Chiedi alla polvere. Il prologo scritto da John Fante.

Fante era il mio dio” disse in più occasioni Charles Bukowski.
La prima volta che lo disse, molte persone si chiesero chi fosse questo Fante.

"Prologo a Chiedi alla polvere" di John Fante, marcos y marcos, novembre 2001. Sullo sfondo altri volumi di Fante usciti in Italia per Einaudi e Fazi.

“Prologo a Chiedi alla polvere” di John Fante, marcos y marcos, novembre 2001. Sullo sfondo altri volumi di Fante usciti in Italia per Einaudi e Fazi.

Correva l’anno 1978 e a Los Angeles, Bukowski trascorreva le sue giornate tra un bicchiere e l’altro alla biblioteca pubblica di Los Angeles alla disperata ricerca di un libro che “gli parlasse, che gli dicesse qualcosa, che avesse un minimo rapporto con lui e la sua vita”. Tirò giù dagli scaffali un sacco di libri, di tutti i generi, perfino libri religiosi e di medicina.

“Poi, un giorno, ne presi uno e capii subito di essere arrivato in porto.
Rimasi fermo per un attimo a leggere, poi mi portai il libro al tavolo con l’aria di uno che ha trovato l’oro nell’immondezzaio cittadino. Le parole scorrevano con facilità, in un flusso ininterrotto. Ognuna aveva la sua energia ed era seguita da un’altra simile. La sostanza di ogni frase dava forma alla pagina e l’insieme risultava come scavato dentro di essa. Ecco, finalmente, uno scrittore che non aveva paura delle emozioni. Ironia e dolore erano intrecciati tra loro con straordinaria semplicità. Quando cominciai a leggere quel libro mi parve che mi fosse capitato un miracolo, grande e inatteso. Il libro era “Ask the Dust” e l’autore John Fante.”

La folgorazione diventò amore puro e devozione per tutte le opere dello scrittore di origini abruzzesi. Pur di vedere tornare nelle librerie le opere di Fante, Bukowski giunse a minacciare la sua casa editrice, la Black Sparrow, di non consegnare loro il manoscritto del suo nuovo romanzo se non avessero pubblicato anche i libri di Fante.

Il ritorno dei libri scritti da Fante nelle librerie questa volta segna una lenta ma inesauribile scalata verso l’olimpo dei grandi scrittori americani.

Edizione italiana del "Prologo a Chiedi alla polvere" di John Fante, marcos y marcos, novembre 2001.

Edizione italiana del “Prologo a Chiedi alla polvere” di John Fante, marcos y marcos, novembre 2001.

Se in Italia i libri di Fante sono iniziati a circolare, facendolo riscoprire anche nel nostro Paese, il merito lo si deve  soprattutto all’eccellente lavoro della casa editrice milanese marcos y marcos che nei primi anni duemila ne ha curato la pubblicazione e la distribuzione con grande cura e passione.

Sono queste, infatti, le edizioni più ricercate tra gli i lettori di Fante: in sostanza, le edizioni pubblicate prima che i diritti per la pubblicazione passassero a Einaudi che sta attualmente ripubblicando in economica l’intero catalogo.

Una di queste edizioni ricercate è un libretto minore, non si tratta nemmeno di un romanzo vero e proprio ma di uno scritto, una sorta di mémoire: il prologo al suo romanzo più famoso, il già citato Chiedi alla polvere.

Retro del libro "Prologo a Chiedi alla polvere" di John Fante, marcos y marcos, novembre 2001.

Retro del libro “Prologo a Chiedi alla polvere” di John Fante, marcos y marcos, novembre 2001.

In questo volumetto di circa 150 pagine, Fante ripercorre la genesi del suo romanzo, non in prima persona, ma affidando la voce narrante al suo protagonista: il vulcanico Arturo Bandini, che nei romanzi rappresenta anche l’alter ego dello scrittore stesso.

Bandini è, infatti, un giovane aspirante scrittore statunitense, figlio di immigrati italiani, che sogna di diventare uno scrittore di successo. La pubblicazione di un suo racconto lo convince a lasciare il Colorando per trasferirsi a Los Angeles in cerca di fortuna. È qui che conoscerà una cameriera messicana, Camilla Lopez, con la quale inizierà una complicata relazione, passionale quanto burrascosa, sullo sfondo di una sconfinata voglia di riscatto sociale.

«Così l’ho intitolato Chiedi alla polvere, perché in quelle strade c’è la polvere dell’Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere.»

A completare il volume, la prima parte della sceneggiatura del film Chiedi alla polvere curata da Robert Towne (con il testo americano a fronte) e una nota del biografo di Fante, Stephen Cooper.

Dati di stampa del volume. La prima (e unica) edizione italiana è di novembre 2001.

Dati di stampa del volume. La prima (e unica) edizione italiana del “Prologo di Chiedi alla polvere” è di novembre 2001.

Nel 2016, quando Einaudi ripubblicherà Chiedi alla polvere, inserirà questo prologo in appendice. La ragione è che Fante, nel narrare la nascita del romanzo, si lascia prendere così tanto la mano che ne svela il finale. Ecco il motivo per il quale l’editore si è convinto che fosse meglio metterlo a conclusione del volume.

(A proposito delle ristampe proposte da Einaudi, qui trovate l’articolo sulla vistosa svista per colpa della quale il libro “Lettere 1932 – 1981” venne ritirato e ristampato subito dopo, facendo la gioia di molti collezionisti di libri.)

Ulteriori dettagli presenti nell'ultima pagina del volume: data e luogo di stampa.

Ulteriori dettagli presenti nell’ultima pagina del volume: data e luogo di stampa.

Concludendo, Prologo a Chiedi alla polvere, nell’edizione marcos y marcos – stampato il nove novembre 2001 –  inizia a essere un libro ricercato, tanto che il prezzo medio oscilla già tra i 70 e i 100 euro.

Ma, indipendentemente dal valore economico del volume, il consiglio è quello di leggere, leggere e rileggere John Fante perché sono sicuro che anche voi vi innamorerete perdutamente di Arturo Bandini, che ama uomini e animali dello stesso amore.

 

 



L’incipit:
«CHIEDETE ALLA POLVERE della strada! Chiedete alle iucche che sia ergono solitarie immagine del Mojave. Chiedete loro di Camilla Lopez, e sentirete sussurrarne il nome. Sì, perché l’ultimo che ha venduto la mia ragazza Camilla Lopez è stato un tubercoloso che viveva laggiù, all’inizio del Mojave, e lei se ne stava andando est col cane che ti avevo regalato, Pancho, e neanche lui l’ha più veduto nessuno»
(John Fante)
Anno di pubblicazione: novembre 2001
Casa editrice: marcos y marcos
Prezzo originale:  Lire 14.000 / € 7,23
Pagine: 159

Nino Bixio e Tiziano Terzani

Tiziano Terzani, oltre che un grande giornalista e viaggiatore, fu un grande lettore e la sua collezione di oltre 6.000 libri oggi è ospitata presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

È una fortuna che una collezione così ampia sia rimasta per lo più integra e ora a disposizione di studiosi e appassionati.

Ovviamente è successo anche che qualcuno di questi volumi negli anni passati sia uscito da questa collezione e sia finito sul mercato. È il caso di una biografia di Nino Bixio scritta nel 1973 da Marcello Staglieno, giornalista genovese, e pubblicata da Rizzoli.

La copia della biografia di Nino Bixio appartenuta a Tiziano Terzani. Sulla sinistra il cofanetto, sulla destra il libro con il segnalibro pubblicitario ancora presente.

La copia della biografia di Nino Bixio appartenuta a Tiziano Terzani. Sulla sinistra il cofanetto, sulla destra il libro con il segnalibro pubblicitario ancora presente.

Il volume di per sé non è rarissimo, la biografia dell’eroe del Rinascimento è facile da recuperare, ma ciò che rende speciale e unica questa copia sono la firma e il timbro di appartenenza che troviamo nella prima pagina del volume: “Tiziano Terzani Firenze Agosto 1983” con a fianco il timbro quadrato a inchiostro rosso con caratteri cinesi che riproduce la traduzione del nome Deng Tiannuo, adottato dallo stesso Terzani durante il suo soggiorno in Cina.

Firma e timbro di Tiziano Terzani apposti nella prima pagina del libro.

Firma e timbro di Tiziano Terzani apposti nella prima pagina del libro.

Terzani, in un passo del suo libro più famoso Un indovino mi disse che descrive il suo ritorno in Asia assieme alla moglie, a bordo della nave Trieste, cita proprio Nino Bixio.

All’imbocco dello Stretto di Malacca passammo accanto a un gruppo di isole. Una era piccola e disabitata, circondata da rocce e faraglioni; sull’altra, più grande e coperta di palme, spiccava la sagoma bianca di una chiesa cattolica. Era l’isola di Wè, dove è sepolto Nino Bixio, compagno deluso di Garibaldi, venuto in Asia a cercare di far fortuna e a sfogare le sue frustrazioni dopo la spedizione dei Mille. Un tempo i marinai italiani che passavano da lì salivano in coperta a salutare, ma anche quell’abitudine è stata accantonata.
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse, Capitolo 23

La copia della biografia di Nino Bixio appartenuta a Tiziano Terzani. Prima edizione: novembre 1973.

La copia della biografia di Nino Bixio appartenuta a Tiziano Terzani. Prima edizione: novembre 1973.

La copia della biografia di Nino Bixio appartenuta a Tiziano Terzani all'interno del suo cofanetto.

La copia della biografia di Nino Bixio appartenuta a Tiziano Terzani all’interno del suo cofanetto.

Ecco quindi un bell’esempio di un libro che oltre a raccontare la storia descritta al suo interno, entra in una storia più grande, più interessante. Una sorta di cimelio appartenuto a uno dei più grandi giornalisti italiani del secolo scorso.

 

 



L’incipit:
«Su Bixio esistono almeno sei biografie, “medaglioni” a decine e centinaia di articoli. Si tratta però di di interpretazioni – talune celebrative, altre denigratorie – il più delle volte faziose. Violento, arrogante, esibizionista, temuto dagli uomini e amato dalle donne – mozzo a 13 anni, volontario nella Marina sarda a 18, combattente nella Repubblica romana, capitano di carrette sui cinque oceani, tenente colonnello nel ’59, “Secondo dei Mille”, generale nell’esercito regolare, deputato al Parlamento e senatore del Regno – , egli aveva tutto, compresa la morte nel lontano Oriente, per essere e restare un personaggio.»
(Marcello Staglieno)
Anno di pubblicazione: 1973
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo originale: sconosciuto
Pagine: 344

Pinocchio e Harry Potter: ecco le edizioni speciali per i 140 anni della Salani

Non tutte le case editrici possono vantarsi di festeggiare i 140 (e più) anni dalla loro fondazione.

Una di queste è senza dubbio la casa editrice Adriano Salani che nel 2002, per celebrare il suo 140esimo compleanno, pensò di realizzare due volumi celebrativi che rappresentassero al meglio il loro successo editoriale. Vennero scelti così due titoli, entrambi iconici  e si decise di realizzarne due edizioni limitate di pregio.

I due testi scelti furono Le avventure di Pinocchio Storia di un burattino e Harry Potter e la pietra filosofale, due libri diventati nel corso degli anni due classici della letteratura per ragazzi. Due successi editoriali senza precedenti appartenuti a due generazioni molto differenti.

Edizioni speciali in 1.500 esemplari di Pinocchio e Harry Potter per festeggiare i 140 anni della casa editrice Salani nel 2002.

Edizioni speciali in 1.500 esemplari di Pinocchio e Harry Potter per festeggiare i 140 anni della casa editrice Salani nel 2002.

Entrambi stampati in tiratura numerata e limitata di 1.500 copie (300 con numeri romani e 1.200 con numeri arabi), rilegati in seta con bordi in oro e racchiusi in un cofanetto furono messi in vendita nel novembre del 2002. Dei due, a oggi, è Harry Potter a essere il maggior richiesto, come vedremo più avanti.

I dorsi delle edizioni speciali in 1.500 esemplari di Pinocchio e Harry Potter per festeggiare i 140 anni della casa editrice Salani nel 2002.

I dorsi delle edizioni speciali in 1.500 esemplari di Pinocchio e Harry Potter per festeggiare i 140 anni della casa editrice Salani nel 2002.

Vediamoli nel dettaglio:

«Le avventure di Pinocchio Storia di un burattino» di Carlo Collodi –  291 pagine –  è stato ristampato con le illustrazioni originali del 1924 di Luigi e Maria Augusta Cavalieri (disegni a china e otto tavole a colori) al costo di 50 euro.

La tela è in seta e di colore celeste scuro, mentre i bordi e la stampa in copertina della pagina sono in vernice oro. Il testo è stampato su carta “Elementa opache ivoire” come descritto nelle note a fine testo. Il cofanetto, invece, è in cartone, con i bordi superiore e inferiore colore rosso e le riproduzione dell’illustrazione di Pinocchio già presente sulla prima edizione del volume.

Il volume è piuttosto raro, di difficile reperibilità, su eBay non appare da anni e non è presente nemmeno negli store online.

 

Pinocchio, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani.

Pinocchio, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani.

Pagina con indicato il numero dell'esemplare. Le prime 300 copie hanno la numerazione romana, le restanti 1.200 numeri arabi.

Pagina con indicato il numero dell’esemplare. Le prime 300 copie hanno la numerazione romana, le restanti 1.200 numeri arabi.

Bordi in oro per Pinocchio, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani.

Bordi in oro per Pinocchio, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani.

Pagine interne di Pinocchio, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani. 2002.

Pagine interne di Pinocchio, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani. 2002.

Pagine interne di Pinocchio, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani. 2002.

Pagine interne di Pinocchio, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani. 2002.

«Harry Potter e la pietra filosofale»di J. K. Rowling invece al suo interno non presenta nessuna illustrazione e la traduzione è quella delle prime edizioni rivista da Serena Daniele. Il prezzo di vendita nel 2002 fu di 60 euro.

La tela è di colore rosso violaceo, con un fulmine impresso e i bordi delle pagine verniciati d’oro. Anche in questo caso, come in Pinocchio, la carta di pregio utilizzata è l’Elementa opache ivoire. Il cofanetto cartonato è di colore blu scuro con numerose stelle di colore blu chiaro.

Questa edizione di Harry Potter durante il lockdown di marzo-aprile ha visto salire il suo valore salire in modo esponenziale. Fino alla fine dell’anno scorso era possibile trovare una copia al prezzo di 200 euro, oggi difficilmente si scende sono i 700 euro. A differenza del volume di Pinocchio, questo libro è stato messo in vendita più volte negli ultimi mesi, soprattutto su eBay. Indubbiamente oggigiorno i fan del maghetto inglese sono molto più numerosi di quelli di Pinocchio.

Harry Potter e la pietra filosofale, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani. 2002.

Harry Potter e la pietra filosofale, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani. 2002.

Pagina con indicato il numero dell'esemplare. Le prime 300 copie hanno la numerazione romana, le restanti 1.200 numeri arabi.

Pagina con indicato il numero dell’esemplare. Le prime 300 copie hanno la numerazione romana, le restanti 1.200 numeri arabi.

Bordi in oro per Harry Potter e la pietra filosofale, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani.

Bordi in oro per Harry Potter e la pietra filosofale, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani.

Frontespizio di Harry Potter e la pietra filosofale, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani.

Frontespizio di Harry Potter e la pietra filosofale, edizione speciale numerata per i 140 anni della casa editrice Salani.

 

 



L’incipit di Pinocchio:
«Come andò che Maestro Ciliegia, falegname trovò un pezzo di legno che piangeva e rideva come un bambino.
– C’era una volta…
– Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
– No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.»
(Carlo Collodi)
Anno di pubblicazione: ottobre 2002
Casa editrice: Salani Editore
Prezzo originale: 50 euro
Pagine: 291

L’incipit di Harry Potter e la pietra filosofale:
«Mr e Mrs Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano.»
(J.K. Rowling)
Anno di pubblicazione: ottobre 2002
Casa editrice: Salani Editore
Prezzo originale: 60 euro
Pagine: 444

I diary di Murakami

Due piccoli gioielli per i fan dello scrittore giapponese da sempre in odore di Nobel.

E questa volta non sono libri scritti da Haruki Murakami, ma il frutto di due iniziative delle case editrici inglesi Vintage Publishing e Harvill Secker che hanno deciso di pubblicare nel 2009 e nel 2020 delle agende (diary in inglese) per passare assieme un anno intero con lo scrittore giapponese, scoprendo, giorno dopo giorno, la bellezza delle sue edizioni inglesi vecchie e nuove, citazioni, “compleanni” con le date di uscite dei suoi romanzi, fotografie e illustrazioni che accompagnano tutto ciò che riguarda Murakami. Un vero e proprio viaggio nel suo mondo.

"Murakami Diary 2009" a confronto con "Murakami Diary 2020".

“Murakami Diary 2009” a confronto con “Murakami Diary 2020”.

L’edizione più difficile da recuperare, ovviamente,  è quella del 2009. Di dimensioni più piccole (14,9×10,9×14 cm) rispetto all’edizione del 2020, con le sue 176 pagine e i suoi 196 grammi di peso, il volume è scomparso dai negozi online e dal sito dell’editore da diverso tempo. D’altra parte, 11 anni non sono pochi.

L’elemento di difficoltà aggiuntivo è che si tratta di volumi sui quali i possessori, se li hanno comprati con lo scopo per il quale sono nati (cioè di agende), hanno scritto e li hanno portati con sé nei loro spostamenti, cosa che, ovviamente, comporta un’usura del volume che fa perdere il valore per un collezionista. Fortunatamente il venditore dal quale l’ho comprata ne aveva ancora una copia in magazzino che quindi non è passata per le mani di qualche fruitore.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2009" edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2009” edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2009" edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2009” edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2009" edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2009” edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2009" edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2009” edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2009" edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2009” edito dalla Vintage Publishing. 176 pagine.

Stessa fortuna per l’edizione del 2020, più facile da reperire online, anche se uscita nell’agosto del 2019, con le sue 128 pagine e i suoi 422 grammi di peso, dovuti in parte alla copertina cartonata. Copertina che presenta degli elementi circolari che nelle versioni inglesi dei romanzi di Murakami diventa un elemento distintivo, con un forte richiamo grafico a quello dei fuochi d’artificio così come venivano illustrati  in Giappone all’inizio del secolo scorso. Le dimensioni del volume sono 15,2 x 1,8 x 21,6 cm.

Suzanne Dean è la direttrice creativa del progetto che, con la designer del libro Rosie Palmer, ha curato l’edizione 2020 in modo maniacale. La parte del leone, nemmeno a dirlo, la fanno le illustrazioni grafiche di Noma Bar, grafico ufficiale delle edizioni anglosassone di Murakami, ma non solo.

I lavori di Noma Bar (vero nome Avinoam Bar, designer e illustratore israeliano), sono caratterizzati da un abilissimo utilizzo degli spazi, riuscendo a costruire immagini nascoste con illusioni secondarie che appaiono solo dopo aver osservato una sua illustrazione con la dovuta attenzione. Uno stile simile alla scrittura di Murakami dove spesso c’è, vicino a ciò che viene narrato, uno spazio nascosto, autonomo, che agisce indipendente da quello che succede al protagonista e che rimane per sempre in un secondo piano, invisibile ma presente.

Frontespizio del volume "Murakami Diary 2020" edito dalla Harvill Secker. 128 pagine.

Frontespizio del volume “Murakami Diary 2020” edito dalla Harvill Secker. 128 pagine.

Pagina iniziale dell'agenda "Murakami Diary 2020" edito dalla Harvill Secker. 128 pagine.

Pagina iniziale dell’agenda “Murakami Diary 2020” edito dalla Harvill Secker. 128 pagine.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2020" pubblicato dalla Harvill Secker.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2020” pubblicato dalla Harvill Secker.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2020" pubblicato dalla Harvill Secker.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2020” pubblicato dalla Harvill Secker.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2020" pubblicato dalla Harvill Secker.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2020” pubblicato dalla Harvill Secker.

Pagine interne del volume "Murakami Diary 2020" pubblicato dalla Harvill Secker.

Pagine interne del volume “Murakami Diary 2020” pubblicato dalla Harvill Secker.

Dettaglio di una pagina interna del volume "Murakami Diary 2020" pubblicato dalla Harvill Secker.

Dettaglio di una pagina interna del volume “Murakami Diary 2020” pubblicato dalla Harvill Secker.

Online, le poche copie del diario/agenda del 2009 ancora disponibili hanno raggiunto cifre superiori alle centinaia di euro (due librerie statunitensi lo vendono a 800/900 euro!). E non è escluso che, fra qualche anno, anche l’edizione 2020 possa raggiungere tale valore.

Indubbiamente un collezionista dei libri Murakami non può farseli scappare.

Retro dei due volumi "Murakami Diary 2009" e "Murakami Diary 2020".

Retro dei due volumi “Murakami Diary 2009” e “Murakami Diary 2020”.

Ti interessa Haruki Murakami? leggi anche:
Un’edizione sconosciuta de “L’assassinio del Commendatore” di Haruki Murakami
Nel segno della pecora, il primo libro di Murakami in italiano

 

 

Supporta questo blog: se devi fare degli acquisti su AbeBooks, entra nel sito cliccando sull’immagine qui sotto:


Murakami Diary 2009
Anno di pubblicazione: 07 agosto 2008
Casa editrice: Vintage Publishing
Prezzo originale: £ 10,20
Pagine: 176
Murakami Diary 2020
Anno di pubblicazione: 08 agosto 2019
Casa editrice: Harvill Secker
Prezzo originale: £ 14,99
Pagine: 128

Un’edizione speciale di Ogni angelo è tremendo di Susanna Tamaro

Se esiste una scrittrice in Italia che non è mai stata totalmente capita dai suoi connazionali questa è sicuramente Susanna Tamaro.

Dotata di una personalità complessa e profonda, all’apparenza fragile ma dal carattere volitivo, dopo il successo editoriale di Va’ dove ti porta il cuore ha vissuto una sorta di caccia alle streghe da parte dei media italiani per via della difficile catalogazione del suo lavoro, spesso frainteso, della sua personalità e per via di alcune su prese di posizione (per esempio come quella antiabortista) che vennero strumentalizzate da più fazioni politiche e religiose per puro opportunismo.

Edizione speciale in 100 esemplari di "Ogni angelo è tremendo" di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Edizione speciale in 100 esemplari di “Ogni angelo è tremendo” di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Autrice di oltre 30 libri tra romanzi, saggi e innumerevoli articoli sui quotidiani italiani e stranieri, conosciuta in tutto il mondo (solo Va’ dove ti porta il cuore vendette più di 14 milioni di copie) oggi vive ritirata dalla vita pubblica, nella sua casa di campagna vicino Orvieto, dopo che nel 2018 ha raccontato pubblicamente di essere affetta dalla Sindrome di Asperger che non le permette più di sostenere la pressione che le provocano gli incontri pubblici.

Triestina, nata nel 1957 e pronipote di Italo Svevo, durante la sua lunga carriera ha visto pubblicare i suoi romanzi da più case editrici: dagli esordi in Marsilio è poi passata attraverso Mondadori, Rizzoli, Salani, Giunti, Solferino, Nave di Teseo e Bompiani, per citarne alcune.

E proprio quest’ultima casa editrice, la Bompiani, ha pubblicato nel 2013 Ogni angelo è tremendo. Una sorta di autobiografia con tratti di romanzo di formazione che sfocia in un inno alla vita nonostante le difficoltà che la protagonista/scrittrice ha incontrato fin da quando era bambina.

Recentemente però è apparsa in commercio un’edizione speciale che la Bompiani ha stampato in sole 100 copie numerate inviate come omaggio ad alcuni librai. Questo genere di iniziative non è raro: ricordiamo infatti l’edizione bianca del “L’assassino del Commendatore” di Haruki Murakami.

Interessante e davvero originale comunque la veste scelta dalla Bompiani per omaggiare la scrittrice: non una copia con una copertina diversa da quelle in commercio, ma addirittura un’edizione senza la copertina! Infatti il libro, con la sola rilegatura con dorso a vista e con le pagine non separate nella parte superiore, è stato inserito in una scatola di cartone con una semplice etichetta bianca con nome e cognome dell’autrice, titolo e logo Bompiani. Un elastico nero con due spessori diversi serve a chiudere la scatola.

Caratteristica di questa edizione sono le pagine intonse, ancora non separate. "Ogni angelo è tremendo" di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Caratteristica di questa edizione sono le pagine intonse, ancora non separate. “Ogni angelo è tremendo” di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Rilegatura a dorso nudo di questa edizione speciale di "Ogni angelo è tremendo" di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Rilegatura a dorso nudo di questa edizione speciale di “Ogni angelo è tremendo” di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Le uniche indicazioni di stampa sono presenti nell’ultima pagina del volume:

“Di questa edizione speciale
di Ogni angelo è tremendo
sono state stampate nel mese di gennaio 2013
per i tipi della casa editrice Bompiani
100 copie non venali
numerate da 1 a 100
per i signori librai

esemplare n.
x/100″

seguono le indicazioni sulla campagna ambientale sostenuta dalla casa editrice, la tipografia di riferimento (anche in questo caso a cura della pregiata Grafica Veneta) con il mese e l’anno di stampa (gennaio 2013).

Nell'ultima pagina i dati della stampa e il numero dell'esemplare (qui oscurato digitalmente).

Nell’ultima pagina i dati della stampa e il numero dell’esemplare (qui oscurato digitalmente).

Negli anni, a quanto mi risulta, solo una copia è apparsa in vendita online, chi l’ha ricevuta per ora se la tiene stretta.
È sicuramente un libro da collezionare che con il tempo vedrà crescere il suo valore, essendo Susanna Tamaro ormai entrata di fatto tra i grandi scrittori italiani a cavallo tra il XX e il XXI secolo.

 

 



L’incipit:
«Sono nata in uno dei giorni con meno luce dell’anno, nel cuore più profondo della notte.
Soffiava una bora fortissima.
Bora scura, con neve e con ghiaccio. Soffiava ancora quando uscii dal sanatorio. La ripida salita che ci avrebbe condotto a casa era assolutamente impraticabile, così arrivai a destinazione affidata al precario equilibrio dei miei genitori.»
(Susanna Tamaro)
Anno di pubblicazione: gennaio 2013
Casa editrice: Bompiani
Prezzo originale: omaggio
Pagine: 268

Tex l’inesorabile di Claudio Villa

È diventato il caso dell’ultima edizione di Lucca Comics & Games 2019.

Speciale Tex n. 35, noto come il Texone, di Villa e Boselli © Sergio Bonelli Editore, 2019.

Speciale Tex n. 35, noto come il Texone, di Villa e Boselli © Sergio Bonelli Editore, 2019.

Alla fiera internazionale del fumetto e dei giochi della città toscana, ogni anno quasi tutte le case editrici presenti propongono le novità in edizioni variant.

Una edizione variant, per quei pochi che non ne fossero a conoscenza, è una edizione alternativa di un albo di fumetti o di un libro, stampato con copertine differenti e generalmente con una tiratura inferiore, in modo – diciamolo chiaramente – di rendere questa edizione più appetibile ai collezionisti.

Nella scorsa edizione di Lucca Comics & Games, a fare la parte del leone è stata indubbiamente la casa di fumetti Sergio Bonelli che si è presentata con due prodotti piuttosto ghiotti: la Wedding-box di Dylan Dog (in cui Dylan Dog si sposa) e l’ultimo Speciale Tex, noto ai più come il Texone, viste le dimensioni non proprio tascabili, cioè 27,5 x 37 cm.

Le dimensioni a confronto. Sulla sinistra un albo Bonelli classico, a destra le dimensioni maggiori del Texone disegnato da Claudio Villa.

Le dimensioni a confronto. Sulla sinistra un albo Bonelli classico, a destra le dimensioni maggiori del Texone disegnato da Claudio Villa.

Il Texone n. 35, disegnato da un ispiratissimo Claudio Villa, che ricordiamo essere uno tra più apprezzati disegnatori della scuderia Bonelli (copertinista dei primi Dylan Dog e di Tex da molti anni) è, probabilmente, il volume più atteso dai fan del ranger creato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini nel 1948.

La gestione, iniziata nel 2002 con la sceneggiatura scritta da Mauro Boselli, ha visto la luce solo 17 anni dopo, a causa principalmente degli innumerevoli impegni di Villa.

Di solito gli Speciali Tex escono a febbraio, ma l’anno scorso, l’occasione per presentare il volume a Lucca è stata troppo ghiotta e quindi il pubblico toscano ha potuto comprare in anteprima l’edizione speciale voluta dalla Bonelli. Edizione che è andata esaurita praticamente subito.

Autografo di Claudio Villa eseguito durante l'edizione 2019 di Lucca Comics.

Autografo di Claudio Villa eseguito durante l’edizione 2019 di Lucca Comics.

All'interno di ogni volume c'è una stampa autografata da Claudio Villa.

All’interno di ogni volume c’è una stampa autografata da Claudio Villa.

Stampata in sole 699 copie numerate, la versione variant del Texone ha una copertina telata marrone su cui sono impressi a caldo il logo di Tex e un primo piano del ranger disegnato da Villa. È inoltre presente all’interno una stampa esclusiva  su carta di pregio, firmata personalmente da Claudio Villa. Tutto questo a soli 64,90 euro. Tanto, dite? Oggi probabilmente fareste carte false per trovarlo a questo prezzo, in quanto le quotazioni su eBay, sono arrivate a quattro o cinque volte tanto.

Ma la storia non finisce qui, perché la Bonelli è pur sempre un’azienda che deve creare profitto, com’è giusto che sia. E quindi, probabilmente sorpresa anch’essa dal grande successo del albo, decide di riproporlo nuovamente in vendita online.

Però questo volta, visto che le 699 copie sono andate esaurite, ha deciso di ripubblicare l’album (chiamiamola una seconda edizione), con una nuova tiratura di ancora in 699 copie, ma con la copertina telata di colore rosso. Nemmeno il tempo di riflettere un po’ su se acquistarla o meno che anche queste copie finiscono esaurite in pochissimi giorni.
A quel punto – e qui qualche fan e collezionista ha iniziato a innervosirsi – la Bonelli ha capito che forse era il caso di stampare quella che potremmo considerare la terza (e per fortuna ultima) edizione del Texone di Villa. Questa volta in colore blu! E sì, avete indovinato, anche questa esaurita.

Certificazione presente nel volume che indica il numero della copia dell'edizione deluxe a tiratura limitata e numerata di "Tex l'inesorabile".

Certificazione presente nel volume che indica il numero della copia dell’edizione deluxe a tiratura limitata e numerata di “Tex l’inesorabile”.

In molti, moltissimi, hanno comprato le nuove edizioni per pura speculazione come spesso capita nel mondo del collezionismo. Diverse copie infatti sono in vendita online a prezzi non sempre accessibili a seconda dell’edizione ricercata.
La prima edizione, quella con la copertina telata marrone, è ovviamente l’edizione la più desiderata con prezzi che in media vanno dai 250 ai 500 euro.

Tenete quindi sott’occhio le varie aste e appena uscisse qualche copia sotto i cento o centocinquanta euro non fatevela sfuggire!

Prima pagina del fumetto "Tex l'inesorabile". Testi di Boselli, disegni di Villa.

Prima pagina del fumetto “Tex l’inesorabile”. Testi di Boselli, disegni di Villa.

Alcune splendide tavole interne, illustrate da Claudio Villa, copertinista di Tex e dei primi Dylan Dog.

Alcune splendide tavole interne, illustrate da Claudio Villa, copertinista di Tex e dei primi Dylan Dog.

Informazioni sulla stampa dell'edizione marrone (la prima tiratura): finito di stampare a ottobre 2019, in occasione di Lucca Comics.

Informazioni sulla stampa dell’edizione marrone (la prima tiratura): finito di stampare a ottobre 2019, in occasione di Lucca Comics.

Dorso del Texone n. 25, edizione speciale numerata © Sergio Bonelli Editorie, 2019.

Dorso del Texone n. 25, edizione speciale numerata © Sergio Bonelli Editorie, 2019.

 

 



L’incipit:«Tucson, Arizona.»
(Mauro Boselli)

Anno di pubblicazione: novembre 2019
Casa editrice: Sergio Bonelli
Prezzo originale: 64,90
Pagine: 240


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    Il vecchio del lago, il libro per bambini di Sua Altezza Reale Il Principe di Galles Carlo d’Inghilterra

    C’era una volta… anzi, no.
    Ci sarà un giorno un Re!
    Salirà al trono di ben sedici stati sovrani, risiederà a Londra e il suo nome di battesimo sarà Charles Philip Arthur George Mountbatten-Windsor.

    Per ora, però, ci limiteremo a chiamarlo nel modo più familiare con il quale abbiamo imparato a conoscerlo: Principe Carlo d’Inghilterra.

    Tra i tanti doveri reali, il Principe erede al trono dell’ex Impero Britannico ha trovato il tempo, qualche anno fa, di dedicarsi alla scrittura di un libro per bambini, dal titolo: The Old Man of Lochnagar. Non è il solo libro scritto da futuro re, ma è il primo e l’unico diretto a un pubblico di bambini. Seguiranno altre pubblicazioni, nel corso degli anni, su argomenti diversi, ma che rifletteranno gli interessi del Principe, tra cui il giardinaggio e l’architettura.

    Copertina del libro per bambini scritto da Carlo d'Inghilterra e illustrato da Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

    Copertina del libro per bambini scritto da Carlo d’Inghilterra e illustrato da Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

    Uscito nel mondo anglosassone nel novembre del 1980, accompagnato dalle essenziali illustrazioni di Sir Hugh Casson, la trama ruota attorno a un vecchio che vive in una grotta nelle scogliere nei pressi del lago di Corrie, sotto la montagna Lochnagar, in Scozia. La storia nasce nella mente del Principe Carlo anni prima, quando la raccontava ai suoi fratelli più giovani. Tutti i diritti del libro sono andati in beneficienza e anche i premi vinti da questo libro (come quelli ricevuti dalla Frassinelli: il Bancarellino e la Palma d’ Argento del premio Bordighera nel 1987).

    L’edizione italiana esce solo cinque anni più tardi, nell’aprile 1985, con il titolo Il vecchio del lago e viene presentato al pubblico italiano dalla Frassinelli in un’edizione cartonata con orientamento orizzontale di colore celeste chiaro.

    Frontespizio de "Il vecchio del lago" di Carlo d'Inghilterra e Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

    Frontespizio de “Il vecchio del lago” di Carlo d’Inghilterra e Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

    Pagina interna del libro "Il vecchio del lago" scritto dal Principe Carlo d'Inghilterra.

    Pagina interna del libro “Il vecchio del lago” scritto dal Principe Carlo d’Inghilterra.

    Il libro è diventato un titolo ricercato, soprattutto in attesa della salita al trono del Principe che, a oggi, è l’erede al trono più longevo della storia delle isole britanniche. Un investimento? Probabilmente sì, come i libri scritti da Obama e altri politici prima di diventare presidenti degli Stati Uniti d’America, per esempio. Quello che è certo è che oggi, il prezzo più basso al quale potete trovare questo libro è 50 euro.

    Pagine con i crediti del libro "Il vecchio del lago" scritto dal Principe Carlo d'Inghilterra.

    Pagine con i crediti del libro “Il vecchio del lago” scritto dal Principe Carlo d’Inghilterra.

    Retrocopertina del libro per bambini scritto da Carlo d'Inghilterra e illustrato da Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

    Retrocopertina del libro per bambini scritto da Carlo d’Inghilterra e illustrato da Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

    Lo spessore del volume: appena di appena 46 pagine.

    Lo spessore del volume: appena di appena 46 pagine. Prima edizione.

     

     



    L’incipit:
    «Non molto tempo fa, quando i bambini erano piccoli piccoli e gli uomini avevano ginocchia pelose, a Lochnagar viveva un vecchio. Si era costruito una casa molto comoda in una grotta vicino al lago. La porta era di pelle di daino e la maniglia di corno di cervo: ogni volta che veniva abbassata punzecchiava un gallo cedrone ammaestrato che gracchiava: «Va’ via, va’ via!» Così il vecchio era riuscito a rimanere completamente solo per anni e anni.»
    (Carlo d’Inghilterra. Sua Altezza Reale Il principe di Galles)
    Anno di pubblicazione: aprile 1985
    Casa editrice: Frassinelli
    Prezzo originale: [non disponibile]
    Pagine: 48

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      Le avventure di Topolino firmate da Cesare Pavese

      I numeri 1, si sa, hanno sempre il loro fascino. Se la serie ha poi avuto il successo sperato e diventa longeva, più ci si allontana dagli inizi, più quell’esordio diventa mitico e accresce il suo valore (sia affettivo che economico).

      È stato il caso – parlando di fumetti in serie –  di Tex, Dylan Dog o di Diabolik che hanno visto i prezzi dei loro numeri 1 arrivare a cifre a doppio o triplo zero.

      Un caso simile è toccato anche alla prima avventura di Topolino.

      No, non stiamo parlando del numero 1 che si vede spesso in giro, quello con la copertina rossa e la scritta gialla “Topolino” per intenderci, che negli anni ha avuto diverse ristampe (alcune fatte davvero bene che hanno confuso più lettori nel corso degli anni).

      Oggi parliamo, invece, della prima apparizione da protagonista in Italia del topolino più famoso del mondo, pubblicata dalla casa editrice Frassinelli Tipografo-Editore di Torino, dal titolo: Le avventure di Topolino n. 1 e Le avventure di Topolino n. 2.

      Le avventure di Topolino, Frassinelli, 1933. Volume 1 (a sinistra) e volume 2 (a destra). I testi in inglese sono stati tradotti da Cesare Pavese.

      Le avventure di Topolino, Frassinelli, 1933. Volume 1 (a sinistra) e volume 2 (a destra). I testi in inglese sono stati tradotti da Cesare Pavese.

      Partiamo dall’inizio, ovvero dai primi Anni Trenta del secolo scorso:

      Franco Antonicelli, figura di spicco nell’editoria dell’epoca, nel 1932 divenne direttore della collana “Biblioteca Europea” per l’editore Frassineli. Fu per merito suo che arrivarono in Italia i romanzi di giganti come Franz Kafka, James Joyce, Herman Melville e… Topolino di Walt Disney, curando due volumi di cui la casa editrice aveva appena acquistato i diritti.

      Ecco quindi apparire in Italia:
      – Le avventure di Topolino (Mickey Mouse). Storielle e illustrazioni dello studio Walter Disney. I Pionieri; I militi del fuoco (Vol.1)

      e il seguito
      Il Mistero del Gorilla, La festa del compleanno (Vol.2).

      Le avventure di Topolino, Frassinelli, 1933. Volume 1 (a sinistra) e volume 2 (a destra).

      Le avventure di Topolino, Frassinelli, 1933. Volume 1 (a sinistra) e volume 2 (a destra).

      Prima pagina del primo numero de "Le avventure di Topolino", Frassinelli, 1933.

      Prima pagina del primo numero de “Le avventure di Topolino”, Frassinelli, 1933.

      Prima pagina del secondo numero de "Le avventure di Topolino", Frassinelli, 1933.

      Prima pagina del secondo numero de “Le avventure di Topolino”, Frassinelli, 1933.

      Franco Antonicelli, che come dicevamo curò di persona la nascita dei due libretti, per l’occasione si firmò con lo pseudonimo di Antony e decise di affidare la traduzione a un amico (che fu suo studente al Liceo d’Azeglio di Torino durante le sue supplenze), un certo Cesare Pavese!

      Pavese, in quegli anni impegnato in diversi lavori di traduzione, considerando il lavoro offertogli da Antonicelli troppo frivolo, chiederà all’editore, per quel “pudore, discutibile di letterato”* di non comparire nei crediti del libretto.

      I due libretti, che misurano 217×157 mm, hanno le copertine, rispettivamente, color crema e color verde acqua e hanno 38 pagine ciascuno. Inoltre, del primo volume c’è stata sicuramente una ristampa (che si riconosce per la scritta II edizione all’interno).

      Frontespizio dell'edizione del 1933 de "Le avventure di Topolino N.1", Frassinelli.

      Frontespizio dell’edizione del 1933 de “Le avventure di Topolino N.1”, Frassinelli.

      Frontespizio dell'edizione del 1933 de "Le avventure di Topolino N.2", Frassinelli.

      Frontespizio dell’edizione del 1933 de “Le avventure di Topolino N.2”, Frassinelli.

      La volontà di pubblicare il terzo volume delle avventure di Topolino (cosa poi mai avvenuta per una causa legale sui diritti di Micky Mouse con un altro editore italiano) è chiara dall’annuncio nell’ultima pagina del secondo volume dove si invita, nel caso fosse piaciuta anche la seconda storia, a comprare il terzo episodio, contattando l’Editore Carlo Frassinelli in via Riberi n. 2 a Torino.

      Pubblicità per il terzo volume che non vedrà mai la luce.

      Pubblicità per il terzo volume che non vedrà mai la luce.

      Valore:
      Queste due edizioni sono particolarmente rare e piuttosto costose, appaiono ripetutamente in aste importanti, e i prezzi superano abitualmente i mille euro per il primo volume e poco meno per il secondo. Esistono però – e qui siamo di fronte a pochissimi esemplari – delle copie che conservano ancora l’introvabile sovraccoperta trasparente della Frassinelli con indicato il titolo e il prezzo. In questo ultimo caso, gli esemplari possono raggiungere cifre quattro o cinque volte superiori alle precedenti.

      Pagina interna del primo volume de "Le avventure di Topolino", Frassinelli, 1933.

      Pagina interna del primo volume de “Le avventure di Topolino”, Frassinelli, 1933.

      Pagine interne del primo volume de "Le avventure di Topolino", Frassinelli, 1933.

      Pagine interne del primo volume de “Le avventure di Topolino”, Frassinelli, 1933.

      Alcune note:
      – le copie fotografate in questo articolo arrivano dalla Libreria Antiquaria Drogheria 28 che ringrazio sentitamente!
      – a questo indirizzo potete trovare uno studio approfondito sul lavoro realizzato da Cesare Pavese su questi due volumetti di Topolino. L’articolo è davvero una preziosa raccolta di informazioni e curiosità. Da leggere! Grazie ancora a Simone Volpato per il consiglio.

       

      *parole di Zavattini, direttore dal 1936 delle testate Disney della Mondadori.

       

       



      L’incipit:

      «Michi con Minni
      si è messo in cammino.
      Va verso Occidente
      ma non per piacere:
      vuol fare fortuna
      lontano o vicino,
      e, come vedete,
      diventa pioniere.»
      (trad. di Cesare Pavese)

      Anno di pubblicazione: 1933
      Casa editrice: Frassinelli
      Prezzo originale: 5 Lire
      Pagine: 38


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        Un’edizione sconosciuta de “L’assassinio del Commendatore” di Haruki Murakami

        All’inizio, il titolo questo post avrebbe dovuto essere “piccole variazioni (o piccole sfumature) di Haruki Murakami”, dove, per “variazioni” o “sfumature” il riferimento è ai colori della copertina di uno degli ultimi libri dello scrittore giapponese da sempre in odore di Nobel.

        Il 12 novembre 2019, la casa editrice Einaudi ha annunciato un’uscita editoriale dal sapore più di omaggio ai fan di Murakami che di operazione commerciale. Si tratta, infatti, di una nuova edizione del romanzo L’assassinio del Commendatore, caratterizzato da una vistosa copertina rossa, uscito pochi mesi prima in due volumi separati (come era successo in Giappone) e qui pubblicati, per la prima volta, in uno unico, per di più arricchito dalle meravigliose illustrazioni di Noma Bar, che da qualche anno è l’autore ufficiale delle nuove copertine dei romanzi di Murakami in Italia e nel mondo.

        "L'assassinio del Commendatore" in edizione speciale, caratterizzato da una vistosa copertina rossa e una versione mai uscita in commercio con la copertina bianca.

        “L’assassinio del Commendatore” in edizione speciale, caratterizzato da una vistosa copertina rossa e una versione mai uscita in commercio con la copertina bianca.

        All’uscita di questo volume, Einaudi si è espressa chiaramente: si tratta di una edizione speciale che, probabilmente, non verrà ristampata “se non in caso di sollevazione popolare” (cit.). Detto questo, il libro è stato stampato in svariate decine di migliaia di copie, distribuito in tutte le librerie italiane e venduto a 30 euro, quindi, per il momento, non è ancora un pezzo che si può definire raro.

        L'edizione speciale de "L'assassino del Commendatore" di Haruki Murakami, copertina rossa. Einaudi 2019.

        L’edizione speciale de “L’assassino del Commendatore” di Haruki Murakami, copertina rossa. Einaudi 2019.

        Pagine interne dell'edizione speciale de "L'assassino del Commendatore" di Haruki Murakami, copertina rossa. Einaudi 2019.

        Pagine interne dell’edizione speciale de “L’assassino del Commendatore” di Haruki Murakami, copertina rossa. Einaudi 2019.

        Recentemente però ho scoperto una edizione particolare, sconosciuta al pubblico, a tiratura – questa volta sì – davvero limitata e data in omaggio dalla casa editrice torinese solo ad amici e librai di fiducia.

        L’edizione si differenza da quella in commercio sostanzialmente per il colore della copertina, che non è più rossa ma bianca e ha una grafica diversa: cambia il carattere di stampa, il logo della casa editrice Einaudi, non riporta il prezzo (trattandosi appunto di un omaggio) e, nell’aletta anteriore, è presenta la scritta “Copia fuori commercio per gli amici del libro Einaudi”.

        Eccola, nelle immagini qui sotto.

        A fianco dell'edizione destinata al pubblico (copertina rossa) ecco l'edizione con la copertina bianca distribuita da Einaudi come omaggio a un pubblico selezionato.

        A fianco dell’edizione destinata al pubblico (copertina rossa) ecco l’edizione con la copertina bianca distribuita da Einaudi come omaggio a un pubblico selezionato.

        L'edizione de "L'assassino del Commendatore" di Haruki Murakami distribuita da Einaudi a collaboratori e amici.

        L’edizione de “L’assassino del Commendatore” di Haruki Murakami distribuita da Einaudi a collaboratori e amici.

        Il retro delle edizioni 2019 de "L'assassino del Commendatore" di Haruki Murakami.

        Il retro delle edizioni 2019 de “L’assassino del Commendatore” di Haruki Murakami.

        L'unica indicazione dell'edizione è presente nell'aletta anteriore della sovraccoperta e recita "Copia fuori commercio per gli amici del libro Einaudi".

        L’unica indicazione dell’edizione è presente nell’aletta anteriore della sovraccoperta e recita “Copia fuori commercio per gli amici del libro Einaudi”.

        Al momento non è dato di sapere quale sia stata la tiratura di questa edizione. Presumibilmente non dovrebbe essere superiore alle mille copie, più probabile intorno alle cinquecento, ma sono solo supposizioni.
        Possiamo però dire che chi (come il sottoscritto) colleziona le opere di Murakami in italiano, da Natale scorso ha un nuovo oggetto del desiderio da recuperare e inserire nella propria personale biblioteca.

        Ecco tutte le edizioni fino a oggi pubblicate de "L'assassinio del Commendatore" di Haruki Murakami.

        Ecco tutte le edizioni fino a oggi pubblicate de “L’assassinio del Commendatore” di Haruki Murakami.

        I dorsi di tutte le edizioni fino a oggi pubblicate de "L'assassinio del Commendatore" di Haruki Murakami.

        I dorsi di tutte le edizioni fino a oggi pubblicate de “L’assassinio del Commendatore” di Haruki Murakami.

         

         



        L’incipit:

        «Dal maggio di quell’anno fino all’inizio dell’anno seguente vissi in montagna, all’imbocco di una stretta valle. L’estate a fondo valle pioveva senza sosta, ma sulle alture di solito faceva bel tempo. Questo grazie al vento che soffiava da sud, dal mare. Il vento portava nuvole gonfie d’acqua che si abbattevano sulla valle e ne risalivano i versanti scaricando la pioggia di cui erano gonfie. Dato che la casa in cui vivevo si trovava proprio su un crinale, succedeva spesso che nel giardino davanti splendesse il sole, mentre sul retro pioveva a dirotto. All’inizio mi pareva molto strano, ma col tempo mi ci ero abituato, anzi, finii per trovarlo normale.»
        (Haruki Murakami)

        Anno di pubblicazione: novembre/dicembre 2019
        Casa editrice: Einaudi
        Prezzo originale: omaggio
        Pagine: 844


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          “A Mariuccia”, la tenera dedica di Giani Stuparich su un libro di Virgilio Giotti.

          Spesso, spulciando tra i libri usati, ci si imbatte in qualche esemplare che porta con sé una dedica a una persona cara.

          Come diceva Troisi nel “Il Postino”, una dedica rende quella copia del libro un esemplare unico. E quando la tieni in mano, capisci che ha avuto una sua storia, a volte distante da quella ufficiale, che va semplicemente dall’autore al lettore.

          Recentemente, con l’acquisto di un libretto di poesie dello scrittore triestino Virgilio Giotti, ho trovato una copia che recava una bella e significativa dedica.
          Caprizzi, Canzonette e Stòrie (Edizioni di Solaria, Firenze, 1928), splendida raccolta di poesie, riportava una dedica non di Giotti ma di Giani Stuparich, altro scrittore triestino, a una sua cara amica.

          Copertina del libro di poesie di Virgilio Giotti "Caprizzi canzonete e stòrie". Prima edizione, luglio 1928. Tiratura 350 esemplari.

          Copertina del libro di poesie di Virgilio Giotti “Caprizzi canzonete e stòrie”. Prima edizione, luglio 1928. Tiratura 350 esemplari.

          La dedica recita così:

          A Mariuccia
          nel giorno del suo compleanno
          per consuetudine d’amicizia e per quell’affetto
          che resta sempre vivo, mentre gli anni
          passano.
          Gianni Stuparich
          Trieste ott. 1928

          Dedica di Giani (Giovanni) Stuparich a Maria Prebil.

          Dedica di Giani (Giovanni) Stuparich a Maria Prebil.

          Essendo l’autore della dedica un personaggio noto, il voler sapere chi fosse questa Mariuccia a cui Stuparich aveva regalato il libro con un dedica così personale è diventato un interrogativo molto interessante.

          È chiaro, dalla parole utilizzate da Stuparich, che i due avessero un rapporto duraturo nel tempo e che non fosse una persona estranea al suo giro di affetti.

          Chiedendo aiuto a Simone Volpato, titolare della bellissima Libreria Antiquaria Drogheria 28, che si è prodigato con il sottoscritto nella ricerca della soluzione a questo piccolo mistero, siamo giunti all’ipotesi più attendibile su chi fosse questa signora.

          Dobbiamo però fare una salto indietro nel tempo, a qualche anno prima del 1928, anno della dedica.

          Siamo nel 1908, a Trieste, e proprio in quell’anno il governo austriaco promuove una legge che permette alle ragazze che frequentano il ginnasio assieme ai maschi di potersi iscrivere all’Università. L’unica ragazza in città a farlo è Maria Prebil, di origine boema.
          È lei a ispirare a Stuparich il personaggio di Edda Marty nel romanzo Un anno di scuola. Quella Edda che “camminava leggera nel mondo”, quella Edda che quando arrivò “tutti s’innamorarono di lei. Ognuno a modo suo.”

          Nella vita reale e non letteraria, Maria fu nel 1909-1910 compagna di classe di Stuparich, ovviamente, ma anche di Umberto Nordio e Ruggero Timeus, con i quali sostenne e superò l’esame finale per entrare all’Università.

          Ma Maria fu, soprattutto, l’amore giovanile di Giani. Un amore che non dimenticò mai e che quasi vent’anni divenne solo più discreto con questa bellissima dedica sul libro di Virgilio Giotti.
          Negli anni a venire, Maria divenne una stimatissima pediatra, lavorando tra Vienna e Milano.
          Purtroppo, di lei non si trovano documenti fotografici online, solo una voce nell’annuario del Ginnasio Superiore Comunale “Dante Alighieri” di Trieste pubblicato per il primo cinquantenario dell’istituto.  A pagina 112 e 113 infatti, tra gli alunni dell’anno 1909-1910 ecco il suo nome: “Prebil Maria da Trieste, studentessa di medicina a Vienna.”

          Un’ultima curiosità: Nel 1977 la RAI trasmise la miniserie televisiva tratta dal romanzo di Stuparich spostando la storia di Maria/Edda qualche anno più avanti, nel 1913/1914 in modo che la cena di maturità della classe coincidesse con la notizia dell’assassinio dell’Arciduca Ferdinando d’Asburgo-Este a Sarajevo.

          Pagina interna del volume "Caprizzi canzonete e stòrie" di Virgilio Giotti. Ed. Solaria, 1928.

          Pagina interna del volume “Caprizzi canzonete e stòrie” di Virgilio Giotti. Ed. Solaria, 1928.

          Per quanto riguarda i dettagli editoriali, sappiamo che la prima edizione di questo libro ha avuto una prima tiratura di 300 copie, numerate dall’1 al 300, e di una seconda tiratura di 50 fuori serie e fuori commercio, riservate al servizio stampa (come la presente).

          Indicazioni della tiratura della prima edizione "Caprizzi canzonete e stòrie" di Virgilio Giotti.

          Indicazioni della tiratura della prima edizione “Caprizzi canzonete e stòrie” di Virgilio Giotti.

          Copertina dorso del libro di poesie di Virgilio Giotti "Caprizzi canzonete e stòrie". Prima edizione, luglio 1928.

          Copertina dorso del libro di poesie di Virgilio Giotti “Caprizzi canzonete e stòrie”. Prima edizione, luglio 1928.

           

           



          L’incipit:

          «Dei purziteri
          ne le vetrine,
          xe verduline
          le ulive za;»
          (Virgilio Giotti)

          Anno di pubblicazione: 1928
          Casa editrice: Solaria
          Prezzo originale: sconosciuto
          Pagine: 100


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            Un’edizione particolare della trilogia di Stieg Larsson

            Dell’affascinante trilogia dei romanzi di Millenium e del suo sfortunato ideatore Stieg Larsson avevamo già avuto modo di parlare qualche tempo fa.

            La trilogia, che vede protagonisti Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e in Italia si sono susseguite le ristampe a cura della casa editrice Marsilio che detiene i diritti delle opere di Larsson e ora del suo successore David Lagercrantz.

            Torno a parlare di questa serie di romanzi perché, qualche anno anno fa, l’11 novembre 2009 per essere precisi, la casa editrice veneziana aveva realizzato anche una affascinante ed elegante versione dark della trilogia, racchiudendo i tre volumi (Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco, La regina dei castelli di carta)  in un cofanetto. Un totale di circa 2150 pagine, ciascuno con una nuova nuova grafica e una copertina in acetato per conferirne protezione e prestigio. Una edizione davvero ben curata e forse tra le più belle che abbia visto finora.

            Ve ne parlo perché, recentemente, in un negozio di libri usati, sono incappato in una edizione personalizzata del cofanetto.

            Il cofanetto contenente la trilogia di Stieg Larsson "Millenium". Si tratta di una edizione speciale riservata ai clienti della Grafica Veneta.

            Il cofanetto contenente la trilogia di Stieg Larsson “Millenium”. Si tratta di una edizione speciale riservata ai clienti della Grafica Veneta.

            Nella parte superiore del contenitore è ben visibile il logo della Grafica Veneta, un’azienda che nel settore della stampa di libri è ben conosciuta, in Italia e all’estero, per la sua rapidità di stampa e consegna. E, ovviamente, è anche la tipografia incaricata della stampa di questa trilogia e di moltissimi altri libri italiani e stranieri (come Harry Potter per la Salani per capirci).
            Oltre che sulla testata del cofanetto, il logo è anche visibile sul dorso dei libri nella parte in basso. Quasi una sorta di etichetta.

            Dettaglio del dorso dei libri della trilogia di Stieg Larsson "Millenium" con il logo personalizzato "Grafica Veneta".

            Dettaglio del dorso dei libri della trilogia di Stieg Larsson “Millenium” con il logo personalizzato “Grafica Veneta”.

            Già a occhio si capisce che non è un prodotto destinato al mercato. Probabilmente un test interno? O un prototipo? O un omaggio ai clienti della tipografia?
            A quel punto, non trovando nessuna informazione su questo cofanetto marchiato in internet, ho deciso di contattare direttamente la Grafica Veneta, che gentilmente e rapidamente ha risposto a tutte le mie domande, confermandomi che nel 2010, d’accordo con l’editore Marsilio, Grafica Veneta promosse per i propri clienti questo cofanetto. La tiratura sarebbe stata di nemmeno mille copie.

            Quindi nemmeno tanto male trovarne uno. In condizioni perfette, per giunta.

            Difficile dare un valore a questo prodotto, non essendo mai entrato nel mercato. Possiamo comunque dire che è una rarità che potrebbe interessare certamente i fan del compianto Larsson, come il sottoscritto.

            Trilogia di Stieg Larsson "Millenium" con il logo personalizzato "Grafica Veneta".

            Trilogia di Stieg Larsson “Millenium” con il logo personalizzato “Grafica Veneta”.

            Le bellissime sovraccoperte in acetato per la nuova edizione della trilogia.

            Le bellissime sovraccoperte in acetato per la nuova edizione della trilogia.

            Le bellissime sovraccoperte in acetato per la nuova edizione della trilogia di Larsson.

            Le bellissime sovraccoperte in acetato per la nuova edizione della trilogia di Larsson.

            Tutti e tre i volumi sono stati ristampati in questa nuova edizione nel novembre 2009.

            Tutti e tre i volumi sono stati ristampati in questa nuova edizione nel novembre 2009.

            Il cofanetto contenente la trilogia di Stieg Larsson "Millenium". Si tratta di una edizione speciale riservata ai clienti della Grafica Veneta.

            Il cofanetto contenente la trilogia di Stieg Larsson “Millenium”. Si tratta di una edizione speciale riservata ai clienti della Grafica Veneta.

             

             


            L’incipit:

            «Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno. Il destinatario del fiore ne compiva stavolta ottantadue. Quando il fiore arrivò, aprì il pacchetto e lo liberò della carta da regalo in cui era avvolto. Quindi sollevò il ricevitore e compose il numero di un ex commissario di pubblica sicurezza che dopo il pensionamento era andato a stabilirsi sulle rive del lago Siljan. I due uomini non erano solo coetanei, ma erano anche nati nello stesso giorno – fatto che in quel contesto poteva essere considerato come una sorta d’ironia. Il commissario, che sapeva che la telefonata sarebbe arrivata dopo la distribuzione della posta delle undici, nell’attesa stava bevendo un caffè. Quest’anno il telefono squillò già alle dieci e trenta. Lui alzò la cornetta e disse ciao senza nemmeno presentarsi.»
            (Stieg Larsson)

            Anno di pubblicazione: 2009/2010
            Casa editrice: Marsilio
            Prezzo originale: omaggio
            Pagine: 2150


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