Un’edizione speciale di Ogni angelo è tremendo di Susanna Tamaro

Se esiste una scrittrice in Italia che non è mai stata totalmente capita dai suoi connazionali questa è sicuramente Susanna Tamaro.

Dotata di una personalità complessa e profonda, all’apparenza fragile ma dal carattere volitivo, dopo il successo editoriale di Va’ dove ti porta il cuore ha vissuto una sorta di caccia alle streghe da parte dei media italiani per via della difficile catalogazione del suo lavoro, spesso frainteso, della sua personalità e per via di alcune su prese di posizione (per esempio come quella antiabortista) che vennero strumentalizzate da più fazioni politiche e religiose per puro opportunismo.

Edizione speciale in 100 esemplari di "Ogni angelo è tremendo" di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Edizione speciale in 100 esemplari di “Ogni angelo è tremendo” di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Autrice di oltre 30 libri tra romanzi, saggi e innumerevoli articoli sui quotidiani italiani e stranieri, conosciuta in tutto il mondo (solo Va’ dove ti porta il cuore vendette più di 14 milioni di copie) oggi vive ritirata dalla vita pubblica, nella sua casa di campagna vicino Orvieto, dopo che nel 2018 ha raccontato pubblicamente di essere affetta dalla Sindrome di Asperger che non le permette più di sostenere la pressione che le provocano gli incontri pubblici.

Triestina, nata nel 1957 e pronipote di Italo Svevo, durante la sua lunga carriera ha visto pubblicare i suoi romanzi da più case editrici: dagli esordi in Marsilio è poi passata attraverso Mondadori, Rizzoli, Salani, Giunti, Solferino, Nave di Teseo e Bompiani, per citarne alcune.

E proprio quest’ultima casa editrice, la Bompiani, ha pubblicato nel 2013 Ogni angelo è tremendo. Una sorta di autobiografia con tratti di romanzo di formazione che sfocia in un inno alla vita nonostante le difficoltà che la protagonista/scrittrice ha incontrato fin da quando era bambina.

Recentemente però è apparsa in commercio un’edizione speciale che la Bompiani ha stampato in sole 100 copie numerate inviate come omaggio ad alcuni librai. Questo genere di iniziative non è raro: ricordiamo infatti l’edizione bianca del “L’assassino del Commendatore” di Haruki Murakami.

Interessante e davvero originale comunque la veste scelta dalla Bompiani per omaggiare la scrittrice: non una copia con una copertina diversa da quelle in commercio, ma addirittura un’edizione senza la copertina! Infatti il libro, con la sola rilegatura con dorso a vista e con le pagine non separate nella parte superiore, è stato inserito in una scatola di cartone con una semplice etichetta bianca con nome e cognome dell’autrice, titolo e logo Bompiani. Un elastico nero con due spessori diversi serve a chiudere la scatola.

Caratteristica di questa edizione sono le pagine intonse, ancora non separate. "Ogni angelo è tremendo" di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Caratteristica di questa edizione sono le pagine intonse, ancora non separate. “Ogni angelo è tremendo” di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Rilegatura a dorso nudo di questa edizione speciale di "Ogni angelo è tremendo" di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Rilegatura a dorso nudo di questa edizione speciale di “Ogni angelo è tremendo” di Susanna Tamaro. Bompiani, gennaio 2013.

Le uniche indicazioni di stampa sono presenti nell’ultima pagina del volume:

“Di questa edizione speciale
di Ogni angelo è tremendo
sono state stampate nel mese di gennaio 2013
per i tipi della casa editrice Bompiani
100 copie non venali
numerate da 1 a 100
per i signori librai

esemplare n.
x/100″

seguono le indicazioni sulla campagna ambientale sostenuta dalla casa editrice, la tipografia di riferimento (anche in questo caso a cura della pregiata Grafica Veneta) con il mese e l’anno di stampa (gennaio 2013).

Nell'ultima pagina i dati della stampa e il numero dell'esemplare (qui oscurato digitalmente).

Nell’ultima pagina i dati della stampa e il numero dell’esemplare (qui oscurato digitalmente).

Negli anni, a quanto mi risulta, solo una copia è apparsa in vendita online, chi l’ha ricevuta per ora se la tiene stretta.
È sicuramente un libro da collezionare che con il tempo vedrà crescere il suo valore, essendo Susanna Tamaro ormai entrata di fatto tra i grandi scrittori italiani a cavallo tra il XX e il XXI secolo.

 

 



L’incipit:
«Sono nata in uno dei giorni con meno luce dell’anno, nel cuore più profondo della notte.
Soffiava una bora fortissima.
Bora scura, con neve e con ghiaccio. Soffiava ancora quando uscii dal sanatorio. La ripida salita che ci avrebbe condotto a casa era assolutamente impraticabile, così arrivai a destinazione affidata al precario equilibrio dei miei genitori.»
(Susanna Tamaro)
Anno di pubblicazione: gennaio 2013
Casa editrice: Bompiani
Prezzo originale: omaggio
Pagine: 268

Elena Ferrante: come riconoscere le prime quattro edizioni dell’amica geniale

Devo ammettere che pensavo di impiegare meno tempo a collezionare le quattro prime edizioni della saga di Elena Ferrante L’amica geniale.

La tetralogia in prima edizione de "L'amica geniale" di Elena Ferrante. Edizioni e/o.

La tetralogia in prima edizione de “L’amica geniale” di Elena Ferrante. Edizioni e/o.

Solitamente eBay o i mercatini sono pieni di copie di libri così popolari. Ma sta proprio lì il problema: i libri della Ferrante sono così popolari che sono stati ristampati così tante volte che trovare le prime edizioni non è così semplice. È il classico ago nel pagliaio.

I romanzi della misteriosa Elena Ferrante vantavano milioni di lettori nel mondo già prima della serie TV, ma dopo di questa, come spesso succede, si è accesso l’interesse anche di chi quei libri li aveva più volte intravisti sugli scaffali delle librerie ma mai acquistati.

La tetralogia in prima edizione de "L'amica geniale" di Elena Ferrante. Edizioni e/o.

La tetralogia in prima edizione de “L’amica geniale” di Elena Ferrante. Edizioni e/o.

Ma chi è questa scrittrice che tutti avranno sentito nominare almeno una volta (ogni nuova uscita è annunciata con mesi di anticipo e attesissima dal suo pubblico) inserita dal Times nel 2016 tra le cento persone più influenti al mondo, ma che nessuno ha mai visto? La scrittrice non si è mai presentata al suo pubblico, non partecipa ai salotti televisivi, non fa presentazioni dei suoi libri e non partecipa a firmacopie. La sua identità è avvolta nel mistero.

Ormai sono tutti convinti che si tratti di uno pseudonimo, ma chi ci sia dietro non si sa. Fior fiori di giornalisti hanno fatto ipotesi a riguardo, ma il mistero permane e – forse la cosa più bella – ai suoi lettori non interessa sapere che faccia abbia o chi si nasconda dietro a quel nome.

Al suo attivo Elena Ferrante ha nove romanzi, due saggi e un libro per bambini e, dalla sua, ha un talento mostruoso a catturare il lettore affinché non metta giù il libro prima di essere arrivato all’ultima pagina.

Ma di cosa parla questa amica geniale tanto citata?
Difficile, anzi difficilissimo fare un riassunto senza evitare spoiler che potrebbero rovinarvi la lettura.

Per cui mi limiterò a un breve accenno riguardo l’inizio della storia: la cornice di partenza nella quale si svolgono gli eventi è quella di un quartiere della periferia di Napoli negli Anni 50 e la storia raccontata è quella di due bambine Elena (Lenù) e Raffaella (Lila). Entrambe molto intelligenti, stringono un’amicizia/competizione fortissima che le accompagnerà per tutto il corso delle loro vite, anche quando le loro esistenze si separeranno temporaneamente, perché per ragioni economiche il padre di Lila, calzolaio, le vieterà di proseguire gli studi. Le strade delle due ragazzine però continueranno a intrecciarsi.

Tutta la narrazione è fatta in prima persona da Elena, ormai adulta, a partire da una telefonata ricevuta dal figlio di Lila che la avverte della scomparsa improvvisa della madre senza lasciare nessuna traccia.

I dorsi delle prime edizioni de "L'amica geniale" di Elena Ferrante. Edizioni e/o.

I dorsi delle prime edizioni de “L’amica geniale” di Elena Ferrante. Edizioni e/o.

Vediamo ora nello specifico come sono fatti i quattro volumi tutti pubblicati dalla casa editrice e/o:

L’amica geniale è il primo volume della serie ambientata a Napoli. Finito di stampare il 7 ottobre 2011, a pagina 6 non presenta nessuna indicazione di ristampa. Consta di 336 pagine.

Pagina dei crediti della prima edizione de "L'amica geniale" di Elena Ferrante. Non è presente nessuna indicazione di ristampa.

Pagina dei crediti della prima edizione de “L’amica geniale” di Elena Ferrante. Non è presente nessuna indicazione di ristampa.

Nell'ultima pagina sono riportati i dati di stampa della prima edizione. Nella foto quelli del primo volume.

Nell’ultima pagina sono riportati i dati di stampa della prima edizione. Nella foto quelli del primo volume.

Storia del nuovo cognome (L’amica geniale | volume secondo), esce invece nel 2012. Finito di stampare il 7 settembre 2012 è anche il volume più corposo della seria con le sue 480 pagine. Nessuna indicazione di ristampa a pagina 6.

Nell'ultima pagina sono riportati i dati di stampa della prima edizione. Nella foto quelli del secondo volume.

Nell’ultima pagina sono riportati i dati di stampa della prima edizione. Nella foto quelli del secondo volume.

Storia di chi fugge e di chi resta (L’amica geniale | volume terzo). Finito di stampare il 21 ottobre 2013 anche questo volume a pagina 6 non presenta nessuna indicazione di ristampa. 384 pagine.

Nell'ultima pagina sono riportati i dati di stampa della prima edizione. Nella foto quelli del terzo volume.

Nell’ultima pagina sono riportati i dati di stampa della prima edizione. Nella foto quelli del terzo volume.

Storia della bambina perduta (L’amica geniale | quarto e ultimo volume), conclude la storia delle due ragazze ormai donne. Finito di stampare il 17 ottobre 2014 consta di 464 pagine.

Nell'ultima pagina sono riportati i dati di stampa della prima edizione. Nella foto quelli del quarto e ultimo volume.

Nell’ultima pagina sono riportati i dati di stampa della prima edizione. Nella foto quelli del quarto e ultimo volume.

Inoltre, per i collezionisti, la casa editrice italiana ha deciso di far uscire – nel 2017 – un’edizione completa di tutti i romanzi in un unico volume in simil pelle blu con scritte in oro, inserita in un cofanetto di cartone blu e oro. L’edizione è di 1.728 pagine; finita di stampare il 20 settembre 2017 è stata messa in vendita a 75 euro.

Il valore di queste prime edizioni? sicuramente in crescita.
Per tutta la serie completa, in condizioni perfette, un prezzo di 200 euro è più che giustificato.

I retro dei libri della tetralogia in prima edizione de "L'amica geniale" di Elena Ferrante. Edizioni e/o.

I retro dei libri della tetralogia in prima edizione de “L’amica geniale” di Elena Ferrante. Edizioni e/o.

 

 



L’incipit:
«Stamattina mi ha telefonato Rino, ho creduto che volesse ancora soldi e mi sono preparata a negarglieli. Invece il motivo della telefonata era un altro: sua madre non si trovava più.»
(Elena Ferrante, L’amica geniale)
Anno di pubblicazione: 7 ottobre 2011
Casa editrice: Edizioni e/o
Prezzo originale: 18 euro
Pagine: 336

Tex l’inesorabile di Claudio Villa

È diventato il caso dell’ultima edizione di Lucca Comics & Games 2019.

Speciale Tex n. 35, noto come il Texone, di Villa e Boselli © Sergio Bonelli Editore, 2019.

Speciale Tex n. 35, noto come il Texone, di Villa e Boselli © Sergio Bonelli Editore, 2019.

Alla fiera internazionale del fumetto e dei giochi della città toscana, ogni anno quasi tutte le case editrici presenti propongono le novità in edizioni variant.

Una edizione variant, per quei pochi che non ne fossero a conoscenza, è una edizione alternativa di un albo di fumetti o di un libro, stampato con copertine differenti e generalmente con una tiratura inferiore, in modo – diciamolo chiaramente – di rendere questa edizione più appetibile ai collezionisti.

Nella scorsa edizione di Lucca Comics & Games, a fare la parte del leone è stata indubbiamente la casa di fumetti Sergio Bonelli che si è presentata con due prodotti piuttosto ghiotti: la Wedding-box di Dylan Dog (in cui Dylan Dog si sposa) e l’ultimo Speciale Tex, noto ai più come il Texone, viste le dimensioni non proprio tascabili, cioè 27,5 x 37 cm.

Le dimensioni a confronto. Sulla sinistra un albo Bonelli classico, a destra le dimensioni maggiori del Texone disegnato da Claudio Villa.

Le dimensioni a confronto. Sulla sinistra un albo Bonelli classico, a destra le dimensioni maggiori del Texone disegnato da Claudio Villa.

Il Texone n. 35, disegnato da un ispiratissimo Claudio Villa, che ricordiamo essere uno tra più apprezzati disegnatori della scuderia Bonelli (copertinista dei primi Dylan Dog e di Tex da molti anni) è, probabilmente, il volume più atteso dai fan del ranger creato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini nel 1948.

La gestione, iniziata nel 2002 con la sceneggiatura scritta da Mauro Boselli, ha visto la luce solo 17 anni dopo, a causa principalmente degli innumerevoli impegni di Villa.

Di solito gli Speciali Tex escono a febbraio, ma l’anno scorso, l’occasione per presentare il volume a Lucca è stata troppo ghiotta e quindi il pubblico toscano ha potuto comprare in anteprima l’edizione speciale voluta dalla Bonelli. Edizione che è andata esaurita praticamente subito.

Autografo di Claudio Villa eseguito durante l'edizione 2019 di Lucca Comics.

Autografo di Claudio Villa eseguito durante l’edizione 2019 di Lucca Comics.

All'interno di ogni volume c'è una stampa autografata da Claudio Villa.

All’interno di ogni volume c’è una stampa autografata da Claudio Villa.

Stampata in sole 699 copie numerate, la versione variant del Texone ha una copertina telata marrone su cui sono impressi a caldo il logo di Tex e un primo piano del ranger disegnato da Villa. È inoltre presente all’interno una stampa esclusiva  su carta di pregio, firmata personalmente da Claudio Villa. Tutto questo a soli 64,90 euro. Tanto, dite? Oggi probabilmente fareste carte false per trovarlo a questo prezzo, in quanto le quotazioni su eBay, sono arrivate a quattro o cinque volte tanto.

Ma la storia non finisce qui, perché la Bonelli è pur sempre un’azienda che deve creare profitto, com’è giusto che sia. E quindi, probabilmente sorpresa anch’essa dal grande successo del albo, decide di riproporlo nuovamente in vendita online.

Però questo volta, visto che le 699 copie sono andate esaurite, ha deciso di ripubblicare l’album (chiamiamola una seconda edizione), con una nuova tiratura di ancora in 699 copie, ma con la copertina telata di colore rosso. Nemmeno il tempo di riflettere un po’ su se acquistarla o meno che anche queste copie finiscono esaurite in pochissimi giorni.
A quel punto – e qui qualche fan e collezionista ha iniziato a innervosirsi – la Bonelli ha capito che forse era il caso di stampare quella che potremmo considerare la terza (e per fortuna ultima) edizione del Texone di Villa. Questa volta in colore blu! E sì, avete indovinato, anche questa esaurita.

Certificazione presente nel volume che indica il numero della copia dell'edizione deluxe a tiratura limitata e numerata di "Tex l'inesorabile".

Certificazione presente nel volume che indica il numero della copia dell’edizione deluxe a tiratura limitata e numerata di “Tex l’inesorabile”.

In molti, moltissimi, hanno comprato le nuove edizioni per pura speculazione come spesso capita nel mondo del collezionismo. Diverse copie infatti sono in vendita online a prezzi non sempre accessibili a seconda dell’edizione ricercata.
La prima edizione, quella con la copertina telata marrone, è ovviamente l’edizione la più desiderata con prezzi che in media vanno dai 250 ai 500 euro.

Tenete quindi sott’occhio le varie aste e appena uscisse qualche copia sotto i cento o centocinquanta euro non fatevela sfuggire!

Prima pagina del fumetto "Tex l'inesorabile". Testi di Boselli, disegni di Villa.

Prima pagina del fumetto “Tex l’inesorabile”. Testi di Boselli, disegni di Villa.

Alcune splendide tavole interne, illustrate da Claudio Villa, copertinista di Tex e dei primi Dylan Dog.

Alcune splendide tavole interne, illustrate da Claudio Villa, copertinista di Tex e dei primi Dylan Dog.

Informazioni sulla stampa dell'edizione marrone (la prima tiratura): finito di stampare a ottobre 2019, in occasione di Lucca Comics.

Informazioni sulla stampa dell’edizione marrone (la prima tiratura): finito di stampare a ottobre 2019, in occasione di Lucca Comics.

Dorso del Texone n. 25, edizione speciale numerata © Sergio Bonelli Editorie, 2019.

Dorso del Texone n. 25, edizione speciale numerata © Sergio Bonelli Editorie, 2019.

 

 



L’incipit:«Tucson, Arizona.»
(Mauro Boselli)

Anno di pubblicazione: novembre 2019
Casa editrice: Sergio Bonelli
Prezzo originale: 64,90
Pagine: 240


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Siobhan Dowd, una scrittrice da (ri)scoprire

Titolo banale e già sentito? può darsi, ma è un dato di fatto che troppi pochi lettori conoscano Siobhan Dowd.

Di origini irlandesi, londinese di nascita e laureata a Oxford in lettere classiche, ultima di quattro sorelle, legatissima all’Irlanda, trasferita per sette anni a New York, oltre che scrittrice è stata un’attivista per i diritti umani: è stata, infatti, ricercatrice e poi direttrice del PEN American Center’s Freedom-to-Write Committee a New York City, un’associazione in difesa degli scrittori minacciati e incarcerati in aree del mondo dove la libertà di parola è seriamente a rischio.

Alcuni dei libri di Siobhan Dowd usciti in Italia e l'edizione inglese autografata de "Il mistero del London Eye".

Alcuni dei libri di Siobhan Dowd usciti in Italia e l’edizione inglese autografata de “Il mistero del London Eye”.

L'edizione inglese de "Il mistero del London Eye" autografata da Siobhan Dowd.

L’edizione inglese de “Il mistero del London Eye” autografata da Siobhan Dowd.

Gli ultimi anni della sua vita l’hanno vista impegnata, nella sua Inghilterra, presso scuole in aree socialmente disagiate, nelle prigioni, nei riformatori e nelle comunità di recupero. Tutti ambienti che faranno da sfondo ai suoi romanzi, molti dei quali vinceranno diversi premi tra cui, nel 2009, la Carnegie Medal (il più importante riconoscimento per la letteratura per bambini e ragazzi in lingua inglese)  e il Premio Andersen nel 2012 come miglior libro per ragazzi oltre i 12 anni con Il mistero del London Eye

In Italia, se abbiamo la fortuna di leggere i suoi libri nella nostra lingua, lo dobbiamo a due case editrici: la uovonero e la Mondadori.

Di Siobhan Dowd la casa editrice uovonero ha pubblicato: Il mister del London Eye, La bambina dimenticata dal tempo, Crystal della strada, Il riscatto di Dond, Le rose di Shell e Il pavee e la ragazza. Tutti titoli che meritano davvero una lettura e una pubblicità maggiore.

Scomparsa però, prima di portare a termine i suoi due ultimi romanzi,  Dowd ha lasciato appunti, idee e soggetti che sono stati raccolti da altri due scrittori che hanno voluto rendere omaggio al suo genio: Robin Stevens per  Il mistero del Guggenheim (il seguito del Il mistero del London Eye) e Patrick Ness per Sette minuti dopo la mezzanotte.

Copertina del libro di Patrick Ness e Siobhan Dowd dal titolo "Sette minuti dopo di mezzanotte" con le illustrazioni di Jim Kay. 1a edizione, marzo 2012, Mondadori.

Copertina del libro di Patrick Ness e Siobhan Dowd dal titolo “Sette minuti dopo di mezzanotte” con le illustrazioni di Jim Kay. 1a edizione, marzo 2012, Mondadori.

Frontespizio della prima edizione del libro "Sette minuti dopo la mezzanotte" di Patrick Ness e Siobhan Ness.

Frontespizio della prima edizione del libro “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness e Siobhan Ness.

Ed è di questo libro che parleremo oggi.
Sette minuti dopo mezzanotte è l’unico libro della Dowd i cui diritti appartengono alla Mondadori che negli anni ne ha già fatto uscire tre edizioni. La più bella e interessante è la prima, con copertina rigida e sovraccoperta che, oggi, è un fuori catalogo perché soppiantata dalla versione tascabile con copertina morbida.

Il libro, il cui titolo originale in inglese è A Monster Calls, è uscito per la prima volta in Italia il 20 marzo 2012.

La storia editoriale è quella di una Siobhan Dowd, già malata terminale quando concepì la storia non ancora scritta ma già acquisita dall’editor Denise Johnstone-Burt della Walker Books, che aveva nella sua scuderia anche lo scrittore Patrick Ness, al quale, dopo la morte della scrittrice avvenuta nel 2007, la casa editrice affidò la stesura della storia.

Bellissime illustrazioni in bianco e nero di Jim Kay. A Jim Kay verranno affidate anni dopo la realizzazione di tutti i libri illustrati della serie di Harry Potter.

Bellissime illustrazioni in bianco e nero di Jim Kay. A Jim Kay verranno affidate anni dopo la realizzazione di tutti i libri illustrati della serie di Harry Potter.

Bellissime illustrazioni in bianco e nero di Jim Kay all'interno della prima edizione del libro di Patrick Ness.

Bellissime illustrazioni in bianco e nero di Jim Kay all’interno della prima edizione del libro di Patrick Ness.

Una delle caratteristiche che hanno contribuito alla fortuna del libro, oltre alla bravura di Ness a riprendere in mano gli appunti della Dowd, sono le suggestive illustrazioni affidate a un giovane Jim Kay. Un nome che oggi è piuttosto conosciuto nel settore dei libri illustrati in quanto, da qualche anno, è a lui che J.K. Rowling ha affidato la realizzazione delle amatissime edizioni illustrate dei libri di Harry Potter!

Ancora una pagina interna con le suggestive illustrazioni di Jim Kay.

Ancora una pagina interna con le suggestive illustrazioni di Jim Kay.

La trama del romanzo è questa:

“Conor O’Malley, tredici anni, negli ultimi mesi è tormentato da un incubo, “quello con il buio, il vento e le urla”.
Una notte, alle 00:07, sente una voce che lo chiama da fuori la finestra della sua camera, che si affaccia su una collina dove c’è una vecchia chiesa e un cimitero a ridosso di un albero di tasso. Dirigendosi verso la finestra, Conor incontra il mostro, una massa imponente di rami e foglie che formano una figura umana. Il mostro è incuriosito dal fatto che Conor non ha paura di lui e insiste sul fatto che è stato proprio Conor a chiamarlo. Il mostro sostiene di essere una versione dell’Uomo Verde, e avverte il ragazzo che gli racconterà tre storie vere, dopo di che Conor dovrà raccontare una storia tutta sua, la sua verità, e se non lo farà, il mostro lo divorerà.
Il mostro continua a incontrare Conor, quasi sempre alle 00:07 o alle 12:07, per raccontare le sue storie, che narrano di tutte le altre volte in cui si è risvegliato.
Tra i suoi racconti, che mirano a dimostrare le complicazioni insite dell’uomo, si scopre che la madre di Conor sta affrontando la chemioterapia ed è stata afflitta da cancro terminale l’anno precedente. Conor è isolato e solo. Suo padre usa la sua nuova famiglia negli Stati Uniti come scusa per essere distaccato e non solidale. Nemmeno il rapporto con la nonna, distante, invadente e fredda, non gli fornisce nessun conforto. Conor è vittima di bullismo a scuola e ha preso le distanze da tutti i suoi compagni, soprattutto Lily, al di fuori del mostro. Mentre la storia progredisce, le condizioni di sua madre peggiorano e gli incontri di Conor con il mostro avranno conseguenze sempre più serie.” (fonte: wikipedia)

Copertina sotto la sovraccoperta della 1a edizione del libro "Sette minuti dopo la mezzanotte".

Copertina sotto la sovraccoperta della 1a edizione del libro “Sette minuti dopo la mezzanotte”.

Il libro, nel 2016, ha avuto anche un bellissimo adattamento cinematografico, ma che ha portato con sé una ristampa del libro con una nuova sovraccoperta presa pari pari dalla locandina del film.

Siobhan Dowd ci ha lasciato il 21 agosto 2007 a soli 47 anni. Tutti i diritti d’autore delle sue opere sono destinati a una fondazione di beneficenza che porta il suo nome, creata appena prima della sua morte, per migliorare le possibilità di accesso alla lettura da parte dei ragazzi che vivono in aree socialmente disagiate: www.siobhandowdtrust.com.

Oggi Siobhan Dowd riposa nell’Oxfordshire, nel cimitero della chiesa di St. Margaret a Binsey. E questo post vuole essere davvero un invito a riscoprire questa scrittrice piena di talento che ci ha lasciato troppo presto.

Retro della copertina del libro di Patrick Ness e Siobhan Dowd dal titolo "Sette minuti dopo di mezzanotte" con le illustrazioni di Jim Kay. 1a edizione. Mondadori.

Retro della copertina del libro di Patrick Ness e Siobhan Dowd dal titolo “Sette minuti dopo di mezzanotte” con le illustrazioni di Jim Kay. 1a edizione. Mondadori.

Aletta di destra con indicato il prezzo e l'età di lettura consigliata.

Aletta di destra con indicato il prezzo e l’età di lettura consigliata.

 

 



L’incipit:«Il mostro si presentò poco dopo la mezzanotte. È così che fanno.
Conor era sveglio quando arrivò.
Aveva avuto un incubo. Be’, non un incubo: l’incubo. Quello ricorrente che da qualche tempo l’ossessionava. Quello con il buio e il vento e le urla. Quello con le mani che gli scivolavano dalla presa, per quanto cercasse di trattenerle. Quello che ogni volta si concludeva con…»
(Patrick Ness)Anno di pubblicazione: marzo 2012
Casa editrice: Mondadori
Prezzo originale: 16 euro
Pagine: 224


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Il vecchio del lago, il libro per bambini di Sua Altezza Reale Il Principe di Galles Carlo d’Inghilterra

C’era una volta… anzi, no.
Ci sarà un giorno un Re!
Salirà al trono di ben sedici stati sovrani, risiederà a Londra e il suo nome di battesimo sarà Charles Philip Arthur George Mountbatten-Windsor.

Per ora, però, ci limiteremo a chiamarlo nel modo più familiare con il quale abbiamo imparato a conoscerlo: Principe Carlo d’Inghilterra.

Tra i tanti doveri reali, il Principe erede al trono dell’ex Impero Britannico ha trovato il tempo, qualche anno fa, di dedicarsi alla scrittura di un libro per bambini, dal titolo: The Old Man of Lochnagar. Non è il solo libro scritto da futuro re, ma è il primo e l’unico diretto a un pubblico di bambini. Seguiranno altre pubblicazioni, nel corso degli anni, su argomenti diversi, ma che rifletteranno gli interessi del Principe, tra cui il giardinaggio e l’architettura.

Copertina del libro per bambini scritto da Carlo d'Inghilterra e illustrato da Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

Copertina del libro per bambini scritto da Carlo d’Inghilterra e illustrato da Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

Uscito nel mondo anglosassone nel novembre del 1980, accompagnato dalle essenziali illustrazioni di Sir Hugh Casson, la trama ruota attorno a un vecchio che vive in una grotta nelle scogliere nei pressi del lago di Corrie, sotto la montagna Lochnagar, in Scozia. La storia nasce nella mente del Principe Carlo anni prima, quando la raccontava ai suoi fratelli più giovani. Tutti i diritti del libro sono andati in beneficienza e anche i premi vinti da questo libro (come quelli ricevuti dalla Frassinelli: il Bancarellino e la Palma d’ Argento del premio Bordighera nel 1987).

L’edizione italiana esce solo cinque anni più tardi, nell’aprile 1985, con il titolo Il vecchio del lago e viene presentato al pubblico italiano dalla Frassinelli in un’edizione cartonata con orientamento orizzontale di colore celeste chiaro.

Frontespizio de "Il vecchio del lago" di Carlo d'Inghilterra e Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

Frontespizio de “Il vecchio del lago” di Carlo d’Inghilterra e Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

Pagina interna del libro "Il vecchio del lago" scritto dal Principe Carlo d'Inghilterra.

Pagina interna del libro “Il vecchio del lago” scritto dal Principe Carlo d’Inghilterra.

Il libro è diventato un titolo ricercato, soprattutto in attesa della salita al trono del Principe che, a oggi, è l’erede al trono più longevo della storia delle isole britanniche. Un investimento? Probabilmente sì, come i libri scritti da Obama e altri politici prima di diventare presidenti degli Stati Uniti d’America, per esempio. Quello che è certo è che oggi, il prezzo più basso al quale potete trovare questo libro è 50 euro.

Pagine con i crediti del libro "Il vecchio del lago" scritto dal Principe Carlo d'Inghilterra.

Pagine con i crediti del libro “Il vecchio del lago” scritto dal Principe Carlo d’Inghilterra.

Retrocopertina del libro per bambini scritto da Carlo d'Inghilterra e illustrato da Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

Retrocopertina del libro per bambini scritto da Carlo d’Inghilterra e illustrato da Sir Hugh Casson. 1985 © Frassinelli

Lo spessore del volume: appena di appena 46 pagine.

Lo spessore del volume: appena di appena 46 pagine. Prima edizione.

 

 



L’incipit:
«Non molto tempo fa, quando i bambini erano piccoli piccoli e gli uomini avevano ginocchia pelose, a Lochnagar viveva un vecchio. Si era costruito una casa molto comoda in una grotta vicino al lago. La porta era di pelle di daino e la maniglia di corno di cervo: ogni volta che veniva abbassata punzecchiava un gallo cedrone ammaestrato che gracchiava: «Va’ via, va’ via!» Così il vecchio era riuscito a rimanere completamente solo per anni e anni.»
(Carlo d’Inghilterra. Sua Altezza Reale Il principe di Galles)
Anno di pubblicazione: aprile 1985
Casa editrice: Frassinelli
Prezzo originale: [non disponibile]
Pagine: 48

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Nevernight, ovvero gli accadimenti di Illuminotte. La trilogia fantasy di Jay Kristoff

Jay Kristoff è un autore australiano piuttosto conosciuto nel mondo anglosassone e in Italia, soprattutto fra i lettori più giovani, per i suoi romanzi di genere fantasy.

Autore di alcune trilogie (scritte da solo o con Amie Kaufman, anche lei australiana) ha vinto numerosi premi letterari ed è attualmente pubblicato in più di 25 Paesi. Questo scrittore, alto più di due metri e con un vaga somiglianza fisica con il cantante David Grohl (attuale frontman dei Foo Fighters ed ex batterista dei Nirvana)  è uscito recentemente nel nostro Paese con una trilogia che ha riscosso molto successo, pubblicata da Mondadori, dal titolo Nevernight. Questi i titoli dei tre volumi: il primo Mai dimenticare, il secondo I grandi giochi e l’ultimo Alba oscura.

Le sovraccoperte dei tre volumi che formano la trilogia "Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte" scritta da Jay Kristoff. Mondadori 2019.

Le sovraccoperte dei tre volumi che formano la trilogia “Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte” scritta da Jay Kristoff. Mondadori 2019.

La storia è quella delle avventure di Mia Corvere, una ragazzina “assassina di assassini, destinata a distruggere imperi” che decide di vendicarsi di ciò che è stato fatto alla sua famiglia quando aveva solo dieci anni. Si allenerà per sei anni con il suo maestro, Mercurio, per riuscire a entrare nella Chiesa Rossa, una sorta di Hogwarts di potteriana memoria, ma dalla quale non si esce maghi ma assassini. Armata di uno stiletto e della capacità di comandare le ombre a suo piacere, affronterà nei tre libri (conosciuti anche come “gli accadimenti di illuminotte“) tutta una serie di avventure fino al gran finale. L’ambientazione della storia è ricca di dettagli, numerose note aiutano infatti il lettore a entrare nel mondo creato da Kristoff, che mescola il mondo classico dell’età romana con quello di puro fantasy anglosassone.

I colori utilizzati per colorare i bordi della trilogia "Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte" di Jay Kristoff. Mondadori 2019.

I colori utilizzati per colorare i bordi della trilogia “Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte” di Jay Kristoff. Mondadori 2019.

Al di là della trama, quello che interessa a noi appassionati di libri e di edizioni particolari è, in questo caso, l’ottimo lavoro che ha fatto la Mondadori nel proporre questa trilogia al pubblico italiano. Prima di tutto, a colpire è la grafica davvero ben curata, mutuata dall’edizione inglese dell’opera. È una piacevole sorpresa per il lettore che fino a qualche anno fa considerava gli Oscar Mondadori un po’ il fanalino di coda della casa editrice per la qualità delle pubblicazioni, spesso ritenute semplici ristampe economiche.

I volumi della trilogia si riconoscono soprattuto per i tre colori che li contraddistinguono. I bordi delle pagine sui tre lati dei libri sono stati infatti verniciati a spray rosso per il primo, blu per il secondo e giallo per il terzo.

Le bellissime illustrazioni in bianco e nero delle copertine di Kerby Rosanes (accompagnate dal progetto grafico di Cherie Chapman) raffigurano degli animali che, semplificando, potremmo descrivere come un corvo per il libro libro, un lupo per il secondo e un gatto per il terzo.

"Mai dimenticare" è il primo volume della trilogia. La copertina è nera con un disegno lucido.

“Mai dimenticare” è il primo volume della trilogia. La copertina è nera con un disegno lucido.

"I grandi giochi" è il secondo volume della trilogia. Le illustrazioni sono di Kerby Rosanes e il progetto grafico di Cherie Chapman.

“I grandi giochi” è il secondo volume della trilogia. Le illustrazioni sono di Kerby Rosanes e il progetto grafico di Cherie Chapman.

"Alba oscura" conclude la trilogia di Jay Kristoff. Le bellissime illustrazioni sulle sovraccoperte sono di Kerby Rosanes.

“Alba oscura” conclude la trilogia di Jay Kristoff. Le bellissime illustrazioni sulle sovraccoperte sono di Kerby Rosanes.

Tutte le sovraccoperte riportano sul retro delle mappe che illustrano i mondi in cui è ambientata la storia di Mia come La Repubblica di Itreya, La città di ponti e ossa: Godsgrave e l’ultima mappa del suo viaggio. Infine, i dorsi dei libri, una volta accostati, mostrano la progressione dei tre soli colorati.

I dorsi con la progressione dei tre soli sulle sovraccoperte dei tre volumi che formano la trilogia "Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte". Oscar Fantastica Mondadori 2019.

I dorsi con la progressione dei tre soli sulle sovraccoperte dei tre volumi che formano la trilogia “Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte”. Oscar Fantastica Mondadori 2019.

La mappa dietro la sovraccoperta del primo volume della trilogia.

La mappa dietro la sovraccoperta del primo volume della trilogia.

La mappa dietro la sovraccoperta del secondo volume della trilogia.

La mappa dietro la sovraccoperta del secondo volume della trilogia.

La mappa dietro la sovraccoperta del terzo volume della trilogia.

La mappa dietro la sovraccoperta del terzo volume della trilogia.

Queste prime edizioni, alla loro uscita il 3 settembre 2019, sono andate davvero a ruba per merito di una campagna di comunicazione sui social della casa editrice e per aver affidato a giovani blogger recensioni in anteprima, creando così un certo hype sulla pubblicazione di questa trilogia in Italia. Come risultato, moltissime librerie in tutta Italia hanno registrato il tutto esaurito già pochi giorni dopo l’uscita dei volumi. Solo dopo qualche settimana, in occasione dell’incontro con l’autore a Roma e Milano, sono tornate nuovamente disponibili.

Pagina dei crediti. La 1a edizione è indicata con la dicitura: "I edizione Oscar Fantastica settembre 2019".

Pagina dei crediti. La 1a edizione è indicata con la dicitura: “I edizione Oscar Fantastica settembre 2019”.

È probabile che, in futuro, questi tre volumi acquistino un buon valore di mercato tra i collezionisti, soprattutto le copie autografate, come sta succedendo nel mercato anglosassone dove le stesse prime edizioni firmate sono già quotate oltre i 100 euro l’una.

L'autografo di Jay Kristoff sul primo volume della trilogia "Nevernight" pubblicata da Mondadori a settembre 2019.

L’autografo di Jay Kristoff sul primo volume della trilogia “Nevernight” pubblicata da Mondadori a settembre 2019.

Il retro delle sovraccoperte dei tre volumi che formano la trilogia "Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte" scritta da Jay Kristoff. Mondadori 2019.

Il retro delle sovraccoperte dei tre volumi che formano la trilogia “Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte” scritta da Jay Kristoff. Mondadori 2019.

 

 



Anno di pubblicazione: settembre 2019
Casa editrice: Oscar Fantastica Mondadori
Prezzo originale: euro 20
Pagine: 469 (I), 469 (II) e 527 (III)

Le più belle storie blu e oro di Peter Coniglio di Beatrix Potter

Se avete avuto un’infanzia è molto probabile che abbiate sentito almeno una volta nominare Beatrix Potter e una delle sue creature, Peter Coniglio.

Della signora Potter si è detto tanto, tantissimo: nata a Londra nell’estate del 1866, è stata una delle più famose illustratrici e scrittrici di libri per bambini. Amante della natura, i suoi ventiquattro racconti traggono spunto dal mondo degli animali.

Qualche anno fa, la casa editrice milanese Sperling & Kupfer ha fatto uscire due volumi che raccolgono le storie più belle scritte dall’illustratrice inglese.

Si intitolano: Le più belle storie di Peter Coniglio (2011) e Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai (2013).

Copertine a confronto: Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, 2013 (a sx) e Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011 (a dx).

Copertine a confronto: Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, 2013 (a sx) e Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011 (a dx).

Sono entrambi dei cofanetti, di buona fattura, graficamente molto ben curati ed esauriti quasi subito. Tanto che al giorno d’oggi sono fuori commercio e si trovano solo in vendita da privati a prezzi non sempre bassi.

Come riconoscere i due volumi? piuttosto facile se prendiamo in considerazione il colore delle copertine:

Le più belle storie di Peter Coniglio, uscito il 15 novembre 2011 ha un bel colore blu metallizzato e scritte in oro.
Invece Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguaiuscito il 19 novembre 2013 ha una splendida copertina color oro effetto anticato.

Sul retro del cofanetto, vengono riportati i titoli delle storie presenti e la dicitura “L’unica edizione originale e autorizzata”.

Nel cofanetto blu troviamo:

La storia di Peter Coniglio*, La storia di Jemina Anatra de’Stagni*, La storia del Signor Tod, La storia di Timmy Puntappie, La storia di Bland Porcellino, LA storia di Johnny Topo di Città, La storia di Samuel Baffetti*, Il sarto di Gloucester, La storia di Ginger e Cetriolino, La storia del Signor Jeremy Pescatore*. (*storie contenute in entrambi i volumi.)

Il cofanetto blu: Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011.

Il cofanetto blu: Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011.

Nel cofanetto oro:

La storia di Peter Coniglio*, La storia di Benjamin Coniglio, La storia dei Coniglietti Flopsy, La storia di Due Topini Cattivi, La storia di Jemina Anatra de’Stagni*, La storia di Tom Micio, La storia della Micina Moppet, La storia del Signor Jeremy Pescatore*, La storia di Samuel Baffetti*, La storia di Nutkin Scoiattolo e La storia del Coniglietto Cattivo. In più continue delle rare lettere illustrate da Beatrix Potter. (*storie contenute in entrambi i volumi.)

Copertina del cofanetto oro: Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, 2013.

Copertina del cofanetto oro: Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, 2013.

A differenziare i due volumi, c’è la volontà di inserire nel secondo storie “più birichine e anche un po’ pericolose” “disavventure che rischiano di mettere nei guai – anche seri – i protagonisti”. Personaggi furbi che approfittano dell’ingenuità di altri animali, ma a vincere è comunque sempre il lieto fine.

Nessuno dei cofanetti è stato più ristampato ed entrambi sono attualmente dei fuori catalogo e ricercati dagli amanti dei libri per l’infanzia e dai fan della scrittrice.
I prezzi?
Se si è fortunati, si possono trovare ancora a buon costo in qualche mercatino, mentre online i prezzi salgono oltre i 70 euro per l’edizione blu e oltre i 140 per l’edizione oro (anche se più recente). [agg.to all’11 marzo 2020]
È lecito pensare che il loro valore nel tempo sia destinato a crescere.

Pagina dei crediti del libro Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, novembre 2011.

Pagina dei crediti del libro Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, novembre 2011.

Pagina dei crediti del libro Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, novembre 2013.

Pagina dei crediti del libro Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, novembre 2013.

Retro del cofanetto del 2011 che riporta la dicitura "L'unica edizione originale e autorizzata".

Retro del cofanetto del 2011 che riporta la dicitura “L’unica edizione originale e autorizzata”.

Retro del cofanetto del 2013 che riporta la dicitura "L'unica edizione originale e autorizzata".

Retro del cofanetto del 2013 che riporta la dicitura “L’unica edizione originale e autorizzata”.

Pagina interna del volume Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011.

Pagina interna del volume Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011.

Pagina interna del volume Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011.

Pagina interna del volume Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011.

Pagina interna del volume Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011.

Pagina interna del volume Le più belle storie di Peter Coniglio, Sperling & Kupfer, 2011.

Frontespizio del volume Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, novembre 2013.

Frontespizio del volume Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, novembre 2013.

Pagine interne del libro Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, novembre 2013.

Pagine interne del libro Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, novembre 2013.

Pagine interne del libro Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, novembre 2013.

Pagine interne del libro Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai, Sperling & Kupfer, novembre 2013.

Il retro copertina dei cofanetti dedicati a Beatrix Potter.

Il retro copertina dei cofanetti dedicati a Beatrix Potter.

 

 



L’incipit di Le più belle storie di Peter Coniglio (2011):

«C’erano una volta quattro piccoli Conigli che chiamavano Flopsy, Mopsy, Cotton-tail e Peter. Vivevano con la loro mamma in una tana di sabbia sotto le radici di un abete altissimo.»
(Beatrix Potter)

Anno di pubblicazione: novembre 2011
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo originale: euro
Pagine: 196

 

L’incipit di Le più belle storie di Peter Coniglio combinaguai (2013):

«C’erano una volta quattro piccoli Conigli che chiamavano Flopsy, Mopsy, Cotton-tail e Peter. Vivevano con la loro mamma in una tana di sabbia sotto le radici di un abete altissimo.»
(Beatrix Potter)

Anno di pubblicazione: novembre 2013
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo originale: euro
Pagine: 197

 


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La vita di Agatha Christie raccontata da lei stessa

Agatha Mary Clarissa Christie, Lady Mallowan, nata Agatha Mary Clarissa Miller o più semplicemente Agatha Christie è stata indubbiamente una delle scrittrici di gialli e drammaturghe più conosciute del secolo scorso.

Nata in Inghilterra nel 1890, morì, dopo vita di successi, a 85 anni nel 1976. Dalla sua penna sono nati personaggi indimenticabili tra cui Hercule Poirot e Miss Marple che sono entrati nell’immaginario collettivo attraverso i romanzi di cui sono protagonisti e i film che hanno ispirato.

Secondo il Guinness dei primati, la Christie è il romanziere più venduto di tutti i tempi, dietro solo alla Bibbia e alle opere di Shakespeare. Più di due miliardi di copie vendute (di cui la metà in lingua inglese e l’altra in quasi tutte le lingue del mondo). Stiamo parlando di libri conosciuti anche a chi non li ha mai letti, come Assassinio sull’Orient Express, Dieci piccoli indiani, C’è un cadavere in biblioteca, Istantanea di un delitto o Addio Miss Marple.

1a edizione dell'autobiografia di Agatha Christie "La mia vita", Mondadori 1978.

1a edizione dell’autobiografia di Agatha Christie “La mia vita”, Mondadori 1978.

Un anno dopo la sua morte, nel 1977 uscì la sua autobiografia ufficiale, intitolata semplicemente An autobiography in cui viene narrata la sua affascinante vita privata, dalla sua infanzia ai due matrimoni e alle due guerre mondiali, dalla sua passione per la scrittura fino a quella per l’archeologia che condivise con il suo secondo marito Max Mallowan. Il successo di questo libro fu dettato non solo dagli aneddoti di una vita sicuramente interessante ma quello che piacque molto ai lettori fu lo stile della narrazione che ricordava alcuni dei suoi migliori romanzi gialli.

In Italia il libro uscì nell’ottobre del 1978 per la Arnoldo Mondadori Editore con il titolo La mia vita.
La traduzione fu affidata a Maria Giulia Castagnone, la copertina è color marrone (a differenza di quella inglese in viola) con un ritratto a matita della scrittrice al centro e con la presenza di sette illustrazioni a colori e ventidue in bianco e nero all’interno.

Copertina di tela verde per la 1a edizione dell'autobiografia di Agatha Christie "La mia vita", Mondadori 1978.

Copertina di tela verde per la 1a edizione dell’autobiografia di Agatha Christie “La mia vita”, Mondadori 1978.

Frontespizio della 1a edizione dell'autobiografia di Agatha Christie "La mia vita", Mondadori 1978.

Frontespizio della 1a edizione dell’autobiografia di Agatha Christie “La mia vita”, Mondadori 1978.

Pagina dei crediti con l'indicazione della 1a edizione dell'autobiografia di Agatha Christie "La mia vita", Mondadori 1978.

Pagina dei crediti con l’indicazione della 1a edizione dell’autobiografia di Agatha Christie “La mia vita”, Mondadori 1978.

Con le sue quasi 560 pagine, è un bel libro, ancora piuttosto ricercato nella sua prima edizione (numerose sono state le ristampe, l’ultima nel 2018 in edizione economica).
Nell’ultimo anno, la ricerca di una copia in buono stato di conservazione, cioè senza macchie e con la sovraccopertina integra, è stata lunga, ma terminata con soddisfazione.

Il valore di questa edizione è in costante crescita: l’affetto per la signora del giallo ritorna ciclicamente, spesso in contemporanea con un nuovo adattamento cinematografico. Inoltre, le continue ristampe dei suoi romanzi contribuiscono a far conoscere alle nuove generazioni le avventure degli investigatori nati dalla geniale mente di questa intelligente signora inglese.

Pagina interna con fotografie in bianco e nero nella 1a edizione dell'autobiografia di Agatha Christie "La mia vita", Mondadori 1978.

Pagina interna con fotografie in bianco e nero nella 1a edizione dell’autobiografia di Agatha Christie “La mia vita”, Mondadori 1978.

Pagina interna con immagini a colori nella 1a edizione dell'autobiografia di Agatha Christie "La mia vita", Mondadori 1978.

Pagina interna con immagini a colori nella 1a edizione dell’autobiografia di Agatha Christie “La mia vita”, Mondadori 1978.

 

 



L’incipit:

«Una delle cose più belle che possono toccare a una persona è un’infanzia felice. La mia lo è stata molto. Avevo una casa e un giardino che amavo, una bambinaia saggia e paziente e due genitori che si volevano bene e che avevano fatto del loro matrimonio e del loro ruolo di educatori un vero successo.»
(Agatha Christie)

Anno di pubblicazione: ottobre 1978
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Prezzo originale: 12.000 lire
Pagine: 559


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Le avventure di Topolino firmate da Cesare Pavese

I numeri 1, si sa, hanno sempre il loro fascino. Se la serie ha poi avuto il successo sperato e diventa longeva, più ci si allontana dagli inizi, più quell’esordio diventa mitico e accresce il suo valore (sia affettivo che economico).

È stato il caso – parlando di fumetti in serie –  di Tex, Dylan Dog o di Diabolik che hanno visto i prezzi dei loro numeri 1 arrivare a cifre a doppio o triplo zero.

Un caso simile è toccato anche alla prima avventura di Topolino.

No, non stiamo parlando del numero 1 che si vede spesso in giro, quello con la copertina rossa e la scritta gialla “Topolino” per intenderci, che negli anni ha avuto diverse ristampe (alcune fatte davvero bene che hanno confuso più lettori nel corso degli anni).

Oggi parliamo, invece, della prima apparizione da protagonista in Italia del topolino più famoso del mondo, pubblicata dalla casa editrice Frassinelli Tipografo-Editore di Torino, dal titolo: Le avventure di Topolino n. 1 e Le avventure di Topolino n. 2.

Le avventure di Topolino, Frassinelli, 1933. Volume 1 (a sinistra) e volume 2 (a destra). I testi in inglese sono stati tradotti da Cesare Pavese.

Le avventure di Topolino, Frassinelli, 1933. Volume 1 (a sinistra) e volume 2 (a destra). I testi in inglese sono stati tradotti da Cesare Pavese.

Partiamo dall’inizio, ovvero dai primi Anni Trenta del secolo scorso:

Franco Antonicelli, figura di spicco nell’editoria dell’epoca, nel 1932 divenne direttore della collana “Biblioteca Europea” per l’editore Frassineli. Fu per merito suo che arrivarono in Italia i romanzi di giganti come Franz Kafka, James Joyce, Herman Melville e… Topolino di Walt Disney, curando due volumi di cui la casa editrice aveva appena acquistato i diritti.

Ecco quindi apparire in Italia:
– Le avventure di Topolino (Mickey Mouse). Storielle e illustrazioni dello studio Walter Disney. I Pionieri; I militi del fuoco (Vol.1)

e il seguito
Il Mistero del Gorilla, La festa del compleanno (Vol.2).

Le avventure di Topolino, Frassinelli, 1933. Volume 1 (a sinistra) e volume 2 (a destra).

Le avventure di Topolino, Frassinelli, 1933. Volume 1 (a sinistra) e volume 2 (a destra).

Prima pagina del primo numero de "Le avventure di Topolino", Frassinelli, 1933.

Prima pagina del primo numero de “Le avventure di Topolino”, Frassinelli, 1933.

Prima pagina del secondo numero de "Le avventure di Topolino", Frassinelli, 1933.

Prima pagina del secondo numero de “Le avventure di Topolino”, Frassinelli, 1933.

Franco Antonicelli, che come dicevamo curò di persona la nascita dei due libretti, per l’occasione si firmò con lo pseudonimo di Antony e decise di affidare la traduzione a un amico (che fu suo studente al Liceo d’Azeglio di Torino durante le sue supplenze), un certo Cesare Pavese!

Pavese, in quegli anni impegnato in diversi lavori di traduzione, considerando il lavoro offertogli da Antonicelli troppo frivolo, chiederà all’editore, per quel “pudore, discutibile di letterato”* di non comparire nei crediti del libretto.

I due libretti, che misurano 217×157 mm, hanno le copertine, rispettivamente, color crema e color verde acqua e hanno 38 pagine ciascuno. Inoltre, del primo volume c’è stata sicuramente una ristampa (che si riconosce per la scritta II edizione all’interno).

Frontespizio dell'edizione del 1933 de "Le avventure di Topolino N.1", Frassinelli.

Frontespizio dell’edizione del 1933 de “Le avventure di Topolino N.1”, Frassinelli.

Frontespizio dell'edizione del 1933 de "Le avventure di Topolino N.2", Frassinelli.

Frontespizio dell’edizione del 1933 de “Le avventure di Topolino N.2”, Frassinelli.

La volontà di pubblicare il terzo volume delle avventure di Topolino (cosa poi mai avvenuta per una causa legale sui diritti di Micky Mouse con un altro editore italiano) è chiara dall’annuncio nell’ultima pagina del secondo volume dove si invita, nel caso fosse piaciuta anche la seconda storia, a comprare il terzo episodio, contattando l’Editore Carlo Frassinelli in via Riberi n. 2 a Torino.

Pubblicità per il terzo volume che non vedrà mai la luce.

Pubblicità per il terzo volume che non vedrà mai la luce.

Valore:
Queste due edizioni sono particolarmente rare e piuttosto costose, appaiono ripetutamente in aste importanti, e i prezzi superano abitualmente i mille euro per il primo volume e poco meno per il secondo. Esistono però – e qui siamo di fronte a pochissimi esemplari – delle copie che conservano ancora l’introvabile sovraccoperta trasparente della Frassinelli con indicato il titolo e il prezzo. In questo ultimo caso, gli esemplari possono raggiungere cifre quattro o cinque volte superiori alle precedenti.

Pagina interna del primo volume de "Le avventure di Topolino", Frassinelli, 1933.

Pagina interna del primo volume de “Le avventure di Topolino”, Frassinelli, 1933.

Pagine interne del primo volume de "Le avventure di Topolino", Frassinelli, 1933.

Pagine interne del primo volume de “Le avventure di Topolino”, Frassinelli, 1933.

Alcune note:
– le copie fotografate in questo articolo arrivano dalla Libreria Antiquaria Drogheria 28 che ringrazio sentitamente!
– a questo indirizzo potete trovare uno studio approfondito sul lavoro realizzato da Cesare Pavese su questi due volumetti di Topolino. L’articolo è davvero una preziosa raccolta di informazioni e curiosità. Da leggere! Grazie ancora a Simone Volpato per il consiglio.

 

*parole di Zavattini, direttore dal 1936 delle testate Disney della Mondadori.

 

 



L’incipit:

«Michi con Minni
si è messo in cammino.
Va verso Occidente
ma non per piacere:
vuol fare fortuna
lontano o vicino,
e, come vedete,
diventa pioniere.»
(trad. di Cesare Pavese)

Anno di pubblicazione: 1933
Casa editrice: Frassinelli
Prezzo originale: 5 Lire
Pagine: 38


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“A Mariuccia”, la tenera dedica di Giani Stuparich su un libro di Virgilio Giotti.

Spesso, spulciando tra i libri usati, ci si imbatte in qualche esemplare che porta con sé una dedica a una persona cara.

Come diceva Troisi nel “Il Postino”, una dedica rende quella copia del libro un esemplare unico. E quando la tieni in mano, capisci che ha avuto una sua storia, a volte distante da quella ufficiale, che va semplicemente dall’autore al lettore.

Recentemente, con l’acquisto di un libretto di poesie dello scrittore triestino Virgilio Giotti, ho trovato una copia che recava una bella e significativa dedica.
Caprizzi, Canzonette e Stòrie (Edizioni di Solaria, Firenze, 1928), splendida raccolta di poesie, riportava una dedica non di Giotti ma di Giani Stuparich, altro scrittore triestino, a una sua cara amica.

Copertina del libro di poesie di Virgilio Giotti "Caprizzi canzonete e stòrie". Prima edizione, luglio 1928. Tiratura 350 esemplari.

Copertina del libro di poesie di Virgilio Giotti “Caprizzi canzonete e stòrie”. Prima edizione, luglio 1928. Tiratura 350 esemplari.

La dedica recita così:

A Mariuccia
nel giorno del suo compleanno
per consuetudine d’amicizia e per quell’affetto
che resta sempre vivo, mentre gli anni
passano.
Gianni Stuparich
Trieste ott. 1928

Dedica di Giani (Giovanni) Stuparich a Maria Prebil.

Dedica di Giani (Giovanni) Stuparich a Maria Prebil.

Essendo l’autore della dedica un personaggio noto, il voler sapere chi fosse questa Mariuccia a cui Stuparich aveva regalato il libro con un dedica così personale è diventato un interrogativo molto interessante.

È chiaro, dalla parole utilizzate da Stuparich, che i due avessero un rapporto duraturo nel tempo e che non fosse una persona estranea al suo giro di affetti.

Chiedendo aiuto a Simone Volpato, titolare della bellissima Libreria Antiquaria Drogheria 28, che si è prodigato con il sottoscritto nella ricerca della soluzione a questo piccolo mistero, siamo giunti all’ipotesi più attendibile su chi fosse questa signora.

Dobbiamo però fare una salto indietro nel tempo, a qualche anno prima del 1928, anno della dedica.

Siamo nel 1908, a Trieste, e proprio in quell’anno il governo austriaco promuove una legge che permette alle ragazze che frequentano il ginnasio assieme ai maschi di potersi iscrivere all’Università. L’unica ragazza in città a farlo è Maria Prebil, di origine boema.
È lei a ispirare a Stuparich il personaggio di Edda Marty nel romanzo Un anno di scuola. Quella Edda che “camminava leggera nel mondo”, quella Edda che quando arrivò “tutti s’innamorarono di lei. Ognuno a modo suo.”

Nella vita reale e non letteraria, Maria fu nel 1909-1910 compagna di classe di Stuparich, ovviamente, ma anche di Umberto Nordio e Ruggero Timeus, con i quali sostenne e superò l’esame finale per entrare all’Università.

Ma Maria fu, soprattutto, l’amore giovanile di Giani. Un amore che non dimenticò mai e che quasi vent’anni divenne solo più discreto con questa bellissima dedica sul libro di Virgilio Giotti.
Negli anni a venire, Maria divenne una stimatissima pediatra, lavorando tra Vienna e Milano.
Purtroppo, di lei non si trovano documenti fotografici online, solo una voce nell’annuario del Ginnasio Superiore Comunale “Dante Alighieri” di Trieste pubblicato per il primo cinquantenario dell’istituto.  A pagina 112 e 113 infatti, tra gli alunni dell’anno 1909-1910 ecco il suo nome: “Prebil Maria da Trieste, studentessa di medicina a Vienna.”

Un’ultima curiosità: Nel 1977 la RAI trasmise la miniserie televisiva tratta dal romanzo di Stuparich spostando la storia di Maria/Edda qualche anno più avanti, nel 1913/1914 in modo che la cena di maturità della classe coincidesse con la notizia dell’assassinio dell’Arciduca Ferdinando d’Asburgo-Este a Sarajevo.

Pagina interna del volume "Caprizzi canzonete e stòrie" di Virgilio Giotti. Ed. Solaria, 1928.

Pagina interna del volume “Caprizzi canzonete e stòrie” di Virgilio Giotti. Ed. Solaria, 1928.

Per quanto riguarda i dettagli editoriali, sappiamo che la prima edizione di questo libro ha avuto una prima tiratura di 300 copie, numerate dall’1 al 300, e di una seconda tiratura di 50 fuori serie e fuori commercio, riservate al servizio stampa (come la presente).

Indicazioni della tiratura della prima edizione "Caprizzi canzonete e stòrie" di Virgilio Giotti.

Indicazioni della tiratura della prima edizione “Caprizzi canzonete e stòrie” di Virgilio Giotti.

Copertina dorso del libro di poesie di Virgilio Giotti "Caprizzi canzonete e stòrie". Prima edizione, luglio 1928.

Copertina dorso del libro di poesie di Virgilio Giotti “Caprizzi canzonete e stòrie”. Prima edizione, luglio 1928.

 

 



L’incipit:

«Dei purziteri
ne le vetrine,
xe verduline
le ulive za;»
(Virgilio Giotti)

Anno di pubblicazione: 1928
Casa editrice: Solaria
Prezzo originale: sconosciuto
Pagine: 100


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L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón compie 15 anni

Carlos Ruiz Zafón, per alcuni (compreso il sottoscritto), è uno dei migliori scrittori contemporanei. Sicuramente lo scrittore spagnolo più letto dopo Cervantes. 

Nato a Barcellona nel 1964, vive da quasi trent’anni a Los Angeles affiancando per molti anni la sua attività di romanziere a quella di sceneggiatore. 

Nonostante, o forse, proprio perché ne conosce bene i meccanismi, Zafón non permetterà mai che i suoi libri diventino dei film. È stato molto chiaro a proposito in più occasioni:

«Nulla può raccontare una storia con la ricchezza e la profondità di un libro. Adattare [per il cinema] una mia opera sarebbe come tradirla. Se la tocchi esplode. Nessuno può migliorarla perché nessuno sa com’è stata messa insieme. Molti espedienti narrativi sono spinti al limite. Esploderebbe.»

Ciò nonostante, il lavoro da sceneggiatore gli ha permesso di sviluppare uno stile narrativo molto cinematografico. Lo sviluppo della trama e il relazionarsi dei personaggi devono molto al linguaggio cinematografico che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina del romanzo.

Le tre edizioni italiane de L'ombra del vento messe a confronto. A sinistra la prima edizione del 2004, in mezzo l'edizione speciale illustrata del 2005 e a destra la nuova edizione cartonata del 2019.

Le tre edizioni italiane de L’ombra del vento messe a confronto. A sinistra la prima edizione del 2004, in mezzo l’edizione speciale illustrata del 2005 e a destra la nuova edizione cartonata del 2019.

Zafón, che nella prima parte della sua carriera di scrittore ha scritto diversi libri per bambini/ragazzi (come Le luci di settembre, Il palazzo della mezzanotte, Il principe della nebbia e Marina) è riuscito ad arrivare a un successo mondiale tramite il passaparola tra i lettori – prima spagnoli e poi di ogni nazionalità – con quello che viene considerato il suo capolavoro: L’ombra del vento (La sombra del viento in originale). 

Vediamo di cosa parla:

Nel 1945 il giovane protagonista, Daniel Sempere, vive con il padre, proprietario di un modesto negozio di libri usati, a Barcellona. Daniel, che è anche la principale voce narrante del romanzo, si sveglia all’alba del suo undicesimo compleanno angosciato perché non ricorda più il volto della madre, deceduta alla fine della guerra a causa del colera. La stessa mattina, il padre lo porta nel Cimitero dei Libri Dimenticati: una labirintica e gigantesca biblioteca, nella quale vengono conservati migliaia di volumi sottratti all’oblio.

Qui lo invita, secondo tradizione, ad adottare uno dei libri e a promettere di averne cura per tutta la vita. La scelta ricade su L’ombra del vento dello sconosciuto autore Julián Carax. Daniel ne è rapito e legge il libro tutto d’un fiato. Il suo entusiasmo lo porta a cercare altri libri dello stesso autore, ma scopre che quella in suo possesso potrebbe essere l’unica copia sopravvissuta di tutte le opere di Carax. Inoltre Daniel verrà tallonato da un uomo misterioso, dalle fattezze macabre che da anni cerca gli scritti di Carax per darli alle fiamme. Si farà chiamare Laín Coubert, personaggio presente anche nei libri dello scrittore, dove rappresenta il Diavolo in persona.

Tutte le vicende e le ricerche di Daniel si intrecciano con la storia della decadente Barcellona, ferita dalla guerra civile e dal franchismo, raffigurata spesso con toni foschi e sotto una pioggia battente. Daniel inizia a indagare sul mistero riportando alla luce storie di famiglie distrutte, amori fatali e proibiti, infanzie difficili, incondizionata amicizia, lealtà assoluta e follia omicida. Una ricerca che dura un decennio e che accompagna Daniel nella sua crescita, fino a quando diventa un uomo. Tale ricerca mette in evidenza tutta una serie di eventi e circostanze simili a quelli della vita di Carax, fino a scoprirne l’indicibile segreto. (Fonte: Wikipedia)

Le avventure dei protagonisti non finiscono con l’ultima pagina del romanzo. Anzi. 

Zafón, oltre a L’ombra del vento, ha scritto altri 3 libri ambientati nel mondo del Cimitero dei Libri dimenticati e tutti insieme compongono e completano lo stesso universo letterario. Una tetralogia che lo scrittore spagnolo ha descritto come quattro ingressi nello stesso labirinto. Il lettore può scegliere l’ingresso che preferisce, non c’è un ordine di lettura lineare e predefinito. Ma solo alla fine del quarto volume tutto il meccanismo va perfettamente a posto e si rimane incantati dal suo talento di scrittore. 

L'autografo di Carlos Ruiz Zafón sulla prima edizione italiana de "L'ombra del vento". Mondadori, 2004.

L’autografo di Carlos Ruiz Zafón sulla prima edizione italiana de “L’ombra del vento”. Mondadori, 2004.

Moltissimi lettori si sono fermati al primo libro della serie, molti hanno letto anche il secondo volume e ne erano rimasti un po’ delusi o semplicemente spiazzati. Il secondo libro della saga in effetti, non essendo il sequel del primo, sembra estraneo ai fatti narrati nel volume precedente. In verità non è così. Basta una frase nel capitolo finale a svelare la relazione tra i due volumi. 

Zafón, come dicevo, sa cosa scrive e sa come scriverlo. Non ha fretta. Ha potuto permettersi di aspettare e fare aspettare anni  i suoi milioni di lettori pur di strutturare al meglio il suo mondo di fantasia dove tutto combacia e lavora in modo così preciso che ricorda l’interno degli orologi meccanici da lui tanto amati.

I libri di Zafón in Italia sono attualmente pubblicati dalla Mondadori. E qui ne presento tre edizioni uscite negli anni che hanno fatto la storia del romanzo:

  • La prima edizione italiana (con fascetta) autografata del 2004
  • L’edizione ampliata con le immagini del fotografo Francesc Català Roca, di una Barcellona misteriosa come quella presente nel libro del 2005
  • La nuova edizione appena uscita che restituisce un po’ di fascino antico che ben si avvicina ai fatti narrati nel libro.
I tre dorsi delle tre edizioni de "L'ombra del vento" a confronto. Indubbiamente la nuova edizione, in questo caso, ha molto più fascino delle precedenti.

I tre dorsi delle tre edizioni de “L’ombra del vento” a confronto. Indubbiamente la nuova edizione, in questo caso, ha molto più fascino delle precedenti.

La prima edizione italiana de L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2004.

La prima edizione italiana de L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2004.

Copertina dell'edizione illustrata del 2005 de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón.

Copertina dell’edizione illustrata del 2005 de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.

Dettagli della copertina della nuova edizione 2019 de "L'ombra del vento" per Oscar Draghi di Mondadori.

Dettagli della copertina della nuova edizione 2019 de “L’ombra del vento” per Oscar Draghi di Mondadori.

La prima edizione, uscita in Italia nel maggio 2004, fa parte della collana di Mondadori “Scrittori italiani e stranieri”, conta 438 pagine e le dimensioni sono quelle classiche del romanzo Mondadori. All’interno non ci sono illustrazioni, costava 18 euro e uscì in Italia due anni dopo il grande successo in Spagna nato dal passaparola tra i suoi lettori.

Pagina dei crediti della prima edizione illustrata de "L'ombra del vento" di novembre 2005.

Pagina dei crediti della prima edizione illustrata de “L’ombra del vento” di novembre 2005.

Un anno dopo esce, sempre per Mondadori, una edizione ampliata del romanzo con le fotografie in bianco e nero del grande fotografo spagnolo Francesc Català Roca (1922-1998): soprannominato il Cartier-Bresson spagnolo, fu un fotografo documentarista che raccontò la Spagna sofferente e massacrata dalla guerra civile interna.
Tra le numerose affascinanti immagini, troviamo a pagina 402 anche la fotografia che fa da copertina al libro, quella di un padre che tiene per mano un bambino immersi in una nebbia mattutina per le strade di Barcellona.
Il volume ha dimensioni maggiori rispetto alla prima edizione, nel risvolto ci sono due mappe di Barcellona all’epoca della narrazione dei fatti e veniva venduto a 25 euro. Indubbiamente una edizione molto bella.

Risvolto della edizione illustrata del 2005 che riporta una cartina di Barcellona.

Risvolto della edizione illustrata del 2005 che riporta una cartina di Barcellona.

Pagina interna dell'edizione illustrata de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón.

Pagina interna dell’edizione illustrata de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.

Pagina interna dell'edizione illustrata de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón.

Pagina interna dell’edizione illustrata de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.

E ora veniamo all’ultima edizione, uscita nei negozi il 5 novembre scorso, sempre per Mondadori, ma nella collana Oscar Draghi, una sezione della casa editrice che si occupa di pubblicare e ripubblicare, romanzi “in formati e materiali esclusivi di grande impatto, per libri di culto da collezionare” (fonte: sito Mondadori).
La prima cosa che colpisce di questa edizione è l’effetto anticato che la casa editrice milanese ha voluto dare alla copertina rigida del libro. Un’idea davvero ben realizzata, soprattutto al tatto, dove si avvertono le differenze anche di granulosità dei materiali. Le scritte, giallo oro, sono in alcune parti realizzate con foglie d’oro che aiutano nel complesso ad aumentare l’effetto realistico di un libro antico.
Un’edizione che tenta di rendere finalmente giustizia a questo grande romanzo contemporaneo e lo fa in buonissima parte. Le uniche mancanze – a mio parere – riguardano la carta utilizzata (di stampo più economico rispetto ai romanzi di nuova uscita Mondadori) e il loro effetto invecchiato stampato che nelle prime pagine risulta stampato storto nelle prime pagine.
Indubbiamente però è apprezzabile la volontà di dare una ristampa a questo volume. La speranza è quella che la ristampa continui con gli altri tre volumi della tetralogia.

Dorso anticato della copertina della nuova edizione de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Dorso anticato della copertina della nuova edizione de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Risvolto della nuova edizione illustrata del 2019.

Risvolto della nuova edizione illustrata del 2019.

Frontespizio della nuova edizione illustrata. Mondadori, 2019.

Frontespizio della nuova edizione illustrata. Mondadori, 2019.

Pagina dei crediti della nuova versione illustrata. Mondadori, 2019.

Pagina dei crediti della nuova versione illustrata. Mondadori, 2019.

Piccolo difetto di allineamento della stampa con effetto anticato sulle prime pagine della nuova edizione de "L'ombra del vento". Mondadori, 2019.

Piccolo difetto di allineamento della stampa con effetto anticato sulle prime pagine della nuova edizione de “L’ombra del vento”. Mondadori, 2019.

Piccolo difetto di allineamento della stampa con effetto anticato sulle prime pagine della nuova edizione de "L'ombra del vento". Mondadori, 2019.

Piccolo difetto di allineamento della stampa con effetto anticato sulle prime pagine della nuova edizione de “L’ombra del vento”. Mondadori, 2019.

Dettaglio in oro della copertina della nuova edizione de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Dettaglio in oro della copertina della nuova edizione de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Pagina interna dell'edizione illustrata de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón.

Pagina interna dell’edizione illustrata de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.

Retro copertina della nuova edizione de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Retro copertina della nuova edizione de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Prezzo della nuova edizione de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Prezzo della nuova edizione de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Ultima nota: su alcuni siti, come ibs.it è stato scritto che la nuova edizione del libro avrebbe avuto una nuova prefazione dell’autore, ma visionando la copia in nostro possesso di questa prefazione non c’è traccia. Forse si trattava di un’idea iniziale poi scartata?

 

 



L’incipit:

«Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano le prime giornate dell’estate del 1945 e noi camminavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Monica in una ghirlanda di rame liquido.
«Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno» disse mio padre. «Neppure al tuo amico Toms. A nessuno.»
«Neppure alla mamma?» domandai sottovoce.
Mio padre sospirò, trincerandosi dietro il sorriso dolente che lo seguiva come un’ombra nella vita.
«Ma certo» rispose a capo chino. «Per lei non abbiamo segreti. A lei puoi raccontare tutto.»»
(Carlos Ruiz Zafón)

Anno di pubblicazione: maggio 2004
Casa editrice: Mondadori
Prezzo originale: 18 euro
Pagine: 438


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