Tex l’inesorabile di Claudio Villa

È diventato il caso dell’ultima edizione di Lucca Comics & Games 2019.

Speciale Tex n. 35, noto come il Texone, di Villa e Boselli © Sergio Bonelli Editore, 2019.

Speciale Tex n. 35, noto come il Texone, di Villa e Boselli © Sergio Bonelli Editore, 2019.

Alla fiera internazionale del fumetto e dei giochi della città toscana, ogni anno quasi tutte le case editrici presenti propongono le novità in edizioni variant.

Una edizione variant, per quei pochi che non ne fossero a conoscenza, è una edizione alternativa di un albo di fumetti o di un libro, stampato con copertine differenti e generalmente con una tiratura inferiore, in modo – diciamolo chiaramente – di rendere questa edizione più appetibile ai collezionisti.

Nella scorsa edizione di Lucca Comics & Games, a fare la parte del leone è stata indubbiamente la casa di fumetti Sergio Bonelli che si è presentata con due prodotti piuttosto ghiotti: la Wedding-box di Dylan Dog (in cui Dylan Dog si sposa) e l’ultimo Speciale Tex, noto ai più come il Texone, viste le dimensioni non proprio tascabili, cioè 27,5 x 37 cm.

Le dimensioni a confronto. Sulla sinistra un albo Bonelli classico, a destra le dimensioni maggiori del Texone disegnato da Claudio Villa.

Le dimensioni a confronto. Sulla sinistra un albo Bonelli classico, a destra le dimensioni maggiori del Texone disegnato da Claudio Villa.

Il Texone n. 35, disegnato da un ispiratissimo Claudio Villa, che ricordiamo essere uno tra più apprezzati disegnatori della scuderia Bonelli (copertinista dei primi Dylan Dog e di Tex da molti anni) è, probabilmente, il volume più atteso dai fan del ranger creato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini nel 1948.

La gestione, iniziata nel 2002 con la sceneggiatura scritta da Mauro Boselli, ha visto la luce solo 17 anni dopo, a causa principalmente degli innumerevoli impegni di Villa.

Di solito gli Speciali Tex escono a febbraio, ma l’anno scorso, l’occasione per presentare il volume a Lucca è stata troppo ghiotta e quindi il pubblico toscano ha potuto comprare in anteprima l’edizione speciale voluta dalla Bonelli. Edizione che è andata esaurita praticamente subito.

Autografo di Claudio Villa eseguito durante l'edizione 2019 di Lucca Comics.

Autografo di Claudio Villa eseguito durante l’edizione 2019 di Lucca Comics.

All'interno di ogni volume c'è una stampa autografata da Claudio Villa.

All’interno di ogni volume c’è una stampa autografata da Claudio Villa.

Stampata in sole 699 copie numerate, la versione variant del Texone ha una copertina telata marrone su cui sono impressi a caldo il logo di Tex e un primo piano del ranger disegnato da Villa. È inoltre presente all’interno una stampa esclusiva  su carta di pregio, firmata personalmente da Claudio Villa. Tutto questo a soli 64,90 euro. Tanto, dite? Oggi probabilmente fareste carte false per trovarlo a questo prezzo, in quanto le quotazioni su eBay, sono arrivate a quattro o cinque volte tanto.

Ma la storia non finisce qui, perché la Bonelli è pur sempre un’azienda che deve creare profitto, com’è giusto che sia. E quindi, probabilmente sorpresa anch’essa dal grande successo del albo, decide di riproporlo nuovamente in vendita online.

Però questo volta, visto che le 699 copie sono andate esaurite, ha deciso di ripubblicare l’album (chiamiamola una seconda edizione), con una nuova tiratura di ancora in 699 copie, ma con la copertina telata di colore rosso. Nemmeno il tempo di riflettere un po’ su se acquistarla o meno che anche queste copie finiscono esaurite in pochissimi giorni.
A quel punto – e qui qualche fan e collezionista ha iniziato a innervosirsi – la Bonelli ha capito che forse era il caso di stampare quella che potremmo considerare la terza (e per fortuna ultima) edizione del Texone di Villa. Questa volta in colore blu! E sì, avete indovinato, anche questa esaurita.

Certificazione presente nel volume che indica il numero della copia dell'edizione deluxe a tiratura limitata e numerata di "Tex l'inesorabile".

Certificazione presente nel volume che indica il numero della copia dell’edizione deluxe a tiratura limitata e numerata di “Tex l’inesorabile”.

In molti, moltissimi, hanno comprato le nuove edizioni per pura speculazione come spesso capita nel mondo del collezionismo. Diverse copie infatti sono in vendita online a prezzi non sempre accessibili a seconda dell’edizione ricercata.
La prima edizione, quella con la copertina telata marrone, è ovviamente l’edizione la più desiderata con prezzi che in media vanno dai 250 ai 500 euro.

Tenete quindi sott’occhio le varie aste e appena uscisse qualche copia sotto i cento o centocinquanta euro non fatevela sfuggire!

Prima pagina del fumetto "Tex l'inesorabile". Testi di Boselli, disegni di Villa.

Prima pagina del fumetto “Tex l’inesorabile”. Testi di Boselli, disegni di Villa.

Alcune splendide tavole interne, illustrate da Claudio Villa, copertinista di Tex e dei primi Dylan Dog.

Alcune splendide tavole interne, illustrate da Claudio Villa, copertinista di Tex e dei primi Dylan Dog.

Informazioni sulla stampa dell'edizione marrone (la prima tiratura): finito di stampare a ottobre 2019, in occasione di Lucca Comics.

Informazioni sulla stampa dell’edizione marrone (la prima tiratura): finito di stampare a ottobre 2019, in occasione di Lucca Comics.

Dorso del Texone n. 25, edizione speciale numerata © Sergio Bonelli Editorie, 2019.

Dorso del Texone n. 25, edizione speciale numerata © Sergio Bonelli Editorie, 2019.

 

 



L’incipit:«Tucson, Arizona.»
(Mauro Boselli)

Anno di pubblicazione: novembre 2019
Casa editrice: Sergio Bonelli
Prezzo originale: 64,90
Pagine: 240


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“A Mariuccia”, la tenera dedica di Giani Stuparich su un libro di Virgilio Giotti.

Spesso, spulciando tra i libri usati, ci si imbatte in qualche esemplare che porta con sé una dedica a una persona cara.

Come diceva Troisi nel “Il Postino”, una dedica rende quella copia del libro un esemplare unico. E quando la tieni in mano, capisci che ha avuto una sua storia, a volte distante da quella ufficiale, che va semplicemente dall’autore al lettore.

Recentemente, con l’acquisto di un libretto di poesie dello scrittore triestino Virgilio Giotti, ho trovato una copia che recava una bella e significativa dedica.
Caprizzi, Canzonette e Stòrie (Edizioni di Solaria, Firenze, 1928), splendida raccolta di poesie, riportava una dedica non di Giotti ma di Giani Stuparich, altro scrittore triestino, a una sua cara amica.

Copertina del libro di poesie di Virgilio Giotti "Caprizzi canzonete e stòrie". Prima edizione, luglio 1928. Tiratura 350 esemplari.

Copertina del libro di poesie di Virgilio Giotti “Caprizzi canzonete e stòrie”. Prima edizione, luglio 1928. Tiratura 350 esemplari.

La dedica recita così:

A Mariuccia
nel giorno del suo compleanno
per consuetudine d’amicizia e per quell’affetto
che resta sempre vivo, mentre gli anni
passano.
Gianni Stuparich
Trieste ott. 1928

Dedica di Giani (Giovanni) Stuparich a Maria Prebil.

Dedica di Giani (Giovanni) Stuparich a Maria Prebil.

Essendo l’autore della dedica un personaggio noto, il voler sapere chi fosse questa Mariuccia a cui Stuparich aveva regalato il libro con un dedica così personale è diventato un interrogativo molto interessante.

È chiaro, dalla parole utilizzate da Stuparich, che i due avessero un rapporto duraturo nel tempo e che non fosse una persona estranea al suo giro di affetti.

Chiedendo aiuto a Simone Volpato, titolare della bellissima Libreria Antiquaria Drogheria 28, che si è prodigato con il sottoscritto nella ricerca della soluzione a questo piccolo mistero, siamo giunti all’ipotesi più attendibile su chi fosse questa signora.

Dobbiamo però fare una salto indietro nel tempo, a qualche anno prima del 1928, anno della dedica.

Siamo nel 1908, a Trieste, e proprio in quell’anno il governo austriaco promuove una legge che permette alle ragazze che frequentano il ginnasio assieme ai maschi di potersi iscrivere all’Università. L’unica ragazza in città a farlo è Maria Prebil, di origine boema.
È lei a ispirare a Stuparich il personaggio di Edda Marty nel romanzo Un anno di scuola. Quella Edda che “camminava leggera nel mondo”, quella Edda che quando arrivò “tutti s’innamorarono di lei. Ognuno a modo suo.”

Nella vita reale e non letteraria, Maria fu nel 1909-1910 compagna di classe di Stuparich, ovviamente, ma anche di Umberto Nordio e Ruggero Timeus, con i quali sostenne e superò l’esame finale per entrare all’Università.

Ma Maria fu, soprattutto, l’amore giovanile di Giani. Un amore che non dimenticò mai e che quasi vent’anni divenne solo più discreto con questa bellissima dedica sul libro di Virgilio Giotti.
Negli anni a venire, Maria divenne una stimatissima pediatra, lavorando tra Vienna e Milano.
Purtroppo, di lei non si trovano documenti fotografici online, solo una voce nell’annuario del Ginnasio Superiore Comunale “Dante Alighieri” di Trieste pubblicato per il primo cinquantenario dell’istituto.  A pagina 112 e 113 infatti, tra gli alunni dell’anno 1909-1910 ecco il suo nome: “Prebil Maria da Trieste, studentessa di medicina a Vienna.”

Un’ultima curiosità: Nel 1977 la RAI trasmise la miniserie televisiva tratta dal romanzo di Stuparich spostando la storia di Maria/Edda qualche anno più avanti, nel 1913/1914 in modo che la cena di maturità della classe coincidesse con la notizia dell’assassinio dell’Arciduca Ferdinando d’Asburgo-Este a Sarajevo.

Pagina interna del volume "Caprizzi canzonete e stòrie" di Virgilio Giotti. Ed. Solaria, 1928.

Pagina interna del volume “Caprizzi canzonete e stòrie” di Virgilio Giotti. Ed. Solaria, 1928.

Per quanto riguarda i dettagli editoriali, sappiamo che la prima edizione di questo libro ha avuto una prima tiratura di 300 copie, numerate dall’1 al 300, e di una seconda tiratura di 50 fuori serie e fuori commercio, riservate al servizio stampa (come la presente).

Indicazioni della tiratura della prima edizione "Caprizzi canzonete e stòrie" di Virgilio Giotti.

Indicazioni della tiratura della prima edizione “Caprizzi canzonete e stòrie” di Virgilio Giotti.

Copertina dorso del libro di poesie di Virgilio Giotti "Caprizzi canzonete e stòrie". Prima edizione, luglio 1928.

Copertina dorso del libro di poesie di Virgilio Giotti “Caprizzi canzonete e stòrie”. Prima edizione, luglio 1928.

 

 



L’incipit:

«Dei purziteri
ne le vetrine,
xe verduline
le ulive za;»
(Virgilio Giotti)

Anno di pubblicazione: 1928
Casa editrice: Solaria
Prezzo originale: sconosciuto
Pagine: 100


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L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón compie 15 anni

Carlos Ruiz Zafón, per alcuni (compreso il sottoscritto), è uno dei migliori scrittori contemporanei. Sicuramente lo scrittore spagnolo più letto dopo Cervantes. 

Nato a Barcellona nel 1964, vive da quasi trent’anni a Los Angeles affiancando per molti anni la sua attività di romanziere a quella di sceneggiatore. 

Nonostante, o forse, proprio perché ne conosce bene i meccanismi, Zafón non permetterà mai che i suoi libri diventino dei film. È stato molto chiaro a proposito in più occasioni:

«Nulla può raccontare una storia con la ricchezza e la profondità di un libro. Adattare [per il cinema] una mia opera sarebbe come tradirla. Se la tocchi esplode. Nessuno può migliorarla perché nessuno sa com’è stata messa insieme. Molti espedienti narrativi sono spinti al limite. Esploderebbe.»

Ciò nonostante, il lavoro da sceneggiatore gli ha permesso di sviluppare uno stile narrativo molto cinematografico. Lo sviluppo della trama e il relazionarsi dei personaggi devono molto al linguaggio cinematografico che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina del romanzo.

Le tre edizioni italiane de L'ombra del vento messe a confronto. A sinistra la prima edizione del 2004, in mezzo l'edizione speciale illustrata del 2005 e a destra la nuova edizione cartonata del 2019.

Le tre edizioni italiane de L’ombra del vento messe a confronto. A sinistra la prima edizione del 2004, in mezzo l’edizione speciale illustrata del 2005 e a destra la nuova edizione cartonata del 2019.

Zafón, che nella prima parte della sua carriera di scrittore ha scritto diversi libri per bambini/ragazzi (come Le luci di settembre, Il palazzo della mezzanotte, Il principe della nebbia e Marina) è riuscito ad arrivare a un successo mondiale tramite il passaparola tra i lettori – prima spagnoli e poi di ogni nazionalità – con quello che viene considerato il suo capolavoro: L’ombra del vento (La sombra del viento in originale). 

Vediamo di cosa parla:

Nel 1945 il giovane protagonista, Daniel Sempere, vive con il padre, proprietario di un modesto negozio di libri usati, a Barcellona. Daniel, che è anche la principale voce narrante del romanzo, si sveglia all’alba del suo undicesimo compleanno angosciato perché non ricorda più il volto della madre, deceduta alla fine della guerra a causa del colera. La stessa mattina, il padre lo porta nel Cimitero dei Libri Dimenticati: una labirintica e gigantesca biblioteca, nella quale vengono conservati migliaia di volumi sottratti all’oblio.

Qui lo invita, secondo tradizione, ad adottare uno dei libri e a promettere di averne cura per tutta la vita. La scelta ricade su L’ombra del vento dello sconosciuto autore Julián Carax. Daniel ne è rapito e legge il libro tutto d’un fiato. Il suo entusiasmo lo porta a cercare altri libri dello stesso autore, ma scopre che quella in suo possesso potrebbe essere l’unica copia sopravvissuta di tutte le opere di Carax. Inoltre Daniel verrà tallonato da un uomo misterioso, dalle fattezze macabre che da anni cerca gli scritti di Carax per darli alle fiamme. Si farà chiamare Laín Coubert, personaggio presente anche nei libri dello scrittore, dove rappresenta il Diavolo in persona.

Tutte le vicende e le ricerche di Daniel si intrecciano con la storia della decadente Barcellona, ferita dalla guerra civile e dal franchismo, raffigurata spesso con toni foschi e sotto una pioggia battente. Daniel inizia a indagare sul mistero riportando alla luce storie di famiglie distrutte, amori fatali e proibiti, infanzie difficili, incondizionata amicizia, lealtà assoluta e follia omicida. Una ricerca che dura un decennio e che accompagna Daniel nella sua crescita, fino a quando diventa un uomo. Tale ricerca mette in evidenza tutta una serie di eventi e circostanze simili a quelli della vita di Carax, fino a scoprirne l’indicibile segreto. (Fonte: Wikipedia)

Le avventure dei protagonisti non finiscono con l’ultima pagina del romanzo. Anzi. 

Zafón, oltre a L’ombra del vento, ha scritto altri 3 libri ambientati nel mondo del Cimitero dei Libri dimenticati e tutti insieme compongono e completano lo stesso universo letterario. Una tetralogia che lo scrittore spagnolo ha descritto come quattro ingressi nello stesso labirinto. Il lettore può scegliere l’ingresso che preferisce, non c’è un ordine di lettura lineare e predefinito. Ma solo alla fine del quarto volume tutto il meccanismo va perfettamente a posto e si rimane incantati dal suo talento di scrittore. 

L'autografo di Carlos Ruiz Zafón sulla prima edizione italiana de "L'ombra del vento". Mondadori, 2004.

L’autografo di Carlos Ruiz Zafón sulla prima edizione italiana de “L’ombra del vento”. Mondadori, 2004.

Moltissimi lettori si sono fermati al primo libro della serie, molti hanno letto anche il secondo volume e ne erano rimasti un po’ delusi o semplicemente spiazzati. Il secondo libro della saga in effetti, non essendo il sequel del primo, sembra estraneo ai fatti narrati nel volume precedente. In verità non è così. Basta una frase nel capitolo finale a svelare la relazione tra i due volumi. 

Zafón, come dicevo, sa cosa scrive e sa come scriverlo. Non ha fretta. Ha potuto permettersi di aspettare e fare aspettare anni  i suoi milioni di lettori pur di strutturare al meglio il suo mondo di fantasia dove tutto combacia e lavora in modo così preciso che ricorda l’interno degli orologi meccanici da lui tanto amati.

I libri di Zafón in Italia sono attualmente pubblicati dalla Mondadori. E qui ne presento tre edizioni uscite negli anni che hanno fatto la storia del romanzo:

  • La prima edizione italiana (con fascetta) autografata del 2004
  • L’edizione ampliata con le immagini del fotografo Francesc Català Roca, di una Barcellona misteriosa come quella presente nel libro del 2005
  • La nuova edizione appena uscita che restituisce un po’ di fascino antico che ben si avvicina ai fatti narrati nel libro.
I tre dorsi delle tre edizioni de "L'ombra del vento" a confronto. Indubbiamente la nuova edizione, in questo caso, ha molto più fascino delle precedenti.

I tre dorsi delle tre edizioni de “L’ombra del vento” a confronto. Indubbiamente la nuova edizione, in questo caso, ha molto più fascino delle precedenti.

La prima edizione italiana de L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2004.

La prima edizione italiana de L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2004.

Copertina dell'edizione illustrata del 2005 de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón.

Copertina dell’edizione illustrata del 2005 de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.

Dettagli della copertina della nuova edizione 2019 de "L'ombra del vento" per Oscar Draghi di Mondadori.

Dettagli della copertina della nuova edizione 2019 de “L’ombra del vento” per Oscar Draghi di Mondadori.

La prima edizione, uscita in Italia nel maggio 2004, fa parte della collana di Mondadori “Scrittori italiani e stranieri”, conta 438 pagine e le dimensioni sono quelle classiche del romanzo Mondadori. All’interno non ci sono illustrazioni, costava 18 euro e uscì in Italia due anni dopo il grande successo in Spagna nato dal passaparola tra i suoi lettori.

Pagina dei crediti della prima edizione illustrata de "L'ombra del vento" di novembre 2005.

Pagina dei crediti della prima edizione illustrata de “L’ombra del vento” di novembre 2005.

Un anno dopo esce, sempre per Mondadori, una edizione ampliata del romanzo con le fotografie in bianco e nero del grande fotografo spagnolo Francesc Català Roca (1922-1998): soprannominato il Cartier-Bresson spagnolo, fu un fotografo documentarista che raccontò la Spagna sofferente e massacrata dalla guerra civile interna.
Tra le numerose affascinanti immagini, troviamo a pagina 402 anche la fotografia che fa da copertina al libro, quella di un padre che tiene per mano un bambino immersi in una nebbia mattutina per le strade di Barcellona.
Il volume ha dimensioni maggiori rispetto alla prima edizione, nel risvolto ci sono due mappe di Barcellona all’epoca della narrazione dei fatti e veniva venduto a 25 euro. Indubbiamente una edizione molto bella.

Risvolto della edizione illustrata del 2005 che riporta una cartina di Barcellona.

Risvolto della edizione illustrata del 2005 che riporta una cartina di Barcellona.

Pagina interna dell'edizione illustrata de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón.

Pagina interna dell’edizione illustrata de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.

Pagina interna dell'edizione illustrata de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón.

Pagina interna dell’edizione illustrata de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.

E ora veniamo all’ultima edizione, uscita nei negozi il 5 novembre scorso, sempre per Mondadori, ma nella collana Oscar Draghi, una sezione della casa editrice che si occupa di pubblicare e ripubblicare, romanzi “in formati e materiali esclusivi di grande impatto, per libri di culto da collezionare” (fonte: sito Mondadori).
La prima cosa che colpisce di questa edizione è l’effetto anticato che la casa editrice milanese ha voluto dare alla copertina rigida del libro. Un’idea davvero ben realizzata, soprattutto al tatto, dove si avvertono le differenze anche di granulosità dei materiali. Le scritte, giallo oro, sono in alcune parti realizzate con foglie d’oro che aiutano nel complesso ad aumentare l’effetto realistico di un libro antico.
Un’edizione che tenta di rendere finalmente giustizia a questo grande romanzo contemporaneo e lo fa in buonissima parte. Le uniche mancanze – a mio parere – riguardano la carta utilizzata (di stampo più economico rispetto ai romanzi di nuova uscita Mondadori) e il loro effetto invecchiato stampato che nelle prime pagine risulta stampato storto nelle prime pagine.
Indubbiamente però è apprezzabile la volontà di dare una ristampa a questo volume. La speranza è quella che la ristampa continui con gli altri tre volumi della tetralogia.

Dorso anticato della copertina della nuova edizione de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Dorso anticato della copertina della nuova edizione de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Risvolto della nuova edizione illustrata del 2019.

Risvolto della nuova edizione illustrata del 2019.

Frontespizio della nuova edizione illustrata. Mondadori, 2019.

Frontespizio della nuova edizione illustrata. Mondadori, 2019.

Pagina dei crediti della nuova versione illustrata. Mondadori, 2019.

Pagina dei crediti della nuova versione illustrata. Mondadori, 2019.

Piccolo difetto di allineamento della stampa con effetto anticato sulle prime pagine della nuova edizione de "L'ombra del vento". Mondadori, 2019.

Piccolo difetto di allineamento della stampa con effetto anticato sulle prime pagine della nuova edizione de “L’ombra del vento”. Mondadori, 2019.

Piccolo difetto di allineamento della stampa con effetto anticato sulle prime pagine della nuova edizione de "L'ombra del vento". Mondadori, 2019.

Piccolo difetto di allineamento della stampa con effetto anticato sulle prime pagine della nuova edizione de “L’ombra del vento”. Mondadori, 2019.

Dettaglio in oro della copertina della nuova edizione de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Dettaglio in oro della copertina della nuova edizione de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Pagina interna dell'edizione illustrata de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón.

Pagina interna dell’edizione illustrata de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón.

Retro copertina della nuova edizione de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Retro copertina della nuova edizione de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Prezzo della nuova edizione de "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Prezzo della nuova edizione de “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón. Mondadori, 2019.

Ultima nota: su alcuni siti, come ibs.it è stato scritto che la nuova edizione del libro avrebbe avuto una nuova prefazione dell’autore, ma visionando la copia in nostro possesso di questa prefazione non c’è traccia. Forse si trattava di un’idea iniziale poi scartata?

 

 



L’incipit:

«Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano le prime giornate dell’estate del 1945 e noi camminavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Monica in una ghirlanda di rame liquido.
«Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno» disse mio padre. «Neppure al tuo amico Toms. A nessuno.»
«Neppure alla mamma?» domandai sottovoce.
Mio padre sospirò, trincerandosi dietro il sorriso dolente che lo seguiva come un’ombra nella vita.
«Ma certo» rispose a capo chino. «Per lei non abbiamo segreti. A lei puoi raccontare tutto.»»
(Carlos Ruiz Zafón)

Anno di pubblicazione: maggio 2004
Casa editrice: Mondadori
Prezzo originale: 18 euro
Pagine: 438


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C’è una tavola originale di Stefano Turconi all’asta!

Gentili lettori di questo blog,

su eBay, da qualche minuto, abbiamo messo all’asta una tavola originale di due tra gli autori più in conosciuti e apprezzati nel mondo del fumetto: Stefano Turconi e Teresa Radice.

Un’amicizia speciale ci lega a Stefano e Teresa.
Un amore speciale ci unisce anche alla Ruel Foundation Childrens Charity, istituto destinatario del ricavato dell’asta che si prende cura di bambini malati, orfani e abbandonati, nelle Filippine.

Una ricorrenza altrettanto speciale ci ha fatto unire questi legami, così lontani e diversi nelle circostanze in cui li abbiamo creati, ma così vicini nelle loro fondamenta: l’amore nelle sue forme più estese, l’apertura, l’amicizia, l’accoglienza, l’aiuto.
Il 5 giugno (domani, appunto) è il compleanno della nostra bimba, per la quale tanto dobbiamo alla Ruel Foundation.

Per questo, Stefano e Teresa ci hanno affidato una delle loro tavole originali, perché possiamo fare qualcosa per l’istituto. E dato che l’istituto fa tanto ma per fare tanto ha bisogno di tanto, abbiamo pensato di mettere all’asta la tavola e mandare il ricavato laggiù, nelle Filippine, perché possa servire a coprire spese mediche o di istruzione. O magari anche solo per comprare un gelato per tutti i bambini attualmente ospiti e donare loro un momento di felicità.

Un regalo per l’istituto, un regalo a tutti i bambini che speriamo avranno presto una famiglia in grado di dare loro tutto quello che un’asta benefica può dare in parte infinitesimale.
La tavola è tratta dalla graphic novel “Tosca dei boschi” pubblicata nel 2018 da Bao Publishing.

Questo il link per fare un’offerta:

https://www.ebay.it/itm/293111501802
A sinistra, la tavola originale di Stefano Turconi messa all'asta. A destra,la pagina riprodotta nel volume "Tosca dei boschi". Bao Publishing, 2018.

A sinistra, la tavola originale di Stefano Turconi messa all’asta. A destra,la pagina riprodotta nel volume “Tosca dei boschi”. Bao Publishing, 2018.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all'asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all’asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all'asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all’asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all'asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all’asta.

Grazie per l’attenzione e per la vostra generosità,
Massimo e Viviana

 


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J.K. Rowling ha autografato anche la versione italiana di un suo libro

Succede di rado, ma succede.
Succede che una scrittrice come J.K. Rowling autografi ufficialmente anche libri non in inglese.

Prime edizioni inglesi e italiane dei libri di Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling).

Prime edizioni inglesi e italiane dei libri di Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling).

Anzi, al momento non se ne avevano proprio notizie. Qualche settimana fa, però, la casa editrice Salani, detentrice dei diritti della scrittrice inglese in Italia, insieme alla scrittrice più ricca al mondo, ha voluto fare un regalo ai fan del nostro Paese.

In un concorso tramite Instagram che consisteva nel postare delle immagini che evocassero atmosfere di mistero presenti nel nuovo libro della Rowling (pubblicato con l’ormai famoso pseudonimo di Robert Galbraith), sono state messe in palio 9 copie autografate di Bianco letale, con tanto di adesivo olografico che certifica l’originalità della provenienza.

L'autografo di Robert Galbraith (pseudonimo della scrittrice inglese J.K. Rowling) sull'edizione italiana di Bianco Letale.

L’autografo di Robert Galbraith (pseudonimo della scrittrice inglese J.K. Rowling) sull’edizione italiana di Bianco Letale.

Bollino olografico di autenticità applicato in presenza di un autografo originale di J.K. Rowling.

Bollino olografico di autenticità applicato in presenza di un autografo originale di J.K. Rowling.

L’autografo non è stato apposto sulla pagina del libro, ma su un adesivo apposito poi incollato nel libro.

Questa modalità non è nuova. Capita infatti che sia molto più comodo per tutti (casa editrice e autore) far viaggiare una busta con qualche adesivo che copie di libri evidentemente più ingombranti e pesanti.

Ciò ne diminuisce il valore?

I collezionisti puri preferiscono le firme apposte direttamente sulle prime pagine del libro, ma tenendo presente l’eccezionalità di queste copie, probabilmente non sarà questo il caso.

È giusto presumere che, oltre alle 9 copie regalate, qualcuno alla Salani abbia voluto conservarsene qualcuna. Il numero esatto dunque non possiamo saperlo.
I lettori in possesso di una copia autografata non sembrano avere intenzione di venderla. Infatti, a oggi, non è apparsa su nessuna sito di vendite online.

 

 


L’incipit:

«Se i cigni avessero nuotato fianco a fianco sul lago verde scuro, quella sarebbe stata la foto perfetta, il coronamento della sua carriera di fotografo di matrimoni.
Era poco propenso a far spostare la coppia, comunque, perché la morbida luce filtrata dalle chiome degli alberi donava un’aria da angelo preraffaellita alla sposa dai lunghi riccioli biondo rame e sottolineava gli zigomi scolpiti del marito. Non avrebbe saputo dire da quanto tempo non gli capitava di fotografare una coppia così bella. Non c’era nessun bisogno di ricorrere ai trucchi del mestiere con i novelli coniugi Cunliffe, nessun bisogno di scegliere per la signora un’angolazione che nascondesse i rotoli di ciccia sulla schiena (lei era, semmai, appena troppo esile, ma la resa fotografica non ne avrebbe risentito), nessun bisogno di suggerire allo sposo di ‘farne anche una con la bocca chiusa’, dal momento che i denti del signor Cunliffe erano perfettamente dritti e bianchi. L’unica cosa da nascondere, e che si poteva ritoccare una volta scelte le foto definitive, era la brutta cicatrice viola-bluastra, con i segni dei punti di sutura ancora visibili, che solcava l’avambraccio della sposa.»
(Robert Galbraith)

Anno di pubblicazione: 4 febbraio 2019
Casa editrice: Salani Editore
Prezzo originale: 24 euro
Pagine: 784


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Il bottino al Bologna Children’s Book Fair 2019

Si è chiusa il 4 aprile scorso la 56esima edizione della Bologna Children’s Book Fair, o se preferite Fiera del Libro per Ragazzi, che si è confermata essere la più importante manifestazione internazionale dedicata ai libri per l’infanzia.
Evento di riferimento per chi lavora nel campo dell’editoria, con il suo pubblico che quest’anno ha raggiunto le 28.946 le presenze, rappresenta soprattutto l’evento più importante a livello mondiale per lo scambio dei diritti editoriali.
Quest’anno gli espositori sono stati ben 1.442 provenienti da oltre 80 Paesi.

Anno dopo anno, la fiera è diventata il punto di riferimento per editori, illustratori, distributori e autori, ma anche per insegnanti e le tante figure che ruotano al mondo dell’editoria.

Alcuni degli acquisti alla Fiera del libro per ragazzi d Bologna e tantissimo materiale informativo.

Alcuni degli acquisti alla Fiera del libro per ragazzi d Bologna e tantissimo materiale informativo.

Anche questa volta non è mancata l’occasione di portarsi a casa qualche libro speciale e fare qualche incontro con autori decisamente interessanti. Qualche nome?
– l’illustratrice inglese Emma Shoard, ospitata dalle Edizioni Uovonero, vincitrice del Premio Orbil 2019 e finalista al Premio Andersen con il libro Il pavee e la ragazza;
– l’illustratrice Eva Sánchez Gómez, ospite dello stand Edizioni Corsare, con il suo commovente lavoro Dimenticare Berni;
– la traduttrice e illustratrice Daniela Iride Murgia con la delicata storia I fiori della piccola Ida, Edizioni Corsare, 2018;
– la famosa artista visuale Květa Pacovská, 92 anni a luglio prossimo, il cui il lavoro di una vita è stato caratterizzato dall’uso di forme geometriche e colori vibranti, specialmente il rosso;
– l’illustratice Irene Penazzi, con il suo affascinante silent book d’esordio Nel mio giardino il mondo pubblicato da Terre di Mezzo Editore.

"Il pavee e la ragazza" di Siobhan Dowd con le illustrazioni di Emma Shoard. VINCITORE PREMIO ORBIL 2019 e FINALISTA PREMIO ANDERSEN 2019. Uovonero, 2019.

“Il pavee e la ragazza” di Siobhan Dowd con le illustrazioni di Emma Shoard. VINCITORE PREMIO ORBIL 2019 e FINALISTA PREMIO ANDERSEN 2019. Uovonero, 2019.

Dedica di Emma Shoard. "Il pavee e la ragazza". Uovonero, 2019.

Dedica di Emma Shoard. “Il pavee e la ragazza”. Uovonero, 2019.

Copertina del libro "Dimenticare Berni" dell'illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Copertina del libro “Dimenticare Berni” dell’illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Dedica di Eva Sánchez Gómez sul libro "Dimenticare Berni". Edizioni Corsare, 2019.

Dedica di Eva Sánchez Gómez sul libro “Dimenticare Berni”. Edizioni Corsare, 2019.

Pagina interna del libro "Dimenticare Berni" dell'illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Pagina interna del libro “Dimenticare Berni” dell’illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

"I fiori della piccola Ida" con la traduzione e le illustrazioni di Daniela Iride Murgia. Edizioni Corsare, 2018.

“I fiori della piccola Ida” con la traduzione e le illustrazioni di Daniela Iride Murgia. Edizioni Corsare, 2018.

Una delle bellissime illustrazioni di Daniela Iride Murgia presenti nel libro "I fiori della piccola Ida". Edizioni Corsare, 2018.

Una delle bellissime illustrazioni di Daniela Iride Murgia presenti nel libro “I fiori della piccola Ida”. Edizioni Corsare, 2018.

Libro d'esordio di Irene Penazzi per Terre di mezzo. L'albo illustrato senza parole si intitola "Nel mio giardino il mondo".

Libro d’esordio di Irene Penazzi per Terre di mezzo. L’albo illustrato senza parole si intitola “Nel mio giardino il mondo”.

Pagine interne del libro d'esordio di Irene Penazzi: "Nel mio giardino il mondo".

Pagine interne del libro d’esordio di Irene Penazzi: “Nel mio giardino il mondo”.

Due libri dell'artista Květa Pacovská., 91 anni: Hansel & Gretel e Cappuccetto Rosso.

Due libri dell’artista Květa Pacovská., 91 anni: Hansel & Gretel e Cappuccetto Rosso.

Dedica dell'artista cecoslovacca Květa Pacovská.

Dedica dell’artista cecoslovacca Květa Pacovská.

Pagine interne del libro di Květa Pacovská "Hansel & Gretel".

Pagine interne del libro di Květa Pacovská “Hansel & Gretel”.

Dedica sul libro Cappuccetto Rosso di Květa Pacovská.

Dedica sul libro Cappuccetto Rosso di Květa Pacovská.

I Paesi ospiti hanno offerto davvero il meglio di sé nella proposta dei loro migliori autori.
Sicuramente, uno degli stand più importanti anche quest’anno si è confermato quello coreano.
Il paese asiatico ha proposto, oltre ai libri più tradizionali, anche alcune edizioni di pregio, curiose e poetiche. Ma di questo vi parlerò in un altro articolo, con più calma.

 

 


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Il jazz visto da un grande fotografo: Roberto Masotti

Esistono persone che abitano dentro la Storia. In questo caso è la Storia della Musica e del Teatro. Nomi noti soprattutto nell’ambiente in cui operano. Stimatissimi dai colleghi e dagli artisti con cui lavorano. Uno di questi nomi è sicuramente il fotografo Roberto Masotti.

Nato a Ravenna nel 1947, trasferitosi a Milano nel 1974, assieme a Silvia Lelli forma la coppia di fotografi ufficiali del Teatro alla Scala di Milano dal 1979 al 1996. Insieme hanno esplorato le performing arts, realizzato una serie di libri, mostre e installazioni di altissimo livello. Davanti ai loro obiettivi sono passati i nomi più importanti del teatro, dello spettacolo e della musica, nazionali e internazionali: da Battiato a Keith Jarrett, da Demetrio Stratos a John Cage, passando per Miles Davis, Frank Zappa, Pina Bausch, Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Riccardo Muti, Carla Fracci e molti altri. Fotografie diventate icone, esposte in numerosi allestimenti e divenuti libri fotografici importanti.

Ed eccoci al tema di questo articolo, in cui voglio parlarvi nello specifico di due libri di Roberto Masotti.

I libri fotografici di Roberto Masotti. A sinistra l'ormai introvabile You tourned the tables on me. A destra il nuovo volume da poco uscito: Jazz AREA.

I libri fotografici di Roberto Masotti. A sinistra l’ormai introvabile You tourned the tables on me. A destra il nuovo volume da poco uscito: Jazz AREA.

Il primo, piuttosto ricercato, è senza dubbio il suo lavoro più conosciuto: You tourned the tables on me.
Pubblicato nel dicembre del 1994 il lavoro presentato nel libro, è stato incluso nella mostra Il Secolo del Jazz curata da Daniel Soutif e promossa dal MART di Rovereto. Edito dalla casa editrice Auditorium, ha come “protagonista” un tavolino” trovato e acquistato, in un assolato pomeriggio del maggio 1974, presso un campo di zingari che vivevano alla periferia di Milano (cit). Usato per la prima volta come attrezzo di scena per il primo ritratto, divenne l’elemento in comune per i ritratti a seguire. Il modus operandi per i successivi lavori fu quello di far prendere visione di tutte le immagini precedentemente selezionate al nuovo soggetto coinvolto facendogli poi scegliere liberamente come agire e di quali altri oggetti eventualmente circondarsi.
La tiratura per le librerie fu di mille copie, cui si aggiunse una piccola tiratura numerata di 115 copie senza prezzo di copertina.

Il tavolino protagonista del volume You tourned the tables on me.

Il tavolino protagonista del volume You tourned the tables on me.

Ritratto di Demetrio Stratos degli AREA a opera di Roberto Masotti. Milano, 1976.

Ritratto di Demetrio Stratos degli AREA a opera di Roberto Masotti. Milano, 1976.

Un giovane Brian Eno fotografo a Londra nel 1976 da Roberto Masotti.

Un giovane Brian Eno fotografo a Londra nel 1976 da Roberto Masotti.

Pagina dei crediti della prima edizione data 1994.

Pagina dei crediti della prima edizione data 1994.

Retro copertina del libro You tourned the tables on me di Roberto Masotti.

Retro copertina del libro You tourned the tables on me di Roberto Masotti.

Il secondo volume, invece, è uscito recentemente (2019) e ve ne parlo perché è davvero un libro che, oltre al contenuto, diventerà a breve un piccolo tesoro per i collezionisti del genere. Si intitola Jazz AREA ed è pubblicato dalla casa editrice senese Seipersei, nata nel 2012 come casa editrice indipendente.

Jazz AREA di Roberto Masotti.

Jazz AREA di Roberto Masotti.

Si tratta anche in questo caso di un libro fotografico i cui protagonisti sono nomi del calibro di Miles Davis, Keith Jarrett, Carla Bley, Archie Shepp, Sam Rivers, Cecil Taylor, Charles Mingus, Ornette, ecc… tutti abilmente fotografati creando un’opera editoriale unica, racchiudendo in sé quasi 50 anni di storia di musica jazz internazionale.

Il libro non contiene solamente fotografie, ma anche testi che esprimono l’idea di improvvisazione musicale, di incontri diretti con artisti, in una prospettiva senza dubbio autobiografica di uno dei più grandi fotografi italiani contemporanei.
Ciò che caratterizza il volume però non si limita a questo: in un mondo editoriale di grandi tirature, spesso però poco curate, c’è chi va controcorrente: design, photoediting, grafica, layout, tutto è seguito nei dettagli direttamente dalla casa editrice, per un libro che, nella sua prima edizione, ha una tiratura di sole 500 copie (le prime 100 autografate) in formato 16,5×23,5 cm.
Per la copertina è stata utilizzata una carta sirio black da 140gr e foto e testi sono  stampati con un solo colore: silver.
La rilegatura è brossura con filo refe alla svizzera, il dorso è scoperto e il blocco libro incollato alla terza di copertina.
Il libro è in vendita a 40 euro, fino a esaurimento delle copie.

Jazz AREA di Roberto Masotti.

Jazz AREA di Roberto Masotti.

Una delle prime 100 copie del libro Jazz AREA autografate da Roberto Masotti.

Una delle prime 100 copie del libro Jazz AREA autografate da Roberto Masotti.

Pagine interne del volume Jazz AREA di Roberto Masotti. Edito dalla casa editrice Seipersei.

Pagine interne del volume Jazz AREA di Roberto Masotti. Edito dalla casa editrice Seipersei.

Pagine interne del volume Jazz AREA di Roberto Masotti. Edito dalla casa editrice Seipersei.

Pagine interne del volume Jazz AREA di Roberto Masotti. Edito dalla casa editrice Seipersei.

Un giovane Stefano Bollani ritratto da Roberto Masotti.

Un giovane Stefano Bollani ritratto da Roberto Masotti.

Pagine interno del libro Jazz AREA di Roberto Masotti. "Contrabbasso".

Pagine interno del libro Jazz AREA di Roberto Masotti. “Contrabbasso”.

Rilegatura con brossura filo refe alla svizzera, dorso scoperto, blocco libro incollato alla terza di copertina per il libro Jazz AREA di Roberto Masotti, edito dalla casa editrice Seipersei.

Rilegatura con brossura filo refe alla svizzera, dorso scoperto, blocco libro incollato alla terza di copertina per il libro Jazz AREA di Roberto Masotti, edito dalla casa editrice Seipersei.

 


L’incipit di You tuorned the tables on me:

«E’ stato trovato e acquistato, in un assolato pomeriggio del maggio 1974, presso un campo di zingari che vivevano, alla periferia di Milano, della compravendita di rottami di ferro.»
(Roberto Masotti)

Anno di pubblicazione: dicembre 1994
Casa editrice: Auditorium
Prezzo originale: 30.000 lire
Pagine: 184

 

L’incipit di Jazz AREA

«Scrivevo nel febbraio 1999:
“È dal 1973 che non faccio una mostra sulla musica afroamericana. “Immagini per il jazz” s’inaugurò nell’atrio del Palazzo dei Priori a Perugia giusto per la prima edizione di Umbra Jazz. […]”»
(Roberto Masotti)

Anno di pubblicazione: gennaio 2019
Casa editrice: Seipersei
Prezzo originale: 40 euro
Pagine: 160


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Il bottino di Cartoomics 2019

“Posso leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog per giorni e giorni senza annoiarmi.”
Umberto Eco

Basterebbe questa citazione a riabilitare una volta per tutte il mondo dei fumetti agli occhi di chi pensa che i fumetti siano una cosa per bambini.
E basterebbe entrare in una libreria e recarsi nella sezione chiamata oggi “graphic novel” per trovare dei capolavori assoluti sia in termini di segno grafico che di contenuto.

Autori come Zerocalcare e Gipi, per esempio, sono diventati esempi di narratori di una generazione spesso difficile da comprendere per chi ha meno di 40-50 anni. Disegnatori come Stefano Turconi (assieme a Teresa Radice che si occupa di scrivere le storie) sfornano storie di un livello eccelso, pluripremiati in Italia, ma soprattutto in Francia e da poco entrati anche nel mercato americano. Potrei continuare per ore in difesa della nona arte, citando capolavori e autori che per fortuna godono ogni giorno di crescente successo.

Ma se tutto questo non fosse convincente, allora vi consiglio di visitare una delle tante fiere del fumetto presenti sul nostro territorio. Da LuccaComics, vera mecca per appassionati del genere, passando per il Cartoomics di Milano o il Comicon di Napoli fino ad arrivare a Be Comics di Padova, per esempio.

Lì troverete ogni genere di lettore, dal ragazzino all’uomo anziano, che non ha mai smesso di ritrovarsi nelle storie narrate non solo a parole, ma anche nelle immagini. Per non parlare di collezionisti sfegatati pronti a tirare fuori anche migliaia di euro.

Per quanto mi riguarda, fiere come Cartoomics rappresentano anche l’opportunità di incontrare gli autori di libri che ho letto o che leggerò assieme alla possibilità di tornare a casa con degli autografi e sketch personalizzati accrescendo così anche il valore dei libri stessi.

Quest’anno, però, mi sono limitato solo una toccata e fuga veloce, portando però a casa un piccolo bottino interessante.
Ecco qui un veloce elenco:

  • 3 speciali di Martin Mystère (Bonelli): autografati dal suo creatore Alfredo Castelli
  • 4 Dylan Dog (Bonelli): autografati da Roberto Recchioni (curatore della serie), Angelo Stano (che ha gentilmente realizzato, al volo, una copertina personalizzata del famoso numero 362 con la copertina bianca di Dylan Dog) e Corrado Roi altro maestro indiscusso del fumetto italiano
  • nuove uscite (alcune in anteprima) della casa editrice Bao Publishing: Indomite 2 di Pénelope Bagieu, Stella di Mare di Giulio Macaione (autografato), Murderabilia dello spagnolo Àlvaro Ortiz (autografato), il secondo volume di  Kids with guns di Capitan Artiglio (autografato), il nuovo libro di AlbHey Longo Sfera (autografato), Negativa di Alessandro Baronciani (autografato), Papaya Salad della straordinaria Elisa Macellari (autografato) e Stelle o sparo di Nova (autografato)
  • 2 numeri speciali di Topolino, uno autografato da Silvia Ziche e una copia del PaperSera stampato per l’occasione della fiera
  • e infine – a sorpresa – l’autografo sulla biografia ufficiale di Max Bunker (creatore della serie a fumetti Alan Ford che compie quest’anno 50 anni) e un disegno originale di Dario Perucca.
Fumetti Bonelli: Martin Mystère e Dylan Dog. Sketch di autori Bonelli.

Fumetti Bonelli: Martin Mystère e Dylan Dog. Sketch di autori Bonelli.

Alcuni dei volumi recentemente usciti per Bao Publishing in vendita a Cartoomics.

Alcuni dei volumi recentemente usciti per Bao Publishing in vendita a Cartoomics.

Sketch di Giulio Macaione sul volume "Stella di mare". Bao Publishing.

Sketch di Giulio Macaione sul volume “Stella di mare”. Bao Publishing.

Sketch di Àlvaro Ortiz sul volume "Murderabilia". Bao Publishing.

Sketch di Àlvaro Ortiz sul volume “Murderabilia”. Bao Publishing.

Sketch di Elisa Macellari sul volume "Papaya Salad". Bao Publishing.

Sketch di Elisa Macellari sul volume “Papaya Salad”. Bao Publishing.

Sketch di Capitan Artiglio sul volume "Kids with guns 2". Bao Publishing.

Sketch di Capitan Artiglio sul volume “Kids with guns 2”. Bao Publishing.

Sketch di AlbHey Longo sul volume "Sfera". Bao Publishing.

Sketch di AlbHey Longo sul volume “Sfera”. Bao Publishing.

Sketch di Alessandro Baronciani sul volume "Negativa". Bao Publishing.

Sketch di Alessandro Baronciani sul volume “Negativa”. Bao Publishing.

Edizioni speciali di Topolino.

Edizioni speciali di Topolino.

Biografia autografa di Max Bunker e sketch di Alan Ford disegnato da Dario Perucca.

Biografia autografa di Max Bunker e sketch di Alan Ford disegnato da Dario Perucca.

 

 


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Due figlie e altri animali feroci di Leo Ortolani

Due figlie e altri animali feroci, sottotitolo: Diario di un’adozione internazionale, è un libro scritto nel 2011 da uno dei più famosi fumettisti italiani: Leo Ortolani.

La copertina prima edizione del libro di Leo Ortolani "Due figlie e altri animali feroci", Sperling & Kupfer, 2011.

La copertina prima edizione del libro di Leo Ortolani “Due figlie e altri animali feroci”, Sperling & Kupfer, 2011.

Ortolani, oltre a essere il papà di Rat-Man (uno dei fumetti italiani di maggior successo), è anche papà adottivo di due bambine nate in Colombia: Johanna e Lucy Maria. Quando lui e la moglie sono andati in Sud America a conoscere le bimbe e finalizzare l’adozione, fermandosi lì due mesi, Ortolani aveva l’abitudine di scrivere delle e-mail a parenti e amici per raccontare loro i progressi della vicenda.

L’idea originale era quindi quella di mantenere un ricordo scritto, un diario, in maniera tale che in futuro Johanna e Lucy Mary potessero leggere com’era stata la storia del loro incontro con i genitori e l’inizio della nuova vita in famiglia. Tra i lettori delle sue e-mail, però, c’era anche il suo editor e amico, che capì subito quanto quei resoconti fossero pubblicabili e interessanti anche per il pubblico, in particolare per chi fosse coinvolto in adozioni internazionali.

Ortolani, a quel punto, una volta rientrato in Italia, scrisse un prologo e un epilogo, disegnò circa 24 vignette a corredo dei diversi capitoli e il libro venne pubblicato il 20 settembre 2011 dalla casa editrice Sperling & Kupfer. (Fonte: Wikipedia)

La retro copertina della prima edizione del libro di Leo Ortolani "Due figlie e altri animali feroci", Sperling & Kupfer, 2011.

La retro copertina della prima edizione del libro di Leo Ortolani “Due figlie e altri animali feroci”, Sperling & Kupfer, 2011.

Il libro è delizioso, davvero. Tocca un tema difficile da trattare come l’adozione, con sensibilità, dolcezza e – finalmente – anche con un po’ di ironia, che non guasta quando per c’è da superare quella corsa a ostacoli tutta in salita che fanno le coppie disponibili ad accogliere un/a bambino/a nella loro famiglia. I resoconti di Ortolani fanno ridere, certo, ma fa anche riflettere. Il libro vende anche grazie al passaparola di famiglie adottive che, finalmente, trovano in questo libro un aiuto sincero da affiancare a quelli istituzionali. Queste famiglie, dopo averlo letto, lo consigliano a loro volta.

Inspiegabilmente però la Sperling & Kupfer, nonostante la richiesta, non lo ristampa più. Ed ecco che anche questa volta i canali di vendita come eBay o MareMagnum vengono in aiuto per colmare questo vuoto. E quando si parla di libri andati velocemente esauriti e non più ristampati, si sa, il collezionista rizza le antenne. Il libro, nelle poche volte che compare su siti di libri usati online, ha un prezzo almeno pari al doppio di prezzo di copertina.

La pagina dei crediti e la dedica alle figlie nella prima edizione del libro di Leo Ortolani "Due figlie e altri animali feroci", Sperling & Kupfer, 2011.

La pagina dei crediti e la dedica alle figlie nella prima edizione del libro di Leo Ortolani “Due figlie e altri animali feroci”, Sperling & Kupfer, 2011.

Però una buona notizia per chi vorrebbe leggere questa opera c’è!
Questa settimana Leo Ortolani, tramite i suoi canali social ha dato la notizia della ripubblicazione del libro! La nuova edizione, “con 46 tavole di fumetto e nove anni di famiglia Ottonani in più”, verrà pubblicata da Bao Publishing e arriverà nelle librerie presumibilmente tra aprile e maggio di questo anno.

La buona notizia per i collezionisti, invece, è che una ristampa del genere porta rinnovato interesse per la prima edizione, facendone così lievitare ancora un po’ il valore.

Una delle 24 illustrazioni presenti nella prima edizione del libro di Leo Ortolani "Due figlie e altri animali feroci", Sperling & Kupfer, 2011.

Una delle 24 illustrazioni presenti nella prima edizione del libro di Leo Ortolani “Due figlie e altri animali feroci”, Sperling & Kupfer, 2011.

Ultima nota curiosa: all’uscita del libro ci fu un incidente tipografico spiegato da Ortolani stesso in un post sul suo sito internet (potete leggerlo interamente qui).
Cosa successe? In pratica vennero stampate circa 400/430 copie fallate a causa della ripetizione, alternativamente, di due blocchi di pagine (dopo la pagina 122, si ripartiva da pagina 27). Si pensa che queste copie siano state presumibilmente distribuite in Lombardia e in Veneto. La casa editrice si mosse tempestivamente per il ritiro e la sostituzione delle copie difettate. Alcuni però hanno preferito conservarle e probabilmente – se collezionisti –  hanno fatto bene.

 

 


L’incipit:

«C’è un particolare, all’inizio di questa storia, che ricordo solo io.
Siamo in macchina, sto guidando, a fianco c’è Caterina, mia moglie, dietro ci sono la sorella di Caterina e suo marito, siamo giovani e belli, e ridiamo e scherziamo, e a un certo momento sento la mia voce che dice: «A me l’adozione non interessa».
Dieci anni dopo, mi sveglio in un fosso senza un rene e con due figlie colombiane.»
(Leo Ortolani)

Anno di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo originale: 16,50 euro 
Pagine: 183


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J.K. Rowling/Robert Galbraith: non è più un gioco da ragazzi (AGGIORNATO)

Lo scorso 18 settembre è uscito in tutte le librerie inglesi  l’atteso quarto libro delle avventure del detective privato Cormoran Strike, scritto da Robert Galbraith.

La copertina del nuovo atteso libro di J.K. Rowling "Lethal White". Ed. inglese. (Fonte: eBay)

La copertina del nuovo atteso libro di J.K. Rowling “Lethal White”. Ed. inglese. (Fonte: eBay)

Il nome dell’autore di questo romanzo, e dei precedenti tre volumi, è in realtà uno pseudonimo dietro al quale si nasconde, o meglio si nascondeva, la scrittrice più ricca e famosa al mondo, ovvero la “mamma” di Harry Potter: J.K. Rowling.
(Di tutta questa vicenda dello pseudonimo abbiamo già parlato in un articolo dal titolo “Chi è Robert Galbraith”, che potete leggere cliccando qui).

Ora, da quanto si sa, Rowling ha firmato con lo pseudonimo solo 200 copie della prima edizione di questo romanzo, destinandole solo al mercato UK. Tali copie, come tutte quelle firmate in occasioni ufficiali dall’autrice, riportano l’adesivo con l’ologramma che certifica l’originalità dell’autografo.

L'ologramma adesivo di J.K. Rowling che certifica l'originalità della sua firma (Fonte: eBay)

L’ologramma adesivo di J.K. Rowling che certifica l’originalità della sua firma (Fonte: eBay)

Alcune di questi volumi sono stati destinati a concorsi online (Waterstone e Goldsboro Books, per esempio, ne hanno messo in palio a sorteggio alcune) e, neppure 24 ore dopo l’estrazione, alcuni dei vincitori hanno preferito monetizzare questa vincita mettendo in vendita il trofeo sul sito di aste online eBay.

Ora, di per sé, niente di nuovo sotto al sole. Finché non sono andato a curiosare l’andamento delle aste: sono rimasto davvero di stucco davanti al prezzo di vendita raggiunto dal libro alla fine dell’asta.

Per farvi capire il mio sgomento, vi allego qui sotto la cronologia delle 40 offerte ricevute dal venditore (omettendo quelle iniziali che – davamo tutti per scontato – sarebbero state superate in breve tempo).

La cronologia delle offerte per il volume firmato da J.K. Rowling con lo pseudonimo di Robert Galbraith.

La cronologia delle offerte per il volume firmato da J.K. Rowling con lo pseudonimo di Robert Galbraith venduto infine a oltre 2000 euro.

Avete letto bene, il libro è stato venduto a 1.859 sterline (pari a circa 2.088  euro)!
Questo prezzo mi ha spiazzato perché mi aspettavo una vendita a non più di 700/800 euro, valore poi destinato a salire nel corso degli anni.
Di fatto, il prezzo pagato per questo libro è il secondo più alto del ciclo di romanzi di Robert Galbraith (la prima stampa del primo volume autografata rimane ancora la più cara).

Se si sia trattato di un entusiasmo per la prima copia messa in vendita o del prezzo reale per questa rarità lo sapremo a breve in quanto su eBay, al momento, sono in vendita altre due copie. Una di queste è passata dalle 75 sterline di partenza a 600 in poche ore con 25 offerte, l’altra è apparsa con un prezzo di partenza già di 450 sterline. 

Staremo a vedere nei prossimi giorni l’andamento di vendita. Certamente il venditore che oggi ha intascato quasi 1900 sterline ha chiuso la sua giornata in bellezza. 

Avrà fatto bene a venderlo subito? Vero è che, con questa vendita, siamo usciti dal collezionismo amatoriale e siamo entrati in un mercato destinato a pochi. Con buona pace di Harry Potter e i suoi giovani amici.

+++AGGIORNAMENTO+++
Mentre la terza copia apparsa su eBay è stata ritirata (molto probabilmente perché il venditore non aveva ancora materialmente in mano il libro vinto), si registra il nuovo record per la vendita della seconda copia venduta a 2.127,77 sterline (pari a circa 2.417,34).

Il prezzo finale su eBay per la seconda copia di Lethal White apparsa in vendita.

Il prezzo finale su eBay per la seconda copia di Lethal White apparsa in vendita.

 

 


L’incipit:
«If only the swans would swim side by side on the dark green lake, the picture might turn out to be the crowning achievement of the wedding photographer’s career.»
(Robert Galbraith)

Anno di pubblicazione: settembre 2018
Casa editrice: Sphere
Prezzo originale: 20 sterline
Pagine: 656


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Il libro d’esordo in italiano di Tom Hanks autografato

A metà gennaio di quest’anno, l’attore statunitense Tom Hanks, assieme all’attrice Meryl Streep e al regista Steve Spielberg, sono arrivati in Italia per presentare l’uscita del loro film  “The Post” candidato a due premi Oscar.

La visita è durata un paio di giorni, con tappa negli studi televisivi della RAI per la diretta alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.

La sera prima, la casa editrice Bompiani, che pochi mesi prima aveva pubblicato in italiano il libro d’esordio di Hanks “Tipi non comuni” (titolo originale: “Uncommon Types: Some Stories”) riesce a far firmare qualche copia all’attore. La testimonianza è data da un post sulla pagina Facebook della casa editrice Bompiani che pubblica delle foto di Hank nella sua camera d’albergo impegnato nel firmare qualche decina di copie del suo libro.

Post su Facebook della Bompiani che annuncia il firma copie privato di Tom Hanks nella sua camera d'albergo.

Post su Facebook della Bompiani che annuncia il firma copie privato di Tom Hanks nella sua camera d’albergo.

Di queste copie, diverse sono andate sicuramente a ruba tra gli addetti ai lavori e le restanti sono state messe in vendita al Mondadori Store di Piazza del Duomo a Milano qualche giorno dopo, e anche queste sono durate non più di un paio d’ore dopo l’annuncio della casa editrice sempre su Facebook.

Il libro scritto da Tom Hanks rappresenta il suo esordio letterario e contiene 17 racconti, “12 contemporanei e 5 ambientati nel passato”, diversi fra loro e al confine tra realtà e illusione immersi in un’atmosfera nostalgica. In molti attendevano di leggere questo romanzo per capire se l’attore/regista/sceneggiatore fosse capace di replicare il suo talento anche in questo campo, e sembra proprio che la scommessa sia stata vinta. Prima di pubblicare questo libro, il legame che univa l’attore americano e la letteratura era solo la sua collezione di circa 300 macchine da scrivere e l’aver creato una App per iPad che simulava in tutto e per tutto la scrittura al computer di una macchina da scrivere.

Il valore di questo volume autografato non è ancora ben definito. Sicuramente aumenterà con il tempo. Nessuna copia firmata è, per il momento, stata messa in vendita online. Probabilmente chi ce l’ha se la tiene stretta.
È raro per il mercato italiano che un attore americano così famoso venga ad autografare i suoi libri, soprattutto non essendo la sua attività principale. Cosa che invece è quasi una prassi nel mercato anglosassone. Si tratta quindi di un autografo di un certo prestigio e sulla prima edizione di un suo libro. Rappresenta quindi un buonissimo investimento.

Prima edizione del libro "Tipi non comuni" di Tom Hanks.

Prima edizione del libro “Tipi non comuni” di Tom Hanks.

Autografo di Tom Hanks sulla prima edizione del libro "Tipi non comuni". Ed. Bompiani.

Autografo di Tom Hanks sulla prima edizione del libro “Tipi non comuni”. Ed. Bompiani.

Prima edizione del libro "Tipi non comuni". Ed. Bompiani. Pagina dei crediti con riportato il mese e l'anno di stampa: novembre 2017.

Prima edizione del libro “Tipi non comuni”. Ed. Bompiani. Pagina dei crediti con riportato il mese e l’anno di stampa: novembre 2017.

 

 


L’incipit:

«Giorno 1 – Secondo Anna il posto dove poter trovare il regalo adatto a MDash era uno e uno soltanto: l’Emporio dell’Antiquariato.»

(Tom Hanks)

Anno di pubblicazione: I edizione 15 novembre 2017
Casa editrice: Giunti Editore S.p.A./Bompiani
Prezzo originale: 18 Euro
Pagine: 384


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