I miei anni con Freddie Mercury

La vecchia generazione non l’ha dimenticato e una nuova generazione lo sta riscoprendo.
Sto parlando di Freddy Mercury, pseudonimo di Farrokh Bulsara, il cantante (e non il leader come lui stesso teneva a sottolineare) dei Queen.

Indubbiamente il docs-film Bohemian Raphsody, con il suo record di incassi e l’incetta di premi vinti, ha riacceso i riflettori sulla vita e sulle canzoni della band britannica.

Prima edizione del libro "I miei anni con Freddie Mercury" stampato dalla Mondadori nel 1994.

Prima edizione del libro “I miei anni con Freddie Mercury” stampato dalla Mondadori nel 1994.

Non voglio riassumere la vita di Mercury in questo post, non avrebbe senso, farò solo un accenno alla sua vita sentimentale degli ultimi anni, prima della morte. Mercury infatti, dietro la facciata del successo e della trasgressione, fu un uomo innamorato. Gli ultimi sette anni della sua vita – quelli con grandi successi discografici ma anche gli anni della malattia – li condivise con Jim Hutton.
La relazione tra i due fu sempre gestita con riserbo con la stampa e con gli amici. Addirittura ai familiari di Mercury Jim veniva sempre presentato come il giardiniere che curava il parco della famosa casa in cui viveva con Freddie, Garden Lodge a Londra (fatto peraltro vero).

Parlo di Jim Hutton, perché diversi anni dopo la morte di Mercury, nel 1994, scrisse un libro Mercury and me, dove raccontava la sua vita accanto al cantante dei Queen fino alla morte di quest’ultimo.

Il libro ebbe un discreto successo e fu tradotto in italiano, nel novembre dello stesso anno, per Mondadori, con il titolo I miei anni con Freddy Mercury.

Come succede quando si tocca la vita di un personaggio molto amato, la semi-autobiografia fu (ed è ancora) criticata soprattutto dai fan per lo spaccato che dava di Freddie, a tratti dipinto come uno spendaccione maniaco dello shopping, a tratti come una star ipersensibile, gelosa e dai repentini cambi d’umore.
In realtà si tratta di una visione privilegiata di un tratto di vita privato di una star tra le più note al mondo, ritratto che, come spesso succede, svela il lato più umano e debole che Freddie, come tutti, aveva.

La narrazione si sviluppa per 270 pagine (con diverse fotografie all’interno)  in una edizione con copertina rigida e una sovraccoperta dove Freddie posa a petto nudo tenendo a braccia aperte una bandiera inglese. Sul retro invece troviamo una foto di Freddy in compagnia di Jim che tiene in braccio un gatto.

Una pagina interna della prima edizione del libro "I miei anni con Freddie Mercury" stampato dalla Mondadori nel 1994.

Una pagina interna della prima edizione del libro “I miei anni con Freddie Mercury” stampato dalla Mondadori nel 1994.

Il libro, non più ristampato, ha una valutazione che varia tra i 50 e i 100 euro e appare di tanto in tanto su eBay o AbeBooks.
Nella pagina dei crediti, presente nel libro, potete trovare i dati relativi alla prima edizione del novembre 1994.

Pagina dei crediti che identificano la prima edizione del libro "I miei anni con Freddie Mercury" stampato dalla Mondadori nel 1994.

Pagina dei crediti che identificano la prima edizione del libro “I miei anni con Freddie Mercury” stampato dalla Mondadori nel 1994.

 

 


L’incipit:

«Era stato solo un altro dei miei soliti weekend a Londra, verso la fine del 1983. Avevo trascorso buona parte del tempo bevendo nei pub e nei club gay con il mio amante, John Alexander.»
(John Lennon)

Anno di pubblicazione: 1994
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Prezzo originale:  [non disponibile] Lire 
Pagine: 270


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The Beatles Anthology e quell’imbarazzante errore di traduzione

Esitono libri… e libroni 🙂

Questo è uno dei libroni che è molto difficile che riesca a mimetizzarsi nella vostra libreria.
Si tratta della famosa The Beatles Anthology: uno dei libri più belli e ricco di contenuti sul quartetto di Liverpool.

The Beatles Anthology. Il libro è uscito nel 2000, edito da Rizzoli.

The Beatles Anthology. Il libro è uscito nel 2000, edito da Rizzoli.

È in questo volume che Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno acconsentito a raccontare le loro storie, assieme allo scomparso John Lennon (quest’ultimo tramite interviste rilasciate all’epoca), inserite in un perfetto ordine cronologico degli eventi.

Il libro infatti nasce per raccogliere in forma scritta quella miniera d’oro di informazioni che fu la serie televisiva The Beatles Anthology, realizzata fra il 1995 e il 2000, distribuita in tutto il mondo e prima in VHS e ora in DVD.

Ogni pagina del libro è composta da racconti in prima persona e da foto originali (spesso inedite e private) e racconta di John, Paul, George e Ringo quando erano ancora dei ragazzini a Liverpool fino a vederli diventare, passo dopo passo, la band più famosa del mondo.

La Beatles Anthology, che Rizzoli ha pubblicato nel 2000, ha incontrato il favore sia dei fan storici dei Beatles sia di tutti quelli che si sono accostati alla loro musica molti anni dopo il loro scioglimento.

Oggi questo libro non è più ristampabile, a causa degli accordi con la Apple, la storica etichetta discografica che ancora oggi detiene i diritti sulle opere dei Beatles.

Il volume, come dicevo all’inizio, non è proprio agevole da trasportare e forse nemmeno da leggere a letto. Infatti misura 25×36 cm e pesa 3,2 kg! e ha una sovraccoperta color argento che può rovinarsi facilmente. Interessante l’uso di una carta diversa, più ruvida e meno fotografica, per la prima parte del libro, quella nella quale i membri della band raccontano la propria infanzia prima di entrare a fare parte dei Beatles.

The Beatles Anthology: copertina in tela nera sotto la sovraccoperta in argento.

The Beatles Anthology: copertina in tela nera sotto la sovraccoperta in argento.

Dettaglio del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Dettaglio del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagine interne del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagine interne del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagine interne del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagine interne del libro The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Una delle curiosità legate al libro è anche il clamoroso errore di traduzione contenuto e ripetuto per ben due volte.
L’errore riguarda una frase di John Lennon che spiega ai giornalisti la nascita del nome “The Beatles”. Un passaggio importante quindi.

Beh, la frase in inglese risultava essere:

“Many people ask what are Beatles? Why Beatles? Ugh, Beatles, how did the name arrive? So we will tell you. It came in a vision – a man appeared on a flaming pie and said unto them ‘From this day on you are Beatles with an A’. Thank you, Mister Man, they said, thanking him.”

Nella versione italiana, l’errore riguarda la traduzione delle parole “flaming pie”. A pagina 41 e a pagina 62, infatti, “flaming pie” viene tradotta (davvero con molta fantasia) con l’espressione “figa ardente”.
A voler essere precisi, peraltro, una flaming pie, non è esattamente una torta, ma un pasticcio di carne.

Il tutto diventa più grottesco però se pensate che:
a) erano sette le traduttrici del libro più una revisionatrice, una coordinatrice editoriale e una editor!
b) che tre anni prima dell’uscita del libro, Paul McCartney, dopo l’esperienza della Beatles Anthology, incise un album in omaggio a questo viaggio sentimentale intitolandolo “Flaming Pie” con in copertina anche il logo di una torta fiammeggiante.

Ancora oggi rimane un mistero come questo errore sia arrivato fino a noi.

Pagina 41. La famosa traduzione errata del termine Flaming Pie. The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagina 41. La famosa traduzione errata del termine Flaming Pie. The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagina 62. La famosa traduzione errata del termine Flaming Pie. The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Pagina 62. La famosa traduzione errata del termine Flaming Pie. The Beatles Anthology, Rizzoli, 2000.

Concludiamo con il prezzo: il volume era venduto a 140.000 lire (72,30 euro), un prezzo decisamente alto per l’epoca.

Tagliando del prezzo della Beatles Anthology.

Tagliando del prezzo della Beatles Anthology.

 

 


L’incipit:

«Che posso dirvi di me che non abbiate già scoperto da chi dice la verità?
Porto gli occhiali. Sono nato il 9 ottobre 1940 e non sono stato il primo dei Beatles a venire al mondo.»
(John Lennon)

Anno di pubblicazione: 2000
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo originale: 140.000 Lire 
Pagine: 368


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Un libro e un’autrice poco conosciuti: Peking di Peter Lum

Diversi anni fa, lessi un’intervista alla moglie di Tiziano Terzani, nella quale veniva citato un libro in lingua inglese mai più ristampato, ma che piacque molto al compianto giornalista fiorentino.

Intervista ad Angela Staude, moglie di Tiziano Terzani dove viene citato il libro di cui parliamo in questo articolo (fonte: web)

Intervista ad Angela Staude, moglie di Tiziano Terzani dove viene citato il libro di cui parliamo in questo articolo (fonte: web)

Si trattava di “Peking” della scrittrice Peter Lum. Una breve sinossi e poi basta, nessun’altra informazione.

La cosa però mi incuriosì parecchio. Soprattutto perché ultimamente vado alla ricerca di libri che parlano di mondi che ormai, ahinoi, stanno sparendo. L’Asia soprattutto, vista attraverso gli occhi dei pochi stranieri che hanno potuto vivere laggiù e raccontarla agli europei, dev’essere stato un paese straordinario. Straordinario proprio nel senso etimologico della parola: non ordinario, fuori dal consueto.

Oggi, chi vola fino laggiù scopre quanto la globalizzazione abbia arrecato dei danni a certe culture che erano rimaste isolate a lungo. Non solo i Paesi più piccoli dell’Asia, ma anche la Cina di metà ‘900 era un Paese totalmente diverso da quello di oggi.

Tornando al libro, qualche mese dopo aver letto l’intervista, riuscii a trovare una prima edizione, non costosissima per fortuna e in buone condizioni. Il libro ogni tanto appare e scompare sul web, ma di per sé rappresenta, per il suo contenuto, davvero un “piccolo gioiello”, come lo aveva definito la signora Terzani.

Il libro, pubblicato nel 1958 dalla casa editrice Robert Hale Limited, racconta la vita della signora Lum che con la famiglia si trasferì a Pechino dove si interesserò alle meraviglie della cultura cinese, alle sue leggende e al suo folklore. Viaggiò parecchio anche verso i confini della Cina, come in Mongolia, alla vigila della guerra cino-giapponese.

Prima edizione inglese del libro Peking di Peter Lum.

Prima edizione inglese del libro Peking di Peter Lum.

Se per quanto riguarda la ricerca del libro penso di essere stato piuttosto fortunato, decisamente meno lo sono stato nella ricerca di informazioni sulla sua autrice.

La prima difficoltà – forse banale – è stata capire che nonostante il nome in copertina, chi l’ha scritto è una donna e non un uomo. Infatti Peter (Peter boy per essere precisi) è il nomignolo che Eleanor Bettina Lum si è portata dietro sin da bambina e ha utilizzato per firmare i suoi libri.

Poche, pochissime altre tracce di lei nel web.
Più di lei, sono famose le persone che le sono ruotate attorno: dal marito, un certo Sir Colin Tradescant Crowe (che sposandola la farà diventare Lady, Lady Crowe), al padre Burt Francis Lum (un missionario americano) e alla madre, l’artista Bertha Lum, famosa per aver fatto conoscere fuori dal Giappone una particolare tecnica di stampa. La madre, oggi, ha persino una sua pagina su Wikipedia, mentre la figlia ancora no.
L’ultima informazione disponibile è che non ha avuto figli.

Tra le poche fonti, sono riuscito a recuperare un necrologio, datato 1983, che la riguardava, ma celebrandola in maniera ufficiale veniva chiamata: “Lady Crowe, moglie di Sir Colin Crowe” e non Peter. In quelle poche righe una breve biografia umana e artistica in cui viene anche citato (almeno) il presente apprezzato libro.

Mi auguro che il futuro le riservi una riscoperta del suo prezioso lavoro e una rilettura da parte di nuovi lettori affascinati dalla sua esperienza.

Peking di Peter Lum. Anno di pubblicazione: 1958

Peking di Peter Lum. Anno di pubblicazione: 1958

Peking di Peter Lum. Anno di pubblicazione: 1958.

Peking di Peter Lum. Anno di pubblicazione: 1958.

Pagina dei crediti con l'anno di pubblicazione del libro Peking di Peter Lum

Pagina dei crediti con l’anno di pubblicazione del libro Peking di Peter Lum

Inserto fotografico presente all'interno del libro Peking di Peter Lum.

Inserto fotografico presente all’interno del libro Peking di Peter Lum.

 



L’incipit:

«This is a superficial book. It could scarcely be otherwise.»
(Peter Lum)

Anno di pubblicazione: 1958
Casa editrice: Robert Hale Limited
Prezzo originale: 
Pagine: 186


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Walt Disney di Bob Thomas: la biografia definitiva

Chi non conosce Walt Disney? disegnatore, imprenditore, produttore cinematografico, pioniere dell’intrattenimento e tanto altro.

Di lui sono note sicuramente le fantasiose creature, a partire da Topolino che lo rese miliardario, ma pochi conoscono la sua vita e la sua storia. A colmare questo vuoto pensò, negli Anni ’70, un giornalista di Hollywood molto apprezzato: Bob Thomas.

Recentemente scomparso all’età di 92 anni, nella sua lunga carriera Thomas ha avuto a che fare con tutte le maggiori star hollywoodiane e ha scritto una dozzina di biografie tra cui, la più interessante, sul geniale Walt Disney.

1a edizione del 1980 di "Walt Disney" del giornalista Bob Thomas

1a edizione del 1980 di “Walt Disney” del giornalista Bob Thomas

Il libro, uscito negli States nel 1976 con il titolo “Walt Disney: An American Original“, è approdato in Italia grazie alla traduzione di Franco Marano nel febbraio del 1980, stampato e distribuito da Mondadori.

Dopo anni di ricerche, e con la piena collaborazione della famiglie Disney che gli ha fornito l’accesso privilegiato a documenti e lettere riservate, Bob Thomas ha scritto la biografia definitiva dietro all’uomo che è divenuto una leggenda. Negli anni, soprattutto nel mercato americano, le ristampe del volume sono state molteplici, sempre con nuove vesti grafiche. Ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati Disney.

Nella versione italiana, in copertina troviamo un bel ritratto in bianco e nero di Disney seduto alla sua scrivania con un Paperino che sbuca sulla spalla e un Topolino in piedi davanti a lui. Un po’ amatoriale forse, ma in pieno spirito Anni ’80.

All’interno, per essere certi di avere tra le mani la prima edizione, dovete cercare nella pagina dei crediti la voce “I edizione febbraio 1980” come nell’immagine qui sotto:

Pagina intera con i crediti della 1a edizione di Walt Disney di Bob Thomas del 1980

Pagina intera con i crediti della 1a edizione di Walt Disney di Bob Thomas del 1980

Il volume si trova ancora in qualche mercatino, ogni tanto sui siti di aste online e il prezzo d’acquisto è ancora abbordabile: dai 30 euro fino ai nostri 70 per le copie conservate meglio.

Consigliatissimo l’acquisto anche perché tutto ciò che è targato “Disney”, nel tempo, ha sempre rappresentato una forma di buon investimento.

 

 


L’incipit:

«Disneyland non è fatto solo per i bambini. Quand’è che una persona ha chiuso con l’infanzia? Chi può dire che un bambino sia completamente diverso da un adulto? Sono convinto che, in fatto di divertimenti, tutti, giovani e vecchi, cerchino la stessa cosa: basta trovare la formula giusta. Disneyland dovrà accontentare adulti e bambini.»
(Bob Thomas)

Anno di pubblicazione: 1980
Casa editrice: Mondadori
Prezzo originale: Lire (info non disponibile)
Pagine: 426


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Le “Ore giapponesi” di Maraini-San

Nel 1957 esce in Italia, edito dalla casa editrice Leonardo Da Vinci, un libro dal titolo curioso, “Ore giapponesi”, scritto da un italiano che da qualche anno risiede nel paese del Sol Levante: Fosco Maraini. Giornalista-antropologo-scrittore ha vissuto a stretto contatto con il popolo nipponico tanto da poterne diventare un fedele osservatore. 

1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini.

1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini.

Non è la prima volta che parliamo di un suo libro: qui abbiamo trattato della rara prima edizione italiana del volume “L’isola delle pescatrici“. 

Questa prima edizione di “Ore giapponesi” ha sempre un discreto valore tra i collezionisti, soprattutto se dotato ancora di sovraccoperta e se in buone condizioni. Il suo prezzo varia tra gli 80 e i 140 euro. Senza dubbio, in questo caso, oltre al valore commerciale, c’è un valore intrinseco fatto di storie, racconti, fotografie di un mondo che purtroppo non c’è più, confermando il volume come uno dei testi più importanti per capire la società giapponese. 

Infine, è interessante notare come, nel 2000, Maraini ha ripreso in mano questa edizione e ha deciso di ripubblicarla con note a fine di ogni capitolo, confrontando quello che fu e quello che è il Giappone oggi. La nuova edizione inoltre riporta un’introduzione a cura di Claudio Magris ed è pubblicata dalla casa editrice Corbaccio.

1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini e a fianco la nuova edizione ampliata.

1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini e a fianco la nuova edizione ampliata.

Il consiglio, quindi, è quello di non farsi scappare questa prima edizione del libro se lo trovate in qualche mercatino o in qualche libreria antiquaria.

Inserto fotografico nella 1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini.

Inserto fotografico nella 1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini.

Inserto fotografico a colori nella 1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini.

Inserto fotografico a colori nella 1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini.

 

 


L’incipit:

«Per un tempo indeterminato, ma lunghissimo, l’aereo parve scivolare vagando, ad un’altezza imprecisa, come un uccello che riposa nel vento, sopra un tappeto di luci colorate fiorite improvvisamente nella notte.»

(Fosco Maraini)

Anno di pubblicazione: I edizione 
Casa editrice: Ed. Leonardo Da Vinci
Prezzo originale:  Lire 
Pagine: 574


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J. K. Rowling: non è più un gioco da ragazzi (AGGIORNATO)

Lo scorso 18 settembre è uscito in tutte le librerie inglesi  l’atteso quarto libro delle avventure del detective privato Cormoran Strike, scritto da Robert Galbraith.

La copertina del nuovo atteso libro di J.K. Rowling "Lethal White". Ed. inglese. (Fonte: eBay)

La copertina del nuovo atteso libro di J.K. Rowling “Lethal White”. Ed. inglese. (Fonte: eBay)

Il nome dell’autore di questo romanzo, e dei precedenti tre volumi, è in realtà uno pseudonimo dietro al quale si nasconde, o meglio si nascondeva, la scrittrice più ricca e famosa al mondo, ovvero la “mamma” di Harry Potter: J.K. Rowling.
(Di tutta questa vicenda dello pseudonimo abbiamo già parlato in un articolo dal titolo “Chi è Robert Galbraith”, che potete leggere cliccando qui).

Ora, da quanto si sa, Rowling ha firmato con lo pseudonimo solo 200 copie della prima edizione di questo romanzo, destinandole solo al mercato UK. Tali copie, come tutte quelle firmate in occasioni ufficiali dall’autrice, riportano l’adesivo con l’ologramma che certifica l’originalità dell’autografo.

L'ologramma adesivo di J.K. Rowling che certifica l'originalità della sua firma (Fonte: eBay)

L’ologramma adesivo di J.K. Rowling che certifica l’originalità della sua firma (Fonte: eBay)

Alcune di questi volumi sono stati destinati a concorsi online (Waterstone e Goldsboro Books, per esempio, ne hanno messo in palio a sorteggio alcune) e, neppure 24 ore dopo l’estrazione, alcuni dei vincitori hanno preferito monetizzare questa vincita mettendo in vendita il trofeo sul sito di aste online eBay.

Ora, di per sé, niente di nuovo sotto al sole. Finché non sono andato a curiosare l’andamento delle aste: sono rimasto davvero di stucco davanti al prezzo di vendita raggiunto dal libro alla fine dell’asta.

Per farvi capire il mio sgomento, vi allego qui sotto la cronologia delle 40 offerte ricevute dal venditore (omettendo quelle iniziali che – davamo tutti per scontato – sarebbero state superate in breve tempo).

La cronologia delle offerte per il volume firmato da J.K. Rowling con lo pseudonimo di Robert Galbraith.

La cronologia delle offerte per il volume firmato da J.K. Rowling con lo pseudonimo di Robert Galbraith venduto infine a oltre 2000 euro.

Avete letto bene, il libro è stato venduto a 1.859 sterline (pari a circa 2.088  euro)!
Questo prezzo mi ha spiazzato perché mi aspettavo una vendita a non più di 700/800 euro, valore poi destinato a salire nel corso degli anni.
Di fatto, il prezzo pagato per questo libro è il secondo più alto del ciclo di romanzi di Robert Galbraith (la prima stampa del primo volume autografata rimane ancora la più cara).

Se si sia trattato di un entusiasmo per la prima copia messa in vendita o del prezzo reale per questa rarità lo sapremo a breve in quanto su eBay, al momento, sono in vendita altre due copie. Una di queste è passata dalle 75 sterline di partenza a 600 in poche ore con 25 offerte, l’altra è apparsa con un prezzo di partenza già di 450 sterline. 

Staremo a vedere nei prossimi giorni l’andamento di vendita. Certamente il venditore che oggi ha intascato quasi 1900 sterline ha chiuso la sua giornata in bellezza. 

Avrà fatto bene a venderlo subito? Vero è che, con questa vendita, siamo usciti dal collezionismo amatoriale e siamo entrati in un mercato destinato a pochi. Con buona pace di Harry Potter e i suoi giovani amici.

+++AGGIORNAMENTO+++
Mentre la terza copia apparsa su eBay è stata ritirata (molto probabilmente perché il venditore non aveva ancora materialmente in mano il libro vinto), si registra il nuovo record per la vendita della seconda copia venduta a 2.127,77 sterline (pari a circa 2.417,34).

Il prezzo finale su eBay per la seconda copia di Lethal White apparsa in vendita.

Il prezzo finale su eBay per la seconda copia di Lethal White apparsa in vendita.

 

 


L’incipit:
«If only the swans would swim side by side on the dark green lake, the picture might turn out to be the crowning achievement of the wedding photographer’s career.»
(Robert Galbraith)

Anno di pubblicazione: settembre 2018
Casa editrice: Sphere
Prezzo originale: 20 sterline
Pagine: 656


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To Kill a… cover. Ovvero uccidere una copertina di Harper Lee

Questo post, in verità, non vi parlerà di un libro raro – perché tutto sommato reperibile, ma di un’edizione di un classico della letteratura mondiale che non è mai uscita, cioè de “Il buio oltre la siepe” (titolo originale To Kill a Mockingbird) di Harper Lee.
Lo spunto è stato un annuncio del noto sito di vendita libri online IBS.it apparso sulla mia pagina Facebook pochi minuti fa. Eccolo qui:

Annuncio su Facebook che promuove una versione del libro de "Il buio oltre la siepe" non in commercio.

Annuncio su Facebook che promuove una versione del libro de “Il buio oltre la siepe” non in commercio.

L’edizione che vedete qui sopra, infatti, non esiste o sembra non esistere.
Cosa è successo? Pochi mesi fa, la casa editrice Feltrinelli – che ne detiene i diritti per il nostro Paese – ha deciso di proporre al pubblico italiano una nuova edizione di questo capolavoro, affidandone la traduzione al bravissimo Vincenzo Mantovani che ci ha proposto in italiano anche l’ultimo romanzo della Lee, “Va’ metti una sentinella“.
(A tal proposito, vi invito a leggere il post sull’edizione sbagliata uscita in Inghilterra)

La nuova edizione de "Il buio oltre la siepe" attualmente in vendita.

La nuova edizione de “Il buio oltre la siepe” attualmente in vendita.

In occasione di questa ristampa, poco prima che uscisse nelle librerie con la copertina attuale (quella verde smeraldo con solamente il nome dell’autrice e il titolo), è apparsa sul web una copertina che probabilmente avrebbe dovuto essere quella definitiva, se non fosse cambiato qualcosa all’ultimo. Chissà…La copertina fotografica, oltre a essere molto bella, moderna e accattivante per un nuovo pubblico, fa pensare che la casa editrice Feltrinelli avesse intenzione di riproporre il romanzo cult di Harper Lee nella collana Narratori con copertina morbida e di dimensioni diverse.

Questa edizione quindi nella realtà sembra non esistere. Magari ne è stata stampata qualche copia per uso interno (e quindi potrebbe negli anni acquisire un certo valore), ma sul web continua a perversare. D’altra parte, è sempre difficile cancellare definitivamente qualcosa da internet una volta pubblicata, fosse anche una bozza.

È interessate vedere che oltre a IBS.it, anche il sito stesso della Feltrinelli mostra questa copertina “fantasma” nel suo shop online , anche se poi, una volta cliccato sul link, ci  porta all’edizione verde smeraldo.

Anche il sito Feltrinelli promuove una edizione de "Il buio oltre la siepe" non in commercio.

Anche il sito Feltrinelli promuove una edizione de “Il buio oltre la siepe” non in commercio.

Chissà che in un domani non venga riproposta.
Nel frattempo, vi invito a recuperare una qualsiasi versione di questo capolavoro e leggerlo, se non l’avete mai fatto.

Un’ultima curiosità: “il titolo in lingua italiana è una metafora ripresa da uno dei passi del libro in cui si parla di Boo Radley, il vicino di casa dei Finch, che Jem e Scout non hanno mai visto e che temono solo perché non conoscono: oltre la siepe che separa la casa dei Radley dalla strada c’è l’ignoto. Il “buio oltre la siepe” rappresenta l’ignoto e la paura che genera il pregiudizio.” (fonte: Wikipedia)

 

 


L’incipit:
«Quando aveva quasi tredici anni mio fratello Jem si ruppe in malo modo il braccio sinistro all’altezza del gomito. Quando il braccio guarì, e gli passò la paura di non poter più giocare a football, accadeva raramente che si sentisse in imbarazzo per il braccio lesionato. Era diventato un po’ più corto dell’altro; quando stava in piedi o camminava, il dorso della mano formava un angolo retto col suo corpo, mentre il pollice era parallelo alla coscia. Non avrebbe potuto importargliene di meno, se era ancora capace di passare la palla e calciare al volo.»
(Harper Lee)

Anno di pubblicazione: novembre, 2017
Casa editrice: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Prezzo originale: 17,00 Euro
Pagine: 352


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Terzani prima di Terzani. L’introduzione alla Cultura di Mao

Tiziano Terzani, il noto giornalista, nel 1968 non è ancora il Terzani che abbiamo imparato a conoscere. Non è il giornalista di guerra, non è ancora lo scrittore di pace, non è ancora il “mito Terzani”.

In quell’anno è uno studente della Columbia University, trasferitosi negli USA per studiare il cinese e arrivare a essere il primo giornalista straniero a entrare in Cina. Terzani amava la Cina. Anche quella di Mao e, come molti suoi contemporanei, l’aveva idealizzata. L’impresa sembrava impossibile, ma lui riuscì a entrarci (anche se poi ne sarà espulso nel 1984).

La copertina del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia).

La copertina del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia).

Nello stesso anno, Kuang Huan Fan pubblica un libro. Si intitola “The Chinese Cultural Revolution” e poco dopo sarà edito in Italia da “La Nuova Italia” di Firenze con il titolo “La Cultura di Mao” (traduzione di Anna Backhaus Righini). E al giovane Terzani viene chiesto di introdurre per il pubblico italiano questa antologia di documenti sulla “Rivoluzione Culturale” di Mao Tse-tung.

Il libro non è facilissimo da trovare. Le poche copie ancora in giro hanno prezzi piuttosto alti. Su eBay, a oggi, le uniche copie di disponibili hanno una valutazione che oscilla tra i 90 e i 110 euro.
Se però non volete spendere queste cifre, ma volete comunque leggere l’introduzione scritta da Terzani, potete scaricare la versione in .pdf qui grazie al sito www.tizianoterzani.com che l’ha messo a disposizione.

Dettaglio della copertina del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia).

Dettaglio della copertina del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia).

Pagina dei crediti del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. Con riportata la scritta "Prima edizione, giugno 1968.

Pagina dei crediti del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. Con riportata la scritta “Prima edizione, giugno 1968.

 

 


L’incipit:
«Sulla Rivoluzione culturale ormai s’è scritto molto, e si continuerà a scrivere, data l’enorme portata dell’avvenimento. Resta però che in Occidente (URSS compresa) la maggior parte della letteratura sulla Cina soffre in genere di quell’etnocentrismo culturale che porta sovente a raffigurare fenomeni di altre civiltà come episodi assurdi o come meccanismi di massa privi di significato per i criteri impliciti nella nostra civiltà e le loro proiezioni interpretative. Nel caso della Cina in particolare si aggiungono pregiudiziali di carattere ideologico-politico, riverberi di vecchie fobie (tipo “pericolo giallo”) che anche quando si manifestano in altre forme, come nel credere che ci sia una maggiore disponibilità da parte dei popoli asiatici a regimi dispotici o totalitari, o nel credere che questi popoli attribuiscano un valore diverso alla vita umana, scaturiscono lutti dallo stesso cliché.»
(Tiziano Terzani)

Anno di pubblicazione: giugno 1969
Casa editrice: La Nuova Italia
Prezzo originale: 2000 Lire
Pagine: 364


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Il libro d’esordo in italiano di Tom Hanks autografato

A metà gennaio di quest’anno, l’attore statunitense Tom Hanks, assieme all’attrice Meryl Streep e al regista Steve Spielberg, sono arrivati in Italia per presentare l’uscita del loro film  “The Post” candidato a due premi Oscar.

La visita è durata un paio di giorni, con tappa negli studi televisivi della RAI per la diretta alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.

La sera prima, la casa editrice Bompiani, che pochi mesi prima aveva pubblicato in italiano il libro d’esordio di Hanks “Tipi non comuni” (titolo originale: “Uncommon Types: Some Stories”) riesce a far firmare qualche copia all’attore. La testimonianza è data da un post sulla pagina Facebook della casa editrice Bompiani che pubblica delle foto di Hank nella sua camera d’albergo impegnato nel firmare qualche decina di copie del suo libro.

Post su Facebook della Bompiani che annuncia il firma copie privato di Tom Hanks nella sua camera d'albergo.

Post su Facebook della Bompiani che annuncia il firma copie privato di Tom Hanks nella sua camera d’albergo.

Di queste copie, diverse sono andate sicuramente a ruba tra gli addetti ai lavori e le restanti sono state messe in vendita al Mondadori Store di Piazza del Duomo a Milano qualche giorno dopo, e anche queste sono durate non più di un paio d’ore dopo l’annuncio della casa editrice sempre su Facebook.

Il libro scritto da Tom Hanks rappresenta il suo esordio letterario e contiene 17 racconti, “12 contemporanei e 5 ambientati nel passato”, diversi fra loro e al confine tra realtà e illusione immersi in un’atmosfera nostalgica. In molti attendevano di leggere questo romanzo per capire se l’attore/regista/sceneggiatore fosse capace di replicare il suo talento anche in questo campo, e sembra proprio che la scommessa sia stata vinta. Prima di pubblicare questo libro, il legame che univa l’attore americano e la letteratura era solo la sua collezione di circa 300 macchine da scrivere e l’aver creato una App per iPad che simulava in tutto e per tutto la scrittura al computer di una macchina da scrivere.

Il valore di questo volume autografato non è ancora ben definito. Sicuramente aumenterà con il tempo. Nessuna copia firmata è, per il momento, stata messa in vendita online. Probabilmente chi ce l’ha se la tiene stretta.
È raro per il mercato italiano che un attore americano così famoso venga ad autografare i suoi libri, soprattutto non essendo la sua attività principale. Cosa che invece è quasi una prassi nel mercato anglosassone. Si tratta quindi di un autografo di un certo prestigio e sulla prima edizione di un suo libro. Rappresenta quindi un buonissimo investimento.

Prima edizione del libro "Tipi non comuni" di Tom Hanks.

Prima edizione del libro “Tipi non comuni” di Tom Hanks.

Autografo di Tom Hanks sulla prima edizione del libro "Tipi non comuni". Ed. Bompiani.

Autografo di Tom Hanks sulla prima edizione del libro “Tipi non comuni”. Ed. Bompiani.

Prima edizione del libro "Tipi non comuni". Ed. Bompiani. Pagina dei crediti con riportato il mese e l'anno di stampa: novembre 2017.

Prima edizione del libro “Tipi non comuni”. Ed. Bompiani. Pagina dei crediti con riportato il mese e l’anno di stampa: novembre 2017.

 

 


L’incipit:

«Giorno 1 – Secondo Anna il posto dove poter trovare il regalo adatto a MDash era uno e uno soltanto: l’Emporio dell’Antiquariato.»

(Tom Hanks)

Anno di pubblicazione: I edizione 15 novembre 2017
Casa editrice: Giunti Editore S.p.A./Bompiani
Prezzo originale: 18 Euro
Pagine: 384


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“Vivendo cantando” e scrivendo: Lennon scrittore

Vivendo cantando è l’originale titolo scelto dalla Longanesi & C. per presentare il primo libro di John Lennon al pubblico italiano.

Prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

È in questa occasione che in Italia si inizia a conoscere lo stile nonsense di Lennon. Si tratta della traduzione in lingua italiana (a cura di Adriana Pellegrini) del volume di Lennon In His Own Write pubblicato in Inghilterra nel 1964 (come in Italia).

I versi del cantante dei Beatles sono accompagnati da 34 illustrazioni sempre sue.

Nonostante la scrittura non fosse la sua attività principale, in vita vennero pubblicati due libri di Lennon autore (questo e “A Spaniard in the works” nel 1965), ancora oggi ristampati con nuovi titoli e in nuove edizioni. Lo stile di John, bizzarro, ironico e, a volte, politicamente scorretto oggi vive una sorta di seconda giovinezza e viene riscoperto da nuove generazioni e appassionati.

La prima edizione di “Vivendo cantando” (identica alla seconda, esteriormente) si riconosce per i crediti riportati nella pagina interna che indica l’anno di stampa come 1964. La seconda edizione uscirà nel 1968.

Pagina interna dei crediti della prima edizione italiana del libro di John Lennon "Vivendo cantando". Titolo originale "In His Own Write". 1964.

Pagina interna dei crediti della prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

Ha un discreto mercato anche grazie ai collezionisti di materiali riguardanti il quartetto di Liverpool. Infatti, il prezzo si aggira intorno ai 100-150 per una copia in buono stato.

Libro con sopraccoperta separata della prima edizione italiana del libro di John Lennon "Vivendo cantando". Titolo originale "In His Own Write". 1964.

Libro con sopraccoperta separata della prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

 

 


L’incipit:

«C’era una volta un uomo che era parzialmente Dave -aveva una missione nella vita. “Sono parzialmente Dave”, borbottava al mattino, che era già a metà strada. A colazione diceva di nuovo: “sono parzialmente Dave”, ciò che scocciava sempre Betty. “Sei nei guai Dave” diceva una voce mentre andava al lavoro e salta fuori che era un manovratore di colore! “A te va bene”, pensava Dave, poco cosciente del problema di colore. »
(John Lennon)

Anno di pubblicazione: 1964
Casa editrice: Longanesi
Prezzo originale:    Lire
Pagine: 81


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