Due figlie e altri animali feroci di Leo Ortolani

Due figlie e altri animali feroci, sottotitolo: Diario di un’adozione internazionale, è un libro scritto nel 2011 da uno dei più famosi fumettisti italiani: Leo Ortolani.

La copertina prima edizione del libro di Leo Ortolani "Due figlie e altri animali feroci", Sperling & Kupfer, 2011.

La copertina prima edizione del libro di Leo Ortolani “Due figlie e altri animali feroci”, Sperling & Kupfer, 2011.

Ortolani, oltre a essere il papà di Rat-Man (uno dei fumetti italiani di maggior successo), è anche papà adottivo di due bambine nate in Colombia: Johanna e Lucy Maria. Quando lui e la moglie sono andati in Sud America a conoscere le bimbe e finalizzare l’adozione, fermandosi lì due mesi, Ortolani aveva l’abitudine di scrivere delle e-mail a parenti e amici per raccontare loro i progressi della vicenda.

L’idea originale era quindi quella di mantenere un ricordo scritto, un diario, in maniera tale che in futuro Johanna e Lucy Mary potessero leggere com’era stata la storia del loro incontro con i genitori e l’inizio della nuova vita in famiglia. Tra i lettori delle sue e-mail, però, c’era anche il suo editor e amico, che capì subito quanto quei resoconti fossero pubblicabili e interessanti anche per il pubblico, in particolare per chi fosse coinvolto in adozioni internazionali.

Ortolani, a quel punto, una volta rientrato in Italia, scrisse un prologo e un epilogo, disegnò circa 24 vignette a corredo dei diversi capitoli e il libro venne pubblicato il 20 settembre 2011 dalla casa editrice Sperling & Kupfer. (Fonte: Wikipedia)

La retro copertina della prima edizione del libro di Leo Ortolani "Due figlie e altri animali feroci", Sperling & Kupfer, 2011.

La retro copertina della prima edizione del libro di Leo Ortolani “Due figlie e altri animali feroci”, Sperling & Kupfer, 2011.

Il libro è delizioso, davvero. Tocca un tema difficile da trattare come l’adozione, con sensibilità, dolcezza e – finalmente – anche con un po’ di ironia, che non guasta quando per c’è da superare quella corsa a ostacoli tutta in salita che fanno le coppie disponibili ad accogliere un/a bambino/a nella loro famiglia. I resoconti di Ortolani fanno ridere, certo, ma fa anche riflettere. Il libro vende anche grazie al passaparola di famiglie adottive che, finalmente, trovano in questo libro un aiuto sincero da affiancare a quelli istituzionali. Queste famiglie, dopo averlo letto, lo consigliano a loro volta.

Inspiegabilmente però la Sperling & Kupfer, nonostante la richiesta, non lo ristampa più. Ed ecco che anche questa volta i canali di vendita come eBay o MareMagnum vengono in aiuto per colmare questo vuoto. E quando si parla di libri andati velocemente esauriti e non più ristampati, si sa, il collezionista rizza le antenne. Il libro, nelle poche volte che compare su siti di libri usati online, ha un prezzo almeno pari al doppio di prezzo di copertina.

La pagina dei crediti e la dedica alle figlie nella prima edizione del libro di Leo Ortolani "Due figlie e altri animali feroci", Sperling & Kupfer, 2011.

La pagina dei crediti e la dedica alle figlie nella prima edizione del libro di Leo Ortolani “Due figlie e altri animali feroci”, Sperling & Kupfer, 2011.

Però una buona notizia per chi vorrebbe leggere questa opera c’è!
Questa settimana Leo Ortolani, tramite i suoi canali social ha dato la notizia della ripubblicazione del libro! La nuova edizione, “con 46 tavole di fumetto e nove anni di famiglia Ottonani in più”, verrà pubblicata da Bao Publishing e arriverà nelle librerie presumibilmente tra aprile e maggio di questo anno.

La buona notizia per i collezionisti, invece, è che una ristampa del genere porta rinnovato interesse per la prima edizione, facendone così lievitare ancora un po’ il valore.

Una delle 24 illustrazioni presenti nella prima edizione del libro di Leo Ortolani "Due figlie e altri animali feroci", Sperling & Kupfer, 2011.

Una delle 24 illustrazioni presenti nella prima edizione del libro di Leo Ortolani “Due figlie e altri animali feroci”, Sperling & Kupfer, 2011.

Ultima nota curiosa: all’uscita del libro ci fu un incidente tipografico spiegato da Ortolani stesso in un post sul suo sito internet (potete leggerlo interamente qui).
Cosa successe? In pratica vennero stampate circa 400/430 copie fallate a causa della ripetizione, alternativamente, di due blocchi di pagine (dopo la pagina 122, si ripartiva da pagina 27). Si pensa che queste copie siano state presumibilmente distribuite in Lombardia e in Veneto. La casa editrice si mosse tempestivamente per il ritiro e la sostituzione delle copie difettate. Alcuni però hanno preferito conservarle e probabilmente – se collezionisti –  hanno fatto bene.

 

 


L’incipit:

«C’è un particolare, all’inizio di questa storia, che ricordo solo io.
Siamo in macchina, sto guidando, a fianco c’è Caterina, mia moglie, dietro ci sono la sorella di Caterina e suo marito, siamo giovani e belli, e ridiamo e scherziamo, e a un certo momento sento la mia voce che dice: «A me l’adozione non interessa».
Dieci anni dopo, mi sveglio in un fosso senza un rene e con due figlie colombiane.»
(Leo Ortolani)

Anno di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo originale: 16,50 euro 
Pagine: 183


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Vita, abitudini e comportamento degli Gnomi

Una volta gnomi e uomini condividevano lo stesso spazio.
Questo succedeva “quando acque e boschi erano incontaminati, quando la campagna e le montagne erano liberi da insediamenti umani.”.

Ora, invece, gli gnomi “si sono ritirati nel profondo delle foreste, in cavi degli alberi o in dimore sotterrane. Ci vogliono spirito di osservazione, silenzio e discrezione per ritrovarli, ma tutte queste sono qualità che ormai mancano ai gitanti domenicali. Ecco perché si pensa che siano spariti, ma non è così.”.

Bene, ora sappiate che vi parlerò di un libro considerato la guida più completa e aggiornata sul mondo degli gnomi che mai vi capiterà di leggere.

Edizione italiana del 1994 de "Il grande libro degli Gnomi".

Edizione italiana del 1994 de “Il grande libro degli Gnomi”.

Il libro dal titolo Il grande libro degli Gnomi. Vita Abitudini Comportamento unisce due precedenti volumi: Gnomi (che all’uscita, nel 1977, rimase in cima alla lista dei bestseller del New York Times per oltre un anno) e Il segreto degli gnomi (1981).

Ecco quindi un libro dal sapere pseudo-antropologico-scientifico sugli usi e costumi del piccolo popolo, sulle loro attività, sul loro lavoro, sull’educazioni dei figli, su come sono fatte le loro case, sull’assistenza agli animali selvatici, sul rito del matrimonio, sulla loro conoscenza medica e sulla loro diffusione nel mondo divisa in aeree geografiche.

Per esempio, sapevate che
“Quando ha circa 100 anni, lo gnomo comincia a pensare al matrimonio? Il giovane gnomo comincia allora a cercasi la ragazza. A questo scopo, a volte gli capita di dover intraprendere lunghi viaggi, perché gli gnomi sono pochi e distanti tra loro ed è molto limitato il numero delle ragazze della sua età, non legate a lui da vincoli di parentela. Le paffutelle, di forme rotonde, son le preferite.”

oppure che
(purtroppo) “anche la vita di un gnomo deve avere una fine. Dopo i 400 anni di età, lo gnomo diventa sempre più torpido nelle membra e fa fatica a ricordare le cose, ma gli altri gnomi continuano ad avere rispetto per lui.”.

L’autore dei testi è Wil Huygen (1922-2009). Olandese, la sua occupazione principale fu quella di medico. Questo spiega bene il metodo che ha usato per dare realismo e un senso di autenticità ai suoi libri sugli gnomi.

Prima pagina de "Il grande libro degli Gnomi".

Prima pagina de “Il grande libro degli Gnomi”.

Ma non finisce qui. Sì, perché i testi, da soli, sarebbero sicuramente un bel trattato. ma la vera bellezza sta nelle illustrazioni, frutto del lavoro di Rien Poortvliet, pseudonimo di Marinus Harm Poortvliet (1932-1995) anche lui olandese.

Pagina interna de "Il grande libro degli Gnomi" con le illustrazioni di Rien Poortvliet. Rizzoli, 1994.

Pagina interna de “Il grande libro degli Gnomi” con le illustrazioni di Rien Poortvliet. Rizzoli, 1994.

Il merito di questo libro, anche se non lo conoscevate fino a oggi, è stato quello di creare, attraverso queste illustrazioni, l’immaginario collettivo della rappresentazione tipica degli gnomi. Fino al punto che anche il cartone animato degli anni 90 “David gnomo” ci si è ispirato.

"Sono molto meravigliato di sapere che c'è gente che non ha mai visto uno gnomo. Non posso fare a meno di provare compassione per costoro. Qualcosa non va. Certamente la loro vista non funziona bene." (Axel Munthe)

“Sono molto meravigliato di sapere che c’è gente che non ha mai visto uno gnomo. Non posso fare a meno di provare compassione per costoro. Qualcosa non va. Certamente la loro vista non funziona bene.” (Axel Munthe)

La prima edizione italiana è uscita grazie alla casa editrice Rizzoli il 5 ottobre 1994, con la traduzione dall’olandese di Maria Duca Buitoni e Gaetano Salinas. Anche qui, come nel caso del post precedente sulla Beatles Anthology, ci troviamo davanti a libro dalle dimensioni notevoli: 22×31 cm per un peso superiore a 2 kg!

Pagina dei crediti de "Il grande libro degli gnomi" di Wil Huygen e Rien Poortvliet. Rizzoli, 1994.

Pagina dei crediti de “Il grande libro degli gnomi” di Wil Huygen e Rien Poortvliet. Rizzoli, 1994.

Il libro si trova ancora nei mercatini dei libri usati e online a un prezzo variabile tra gli 80 e i 120 euro.

Edizione italiana del 1994 de "Il grande libro degli Gnomi".

Edizione italiana del 1994 de “Il grande libro degli Gnomi” senza copertina.

 

 


L’incipit:

«Risaliamo al 1200 d.C., quando lo svedese Frederick Ugarph trovò una statua di legno ben conservata in casa di un pescatore a Nidaros (ora Trondheim) in Norvegia. La statua era alta 15 cm (poco meno di 6 pollici), escluso il piedistallo, su cui erano incise le seguenti parole:
NISSE
Riktig Størrelse
che significa “Gnomo, altezza effettiva”.
»
(Wil Huygen)

Anno di pubblicazione: 1994
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo originale: non disponibile 
Pagine: 416


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Hic habitat felicitas. La felicità domestica di Carl Larsson.

Quando metterai il piede sulla soglia di questa casa, ti troverai tra gente felice.

scrisse il pittore e illustratore svedese Carl Larsson, di cui oggi, 22 gennaio 2019, ricorre il centenario della scomparsa.

Il libro, di cui vi vado a raccontare, si intitola La casa al sole ed è una sorta di diario intimo di questo strabiliante pittore e illustratore.

La copertina rigida del libro "La casa al sole" di Carl Larsson.

La copertina rigida del libro “La casa al sole” di Carl Larsson.

Nato a Stoccolma il 28 maggio 1852, venne al mondo in una famiglia decisamente indigente e sviluppò un carattere timido e introverso. A soli tredici anni, però, fu ammesso all’Accademia Reale Svedese di Stoccolma dove potè studiare e sviluppare il suo talento. Lavorò come illustratore per libri e giornali e si trasferì temporaneamente a Parigi dove conobbe l’artista Karin Bergöö che sarebbe diventata sua moglie. I due, quindi, si trasferirono a Sudborn, in Svezia, dove acquistarono una casa e la arredarono secondo il loro gusto.

Fu in questa casa che si concentrò quasi tutto il lavoro di Larsson. La casa divenne assieme alla sua famiglia il soggetto preferito per le sue illustrazioni. Scene di vita domestica, di felicità familiare (ebbero sette figli), il contatto con la natura, il fluire delle stagioni: tutto venne messo su carta.

Alcune delle illustrazioni contenute nel libro di Carl Larsson "La casa al sole".

Alcune delle illustrazioni contenute nel libro di Carl Larsson “La casa al sole”.

Alcune delle illustrazioni contenute nel libro di Carl Larsson "La casa al sole".

Alcune delle illustrazioni contenute nel libro di Carl Larsson “La casa al sole”.

E così, nel 1909, l’editore tedesco Langewiesche pubblicò una raccolta di acquerelli e disegni di Larsson intitolata La Casa nel Sole (in tedesco. In italiano venne tradotto in La casa al sole). Fu un successo tale che il libro vendette decine di migliaia di copie.

Il libro, pubblicato in Italia dalla Longanesi & C., è stato finito di stampare nel settembre del 1981 su carta con una grammatura quasi da cartoncino. Ha 84 pagine con disegni in bianco e nero e tavole a colori a piena pagina. Il tutto tenuto assieme da un bordo telato sul quale, impresso a oro, è riportato il titolo e l’autore del libro. Purtroppo non è stato più ripubblicato e si trova solo in qualche mercatino o su eBay.

Vi invito a visitare il sito ufficiale di Larsson e a prendervi qualche minuto per immergervi nei suoi colori e nella sua stupefacente visione del mondo: http://www.carllarsson.se/en/garden

Retro della copertina del libro di Carl Larsson "La casa al sole".

Retro della copertina del libro di Carl Larsson “La casa al sole”.

Ultima curiosità: la casa dove vissero felici Carl Larsson, Karin Bergöö e i lori figli Kersti, Pontus, Mats, Esbjörn, Ulf, Suzanne, Lisbeth e Brita è diventata, per volere degli eredi, un museo aperto ai turisti di tutto il mondo.

 

 


L’incipit:

«Sundborn, vigilia del Natale del 1898
Proprio alla vigilia del Natale, e per l’appunto qui a Sundborn, desidero iniziare il testo a commento delle immagini della mia cara dimora di Dalekarlien. Penso di potervi così inserire un po’ di atmosfera natalizia, e incontrare te, caro lettore, nella tua disposizione d’animo più lieta: sperando in tal modo di suscitare il tuo interesse per me e le cose che mi riguardano.
Perché io ti voglio tanto bene!»
(Carl Larsson)

Anno di pubblicazione: 1981
Casa editrice: Longanesi & C.
Prezzo originale: non disponibile 
Pagine: 84


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I miei anni con Freddie Mercury

La vecchia generazione non l’ha dimenticato e una nuova generazione lo sta riscoprendo.
Sto parlando di Freddy Mercury, pseudonimo di Farrokh Bulsara, il cantante (e non il leader come lui stesso teneva a sottolineare) dei Queen.

Indubbiamente il docs-film Bohemian Raphsody, con il suo record di incassi e l’incetta di premi vinti, ha riacceso i riflettori sulla vita e sulle canzoni della band britannica.

Prima edizione del libro "I miei anni con Freddie Mercury" stampato dalla Mondadori nel 1994.

Prima edizione del libro “I miei anni con Freddie Mercury” stampato dalla Mondadori nel 1994.

Non voglio riassumere la vita di Mercury in questo post, non avrebbe senso, farò solo un accenno alla sua vita sentimentale degli ultimi anni, prima della morte. Mercury infatti, dietro la facciata del successo e della trasgressione, fu un uomo innamorato. Gli ultimi sette anni della sua vita – quelli con grandi successi discografici ma anche gli anni della malattia – li condivise con Jim Hutton.
La relazione tra i due fu sempre gestita con riserbo con la stampa e con gli amici. Addirittura ai familiari di Mercury Jim veniva sempre presentato come il giardiniere che curava il parco della famosa casa in cui viveva con Freddie, Garden Lodge a Londra (fatto peraltro vero).

Parlo di Jim Hutton, perché diversi anni dopo la morte di Mercury, nel 1994, scrisse un libro Mercury and me, dove raccontava la sua vita accanto al cantante dei Queen fino alla morte di quest’ultimo.

Il libro ebbe un discreto successo e fu tradotto in italiano, nel novembre dello stesso anno, per Mondadori, con il titolo I miei anni con Freddy Mercury.

Come succede quando si tocca la vita di un personaggio molto amato, la semi-autobiografia fu (ed è ancora) criticata soprattutto dai fan per lo spaccato che dava di Freddie, a tratti dipinto come uno spendaccione maniaco dello shopping, a tratti come una star ipersensibile, gelosa e dai repentini cambi d’umore.
In realtà si tratta di una visione privilegiata di un tratto di vita privato di una star tra le più note al mondo, ritratto che, come spesso succede, svela il lato più umano e debole che Freddie, come tutti, aveva.

La narrazione si sviluppa per 270 pagine (con diverse fotografie all’interno)  in una edizione con copertina rigida e una sovraccoperta dove Freddie posa a petto nudo tenendo a braccia aperte una bandiera inglese. Sul retro invece troviamo una foto di Freddy in compagnia di Jim che tiene in braccio un gatto.

Una pagina interna della prima edizione del libro "I miei anni con Freddie Mercury" stampato dalla Mondadori nel 1994.

Una pagina interna della prima edizione del libro “I miei anni con Freddie Mercury” stampato dalla Mondadori nel 1994.

Il libro, non più ristampato, ha una valutazione che varia tra i 50 e i 100 euro e appare di tanto in tanto su eBay o AbeBooks.
Nella pagina dei crediti, presente nel libro, potete trovare i dati relativi alla prima edizione del novembre 1994.

Pagina dei crediti che identificano la prima edizione del libro "I miei anni con Freddie Mercury" stampato dalla Mondadori nel 1994.

Pagina dei crediti che identificano la prima edizione del libro “I miei anni con Freddie Mercury” stampato dalla Mondadori nel 1994.

AGGIORNAMENTO DEL 7 APRILE 2019:
Oggi, spinto dalla richiesta di molti lettori, ho fatto una ricerca sulla disponibilità del volume sul web.
Beh, il risultato è stato interessante, perché ho scoperto che il valore di mercato che avevo specificato durate la stesura dell’articolo è stato ampiamente superato.
Infatti, le uniche copie disponibili sono due: una in vendita a 180 euro, l’altra a 219,99.

AGGIORNAMENTO DEL 23 SETTEMBRE 2019:
Finalmente Mondadori ha ristampato il libro in una  nuova edizione, nella collana “Oscar baobab. Saggi.”

I miei anni con Freddie Mercury

 

 


L’incipit:

«Era stato solo un altro dei miei soliti weekend a Londra, verso la fine del 1983. Avevo trascorso buona parte del tempo bevendo nei pub e nei club gay con il mio amante, John Alexander.»
(Jim Hutton)

Anno di pubblicazione: 1994
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Prezzo originale:  [non disponibile] Lire 
Pagine: 270


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The Beatles Anthology e quell’imbarazzante errore di traduzione

Esitono libri… e libroni 🙂

Questo è uno dei libroni che è molto difficile che riesca a mimetizzarsi nella vostra libreria.
Si tratta della famosa The Beatles Anthology: uno dei libri più belli e ricco di contenuti sul quartetto di Liverpool.

The Beatles Anthology. Il libro è uscito nel 2000, edito da Rizzoli.

The Beatles Anthology. Il libro è uscito nel 2000, edito da Rizzoli.

È in questo volume che Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno acconsentito a raccontare le loro storie, assieme allo scomparso John Lennon (quest’ultimo tramite interviste rilasciate all’epoca), inserite in un perfetto ordine cronologico degli eventi.

Il libro infatti nasce per raccogliere in forma scritta quella miniera d’oro di informazioni che fu la serie televisiva The Beatles Anthology, realizzata fra il 1995 e il 2000, distribuita in tutto il mondo e prima in VHS e ora in DVD.

Ogni pagina del libro è composta da racconti in prima persona e da foto originali (spesso inedite e private) e racconta di John, Paul, George e Ringo quando erano ancora dei ragazzini a Liverpool fino a vederli diventare, passo dopo passo, la band più famosa del mondo.

La Beatles Anthology, che Rizzoli ha pubblicato nel 2000, ha incontrato il favore sia dei fan storici dei Beatles sia di tutti quelli che si sono accostati alla loro musica molti anni dopo il loro scioglimento.

Oggi questo libro non è più ristampabile, a causa degli accordi con la Apple, la storica etichetta discografica che ancora oggi detiene i diritti sulle opere dei Beatles.

Il volume, come dicevo all’inizio, non è proprio agevole da trasportare e forse nemmeno da leggere a letto. Infatti misura 25×36 cm e pesa 3,2 kg! e ha una sovraccoperta color argento che può rovinarsi facilmente. Interessante l’uso di una carta diversa, più ruvida e meno fotografica, per la prima parte del libro, quella nella quale i membri della band raccontano la propria infanzia prima di entrare a fare parte dei Beatles.

The Beatles Anthology: copertina in tela nera sotto la sovraccoperta in argento.

The Beatles Anthology: copertina in tela nera sotto la sovraccoperta in argento.

Dettaglio del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Dettaglio del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagine interne del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagine interne del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagine interne del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagine interne del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Una delle curiosità legate al libro è anche il clamoroso errore di traduzione contenuto e ripetuto per ben due volte.
L’errore riguarda una frase di John Lennon che spiega ai giornalisti la nascita del nome “The Beatles”. Un passaggio importante quindi.

Beh, la frase in inglese risultava essere:

“Many people ask what are Beatles? Why Beatles? Ugh, Beatles, how did the name arrive? So we will tell you. It came in a vision – a man appeared on a flaming pie and said unto them ‘From this day on you are Beatles with an A’. Thank you, Mister Man, they said, thanking him.”

Nella versione italiana, l’errore riguarda la traduzione delle parole “flaming pie”. A pagina 41 e a pagina 62, infatti, “flaming pie” viene tradotta (davvero con molta fantasia) con l’espressione “figa ardente”.
A voler essere precisi, peraltro, una flaming pie, non è esattamente una torta, ma un pasticcio di carne.

Il tutto diventa più grottesco però se pensate che:
a) erano sette le traduttrici del libro più una revisionatrice, una coordinatrice editoriale e una editor!
b) che tre anni prima dell’uscita del libro, Paul McCartney, dopo l’esperienza della Beatles Anthology, incise un album in omaggio a questo viaggio sentimentale intitolandolo “Flaming Pie” con in copertina anche il logo di una torta fiammeggiante.

Ancora oggi rimane un mistero come questo errore sia arrivato fino a noi.

Pagina 41. La famosa traduzione errata del termine Flaming Pie. The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagina 41. La famosa traduzione errata del termine Flaming Pie. The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagina 62. La famosa traduzione errata del termine Flaming Pie. The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagina 62. La famosa traduzione errata del termine Flaming Pie. The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Concludiamo con il prezzo: il volume era venduto a 140.000 lire (72,30 euro), un prezzo decisamente alto per l’epoca.

Tagliando del prezzo della Beatles Anthology.

Tagliando del prezzo della Beatles Anthology.

 

 


L’incipit:

«Che posso dirvi di me che non abbiate già scoperto da chi dice la verità?
Porto gli occhiali. Sono nato il 9 ottobre 1940 e non sono stato il primo dei Beatles a venire al mondo.»
(John Lennon)

Anno di pubblicazione: 2000
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo originale: 140.000 Lire 
Pagine: 368


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