro per dividere meglio i fatti che accadevano nel Regno di Fantasia e quelli nella realtà.

Due tipi di inchiostri sono stati utilizzati nel libro per dividere meglio i fatti che accadevano nel Regno di Fantasia e quelli nella realtà.

Un'altra illustrazione originale di Antonio Basoli per i capolettera di ogni capitolo.

Un’altra illustrazione originale di Antonio Basoli per i capolettera di ogni capitolo.

La prima edizione italiana del libro è piuttosto rara, ormai oggetto di collezionismo. Su eBay o nei mercatini difficilmente la troverete in buone condizioni sotto i 100-150 Euro.
Il consiglio, prima di fare una proposta di acquisto, è di fare attenzione all’ultima pagina del libro dove sono riportati i crediti.
La prima edizione riporta questa scritta:

FINITO DI STAMPARE
NEL MESE DI OTTOBRE 1981
PER CONTO DELLA LONGANESI & C.
DALLA AGEL S.R.L. DI MILANO
PRINTED IN ITALY

e nessun riferimento all’edizione un paio di righe sopra.

Pagina dei crediti nella prima edizione del libro. L'anno riportato è il 1981 e non sono annotate ristampe.

Pagina dei crediti nella prima edizione del libro. L’anno riportato è il 1981 e non sono annotate ristampe.

Concludiamo con la storia delle ristampe del libro in Italia:
nel 1988 arriva la casa editrice TEA a ripubblicare il libro mantenendo la traduzione e i capilettera della versione Longanesi. Il testo però viene stampato in inchiostro monocromatico nero ricorrendo al corsivo per differenziare le due parti.

La Corbaccio invece pubblica la sua prima versione de La storia infinita nel 2002 riprendono la grafica delle edizioni precedenti, reintroducendo i colori d’inchiostro rosso e verde acqua.

“La storia infinita” Michael Ende, prima edizione italiana, 1981.

 


L’incipit:

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Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall’interno del locale in penombra.
Fuori era una fredda, grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro macchiato di pioggia dall’altro lato della strada.
D’improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo di campanellini d’ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un bel po’ prima che si rimettesse tranquillo

(Michael Ende)

Anno di pubblicazione: I edizione ottobre 1981
Casa editrice: Longanesi & C.
Prezzo originale: 14.000 Lire
Pagine: 446


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Ecco la nuova edizione di Harry Potter!

Eh già, il tempo passa in fretta. E siamo qui a festeggiare 20 anni dall’uscita del primo volume di Harry Potter.

Era il 1997 quando uscì in sordina nel Regno Unito la prima storia del maghetto inglese. Nel giro di qualche anno divento “il” caso letterario per eccellenza facendo diventare la scrittrice J.K. Rowling la donna più ricca d’Inghilterra (sì, anche più ricca della Regina).

Per festeggiare questo anniversario, la casa editrice Bloomsbury ha dato alle stampe la “20th anniversary Edition”: il primo volume “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” (Harry Potter e la pietra filosofale in italiano) in 4 edizioni diverse:

la versione Gryffindor, la versione Hufflepuff, la versione Slytherin e la versione Ravenclaw ciascuna con copertina rigida o tascabile.

Ecco i quattro volumi stampati per il ventesimo anniversario di "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

Ecco i quattro volumi stampati per il ventesimo anniversario di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone”.

Come avrete capito, i nomi delle edizioni fanno riferimento ai nomi delle casate della scuola di magia di Hogwarts e ogni edizione è caratterizzata da un copertina con lo sfondo scuro sul quale spicca lo stemma di una casata.

I dorsi sono colorati con la tecnica dello “spray edge” con i colori delle cravatte e delle sciarpe che ogni studente della scuola di magia indossa e all’interno si trovano nuovi e numerosi contenuti rispetto all’edizione originale del 1997.

Ogni volume di "Harry Potter and the Philosopher's Stone" ha il colore della casata di appartenenza.

Ogni volume di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” ha il colore della casata di appartenenza.

Le illustrazioni sono state tutte realizzate dall’artista Levi Pinfold. Qui potete sfogliare il suo portfolio su Harry Potter.

Illustrazione di Levi Pinfold per "Harry Potter and the Philosopher's Stone" edizione Slytherin.

Illustrazione di Levi Pinfold per “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” edizione Slytherin.

Le copie, dal prezzo oggi abbordabile, sono disponibili per un periodo limitato – a quanto dice la casa editrice – ma, come al solito, se con il passare del tempo avranno un valore di mercato, i collezionisti cercheranno solo le prime edizioni.

"Harry Potter and the Philosopher's Stone" edizione Slytherin (Serpeverde in italiano).

“Harry Potter and the Philosopher’s Stone” edizione Slytherin (Serpeverde in italiano).

Ancora le quattro differenti edizioni di "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

Ancora le quattro differenti edizioni di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone”.

In questa nuova edizioni di "Harry Potter and the Philosopher's Stone" il dorso è stato colorato con i colori delle sciarpe delle differenti casate di Hogwarts.

In questa nuova edizioni di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone” il dorso è stato colorato con i colori delle sciarpe delle differenti casate di Hogwarts.

"Harry Potter and the Philosopher's Stone" 20th anniversary edition.

“Harry Potter and the Philosopher’s Stone” 20th anniversary edition.

Contenuti inediti nella nuova versione di "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

Contenuti inediti nella nuova versione di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone”.

Adesivo color oro posto su tutte le copie stampate per il ventesimo anniversario dell'uscita di "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

Adesivo color oro posto su tutte le copie stampate per il ventesimo anniversario dell’uscita di “Harry Potter and the Philosopher’s Stone”.

Se invece volete sapere di più sulla primissima edizione inglese di Harry Potter, il cui valore ha raggiunto cifre da capogiro cliccate qui.

 

L’incipit:

«Mr. and Mrs. Dursley, of number four, Privet Drive, were proud to say that they were perfectly normal, thank you very much. They were the last people you’d expect to be involved in anything strange or mysterious, because they just didn’t hold with such nonsense.»
(J.K. Rowling)

Anno di pubblicazione: luglio, 2017
Casa editrice: Bloomsbury Childrens
Prezzo originale: 14,99 Sterline
Lingua: inglese
Pagine: 368


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Incontro con… Matteo Righetto

Una delle cose più belle di questo blog è che ogni tanto usciamo dal virtuale e ci ritroviamo nel mondo reale.

Ecco quindi che abbiamo organizzato un altro incontro (dopo quelli con Turconi e Radice e Simone Cristicchi) con un altro autore italiano che sta crescendo di popolarità libro dopo libro. È senza dubbio una buona occasione per conoscere questo scrittore e per portare a casa una copia del libro autografata!

Matteo Righetto, nato a Padova nel 1972 ha pubblicato per TEA nel 2012 Savana Padana, La pelle dell’orso (Guanda, 2013) da cui è stato tratto un film con Marco Paolini per la regia di Marco Segato, Apri gli occhi (TEA, 2016, vincitore del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo) e Dove porta la neve (TEA, 2017).

Righetto, presenterà a Trieste il suo nuovo libro L’ANIMA DELLA FRONTIERA (Mondadori, 2017).

La copertina del libro di Matteo Righetto “L’anima della frontiera”. Edizione Mondadori 2017

Prima della pubblicazione in Italia, il 13 giugno per Mondadori, ‘L’anima della frontiera’ è diventato un caso. Con questo western letterario sul mondo dei contrabbandieri di tabacco nel Nord Italia, lo scrittore ha suscitato l’interesse di numerosi editori stranieri e sono già stati venduti i diritti in 10 paesi, dagli Stati Uniti alla Polonia passando per Gran Bretagna, Australia, Canada, Germania e Olanda. (Fonte: Ansa.it)

Di cosa parla il libro?
Nevada. Sembra il nome di un deserto, e invece è il luogo in cui vive la famiglia De Boer, in alta val Brenta. Una terra circondata da boschi aspri, dove le case si inerpicano su pendii vertiginosi. Sono gli ultimi anni dell’Ottocento e i De Boer, che lavorano nei campi di tabacco, il pregiatissimo Nostrano del Brenta, vivono consapevoli che solo nella muta e rispettosa alleanza tra uomini e natura selvaggia esiste una possibilità di sopravvivenza. Augusto è il capofamiglia, un uomo taciturno, lavoratore instancabile, capace di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento. Jole, la figlia maggiore, ha la stessa natura selvatica del padre e una sfrenata passione per i cavalli. I proventi del tabacco però non sono sufficienti a far campare la famiglia con dignità. Ecco perché Augusto un giorno decide di tentare il viaggio oltre la frontiera austriaca per contrabbandare l’eccedenza del raccolto. Un cammino impervio attraverso sentieri e passaggi impraticabili, minacciato dalle bestie feroci, dagli agguati dei briganti e dalla sorveglianza dei finanzieri. Jole ha quindici anni quando suo padre stabilisce che è giunto il momento di portarla con sé: qualcun altro deve conoscere la strada. Non passerà molto tempo prima che la ragazza si trovi a dover compiere il viaggio da sola. Inoltrandosi con solenne lentezza in una natura maestosa, rifugio accogliente e poi, d’un tratto, trappola insidiosa, Jole cerca di portare al sicuro il suo prezioso carico e di capire cosa sia successo al padre, che tre anni prima non ha più fatto ritorno proprio da una spedizione in Austria. L’anima della frontiera è un romanzo unico, lirico e scarno, nitido come un cielo spazzato dal vento. Matteo Righetto descrive con maestria scenari naturali di grande bellezza e ne fa il correlativo oggettivo dell’anima delicata e forte della sua splendida protagonista. Un western letterario che con una scrittura pulitissima e quasi materica riesce a trasmetterci un’epica intima e solenne. (Fonte: Mondadori.com)

L’appuntamento è quindi per venerdì 7 luglio, alle ore 18:00 presso la bellissima Libreria Lovat di Trieste in Viale XX Settembre, 20.

Qui l’evento Facebook per maggiori informazioni:
Evento Facebook: Matteo Righetto a Trieste


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Librerie da scoprire: Strand a NYC

Può esistere una libreria con 28,9682 km di libri al suo interno?
La riposta è sì. Si chiama STRAND e la trovate all’828 Broadway di New York, vicino a Union Square.

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Esterno della libreria.

Ingresso del negozio. Cartello con scritto "Benvenuti amanti dei libri".

Ingresso del negozio. Cartello con scritto “Benvenuti amanti dei libri”.

Fondata dall’allora venticinquenne Ben Bass nel 1927 con soli 600 dollari (300 suoi e 300 presi in prestito da un amico), oggi rappresenta la Mecca del libro usato.
L’idea di partenza era quella di creare un luogo per gli amanti dei libri e dove i libri sarebbero stati amati. Unica libreria superstite di un periodo d’oro del Greenwich Village, la libreria deve il nome a una famosa via di Londra dove si incontravano scrittori d’avanguardia.

Bancarelle esterne al negozio.

Bancarelle esterne al negozio.

Il figlio di Fred, Ben, dall’età di 13 anni è presente in libreria e ora tocca a sua figlia Nancy aiutarlo a portare avanti questo piccolo grande tempio del libro usato. Di libri se ne contano al momento oltre due milioni e mezzo tra usati, nuovi, antichi e rari e coprono praticamente tutti i generi esistenti (occulto, finanza, narrativa, infanzia, cucina, saggistica…).

Selezione di romanzi ambientati a NYC.

Selezione di romanzi ambientati a NYC.

I dipendenti (più o meno 240), a loro volta appassionati di libri, non sono solo venditori ma anche esperti di libri che possono aiutarvi consigliandovi dei titoli.

La libreria si sviluppa su più piani (l’ultimo è dedicato ai libri rari e autografati) mentre all’entrata trovate in vendita anche qualche gadget letterario sponsorizzato STRAND. Per fare un po’ di invida ai vostri amici lettori rimasti a casa.

Vetrina.

Vetrina.

Interni della libreria STRAND.

Interni della libreria STRAND.

Merchandising.

Merchandising.

La cassa del negozio.

La cassa del negozio.

Simpatico promemoria.

Simpatico promemoria.

Alcuni dei quasi 30 km di scaffali di libri presenti all'interno della libreria STRAND.

Alcuni dei quasi 30 km di scaffali di libri presenti all’interno della libreria STRAND.

Clienti.

Clienti.

Clienti.

Clienti.

L'ingresso della libreria.

L’ingresso della libreria.

Edizione americana del giallo firmato da J.K. Rowling con lo pseudonimo Robert Galbraith.

Edizione americana del giallo firmato da J.K. Rowling con lo pseudonimo Robert Galbraith.

Altre edizioni di libri rari e prime edizioni.

Altre edizioni di libri rari e prime edizioni.

Prime edizioni del Signore degli anelli di J.R. Tolkien.

Prime edizioni del Signore degli anelli di J.R. Tolkien.

Il sito internet ufficiale è www.strandbooks.com


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Cecil Court Road a Londra: la via dei libri rari

Ingresso di Cecil Court Road da St Martin's Ln

Ingresso di Cecil Court Road da St Martin’s Ln

Se c’è una cosa bella dietro alle passioni e che queste ti fanno muovere. Il motivo è che spesso le cose belle non vengono da te, ma sei tu che ci devi andare almeno un po’ incontro.

Nel caso dei libri, adoro perdermi nelle librerie. E quando sono all’estero è lo stesso. Forse peggio. Nel corso degli anni ne ho trovate di bellissime. Da Milano a Buenos Aires, da Trieste a Valencia, da Roma a Londra.

Ed è proprio da Londra che vi scrivo, nella città che più mi fa sentire a casa, nella quale ho trovato – per la quantità e qualità delle librerie – un grande rispetto per la letteratura, per gli autori e per i libri.

Qui le prime edizioni (quelle belle con la copertina rigida e sopraccoperta per intenderci), più che altrove, durano in vendita che meno da noi in Italia. Nel giro di qualche mese vengono soppiantate da edizioni economiche ma senza per questo calare nelle vendite. Anzi, molto spesso aumentano di molto costando di meno ed essendo quindi più appetibili. In alcuni casi addirittura il libro esce contemporaneamente sia in edizione hardcover che economica.

Vetrina del negozio Marchpane, in Cecil Court Road, con edizioni autografate di Harry Potter

Vetrina del negozio Marchpane, in Cecil Court Road, con edizioni autografate di Harry Potter

In più gli inglesi hanno capito che con la vendita di libri puoi fare molti soldi. Questo spiega i numerosi mercatini, i negozi di libri usati e quelli specializzati in prime edizioni.

E a tal proposito, esiste a Londra una via che è davvero un piccolo gioiello per noi collezionisti.
La via si chiama Cecil Court, ed è a pochissimi passi da Trafalgar Square.
È una via non lunghissima, ma fitta di librerie specializzate in libri rari e, ahimè, spesso anche costosi.

Ingresso di Cecil Court da Charing Cross Road

Ingresso di Cecil Court da Charing Cross Road

Se vi capitasse di passare da queste parti, guardate le vetrine ed entrare per curiosare. Potrete accarezzare le prime edizioni autografate di Agatha Christie, di Arthur Conan Doyle, di J.K. Rowling ma non solo: anche le ultime uscite (spesso autografate) che chissà, un giorno potrebbero ​rivelarsi un ottimo investimento.

Vetrina del negozio Goldsboro Books, in cima prime edizioni dei libri di George R.R. Martin

Edizione autografata di Harry Potter e prima edizione di un libro di Agatha Christie

Edizione autografata di Harry Potter e prima edizione di un libro di Agatha Christie

Ecco un piccolo elenco delle librerie, che secondo me, vale la pena entrare:
Goldsboro Books è la mia preferita!
Marchpane è qui che dovete venire se vi piacciono le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie​”​! ​Ne ​hanno tantissime edizioni differenti
Peter Ellis
Natalie Galustian Rare Books
– Pleasures of Past Times qui tantissima memorabilia, soprattuto musicale!
Watkins Books qui troverete sopratutto libri di esoterismo e pure un uomo che vi leggerà i tarocchi in vetrina
– Tindley & Chapman
– Stephen Poole Fine Books
– Nigel Williams Rare Books
e molte altre… e tutto questo in una sola, piccola, via!

Vetrina del negozio Marchapane in Cecil Court Road

Vetrina del negozio Marchapane in Cecil Court Road

Lo Hobbit e libro autografo di Lou Reed

Lo Hobbit e libro autografo di Lou Reed

Vetrina dedicata a Julius Verne

Vetrina dedicata a Julius Verne

Pleasures of Past Times è una libreria specializzata in memorabilia, sopratutto musicale

Pleasures of Past Times è una libreria specializzata in memorabilia, sopratutto musicale

In vetrina da Pleasures of Past Times prime edizioni dei libri di John Lennon

In vetrina da Pleasures of Past Times prime edizioni dei libri di John Lennon

Prima edizione inglese di "Il giovane Holden" di J.D. Salinger

Prima edizione inglese di “Il giovane Holden” di J.D. Salinger

 

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Prime edizioni. Cosa sono e perché hanno valore.

Prime edizioni

Prime edizioni di Harry Potter, Il Grande Gatsby, Ulisse e Il giovane Holden.

Può sembrare banale dirlo, ma la prima edizione di un libro è semplicemente la prima stampa di un libro, la prima tiratura.
Quando un libro viene pubblicato per la prima volta, l’editore decide il numero di copie da immettere sul mercato (numero assolutamente variabile a seconda dell’autore da promuovere) anche per capire la reazione del pubblico.
A volte parliamo di poche centinaia di copie, a volte di migliaia, altre volte parliamo di numeri molto più importanti (per esempio: “il quarto volume della serie, Harry Potter e il Calice di Fuoco fu pubblicato l’8 luglio del 2000 con una prima tiratura record di 1 milione di copie per il Regno Unito.” – Fonte: http://www.jkrowling.com/it_IT/).

Ovviamente, per l’essere umano, tutto ciò che è limitato a pochi esemplari è oggetto di desiderio. Qualsiasi collezionista vuole possedere qualcosa di raro, accessibile solo a lui per godimento personale, oppure semplicemente, per poterci lucrare sopra.

E i libri non fanno eccezione. Ci sono persone che spendono cifre altissime per potersi accaparrare alcune edizioni rare (o le superstiti che si trovano in commercio). Qui gli esempi non si contano più: una società inglese, quest’anno (2015), riporta dei prezzi di riferimento per la prima edizione di The Great Gatsby di Francis Scott Fitzgerald del 1925: 246.636 sterline (350mila euro!); seguono  The Hobbit di J.R.R. Tolkien del 1937 a 65.420 sterline (circa 92mila euro) e Ulysses di James Joyce classe 1922, stimata 24.557 sterline (sui 35mila euro). (Fonte: http://www.ilpost.it/2015/11/19/prime-edizioni-900-che-valgono-di-piu/). Per non parlare poi delle prime edizioni di Harry Potter o del Giovane Holden (titolo originale The Catcher in the rye) di J.D. Salinger.

Che cosa influisce sul valore di un libro
Teniamo però in considerazione una cosa importante: le prime edizioni sono materia viva. Nel senso che cambiano aspetto, ma sopratutto valore con il tempo e con lo spazio.
Per quanto riguarda lo spazio: esistono prime edizioni americane, inglesi e poi per ogni Paese dove il libro viene pubblicato. Una prima edizione italiana di Umberto Eco può avere più valore qui da noi che in Inghilterra (anche se non è detto).
Per quanto riguarda il tempo: alcune prime edizioni sono come il vino, con il tempo acquisiscono valore e pregio, ma dipende anche dall’offerta e se, alla fine, troviamo un acquirente disposto a pagare quella cifra per comprarlo. Esistono le mode: se al cinema il film tratto dal libro ha un discreto successo anche il libro verrà visto con altri occhi.
Infine, lo stato di conservazione è tutto: bastano dei piccolissimi strappi, segni di umidità, dediche degli autori personalizzate, appunti di lettori precedenti a far calare drasticamente la quotazione del libro.

Come verificare di possedere una prima edizione?
Come tutte le prime volte,  basta allenare un po’ lo sguardo e farsi aiutare da chi ne sa di più (anche internet può andare bene, a patto di riuscire a filtrare i risultati). Ogni casa editrice, italiana o straniera, usa diverse modalità per identificare la loro prima edizione.

La prima cosa da fare, e la più semplice, è quella di aprire il libro e andare a controllare nella pagina dove vengono riportati i diritti di autore se compare  la scritta “prima edizione”.
Altra modalità di ricerca, è quella di verificare la sequenza numerica che ultimamente piace a molti editore inserire:
generalmente tra 1 e 10, compaiono anche essi nella pagina dei diritti d’autore.

I numeri possono essere in ordine crescente o decrescente o a volte possono non avere nessun ordine ben definito, dipende dall’editore. Per esempio:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
10 9 8 7 6 5 4 3 2 1
1 3 5 7 9 10 8 6 4 2

significa che sono tutte delle prime edizioni

E le ristampe?
Ovviamente, inutile dirlo, le cose non sono sempre così semplici. Esistono le ristampe! Sì, avete capito bene la ristampa della prima edizione! Argh… cosa significa? Che se è una terza ristampa della prima edizione non ha valore? beh, non è detto. Ce l’ha, ma non come l’agognata prima edizione/prima ristampa.
Questo spiega anche l’oscillazione dei prezzi di prime edizioni che trovate su eBay per capirci. A una prima occhiata, sembrano tutte uguali, poi vai a leggere i dettagli e scopri che sì, è una una prima edizione, ma magari 17esima ristampa.

Una degli ultimi suggerimenti è controllare, in assenza di una serie numerica, se è presente l’anno di stampa. Anche qui, è sempre meglio informarsi sull’anno di pubblicazione del libro e fare una ricerca in tal senso.

Insomma, per concludere, si tratta di sentirsi un po’ Indiana Jones, perdersi nella selva oscura di questo inferno (soprattutto economico) e riemergere con il Santo Graal delle prime edizioni con il perenne sogno di averlo trovato abbandonato su qualche scaffale di qualche libreria di periferia a pochi euro. Un po’ difficile a essere sinceri, ma, alla fine, anche vincere alla lotteria è difficile, ma qualcuno che vince c’è.

Alla prossima,
Massimo.

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