Le guide della Biblioteca Pratica De Vecchi

Un po’ di tempo fa, la biblioteca civica della mia città organizzò una mostra di libri.
In tutta sincerità non ricordo il tema di questa mostra. Ma ricordo che scattai delle foto a dei titoli davvero curiosi: piccoli volumetti, una sorta di manuali o guide con illustrazioni in copertina molto diffuse all’epoca.

Selezione di alcuni volumi della collana "Biblioteca Pratica De Vecchi".

Selezione di alcuni volumi della collana “Biblioteca Pratica De Vecchi”.

Questi libri appartengono a un’epoca cronologicamente non troppo lontana (gli anni Sessanta e Settanta), ma se parliamo del contenuto sembra di tornare indietro di molti più anni. Si capisce che i tempi sono cambiati (a volte in meglio, a volte in peggio) e che in pochi anni quello che questi libri volevano spiegare oggi fa sorridere.

Vi faccio degli esempi di titoli e relativi sottotitoli:

  • Come farsi una perfetta educazione – Il nuovo, vero GALATEO MODERNO per diventare una PERSONA DI CLASSE
  • Come conquistare le donne – Finalmente rivelati i segreti dei dongiovanni irresistibili
  • Come conquistare le donne – Vol II – La tecnica del successo sentimentale analizzata nei minimi dettagli
  • Torace possente, braccia erculee – Dice volte più MUSCOLI in dieci volte meno tempo!
  • Come arrestare la calvizie e far ricrescere i capelli – Il metodo scientificamente provato per farvi riavere tutti i vostri capelli
  • Come attirare la simpatia e farsi molti amici – Siete solo? Seguite i consigli di questo libro e gli altri vi cercheranno
  • Come diventare conversatori brillanti – In società, in affari, in amore, il successo è di chi sa conversare, affascinare, convincere
  • Come fermare garbatamente una donna – Metodo infallibile per “agganciare”: in strada, in treno, al cinema, in spiaggia, ai giardini, ecc…
  • Come diventare ipnotizzatore – Metodo infallibile per imporre la propria volontà agli altri, e per il sicuro dominio di se stessi
  • Come costruire una radio con 3000 lire – Guida pratica, all’elettronica, la professione dall’avvenire sicuro
  • Come scrivere delle lettere efficaci – Non scrivete una lettera importante prima di aver consultato questo libro
  • Come acquistare una voce limpida e armoniosa – Divertenti esercizi per rendere la voce affascinante (per le donne) e virile (per gli uomini)
  • Telepatica pratica – Leggere e trasmettere il pensiero, suggestionare a distanza è possibile. Questo libro vi dimostra COME
  • Come acquistare uno sguardo affascinante – Occhi che affascinano, che attraggono, che conquistano
  • Come crearsi e utilizzare le relazioni sociali – La via del successo passa attraverso le amicizie influenti
  • Come trovare in poco tempo il marito ideale – Anche una donna fisicamente non dotata può essere affascinante
  • Come difendersi nella strada – Metodo pratico per sbaragliare anche avversari armati
  • Come trasformare il fidanzamento in matrimonio – Basta con l’idea dell’eterno fidanzamento! Leggete queste pagine e brucerete le tappe
  • Come conquistare gli uomini – L’arte di farsi ammirare, di farsi amare, di conservarsi gli affetti è per una donna l’arte di vivere

Tutti questi titoli sono stati realizzati dalla De Vecchi Editore che, fin dalla sua fondazione, “ha perseguito una sua originale linea editoriale specializzandosi nella pubblicazione di manuali e libri pratici.“. Da qui è nata la collana battezzata Biblioteca Pratica De Vecchi.

Uno dei volumi della Biblioteca Pratica De Vecchi.

Uno dei volumi della Biblioteca Pratica De Vecchi.

Tris di titoli su come relazionarsi con le donne a cura della casa editrice De Vecchi.

Tris di titoli su come relazionarsi con le donne a cura della casa editrice De Vecchi.

Sul web rimangono poche tracce di questa collana e della casa editrice. Di certo si sa che qualche anno fa, nel 2005, la casa editrice francese Albin Michel, azienda leader nei libri per l’infanzia, decide di rilevare la De Vecchi e qualche anno dopo stringe un accordo con la casa editrice bergamasca Larus per commercializzare i suoi prodotti sul mercato italiano.

Il valore dei libri è variabile, diciamo che i pochi volumi disponibili si trovano in vendita a 15-20 euro l’uno. In più, è anche difficile trovarli in condizioni ottimali, essendo volumi tascabili e probabilmente letti più volte.
Rimangono sicuramente un oggetto del desiderio per i collezionisti amanti del genere.

"Come attirare la simpatia e farsi molti amici". Biblioteca Pratica De Vecchi.

“Come attirare la simpatia e farsi molti amici”. Biblioteca Pratica De Vecchi.

Retro di uno dei volumi della Biblioteca Pratica De Vecchi.

Retro di uno dei volumi della Biblioteca Pratica De Vecchi.

 

 


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Il bottino al Bologna Children’s Book Fair 2019

Si è chiusa il 4 aprile scorso la 56esima edizione della Bologna Children’s Book Fair, o se preferite Fiera del Libro per Ragazzi, che si è confermata essere la più importante manifestazione internazionale dedicata ai libri per l’infanzia.
Evento di riferimento per chi lavora nel campo dell’editoria, con il suo pubblico che quest’anno ha raggiunto le 28.946 le presenze, rappresenta soprattutto l’evento più importante a livello mondiale per lo scambio dei diritti editoriali.
Quest’anno gli espositori sono stati ben 1.442 provenienti da oltre 80 Paesi.

Anno dopo anno, la fiera è diventata il punto di riferimento per editori, illustratori, distributori e autori, ma anche per insegnanti e le tante figure che ruotano al mondo dell’editoria.

Alcuni degli acquisti alla Fiera del libro per ragazzi d Bologna e tantissimo materiale informativo.

Alcuni degli acquisti alla Fiera del libro per ragazzi d Bologna e tantissimo materiale informativo.

Anche questa volta non è mancata l’occasione di portarsi a casa qualche libro speciale e fare qualche incontro con autori decisamente interessanti. Qualche nome?
– l’illustratrice inglese Emma Shoard, ospitata dalle Edizioni Uovonero, vincitrice del Premio Orbil 2019 e finalista al Premio Andersen con il libro Il pavee e la ragazza;
– l’illustratrice Eva Sánchez Gómez, ospite dello stand Edizioni Corsare, con il suo commovente lavoro Dimenticare Berni;
– la traduttrice e illustratrice Daniela Iride Murgia con la delicata storia I fiori della piccola Ida, Edizioni Corsare, 2018;
– la famosa artista visuale Květa Pacovská, 92 anni a luglio prossimo, il cui il lavoro di una vita è stato caratterizzato dall’uso di forme geometriche e colori vibranti, specialmente il rosso;
– l’illustratice Irene Penazzi, con il suo affascinante silent book d’esordio Nel mio giardino il mondo pubblicato da Terre di Mezzo Editore.

"Il pavee e la ragazza" di Siobhan Dowd con le illustrazioni di Emma Shoard. VINCITORE PREMIO ORBIL 2019 e FINALISTA PREMIO ANDERSEN 2019. Uovonero, 2019.

“Il pavee e la ragazza” di Siobhan Dowd con le illustrazioni di Emma Shoard. VINCITORE PREMIO ORBIL 2019 e FINALISTA PREMIO ANDERSEN 2019. Uovonero, 2019.

Dedica di Emma Shoard. "Il pavee e la ragazza". Uovonero, 2019.

Dedica di Emma Shoard. “Il pavee e la ragazza”. Uovonero, 2019.

Copertina del libro "Dimenticare Berni" dell'illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Copertina del libro “Dimenticare Berni” dell’illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Dedica di Eva Sánchez Gómez sul libro "Dimenticare Berni". Edizioni Corsare, 2019.

Dedica di Eva Sánchez Gómez sul libro “Dimenticare Berni”. Edizioni Corsare, 2019.

Pagina interna del libro "Dimenticare Berni" dell'illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Pagina interna del libro “Dimenticare Berni” dell’illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

"I fiori della piccola Ida" con la traduzione e le illustrazioni di Daniela Iride Murgia. Edizioni Corsare, 2018.

“I fiori della piccola Ida” con la traduzione e le illustrazioni di Daniela Iride Murgia. Edizioni Corsare, 2018.

Una delle bellissime illustrazioni di Daniela Iride Murgia presenti nel libro "I fiori della piccola Ida". Edizioni Corsare, 2018.

Una delle bellissime illustrazioni di Daniela Iride Murgia presenti nel libro “I fiori della piccola Ida”. Edizioni Corsare, 2018.

Libro d'esordio di Irene Penazzi per Terre di mezzo. L'albo illustrato senza parole si intitola "Nel mio giardino il mondo".

Libro d’esordio di Irene Penazzi per Terre di mezzo. L’albo illustrato senza parole si intitola “Nel mio giardino il mondo”.

Pagine interne del libro d'esordio di Irene Penazzi: "Nel mio giardino il mondo".

Pagine interne del libro d’esordio di Irene Penazzi: “Nel mio giardino il mondo”.

Due libri dell'artista Květa Pacovská., 91 anni: Hansel & Gretel e Cappuccetto Rosso.

Due libri dell’artista Květa Pacovská., 91 anni: Hansel & Gretel e Cappuccetto Rosso.

Dedica dell'artista cecoslovacca Květa Pacovská.

Dedica dell’artista cecoslovacca Květa Pacovská.

Pagine interne del libro di Květa Pacovská "Hansel & Gretel".

Pagine interne del libro di Květa Pacovská “Hansel & Gretel”.

Dedica sul libro Cappuccetto Rosso di Květa Pacovská.

Dedica sul libro Cappuccetto Rosso di Květa Pacovská.

I Paesi ospiti hanno offerto davvero il meglio di sé nella proposta dei loro migliori autori.
Sicuramente, uno degli stand più importanti anche quest’anno si è confermato quello coreano.
Il paese asiatico ha proposto, oltre ai libri più tradizionali, anche alcune edizioni di pregio, curiose e poetiche. Ma di questo vi parlerò in un altro articolo, con più calma.

 

 


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Di fate e di streghe

Negli anni Ottanta e Novanta di libri di genere fantasy ne circolavano parecchi di meno rispetto a oggi.
Ciononostante, o forse proprio per questo, i pochi volumi esistenti erano realizzati con più cura dalle case editrici: dimensioni più grandi, buona carta, attenzione alla stampa.

Tra queste sicuramente la Rizzoli che nel corso degli Anni di quei decenni pubblicò una serie di volumi (tra cui il già citato Libro degli Gnomi) tutti molto ben realizzati.

Recentemente, ho avuto la fortuna di acquistare in una bancarella due volumi simili come argomento:
Fate di Froud e Lee, a cura di David Larkin, e Streghe di Erica Jong, con le illustrazioni di Joseph A. Smith.

Le prime edizioni del libro "Fate" di Froud-Lee e "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli.

Le prime edizioni del libro “Fate” di Froud-Lee e “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli.

Il primo libro è uscito in Italia nel 1979 ed è stato a tutti gli effetti un best seller (tant’è che nel 2003 ne è stata pubblicata un’edizione speciale – con più pagine e disegni inediti – per festeggiarne i 25 anni).
Gli illustratori si chiamano Brian Froud e Alan  Lee. Al grande pubblico forse questi nomi non diranno molto, ma per gli amanti del genere Fantasy sono dei veri miti viventi.
Inglesi, nati entrambi nel 1947, entrambi pittori e illustratori, Froud è anche stato – con il suo lavoro – concept artist per il film fantasy del 1986 Labyrinth con David Bowie. Mentre Lee è stato il primo illustratore de Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien e nel 2004 ha vinto il premio Oscar per la migliore scenografia per l’adattamento cinematografico di Peter Jackson.

Il libro è una sorta di enciclopedia di creature magiche, le faeries appunto, e, quando uscì, contribuì a creare un nuovo immaginario collettivo per i lettori dell’epoca fino ad allora abituati a una nebulosa descrizione di queste creature. La bravura di Lee e Froud fu di dare un soffio vitale a questi disegni attraverso  le loro matite, tempere e acquarelli. Non più dolci disegni di fatine in stile disneyano, ma creature recuperate dalle leggende nordiche, esseri scontrosi, sensibili, irascibili, vagabondi, capricciosi, maligni, deformi e maliziosi da cui stare alla larga.

Risvolto di copertina della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Risvolto di copertina della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Illustrazioni interne della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Illustrazioni interne della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Pagine interne della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Pagine interne della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Pagina dei crediti della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Pagina dei crediti della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Il libro della Rizzoli, con le sue dimensioni di 21,5×31 cm e le sue 185 illustrazioni (di cui 147 “a quattro colori”) si chiude con un’appendice molto simpatica: invece delle biografie dei due autori, sono state inserite delle fotografie in cui – facendo attenzione – si possono vedere dei folletti che spiano i due illustratori al lavoro in mezzo a un bosco e una dichiarazione di entrambi che ne assicurano l’autenticità.
L’idea di queste fotografie ricalca il celebre episodio conosciuto come “le fate di Cottingley” del 1917: due bambine, abitanti del piccolo villaggio inglese di Bradford, si fotografarono assieme a delle piccole sagome di cartone rappresentanti delle fate e le spacciarono per vere. All’epoca, queste fotografie fecero molto parlare di loro. La stampa arrivò fino al punto di coinvolgere perfino Sir Arthur Conan Doyle (il padre di Sherlock Holmes) che, dopo un primo momento di scetticismo, si convinse pure lui dell’autenticità delle fotografie.

Appendice al libro che introduce la documentazione fotografica sull'esistenza delle fate.

Appendice al libro che introduce la documentazione fotografica sull’esistenza delle fate.

La documentazione fotografica che testimonierebbe l'esistenza di creature magiche alle spalle degli autori.

La documentazione fotografica che testimonierebbe l’esistenza di creature magiche alle spalle degli autori.

Il libro, oggi, in Italia è ristampato in edizioni più economiche rispetto alla prima edizione e con un font diverso per quanto riguarda i testi scritti in matita, ora decisamente più marcati e di più facile lettura. La prima edizione si differenza inoltre dalla seconda dello stesso periodo per il colore della copertina sotto la sovraccoperta (color perla la prima, verde la seconda). Entrambe, comunque, riportano una sovrastampa color oro di due folletti che stanno giocando.

Stampa in vernice dorata sulla copertina rigida della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Stampa in vernice dorata sulla copertina rigida della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

La prima edizione a confronto con una edizione economica successiva: differenti le dimensioni ma differenti anche i caratteri tipografici.

La prima edizione a confronto con una edizione economica successiva: differenti le dimensioni ma differenti anche i caratteri tipografici.

Confronto dei caratteri tipografici utilizzati per la prima edizione e una più recente. Il nuovo carattere aumenta la leggibilità dei testi che simulano la scritta a mano.

Confronto dei caratteri tipografici utilizzati per la prima edizione e una più recente. Il nuovo carattere aumenta la leggibilità dei testi che simulano la scritta a mano.

Streghe, invece, è opera della scrittrice americana Erica Jong (New York, 1942) con la collaborazione dell’illustratore Joseph A. Smith.
Anche questo libro ebbe un buon successo, complice la carriera letteraria della Jong che, a partire dal suo primo romanzo Paura di volare, dove la protagonista femminile scardinava un mondo maschilista, creò un vero e proprio caso.
La prosa del libro è accattivante, a differenza del libro precedente: qui le illustrazioni vanno di pari passo con i testi e a volte lasciano loro spazio. La Jong indaga sia sulla realtà storica che sugli archetipi delle streghe: sopravvissute agli atti di stregoneria, spesso capri espiatori, nel mezzo di uno scontro tra Chiesa e Stato dove era forte la prevalenza maschile, guaritrici naturali, creatrici di pozioni d’amore e di formule magiche.
La domanda che si pone la scrittrice nel libro è fondamentalmente: chi erano le streghe in fondo? Eretiche o guaritrici? Adoratrici di dei pagai, o soltanto donne che non avevano paura di volare?

Avvertimento al lettore nella prima pagina del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Avvertimento al lettore nella prima pagina del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Pagine interne alla prima edizione del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Pagine interne alla prima edizione del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Dettaglio di una pagina interna della prima edizione del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Dettaglio di una pagina interna della prima edizione del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Alcune pagine del libro si aprono per permettere al lettore una completa visione delle stupende illustrazioni interne. "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Alcune pagine del libro si aprono per permettere al lettore una completa visione delle stupende illustrazioni interne. “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Streghe si conclude con una commovente dedica, sotto forma di poesia, intitolata “Per tutte coloro che son morte“:

“Per tutte coloro che sono morte denudate, rasate, rapate.
Per tutte coloro che hanno invocato invano la grande Dea
solo per aver la lingua strappata alla radice.
Per tutte coloro che sono state trafitte, torturate, spezzate sulla ruota
per i peccati dei loro Inquisitori.
Per tutte coloro la cui bellezza suscitò il furore dei torturatori;
per tutte coloro cui la bruttezza fu condanna.
Per tutte coloro che non eran belle né brutte, ma solo donne orgogliose.
Per tutte le abili dita spezzate dalla morsa.
Per tutte le braccia morbide strappate dall’alveolo.
Per tutti i seni in boccio dilaniati da pinze incandescenti.
per tutte le levatrici uccise per il peccato
di aver fatto nascere l’uomo in un mondo imperfetto.
Per tutte quelle streghe, mie sorelle,
che respiravano più liberamente avvolte dalle fiamme,
sapendo, mentre abbandonavano le spoglie femminili,
e la carne bruciata cadeva come frutta nelle fiamme,
che solo la morte le avrebbe mondate del peccato
per cui morivano il peccato di esser nata donna,
che è più della somma delle parti di un corpo femminile.”

Dedica conclusiva del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Dedica conclusiva del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Il libro, pubblicato anch’esso dalla Rizzoli nel settembre del 1983, nella sua prima edizione ha le dimensioni di 24×30,5 cm e, a differenza di Fate, non è più in commercio. Per trovare una copia rimangono solo i mercatini e i siti online.
La valutazione per la sua prima edizione oscilla dagli 80 ai 120 euro.

Prima edizione del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Prima edizione del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

 


L’incipit di Fate:

«Il termine fata deriva dall’antico ‘faunce o fatuce’ che nella mitologia pagana indicava le compagne dei fauni, creature dotate del potere di predire il futuro e di soprassedere agli eventi umani. La denominazione fata deriva anche da ‘fatica’, parola che nel medioevo fu sinonimo di ‘donna selvatica’ cioè di donna dei boschi, delle acque e, in genere, del mondo naturale.»
(Brian Froud e Alan  Lee)

Anno di pubblicazione: 1979
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo originale: 19.000 lire
Pagine: [non disponibile]

 

L’incipit di Streghe:

«Se non avete mai desiderato che un incantesimo costringesse qualcuno ad amarvi,
non avete mai desiderato una bacchetta magica,
non avete mai desiderato un mantello che vi rendesse invisibili,
non vi siete mai chiesti come facciano le streghe a volare.»
(Erica Jong)

Anno di pubblicazione: settembre 1983
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo originale: [non disponibile]
Pagine: 174


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Una curiosità sulle copertine italiane di Harry Potter

Un amico libraio oggi mi ha prestato un vecchio numero della rivista Charta del 2002.
Si tratta di una rivista che tratta prevalentemente di antiquariato e collezionismo libraio.

In questo numero c’è una bella intervista a Serena Riglietti.
Se il nome vi dice poco, il suo lavoro invece non vi sarà passato inosservato.

Vi basterà sapere che, se avete letto uno dei libri della saga di Harry Potter in italiano, avrete avuto tra le mani le sue illustrazioni. Infatti è a lei che, nel 1999, la casa editrice Salani affida il compito di illustrare le copertine dei libri del maghetto inglese.

L’intervista scorre con digressioni sul lavoro di illustratrice di Riglietti (che ricordiamo, oltre a Harry Potter, ha al suo attivo numerose altre pubblicazioni) e sulla sua relazione con il famoso personaggio creato da J.K. Rowling.
Apprezzabile la sincerità con la quale Riglietti afferma che, a volte, la indispone la curiosità che ruota attorno alla sua storia con Harry Potter, definendola freddamente “soltanto professionale”.

Quando iniziò a lavorare alla copertina del primo volume, infatti, le vennero date poche informazioni a riguardo. Questo generò un’incomprensione sulla figura di Harry Potter e portò alla realizzazione di una copertina con alcuni dettagli errati, come per esempio, l’assenza dei famosi occhiali rotondi del protagonista.

La nota più curiosa dell’intervista però è un’altra, e riguarda un piccolo particolare delle copertine dei libri che vanno dal 1999 fino al 2001. Per essere più precisi, il volume II, III e IV della saga. Un particolare a cui non avevo fatto caso fino a oggi.

Le copertine del secondo, terzo e quarto volume della saga di Harry Potter di J.K. Rowling.

Le copertine del secondo, terzo e quarto volume della saga di Harry Potter di J.K. Rowling.

Voi l’avete già notato?
Secondo l’illustratrice “l’attesa per l’uscita del film imponeva una certa segretezza sulla fisionomia di Harry, per questo il maghetto doveva essere disegnato mostrando il profilo.”
E in effetti è così, in tutte e tre le copertine il volto di Harry Potter è nascosto!

La copertina del secondo volume della saga di Harry Potter di J.K. Rowling: "Harry Potter e la camera dei segreti".

La copertina del secondo volume della saga di Harry Potter di J.K. Rowling: “Harry Potter e la camera dei segreti”.

La copertina del terzo volume della saga di Harry Potter di J.K. Rowling: "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban".

La copertina del terzo volume della saga di Harry Potter di J.K. Rowling: “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”.

La copertina del quarto volume della saga di Harry Potter di J.K. Rowling: "Harry Potter e il calice di fuoco".

La copertina del quarto volume della saga di Harry Potter di J.K. Rowling: “Harry Potter e il calice di fuoco”.

Abbiamo parlato di Harry Potter altre volte su questo blog: se l’argomento ti interessa, ti consiglio quest’altro articolo che spiega come riconoscere la preziosa prima edizione assoluta in inglese.

 

 


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Il jazz visto da un grande fotografo: Roberto Masotti

Esistono persone che abitano dentro la Storia. In questo caso è la Storia della Musica e del Teatro. Nomi noti soprattutto nell’ambiente in cui operano. Stimatissimi dai colleghi e dagli artisti con cui lavorano. Uno di questi nomi è sicuramente il fotografo Roberto Masotti.

Nato a Ravenna nel 1947, trasferitosi a Milano nel 1974, assieme a Silvia Lelli forma la coppia di fotografi ufficiali del Teatro alla Scala di Milano dal 1979 al 1996. Insieme hanno esplorato le performing arts, realizzato una serie di libri, mostre e installazioni di altissimo livello. Davanti ai loro obiettivi sono passati i nomi più importanti del teatro, dello spettacolo e della musica, nazionali e internazionali: da Battiato a Keith Jarrett, da Demetrio Stratos a John Cage, passando per Miles Davis, Frank Zappa, Pina Bausch, Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Riccardo Muti, Carla Fracci e molti altri. Fotografie diventate icone, esposte in numerosi allestimenti e divenuti libri fotografici importanti.

Ed eccoci al tema di questo articolo, in cui voglio parlarvi nello specifico di due libri di Roberto Masotti.

I libri fotografici di Roberto Masotti. A sinistra l'ormai introvabile You tourned the tables on me. A destra il nuovo volume da poco uscito: Jazz AREA.

I libri fotografici di Roberto Masotti. A sinistra l’ormai introvabile You tourned the tables on me. A destra il nuovo volume da poco uscito: Jazz AREA.

Il primo, piuttosto ricercato, è senza dubbio il suo lavoro più conosciuto: You tourned the tables on me.
Pubblicato nel dicembre del 1994 il lavoro presentato nel libro, è stato incluso nella mostra Il Secolo del Jazz curata da Daniel Soutif e promossa dal MART di Rovereto. Edito dalla casa editrice Auditorium, ha come “protagonista” un tavolino” trovato e acquistato, in un assolato pomeriggio del maggio 1974, presso un campo di zingari che vivevano alla periferia di Milano (cit). Usato per la prima volta come attrezzo di scena per il primo ritratto, divenne l’elemento in comune per i ritratti a seguire. Il modus operandi per i successivi lavori fu quello di far prendere visione di tutte le immagini precedentemente selezionate al nuovo soggetto coinvolto facendogli poi scegliere liberamente come agire e di quali altri oggetti eventualmente circondarsi.
La tiratura per le librerie fu di mille copie, cui si aggiunse una piccola tiratura numerata di 115 copie senza prezzo di copertina.

Il tavolino protagonista del volume You tourned the tables on me.

Il tavolino protagonista del volume You tourned the tables on me.

Ritratto di Demetrio Stratos degli AREA a opera di Roberto Masotti. Milano, 1976.

Ritratto di Demetrio Stratos degli AREA a opera di Roberto Masotti. Milano, 1976.

Un giovane Brian Eno fotografo a Londra nel 1976 da Roberto Masotti.

Un giovane Brian Eno fotografo a Londra nel 1976 da Roberto Masotti.

Pagina dei crediti della prima edizione data 1994.

Pagina dei crediti della prima edizione data 1994.

Retro copertina del libro You tourned the tables on me di Roberto Masotti.

Retro copertina del libro You tourned the tables on me di Roberto Masotti.

Il secondo volume, invece, è uscito recentemente (2019) e ve ne parlo perché è davvero un libro che, oltre al contenuto, diventerà a breve un piccolo tesoro per i collezionisti del genere. Si intitola Jazz AREA ed è pubblicato dalla casa editrice senese Seipersei, nata nel 2012 come casa editrice indipendente.

Jazz AREA di Roberto Masotti.

Jazz AREA di Roberto Masotti.

Si tratta anche in questo caso di un libro fotografico i cui protagonisti sono nomi del calibro di Miles Davis, Keith Jarrett, Carla Bley, Archie Shepp, Sam Rivers, Cecil Taylor, Charles Mingus, Ornette, ecc… tutti abilmente fotografati creando un’opera editoriale unica, racchiudendo in sé quasi 50 anni di storia di musica jazz internazionale.

Il libro non contiene solamente fotografie, ma anche testi che esprimono l’idea di improvvisazione musicale, di incontri diretti con artisti, in una prospettiva senza dubbio autobiografica di uno dei più grandi fotografi italiani contemporanei.
Ciò che caratterizza il volume però non si limita a questo: in un mondo editoriale di grandi tirature, spesso però poco curate, c’è chi va controcorrente: design, photoediting, grafica, layout, tutto è seguito nei dettagli direttamente dalla casa editrice, per un libro che, nella sua prima edizione, ha una tiratura di sole 500 copie (le prime 100 autografate) in formato 16,5×23,5 cm.
Per la copertina è stata utilizzata una carta sirio black da 140gr e foto e testi sono  stampati con un solo colore: silver.
La rilegatura è brossura con filo refe alla svizzera, il dorso è scoperto e il blocco libro incollato alla terza di copertina.
Il libro è in vendita a 40 euro, fino a esaurimento delle copie.

Jazz AREA di Roberto Masotti.

Jazz AREA di Roberto Masotti.

Una delle prime 100 copie del libro Jazz AREA autografate da Roberto Masotti.

Una delle prime 100 copie del libro Jazz AREA autografate da Roberto Masotti.

Pagine interne del volume Jazz AREA di Roberto Masotti. Edito dalla casa editrice Seipersei.

Pagine interne del volume Jazz AREA di Roberto Masotti. Edito dalla casa editrice Seipersei.

Pagine interne del volume Jazz AREA di Roberto Masotti. Edito dalla casa editrice Seipersei.

Pagine interne del volume Jazz AREA di Roberto Masotti. Edito dalla casa editrice Seipersei.

Un giovane Stefano Bollani ritratto da Roberto Masotti.

Un giovane Stefano Bollani ritratto da Roberto Masotti.

Pagine interno del libro Jazz AREA di Roberto Masotti. "Contrabbasso".

Pagine interno del libro Jazz AREA di Roberto Masotti. “Contrabbasso”.

Rilegatura con brossura filo refe alla svizzera, dorso scoperto, blocco libro incollato alla terza di copertina per il libro Jazz AREA di Roberto Masotti, edito dalla casa editrice Seipersei.

Rilegatura con brossura filo refe alla svizzera, dorso scoperto, blocco libro incollato alla terza di copertina per il libro Jazz AREA di Roberto Masotti, edito dalla casa editrice Seipersei.

 


L’incipit di You tuorned the tables on me:

«E’ stato trovato e acquistato, in un assolato pomeriggio del maggio 1974, presso un campo di zingari che vivevano, alla periferia di Milano, della compravendita di rottami di ferro.»
(Roberto Masotti)

Anno di pubblicazione: dicembre 1994
Casa editrice: Auditorium
Prezzo originale: 30.000 lire
Pagine: 184

 

L’incipit di Jazz AREA

«Scrivevo nel febbraio 1999:
“È dal 1973 che non faccio una mostra sulla musica afroamericana. “Immagini per il jazz” s’inaugurò nell’atrio del Palazzo dei Priori a Perugia giusto per la prima edizione di Umbra Jazz. […]”»
(Roberto Masotti)

Anno di pubblicazione: gennaio 2019
Casa editrice: Seipersei
Prezzo originale: 40 euro
Pagine: 160


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L’edizione russa di Peter Pan illustrata da Miturich

Quando ho aperto questo blog, avevo in mente una serie di volumi che prima o poi avrei voluto avere nella mia libreria (anche per questo ho chiamato così il blog :)).
Piccole gemme, non sempre facili da trovare (sia in buone condizioni, sia a un prezzo onesto), ma sono sempre stato fiducioso che prima o poi ce l’avrei fatta.
Da qualche giorno, infatti, posso finalmente depennare dalla lista dei desideri un libro che sognavo di avere da diversi anni.
Eccolo qui:

Peter Pan, edizione russa del 1971 illustrato da Miturich. Edizione piuttosto rara.

Peter Pan, edizione russa del 1971 illustrato da Miturich. Edizione piuttosto rara.

Non vi sforzate di leggere il titolo a meno che non riusciate leggere il cirillico.
Si tratta di un’edizione russa di un classico dell’infanzia: Peter Pan di J.M. Barrie.

Il libro viene pubblicato a Mosca nel 1971 per le edizioni Iskusstvo. La traduzione dall’inglese è affidata a Boris Zakhoder (uno di quei poeti che, dopo la morte di Stalin, vide nella letteratura per bambini un modo per aggirare la censura che affliggeva in quegli anni altre forme letterarie), mentre le illustrazioni sono dell’artista Mai Miturich, ancora oggi considerato uno dei più bravi illustratori della Russia Sovietica post bellica.

Retro copertina essenziale dell'edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Retro copertina essenziale dell’edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

La bellezza del volume è già intuibile dalla copertina cartonata in tela con stampa dei colori a rilievo in rosso, nero e oro. Ma sono le illustrazioni interne il vero capolavoro di questo libro. Le pennellate di acquarello di Miturich hanno caratterizzato quasi tutta la carriera dell’artista divenendo un suo tratto riconoscibile del suo stile.

La tiratura di questo volume è di 50mila copie, ma è difficile trovarne una in condizioni eccellenti. Molte saranno state buttate negli anni e, inoltre, i libri che sono passati per le mani dei bambini difficilmente superano indenni la prova del tempo: più spesso infatti riportano macchie, disegni o sono totalmente privi delle sopraccoperte (che, se presenti, fanno salire la quotazione del libro. Vedi il post su Il Piccolo Principe di qualche giorno fa.).

Pagine interne dell'edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Pagine interne dell’edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Quanto vale?
Ovviamente la quotazione è variabile ma, a oggi, difficilmente troverete un esemplare a meno di 180 euro.

Pagine interne dell'edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Pagine interne dell’edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Pagine interne dell'edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Pagine interne dell’edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Pagine interne dell'edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Pagine interne dell’edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich.

Pagine interne dell'edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich. Testo in cirillico.

Pagine interne dell’edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich. Testo in cirillico.

Pagine interne dell'edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich. Testo in cirillico.

Pagine interne dell’edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich. Testo in cirillico.

Pagine interne dell'edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich. Testo in cirillico.

Pagine interne dell’edizione russa di Peter Pan (1971), illustrato da Miturich. Testo in cirillico.

 

 


L’incipit:

«[non disponibile]»
(J.M. Barrie)

Anno di pubblicazione: 1971
Casa editrice: Iskusstvo
Prezzo originale: 15 copechi
Pagine: 126
Formato: 17×22 cm


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Il bottino di Cartoomics 2019

“Posso leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog per giorni e giorni senza annoiarmi.”
Umberto Eco

Basterebbe questa citazione a riabilitare una volta per tutte il mondo dei fumetti agli occhi di chi pensa che i fumetti siano una cosa per bambini.
E basterebbe entrare in una libreria e recarsi nella sezione chiamata oggi “graphic novel” per trovare dei capolavori assoluti sia in termini di segno grafico che di contenuto.

Autori come Zerocalcare e Gipi, per esempio, sono diventati esempi di narratori di una generazione spesso difficile da comprendere per chi ha meno di 40-50 anni. Disegnatori come Stefano Turconi (assieme a Teresa Radice che si occupa di scrivere le storie) sfornano storie di un livello eccelso, pluripremiati in Italia, ma soprattutto in Francia e da poco entrati anche nel mercato americano. Potrei continuare per ore in difesa della nona arte, citando capolavori e autori che per fortuna godono ogni giorno di crescente successo.

Ma se tutto questo non fosse convincente, allora vi consiglio di visitare una delle tante fiere del fumetto presenti sul nostro territorio. Da LuccaComics, vera mecca per appassionati del genere, passando per il Cartoomics di Milano o il Comicon di Napoli fino ad arrivare a Be Comics di Padova, per esempio.

Lì troverete ogni genere di lettore, dal ragazzino all’uomo anziano, che non ha mai smesso di ritrovarsi nelle storie narrate non solo a parole, ma anche nelle immagini. Per non parlare di collezionisti sfegatati pronti a tirare fuori anche migliaia di euro.

Per quanto mi riguarda, fiere come Cartoomics rappresentano anche l’opportunità di incontrare gli autori di libri che ho letto o che leggerò assieme alla possibilità di tornare a casa con degli autografi e sketch personalizzati accrescendo così anche il valore dei libri stessi.

Quest’anno, però, mi sono limitato solo una toccata e fuga veloce, portando però a casa un piccolo bottino interessante.
Ecco qui un veloce elenco:

  • 3 speciali di Martin Mystère (Bonelli): autografati dal suo creatore Alfredo Castelli
  • 4 Dylan Dog (Bonelli): autografati da Roberto Recchioni (curatore della serie), Angelo Stano (che ha gentilmente realizzato, al volo, una copertina personalizzata del famoso numero 362 con la copertina bianca di Dylan Dog) e Corrado Roi altro maestro indiscusso del fumetto italiano
  • nuove uscite (alcune in anteprima) della casa editrice Bao Publishing: Indomite 2 di Pénelope Bagieu, Stella di Mare di Giulio Macaione (autografato), Murderabilia dello spagnolo Àlvaro Ortiz (autografato), il secondo volume di  Kids with guns di Capitan Artiglio (autografato), il nuovo libro di AlbHey Longo Sfera (autografato), Negativa di Alessandro Baronciani (autografato), Papaya Salad della straordinaria Elisa Macellari (autografato) e Stelle o sparo di Nova (autografato)
  • 2 numeri speciali di Topolino, uno autografato da Silvia Ziche e una copia del PaperSera stampato per l’occasione della fiera
  • e infine – a sorpresa – l’autografo sulla biografia ufficiale di Max Bunker (creatore della serie a fumetti Alan Ford che compie quest’anno 50 anni) e un disegno originale di Dario Perucca.
Fumetti Bonelli: Martin Mystère e Dylan Dog. Sketch di autori Bonelli.

Fumetti Bonelli: Martin Mystère e Dylan Dog. Sketch di autori Bonelli.

Alcuni dei volumi recentemente usciti per Bao Publishing in vendita a Cartoomics.

Alcuni dei volumi recentemente usciti per Bao Publishing in vendita a Cartoomics.

Sketch di Giulio Macaione sul volume "Stella di mare". Bao Publishing.

Sketch di Giulio Macaione sul volume “Stella di mare”. Bao Publishing.

Sketch di Àlvaro Ortiz sul volume "Murderabilia". Bao Publishing.

Sketch di Àlvaro Ortiz sul volume “Murderabilia”. Bao Publishing.

Sketch di Elisa Macellari sul volume "Papaya Salad". Bao Publishing.

Sketch di Elisa Macellari sul volume “Papaya Salad”. Bao Publishing.

Sketch di Capitan Artiglio sul volume "Kids with guns 2". Bao Publishing.

Sketch di Capitan Artiglio sul volume “Kids with guns 2”. Bao Publishing.

Sketch di AlbHey Longo sul volume "Sfera". Bao Publishing.

Sketch di AlbHey Longo sul volume “Sfera”. Bao Publishing.

Sketch di Alessandro Baronciani sul volume "Negativa". Bao Publishing.

Sketch di Alessandro Baronciani sul volume “Negativa”. Bao Publishing.

Edizioni speciali di Topolino.

Edizioni speciali di Topolino.

Biografia autografa di Max Bunker e sketch di Alan Ford disegnato da Dario Perucca.

Biografia autografa di Max Bunker e sketch di Alan Ford disegnato da Dario Perucca.

 

 


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L’estate che sciolse ogni cosa

Ci sono libri molto conosciuti. Ciò, però, non significa che siano anche i più letti.
Ognuno può riportare alla mente diversi esempi: da Il deserto dei tartari al Dottor Zivago, da Guerra e Pace a It o Anna Karenina, ecc…

E poi ci sono libri (ancora) poco conosciuti. Ed è un peccato perché, una volta letti, ti convinci che tutti dovrebbero leggerlo. E quindi inizi a consigliarlo a tutti quelli che ti capitano sotto tiro o a regalarlo per i compleanni di amici e parenti, per esempio.

Di solito in questo blog parliamo di libri già rari, raramente di possibili rarità future, ma questa volta vogliamo fare un azzardo, una piccola scommessa, dedicando un post a quello che un giorno spero diventi un libro ricercato.

L’anno scorso, una delle mie libraie di fiducia* mi ha suggerito un’opera di una scrittrice americana, tale Tiffany McDaniel, dal titolo accattivante: L’estate che sciolse ogni cosa.

Copertina della prima edizione del libro "L'estate che sciolse ogni cosa" di Tiffany McDaniel. Edizioni di Atlantide, 2017.

Copertina della prima edizione del libro “L’estate che sciolse ogni cosa” di Tiffany McDaniel. Edizioni di Atlantide, 2017.

Il libro, ho poi scoperto, gode di ottime recensioni anche online.
Ma perché piace così tanto a tutti quelli che l’hanno letto? Senza dubbio la scrittura di Tiffany McDaniel è bella, lirica e struggente: una perla nel panorama mondiale. E non mi sembra poco.
La storia potrebbe ricordare Stephen King e Neil Gaiman, ma forse più Harpeer Lee.
La voce narrante nel romanzo è del tredicenne Fielding Bliss che, dopo molti anni, ricorda l’estate del 1984, proprio quella del titolo, quella che lo segnò profondamente. L’ambientazione è quella di una tipica cittadina del Sud degli Stati Uniti: Breathed, Ohio. Quello che dà il via a tutta la storia è un annuncio che il padre di Bliss pubblica sul giornale locale, in cui invita il diavolo a visitare Breathed. E il diavolo sembra rispondere, presentandosi nei panni di un ragazzino di colore “dagli occhi verdi come le foglie”. A incontrare per primo Sam (così si farà chiamare il ragazzino) è Fielding, che lo porta con sé a casa.  Nel frattempo, il caldo di quell’estate continua a sciogliere i gelati e i pensieri confondendo le certezze degli abitanti, e “il senso del bene e del male, dell’amore e della sofferenza, della fiducia reciproca e della paura.” (cit.)

Il libro è pubblicato in Italia da una casa editrice piccola ma molto interessante: Edizioni Atlantide.
Nata a fine 2015 da un progetto di Simone Caltabellota (già direttore editoriale di Fazi Editore ), Gianni Miraglia (marketing manager), Flavia Piccinni (responsabile redazione) e Francesco Pedicini (direttore di produzione), la casa editrice romana nella sua presentazione propone 10 titoli all’anno, 999 copie per ciascun volume, e vendita esclusiva nelle librerie indipendenti e in abbonamento. Niente Amazon quindi.

Ogni copia del libro, per ogni stampa, reca il numero del volume da 1 a 999. "L'estate che sciolse ogni cosa" di Tiffany McDaniel. Edizioni di Atlantide, 2017.

Ogni copia del libro, per ogni stampa, reca il numero del volume da 1 a 999. “L’estate che sciolse ogni cosa” di Tiffany McDaniel. Edizioni di Atlantide, 2017.

I volumi pubblicati, con evidente cura, sono numerati da 1 a 999. Le pagine interne sono stampate su carta Aralda da 85 gr. della cartiera Favini, mentre le copertine sono stampate su cartoncino Chagall Bianco da 260 gr. delle cartiere di Cordenons.
Il progetto grafico delle copertine è affidato a 3centogrammi.

Insomma, finalmente una casa editrice che, oltre al contenuto, tiene in considerazione anche la forma.

Pagina dei crediti con l'indicazione: luglio 2017. "L'estate che sciolse ogni cosa" di Tiffany McDaniel. Edizioni di Atlantide, 2017.

Pagina dei crediti con l’indicazione: luglio 2017. “L’estate che sciolse ogni cosa” di Tiffany McDaniel. Edizioni di Atlantide, 2017.

Il libro di Tiffany McDaniel, mentre sto scrivendo questo articolo, è alla sua sua sesta settima ristampa. E la particolarità molto apprezzabile e da me molto apprezzata della casa editrice è stata quella di cambiare i colori della copertina a seconda dell’edizione. Si passa quindi da un colore crema che caratterizza le edizioni Atlantide, al giallo, al rosa, all’arancione.

Devo ammettere che ci ho messo un bel po’ per recuperare la prima edizione: essendo un titolo al di fuori del grande circuito editoriale le offerte sono assai limitate.

Se tutto andrà bene, questo libro ha tutte le carte in regola per diventare un piccolo classico e la sua prima edizione, chissà, potrebbe accrescerne il valore.

Ultima pagina del libro con indicato il mese e l'anno di stampa. "L'estate che sciolse ogni cosa" di Tiffany McDaniel. Edizioni di Atlantide, 2017.

Ultima pagina del libro con indicato il mese e l’anno di stampa. “L’estate che sciolse ogni cosa” di Tiffany McDaniel. Edizioni di Atlantide, 2017.

 

 

*Loriana Ursich, la responsabile della bellissima libreria all’interno dell’Antico Caffè San Marco di Trieste. 


L’incipit:

«Il caldo arrivò insieme al diavolo. Era l’estate del 1984 e il diavolo era stato invitato. Quel caldo torrido, no. C’era da aspettarselo che arrivassero insieme. Dopo tutto, il caldo non è forse il volto del diavolo? E a chi è mai capitato di uscire di casa senza portarselo dietro?
Era un caldo che non scioglieva soltanto le cose tangibili, come i cubetti di ghiaccio, il cioccolato, i gelati. Ma anche l’intangibile.
La paura, la fede, l’ira, e ogni collaudato modello di buon senso.
Scioglieva l’esistenza della gente, gettandone il futuro in cima al mucchio di terra sulla pala del becchino.
Avevo tredici anni quando è successo tutto.»
(Tiffany McDaniel)

Anno di pubblicazione: luglio 2017
Casa editrice: Atlantide
Prezzo originale: 26 euro
Pagine: 384


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Il piccolo principe, il grande tesoro.

Prima di Harry Potter, solo un altro libro per ragazzi (e adulti) aveva avuto un successo così planetario.
Il protagonista non veniva nemmeno da questo mondo: era il principe di un lontano asteroide abitato solo lui e da una piccola rosa, piuttosto vanitosa, di cui lui si prende cura.

Avrete capito che stiamo parlando de Il Piccolo Principe, protagonista di un racconto dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry, che dalla sua pubblicazione ha venduto più di 200 milioni di copie, divenendo una delle opere letterarie più famose del secolo scorso (fonte: historyofthelittleprince). Pensate che, a oggi, il romanzo vanta più di 160 traduzioni in tutto il mondo e più di 700 edizioni!

La copertina della prima edizione italiana de Il piccolo principe. Bompiani, 1949.

La copertina della prima edizione italiana de Il piccolo principe. Bompiani, 1949.

Il libro viene pubblicato per la prima volta il 6 aprile 1943… in lingua inglese (a New York!) dalla casa editrice Reynal & Hitchcock. Questa è una delle curiosità legale al libro: verrebbe da pensare, infatti, che essendo un’opera scritta in francese lo sia anche la prima edizione.

Invece, i lettori francofoni avranno la possibilità di leggere questo libro in lingua originale solo due anni più tardi dalla sua pubblicazione, cioè nel 1945, dopo la scomparsa del suo autore, avvenuta nel Mar Mediterraneo il 31 luglio 1944, in circostanze misteriose.

In Italia, questo capolavoro della letteratura per ragazzi, uscirà solo nel 1949, stampato da Valentino Bompiani e con la traduzione dal francese di Nini Bompiani Bregoli.

La prima edizione italiana ha una copertina color beige mentre la seconda (31 ottobre 1958) è di colore azzurro. Entrambe, al centro, riportano il ritratto del piccolo principe, ideato da Antoine de Saint-Exupéry stesso.
Il libro si caratterizza, inoltre, per la presenza di dieci tavole a colori e disegni dell’autore che intervallano la narrazione. Pensate che recentemente una di queste illustrazioni (quella a pagina 17, per essere precisi), raffigurante l’astronomo turco citato nel romanzo, è stata messa all’asta a Parigi con una stima di vendita che si aggira tra i 400mila e i 500mila euro.

Sotto la copertina, la prima edizione italiana de Il Piccolo Principe è colore beige.

Sotto la copertina, la prima edizione italiana de Il Piccolo Principe è colore beige.

Sì, ma quanto vale la prima edizione italiana?
La risposta è “parecchio”.
Ovviamente dipende dalle condizioni del libro, dalla presenza di tutte le pagine, da eventuali strappi o macchie e, soprattutto, dalla presenza o meno della sovraccoperta.
Quest’ultima è una vera discriminante. La ragione è da ricercarsi nel fatto che i libri di questo tipo, quelli per l’infanzia, sono stati spesso molto usati e maneggiati dai bambini e dai ragazzi e quindi è sempre difficile trovare oggi degli esemplari in buone condizioni.
Possiamo però dare delle stime generali: per il libro con sovraccoperta si parla di 1000-1200 euro. Senza, il prezzo scende già a 800. Tutto questo, come dicevo, per un volume in buone condizioni.

Nelle prime pagine, la prima illustrazione e la pagina che riporta la data 1949.

Nelle prime pagine, la prima illustrazione e la pagina che riporta la data 1949.

Nelle ultime pagine la data di stampa del volume: 22 novembre 1949.

Nelle ultime pagine la data di stampa del volume: 22 novembre 1949.

Ultima curiosità: nel 2015 sono scaduti i diritti di traduzione e, da quell’anno, sul mercato italiano si sono moltiplicate le traduzioni e diverse case editrici hanno voluto stampare una loro edizione nel tentativo di trarre guadagno dal lavoro dell’aviatore-scrittore francese.
Il diffondersi di milioni di copie di un romanzo rafforza il valore della prima edizione assoluta che diventa sempre più ricercata da un pubblico che cresce ancora di anno in anno.

Una delle dieci tavole a colori presente nella prima edizione de Il Piccolo Principe. Bompiani, 1949.

Una delle dieci tavole a colori presente nella prima edizione de Il Piccolo Principe. Bompiani, 1949.

 

Risvolto della copertina della prima edizione del libro Il Piccolo Principe. Bompiani, 1949.

Risvolto della copertina della prima edizione del libro Il Piccolo Principe. Bompiani, 1949.

 

 


L’incipit:

«A Leone Werth
Domando perdono ai bambini di aver dedicato questo libro a una persona grande. Ho una scusa seria: questa persona grande è il miglior amico che abbia al mondo. Ho una seconda scusa: questa persona grande può capire tutto, anche i libri per bambini; e ne ho una terza: questa persona grande abita in Francia, ha fame, ha freddo e ha molto bisogno di essere consolata. E se tutte queste scuse non bastano, dedicherò questo libro al bambino che questa grande persona è stato. Tutti i grandi sono stati prima bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano). Perciò correggo la mia dedica:
A Leone Werth
quando era un bambino»
(Antoine de Saint-Exupéry)

Anno di pubblicazione: novembre 1949
Casa editrice: Bompiani
Prezzo originale: 900 lire
Pagine: 128


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Vivere nel mondo di Natsume Sōseki

È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini.

Questa dichiarazione è contenuta in uno degli incipit più belli che mi sia capitato di leggere e l’ha scritta Natsume Sōseki (夏目 漱石), uno scrittore giapponese vissuto tra 1867 e il 1916. Il titolo del libro è Guanciale d’erba.

La prima edizione del libro di Natsume Sōseki "Guanciale d'erba". Editoriale Nuova, 1983.

La prima edizione del libro di Natsume Sōseki “Guanciale d’erba”. Editoriale Nuova, 1983.

Di che cosa parla?

Nel libro si racconta di un giovane artista, pittore e poeta, che si incammina per un sentiero di montagna di un piccolo villaggio giapponese. Lungo il cammino, il protagonista incontra altri viandanti, contadini, paesani, nobili a cavallo e ogni specie d’umanità, finché, sorpreso dalla pioggia, trova rifugio in una piccola casa da tè tra i monti.
Qui, dalla dolce voce della vecchia tenutaria, apprende la storia della fanciulla di Nakoi, che ebbe la sfortuna di essere desiderata da due uomini e andare in sposa a quello che lei non amava. Il giorno in cui partì, il suo cavallo si arrestò sotto il ciliegio davanti alla casa da tè, e dei fiori caddero qua e là, come macchie sul suo candido vestito… Come un viandante qualsiasi, col suo guanciale d’erba (insieme, il cuscino di chi va per il mondo e una grande metafora del viaggio di ogni uomo alla ricerca di se stesso), l’artista raccoglie questa e altre meravigliose storie lungo il suo peregrinare, semplicemente per ubbidire al suo modesto e sublime compito: “rasserenare il mondo e arricchire il cuore degli uomini”. (Fonte: Wikipedia)

Copertina del libro di Natsume Sōseki "Guanciale d'erba". Editoriale Nuova, 1983.

Copertina del libro di Natsume Sōseki “Guanciale d’erba”. Editoriale Nuova, 1983.

Ve lo dico subito: non aspettatevi colpi di scena e nemmeno una trama ricca di eventi, lo stile è quello nipponico dove spesso il pensiero è più importante del gesto. Il protagonista, infatti, si è dato un solo scopo nella vita: quello, appunto, di “rasserenare il mondo e arricchire il cuore degli uomini”; al lettore rimane “solo” la gioia di affiancarsi al suo lento cammino e assaporare i pensieri che lo accompagnano.

Il libro, pubblicato per la prima volta in Italia nel settembre del 1993 dall’Editoriale Nuova, conta 190 pagine ed è piuttosto difficile da reperire nella sua prima stampa. La carta è pregiata, con una grammatura un po’ più pesante del solito che rende la lettura più piacevole.

Pagina dei crediti con l'indicazione della prima edizione del settembre 1993 del libro di Natsume Sōseki "Guanciale d'erba".

Pagina dei crediti con l’indicazione della prima edizione del settembre 1993 del libro di Natsume Sōseki “Guanciale d’erba”.

Retro copertina della prima edizione del settembre 1993 del libro di Natsume Sōseki "Guanciale d'erba".

Retro copertina della prima edizione del settembre 1993 del libro di Natsume Sōseki “Guanciale d’erba”.

I libri di Natsume Sōseki in Italia sono stati pubblicati da diverse case editrici: Neri Pozza, Lindau, Beat e Marsilio. Tra i titoli più famosi sicuramente Io sono un gattoIl diario della bicicletta e altri racconti e Il cuore delle cose.
Sōseki, che morì nel 1916 a soli 49 anni, è unanimemente considerato e riconosciuto come il più grande scrittore del Giappone moderno e maestro di Yasunari Kawabata e Yukio Mishima.

 

 


L’incipit:

«Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo.
Se si usa la ragione il carattere si inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se si impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini.
Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura.»
(Natsume Sōseki)

Anno di pubblicazione: settembre 1983
Titolo originale: Kusamakura
Casa editrice: Editoriale Nuova
Prezzo originale: non reperito
Pagine: 190


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