Di quando Topolino tradì Minni, si sposò con un’altra e alla Disney si scatenò un putiferio

Era l’11 febbraio 1990 e nelle edicole italiane usciva regolarmente il settimanale Topolino n. 1785.

La copertina del numero 1785 di Topolino che contiene la storia, mai più ripubblicata, di Cavazzano e Marconi: Topolino in "Ho sposato una strega". ©WaltDisney 1990.

La copertina del numero 1785 di Topolino che contiene la storia, mai più ripubblicata, di Cavazzano e Marconi: Topolino in “Ho sposato una strega”. ©WaltDisney 1990.

Mancando un giorno a San Valentino, la copertina era ovviamente romantica, con Paperino e Paperina seduti teneramente sopra uno spicchio di luna e castamente abbracciati sotto una scritta “W S. Valentino”, immersi in un tributo di cuori e stelle.

Un numero come tanti, stampato in milioni di copie, ma passato alla Storia (non immediatamente a dire il vero) per quello che fu, a posteriori, un caso editoriale senza precedenti in casa Disney con una storia che non sarebbe mai più stata ristampata, bloccandola dentro i confini nazionali.

La storia incriminata si intitola Topolino in “Ho sposato una strega” ed è stata scritta da Massimo Marconi e disegnata dal Maestro Giorgio Cavazzano. E quella che sembra, a tutti gli effetti, essere una tenera storia d’amore, poche settimane dopo farà molto discutere, creando un polemica che partirà dall’Italia e arriverà fino ai quartieri generali della Disney americana.

Prima pagina della storia: Topolino in "Ho sposato una strega". ©WaltDisney 1990.

Prima pagina della storia: Topolino in “Ho sposato una strega”. ©WaltDisney 1990.

La storia presentata ai lettori è una parodia del celebre film di René Clair interpretato da Fredric March e Veronica Lake (1944) e, brevemente, la trama è questa:

Topolino, dopo una furiosa litigata con Minni (che sparirà velocemente dalla storia partendo per una crociera), decide, a sua volta, di partire in Camper per una vacanza da solo con Pluto. Una sera, in autostrada, dà un passaggio a una bella ragazza di nome Samantha. 
Attaccata verbalmente da un benzinaio che la apostrofa come “strega”, viene difesa da Topolino che poi la accompagna a casa di suo padre, il quale gli spiega che la famiglia non gode di una buona reputazione da quelle parti.
Invitato a restare, Topolino e Samantha, giorno dopo giorno, si innamorano e, un mese dopo, Topolino decide di chiedere la mano di Samantha a suo padre. Quest’ultimo, rimasto molto sorpreso, costringe la figlia a confessare il suo segreto: lei è davvero una strega dotata di poteri magici e lui un mago.
Nonostante lo shock, Topolino vuole comunque sposarla.
Il padre di lei li mette in guardia su come il loro matrimonio potrà essere visto male da molte persone anche a Topolinia, ma alla fine dà il suo benestare, dopo che Samantha promette di rinunciare alla magia.
Trasferitosi nella casa di Topolino dopo il matrimonio, Samantha cerca di non utilizzare la magia, ma di tanto intanto cede e i sospetti su di lei crescono, creando sospetto e avversione a Topolinia. La ragazza, triste, confessa a suo padre che non è riuscita a nascondere i suoi poteri, che non può rinnegare la sua natura e gli chiede aiuto.
A questo punto, il padre di Samantha rivela alla coppia che i due non sono mai stati sposati e che tutto quello che hanno vissuto è frutto di un incantesimo creato da lui per metterli in guardia. Topolino si trova così costretto ad accettare la realtà dei fatti e decide a malincuore di dire addio a Samantha e a suo padre, tornando a casa con una foto ricordo creata dalla bella strega.

L’intento di Massimo Marconi era quello di creare uno piccolo scandalo ma, a sorpresa, nessun giornale all’uscita della storia scrive niente a riguardo. Dovrà sollecitare un po’ i giornali e aspettare che il giornale satirico Cuore se ne esca con quel famoso titolo “Topolino tromba!” affinché la notizia sollevi il polverone desiderato.

L'articolo di Cuore, uscito nel 1990, che faceva riferimento allo scandalo creato dalla storia da poco uscita su Topolino n.1785.

L’articolo di Cuore, uscito nel 1990, che faceva riferimento allo scandalo creato dalla storia da poco uscita su Topolino n.1785.

Rincara la dose di nuovo Marconi durante un’intervista a Repubblica: “Volevo almeno una scena con Topolino e Samantha a letto dopo il matrimonio. Nulla di erotico. Solo loro due che parlano la sera, in intimità. Ma il disegnatore non se l’è sentita. Sono rimasti in poltrona, vedi pagina 22.”.
In un mondo in cui i personaggi Disney “non hanno un passato, non hanno un futuro, non si sposano, non litigano, non divorziano, non muoiono” (cit.) la storia di Marconi-Cavazzano fa infuriare i dirigenti americani.

Pagina interna della storia: Topolino in "Ho sposato una strega" dove Topolino chiede la mano di Samatha. ©WaltDisney 1990.

Pagina interna della storia: Topolino in “Ho sposato una strega” dove Topolino chiede la mano di Samatha. ©WaltDisney 1990.

Il solo sospetto che Topolino abbia fatto sesso con Samantha, una “fiamma” occasionale conosciuta per caso, fa sì che  Michael Eisner, l’allora CEO Disney, chieda a Umberto Virri, direttore generale della Disney italiana, le dimissioni dello storico direttore di “Topolino”, Gaudenzio Capelli (che verranno sì presentate ma poi respinte).

La storia, come dicevo, pur essendo entrata nel cuore di milioni di lettori italiani, non verrà mai più ristampata. Narra la leggenda che le tavole originali siano state date alle fiamme e una silenziosa censura aleggia ancora intorno a questa storia.

Una delle vignette incriminate: Topolino e Samantha in camera da letto. ©WaltDisney 1990.

Una delle vignette incriminate: Topolino e Samantha in camera da letto. ©WaltDisney 1990.

Una delle vignette più commuoventi della storia: l'addio tra Topolino e Samantha. ©WaltDisney 1990.

Una delle vignette più commuoventi della storia: l’addio tra Topolino e Samantha. ©WaltDisney 1990.

Il fumetto, pur essendone state vendute milioni di copie, è ricercato, ma fortunatamente non risulta introvabile. Il prezzo si aggira sulle decine di euro (se in condizioni eccelse) e probabilmente fra qualche anno il suo valore crescerà ancora un po’.

I crediti della storia: Testo di Massimo Marconi e disegni di Giorgio Cavazzano. ©WaltDisney 1990.

I crediti della storia: Testo di Massimo Marconi e disegni di Giorgio Cavazzano. ©WaltDisney 1990.

Per chi volesse leggere il fumetto ma non lo trovasse in vendita, le tavole sono consultabili online su Issuu:

Ultima curiosità:
nella sua unica apparizione, la storia non è stata nemmeno stampata correttamente: infatti le pagine 21 e 22 sono state invertite in stampa. Insomma, una storia unica fino alla fine.

 

 


L’incipit:

«Una mattina, a Topolinia…»
(Massimo Marconi)

Anno di pubblicazione: 11 febbraio 1990
Casa editrice: Walt Disney
Prezzo originale: 2.000 Lire
Pagine: 194


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Il bottino di Cartoomics 2019

“Posso leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog per giorni e giorni senza annoiarmi.”
Umberto Eco

Basterebbe questa citazione a riabilitare una volta per tutte il mondo dei fumetti agli occhi di chi pensa che i fumetti siano una cosa per bambini.
E basterebbe entrare in una libreria e recarsi nella sezione chiamata oggi “graphic novel” per trovare dei capolavori assoluti sia in termini di segno grafico che di contenuto.

Autori come Zerocalcare e Gipi, per esempio, sono diventati esempi di narratori di una generazione spesso difficile da comprendere per chi ha meno di 40-50 anni. Disegnatori come Stefano Turconi (assieme a Teresa Radice che si occupa di scrivere le storie) sfornano storie di un livello eccelso, pluripremiati in Italia, ma soprattutto in Francia e da poco entrati anche nel mercato americano. Potrei continuare per ore in difesa della nona arte, citando capolavori e autori che per fortuna godono ogni giorno di crescente successo.

Ma se tutto questo non fosse convincente, allora vi consiglio di visitare una delle tante fiere del fumetto presenti sul nostro territorio. Da LuccaComics, vera mecca per appassionati del genere, passando per il Cartoomics di Milano o il Comicon di Napoli fino ad arrivare a Be Comics di Padova, per esempio.

Lì troverete ogni genere di lettore, dal ragazzino all’uomo anziano, che non ha mai smesso di ritrovarsi nelle storie narrate non solo a parole, ma anche nelle immagini. Per non parlare di collezionisti sfegatati pronti a tirare fuori anche migliaia di euro.

Per quanto mi riguarda, fiere come Cartoomics rappresentano anche l’opportunità di incontrare gli autori di libri che ho letto o che leggerò assieme alla possibilità di tornare a casa con degli autografi e sketch personalizzati accrescendo così anche il valore dei libri stessi.

Quest’anno, però, mi sono limitato solo una toccata e fuga veloce, portando però a casa un piccolo bottino interessante.
Ecco qui un veloce elenco:

  • 3 speciali di Martin Mystère (Bonelli): autografati dal suo creatore Alfredo Castelli
  • 4 Dylan Dog (Bonelli): autografati da Roberto Recchioni (curatore della serie), Angelo Stano (che ha gentilmente realizzato, al volo, una copertina personalizzata del famoso numero 362 con la copertina bianca di Dylan Dog) e Corrado Roi altro maestro indiscusso del fumetto italiano
  • nuove uscite (alcune in anteprima) della casa editrice Bao Publishing: Indomite 2 di Pénelope Bagieu, Stella di Mare di Giulio Macaione (autografato), Murderabilia dello spagnolo Àlvaro Ortiz (autografato), il secondo volume di  Kids with guns di Capitan Artiglio (autografato), il nuovo libro di AlbHey Longo Sfera (autografato), Negativa di Alessandro Baronciani (autografato), Papaya Salad della straordinaria Elisa Macellari (autografato) e Stelle o sparo di Nova (autografato)
  • 2 numeri speciali di Topolino, uno autografato da Silvia Ziche e una copia del PaperSera stampato per l’occasione della fiera
  • e infine – a sorpresa – l’autografo sulla biografia ufficiale di Max Bunker (creatore della serie a fumetti Alan Ford che compie quest’anno 50 anni) e un disegno originale di Dario Perucca.
Fumetti Bonelli: Martin Mystère e Dylan Dog. Sketch di autori Bonelli.

Fumetti Bonelli: Martin Mystère e Dylan Dog. Sketch di autori Bonelli.

Alcuni dei volumi recentemente usciti per Bao Publishing in vendita a Cartoomics.

Alcuni dei volumi recentemente usciti per Bao Publishing in vendita a Cartoomics.

Sketch di Giulio Macaione sul volume "Stella di mare". Bao Publishing.

Sketch di Giulio Macaione sul volume “Stella di mare”. Bao Publishing.

Sketch di Àlvaro Ortiz sul volume "Murderabilia". Bao Publishing.

Sketch di Àlvaro Ortiz sul volume “Murderabilia”. Bao Publishing.

Sketch di Elisa Macellari sul volume "Papaya Salad". Bao Publishing.

Sketch di Elisa Macellari sul volume “Papaya Salad”. Bao Publishing.

Sketch di Capitan Artiglio sul volume "Kids with guns 2". Bao Publishing.

Sketch di Capitan Artiglio sul volume “Kids with guns 2”. Bao Publishing.

Sketch di AlbHey Longo sul volume "Sfera". Bao Publishing.

Sketch di AlbHey Longo sul volume “Sfera”. Bao Publishing.

Sketch di Alessandro Baronciani sul volume "Negativa". Bao Publishing.

Sketch di Alessandro Baronciani sul volume “Negativa”. Bao Publishing.

Edizioni speciali di Topolino.

Edizioni speciali di Topolino.

Biografia autografa di Max Bunker e sketch di Alan Ford disegnato da Dario Perucca.

Biografia autografa di Max Bunker e sketch di Alan Ford disegnato da Dario Perucca.

 

 


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Walt Disney di Bob Thomas: la biografia definitiva

Chi non conosce Walt Disney? disegnatore, imprenditore, produttore cinematografico, pioniere dell’intrattenimento e tanto altro.

Di lui sono note sicuramente le fantasiose creature, a partire da Topolino che lo rese miliardario, ma pochi conoscono la sua vita e la sua storia. A colmare questo vuoto pensò, negli Anni ’70, un giornalista di Hollywood molto apprezzato: Bob Thomas.

Recentemente scomparso all’età di 92 anni, nella sua lunga carriera Thomas ha avuto a che fare con tutte le maggiori star hollywoodiane e ha scritto una dozzina di biografie tra cui, la più interessante, sul geniale Walt Disney.

1a edizione del 1980 di "Walt Disney" del giornalista Bob Thomas

1a edizione del 1980 di “Walt Disney” del giornalista Bob Thomas

Il libro, uscito negli States nel 1976 con il titolo “Walt Disney: An American Original“, è approdato in Italia grazie alla traduzione di Franco Marano nel febbraio del 1980, stampato e distribuito da Mondadori.

Dopo anni di ricerche, e con la piena collaborazione della famiglie Disney che gli ha fornito l’accesso privilegiato a documenti e lettere riservate, Bob Thomas ha scritto la biografia definitiva dietro all’uomo che è divenuto una leggenda. Negli anni, soprattutto nel mercato americano, le ristampe del volume sono state molteplici, sempre con nuove vesti grafiche. Ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati Disney.

Nella versione italiana, in copertina troviamo un bel ritratto in bianco e nero di Disney seduto alla sua scrivania con un Paperino che sbuca sulla spalla e un Topolino in piedi davanti a lui. Un po’ amatoriale forse, ma in pieno spirito Anni ’80.

All’interno, per essere certi di avere tra le mani la prima edizione, dovete cercare nella pagina dei crediti la voce “I edizione febbraio 1980” come nell’immagine qui sotto:

Pagina intera con i crediti della 1a edizione di Walt Disney di Bob Thomas del 1980

Pagina intera con i crediti della 1a edizione di Walt Disney di Bob Thomas del 1980

Il volume si trova ancora in qualche mercatino, ogni tanto sui siti di aste online e il prezzo d’acquisto è ancora abbordabile: dai 30 euro fino ai nostri 70 per le copie conservate meglio.

Consigliatissimo l’acquisto anche perché tutto ciò che è targato “Disney”, nel tempo, ha sempre rappresentato una forma di buon investimento.

 

 


L’incipit:

«Disneyland non è fatto solo per i bambini. Quand’è che una persona ha chiuso con l’infanzia? Chi può dire che un bambino sia completamente diverso da un adulto? Sono convinto che, in fatto di divertimenti, tutti, giovani e vecchi, cerchino la stessa cosa: basta trovare la formula giusta. Disneyland dovrà accontentare adulti e bambini.»
(Bob Thomas)

Anno di pubblicazione: 1980
Casa editrice: Mondadori
Prezzo originale: Lire (info non disponibile)
Pagine: 426


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