Lo Hobbit illustrato è già una rarità

Lo Hobbit o la riconquista del tesoro (sottotitolo originale: There and back again) o, più semplicemente, Lo Hobbit, è uno dei romanzi di genere fantasy più conosciuti al mondo, a opera del geniale John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973).

Lo Hobbit illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Lo Hobbit illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Pubblicato per la prima volta in lingua inglese il 21 settembre 1937, nacque nelle intenzioni del suo autore come una fiaba per bambini. Ed è un bambino di 10 anni, Rayner Unwin, figlio dell’editore Stanley Unwein, a consigliarne proprio al padre la pubblicazione. La recensione del bambino, poi pagata con uno scellino, fu questa:

«Bilbo Baggins era un Hobbit che viveva in una caverna Hobbit e non aveva mai avventure. Un giorno lo stregone Gandalf lo persuade a partire. Ha delle eccitanti avventure con orchi e mannari. Alla fine arrivano alla Montagna Solitaria; Smaug, il drago che vi abita è ucciso e dopo una terrificante battaglia ritorna a casa – ricco!!
Questo libro con l’aiuto di mappe non richiede nessuna illustrazione è buono e può interessare bambini dai 5 ai 9 anni»

Tutto sommato, niente male.

Lo Hobbit di J.R.R Tolkien illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Lo Hobbit di J.R.R Tolkien illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

La prima edizione ebbe una tiratura di sole 1.500 copie e avvenne appunto nel settembre del 1937 andando esaurita in due mesi, ma la contingenza pre-bellica causò anche una scarsità di carta che rallentò inevitabilmente la crescita di vendite.

Negli anni a seguire uscirono altre versioni de Lo Hobbit (1951, 1966 e 1978) con correzioni di nomi e dettagli tra cui il più importante: la storia del recupero dell’anello da parte di Bilbo Baggins che non avviene come un furto ai danni di Gollum ma come vittoria a una gara di indovinelli.
La bravura di Tolkien è stata anche sapere gestire questi due episodi differenti ne Il Signore degli anelli dove il mago Gandalf citerà questi fatti come due diversi racconti fatti da Bilbo in momenti differenti.

Veniamo ora a una delle ultime edizioni italiane dal titolo Lo Hobbit Un viaggio inaspettato, uscita recentemente ma che è già diventata oggetto di desiderio da parte di diversi collezionisti.

Si tratta di una edizione Bompiani dell’ottobre 2013. La casa editrice milanese al momento detiene i diritti di tutte le opere di J.R.R. Tolkien e ha la rara capacità e bravura di rinnovare il proprio catalogo con nuove e accattivanti edizioni.

Pagina dei crediti de Lo Hobbit illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Pagina dei crediti de Lo Hobbit illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Il libro ha una copertina di tela raffigurante Bilbo Baggins intento a riposare sotto un albero e delle decorazioni di foglie e animali color oro. Tutte le illustrazioni interne sono state affidate a Jemima Catlin:  inglese, classe 1986, è stata scelta direttamente da Christopher Tolkien, il figlio di J.R.R. Tolkien, per arricchire questa versione de Lo Hobbit con le sue 150 illustrazioni.

I disegni sono fortemente diversi da quelli che siamo stati abituati a vedere negli ultimi anni, anche a seguito delle trasposizioni cinematografiche de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson.
Nelle dichiarazioni della casa editrice inglese Harper Collins, si è voluta infatti riproporre al pubblico Lo Hobbit nella sua intenzione originale, ovvero quella appartenente alla letteratura per bambini e ragazzi. Riportando il libro alla sua “innocenza originaria”, a detta del curatore David Brawn. Quindi  ad atmosfere decisamente meno cupe e meno spaventose. Intento decisamente riuscito, visto che le  le illustrazioni della Catlin sono quanto di più lontano si potesse pensare rispetto all’immaginario creato al cinema.

Pagina interna de Lo Hobbit di J.R.R Tolkien illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Pagina interna de Lo Hobbit di J.R.R Tolkien illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Pagina interna de Lo Hobbit di J.R.R Tolkien illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Pagina interna de Lo Hobbit di J.R.R Tolkien illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Per concludere, è comunque interessante notare come la versione inglese del 12 settembre 2013, praticamente identica a quella italiana, non sia altrettanto ricercata e costosa. La ragione risiede forse nel fatto che da qualche anno la versione italiana (a quanto mi risulta stampata solo per tre volte) non sia sul mercato.

Il valore? Mediamente le copie in vendita vanno dai 150 ai 220 euro, ma ovviamente questi sono i prezzi che si trovano su eBay e sono da prendere con le pinze perché rappresentano il prezzo voluto dal venditore e non il reale prezzo di mercato (che comunque è ormai superiore ai 100 euro).

Lo Hobbit illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Lo Hobbit illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Retro copertina de Lo Hobbit di J.R.R Tolkien illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

Retro copertina de Lo Hobbit di J.R.R Tolkien illustrato da Jemima Catlin, 1a edizione, Bompiani ottobre 2013.

 

 


L’incipit:

«Questa è una storia di tanto tempo fa. A quel tempo gli idiomi e le lettere dell’alfabeto erano molto diversi da quelli dei nostri giorni. Per rappresentare quegli idiomi si è usata la nostra lingua.
Le rune erano lettere antiche originariamente ottenute intagliando o graffiando legno, pietre o metalli, ed erano pertanto sottili e angolose. Al tempo di questa storia soltanto i nani ne facevano uso regolare, specialmente per documenti privati o segreti.»
(J.R.R. Tolkien)

Anno di pubblicazione: ottobre 2013
Titolo originale: The Hobbit: There and back again
Casa editrice: Bompiani
Prezzo originale: 25 euro
Pagine: 80


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Piccola Enciclopedia del Fallimento

Spesso nella botte piccola c’è il vino buono, o almeno così suggerisce un proverbio popolare.

È certamente vero che molto spesso in molti libretti, di piccole case editrici, c’è molto di buono.

È il caso di questo piccolo caso editoriale dal titolo Piccola Enciclopedia del Fallimento illustrato da Davide Bart Salvemini, curato da Carlotta Colarieti e pubblicato da Hoppípolla Edizioni.

Dal sito: Hoppípolla è una parola islandese intraducibile in italiano, perché non esiste un vocabolo che ne spieghi il significato: la traduzione più vicina è “saltare nelle pozzanghere” e si riferisce a quello che pare essere uno dei giochi preferiti dai bambini islandesi, semplice e divertente.

Hoppípolla – Cultura indipendente per corrispondenza è balzata agli onori della cronaca per il suo sistema di business piuttosto unico in Italia: ai loro abbonati, ogni mese (o tre, sei, dodici) viene spedita una scatola con prodotti appositamente scelti con lo scopo di far scoprire nuovi creativi. Nelle scatole infatti si può trovare sì una pubblicazione editoriale (come la Piccola Enciclopedia del Fallimento), ma anche un oggetto di design, un suggerimento a scoprire un gruppo musicale, un prodotto illustrato, ecc…

Tornando alla Piccola Enciclopedia del Fallimento, la pubblicazione, di un’ottantina di pagine, è una piccola antologia delle storie più bizzarre legate al tema del fallimento e delle speranze disattese.

La prima edizione della Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

La prima edizione della Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

Storie, con le s minuscole, caratterizzate da un fallimento finale. Meno famose forse, ma non meno interessanti. Storie che hanno avuto sorti e destini diverse dal successo che avrebbero forse meritato, se la fortuna non avesse guardato altrove.

Il nuovo punto di vista suggerito dagli autori è quello di allontanarsi dalla storia scritta dai vincenti, per riabbracciare il fallimento e la disfatta  come aspetti naturali dell’essere umano.

La pagina dei crediti della prima edizione della Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

La pagina dei crediti della prima edizione della Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

Il retro copertina della prima edizione della Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

Il retro copertina della prima edizione della Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

Il libro nella sua prima edizione è già esaurito, sia sul sito dell’editore che nella maggior parte dei siti di vendita online. È infatti già in ristampa la seconda edizione (con nuovo materiale inedito), pre-ordinabile sul sito della casa editrice con uno sconto del -30% (qui il link).

Possiamo sicuramente dire che, per il tema trattato, per caratteristiche editoriali come la qualità della carta utilizzata e l’originale metodo di distribuzione, questo libretto ha tutte le carte in regola per diventare un volume molto ricercato fra qualche anno.

Pagina interna con le illustrazioni di Davide Bart Salvemini.

Pagina interna con le illustrazioni di Davide Bart Salvemini.

Pagina interna con le illustrazioni di Davide Bart Salvemini.

Pagina interna con le illustrazioni di Davide Bart Salvemini.

Un altro breve racconto di un fallimento. Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

Un altro breve racconto di un fallimento. Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

Indice. Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

Indice. Piccola Enciclopedia Fallimento, hoppípolla, 2019.

Pagina finale i dati della stampa relativi alla prima edizione del libro di Davide Bart Salvemini.

Pagina finale i dati della stampa relativi alla prima edizione del libro di Davide Bart Salvemini.

 

 

Anno di pubblicazione: gennaio 2019
Casa editrice: Hoppípolla Edizioni.
Prezzo originale: 17 euro
Pagine: 79


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Nel segno della pecora, il primo libro di Murakami in italiano

Haruki Murakami (Kyoto, 1949) è senza ombra di dubbio lo scrittore contemporaneo giapponese più famoso del mondo.

Il suo stile è decisamente unico, non classificabile, in bilico tra la letteratura giapponese e quella mondiale, con elementi di realismo magico che ha fatto di lui uno scrittore acclamato da pubblico e critica, tradotto in più di cinquanta Paesi.

Si avvicina alla scrittura relativamente tardi: prima, infatti, gestiva assieme alla moglie (sua prima lettrice) un piccolo locale dove si ascoltava musica jazz tutto il giorno (sua grande passione assieme alla corsa, tanto che scriverà due libri su questi temi).

羊をめぐる冒険 Hitsuji o meguru bōken (1982), è il terzo romanzo di Murakami, ma è il primo tradotto in italiano. I primi due, “Ascolta la canzone del vento” e “Il flipper del ’73” verranno pubblicati solo nel 2016 da Einaudi.

Esce nel 1992 per la Longanesi & C. di Milano con il titolo Sotto il segno della pecora, con la traduzione da un’edizione inglese del 1989 a cura di Anna Rusconi.

Sotto il segno della pecora, il primo libro di Haruki Murakami in italiano. Longanesi, 1992.

Sotto il segno della pecora, il primo libro di Haruki Murakami in italiano. Longanesi, 1992.

La trama vede un trentenne che lavora come pubblicitario, appena lasciato dalla moglie perché lo trova “noioso”, trascinato via dalla sua tranquilla e monotona esistenza e gettato in una serie di eventi e compiti affidati da un potente uomo politico chiamato “Il Boss” (nelle edizioni Einaudi verrà chiamato “Il Maestro”) con lo scopo di trovare una pecora che lo ossessiona.
Il compito viene affidato a lui perché è stato lui a postare su una newsletter un’insignificante foto di un gregge di pecore tra le quali anche quella che interessa al Boss: una pecora bianca con una macchia a forma di stella sulla groppa
La foto gli era stata precedentemente spedita da un amico, “Il Ratto” (nelle edizioni Einaudi: “Il Sorcio”) e l’unico elemento per completare la ricerca sembra essere il panorama alle spalle del gregge che si rivelerà essere una località sull’isola di Hokkaidō.

Pagina interna con indicato il mese e l'anno di stampa. Sotto il segno della pecora, Longanesi, 1992.

Pagina interna con indicato il mese e l’anno di stampa. Sotto il segno della pecora, Longanesi, 1992.

Non sappiamo quanto abbia venduto il libro in Italia. Di certo è che dovremmo aspettare ancora diversi anni prima di apprezzare altre opere di Murakami nel nostro Paese e prima che venga riconosciuto come autore di culto.

È Feltrinelli, nel 1993, a pubblicare il suo romanzo più famoso, ノルウェイの森 Noruwei no mori (Norwegian Wood), con la misteriosa traduzione del titolo in Tokyo Blues.
Nel 2002 sarà la Baldini e Castoldi a fare uscire una sua raccolta di racconti La fine del mondo e il paese delle meraviglie,
È però negli anni successivi che i libri di Murakami approdano definitivamente nel catalogo Einaudi e gli italiani conosceranno le sue opere più iconiche come After Dark, 1Q84 e gli ultimissimi due volumi di L’assassino del commendatore più le ristampe dei lavori precedenti.

Per concludere, a proposito del primo libro italiano di Murakami, nel 2010, la Giulio Einaudi Editore, affiderà una nuova traduzione del testo (questa volta dal giapponese!) alla traduttrice storica di Murakami in Italia Antonietta Pastore e cambierà il titolo da Sotto il segno della pecoraNel segno della pecora.

A confronto la prima edizione Longanesi e l'edizione Einaudi del 2010. Da notare anche il cambio del titolo.

A confronto la prima edizione Longanesi e l’edizione Einaudi del 2010. Da notare anche il cambio del titolo.

L’edizione Longanesi sta iniziando a essere piuttosto ricercata e il prezzo sta pian piano salendo a sfiorare gli 80-100 euro, se in buone condizioni.

 

 


L’incipit:

«Era un breve annuncio sul giornale del mattino, un paragrafo soltanto. Un amico nel telefono e me lo lesse. Niente di speciale. Una cosa così avrebbe potuto scriverla un giornalista alle prime armi, appena uscito dall’università, giusto per esercitarsi un po’.»
(Haruki Murakami)

Anno di pubblicazione: settembre 1992
Titolo originale: Hitsuji o meguru bōken
Casa editrice: Longanesi & C.
Prezzo originale: 29.500 Lire
Pagine: 80


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I giovani di J.D. Salinger: ennesimo libro ritirato dal mercato

Succede tutto intorno alla fine di dicembre dello scorso anno, con un bell’avviso apparso a tutta pagina sui quotidiani Corriere della Sera e Repubblica e sui siti web ibs.it, Amazon.it e ilsaggiatore.com.

L’avviso riporta la sentenza (di un processo durato tre anni) da parte del Tribunale di Milano che, oltre a multare per una considerevole somma di denaro (più di 35mila euro) la casa editrice Il Saggiatore, vieta la diffusione e la vendita di un loro libro pubblicato qualche anno prima, nel marzo 2015, da titolo I giovani. Tre racconti con la traduzione di Delfina Vezzoli (traduttrice italiana di Kurt Vonnegut, Don DeLillo scomparsa nel 2017).

La copertina del libro di J.D. Salinger "I giovani. Tre racconti." Pubblicato in Italia nel 2015 e mandato al macero nel 2017.

La copertina del libro di J.D. Salinger “I giovani. Tre racconti.” Pubblicato in Italia nel 2015 e mandato al macero nel 2017.

La causa è stata vinta da Colleen O’Neill, terza moglie e vedova di J.D. Salinger, e dal loro figlio, Matthew Robert Salinger, contro il Gruppo Editoriale Il Saggiatore, riuscendo così a inibire e vietare alla casa editrice italiana qualsiasi utilizzazione del volume, sia cartaceo sia in e-book.

Ma come è successo che la casa editrice professionale come Il Saggiatore sia finita in questo pasticcio?

Rivediamo i passaggi principali della storia:

nel 2014, la casa editrice americana Devault-Graves Agency scoprì che tre racconti di Salinger, già pubblicati singolarmente tra il 1940 e il 1944, I giovani (The Young Folks, 1940), Va’ da Eddie (Go See Eddie, 1940) e Una volta alla settimana (Once a Week Won’t Kill You, 1944) erano tornate di dominio pubblico dopo che il copyright non era stato rinnovato e decise quindi di ripubblicarle in una piccola nuova raccolta intitolata Three Early Stories, realizzando così quello che si potrebbe definire il primo libro di Salinger pubblicato legalmente da più di 50 anni.

Indicazione della traduttrice Delfina Vezzoli nel libro di J.D. Salinger "I giovani. Tre racconti." Pubblicato in Italia nel 2015 e mandato al macero nel 2017.

Indicazione della traduttrice Delfina Vezzoli nel libro di J.D. Salinger “I giovani. Tre racconti.” Pubblicato in Italia nel 2015 e mandato al macero nel 2017.

L’errore commesso però dalla Devault-Graves fu di credere che se un’opera americana era di pubblico dominio negli Stati Uniti, allora lo era automaticamente anche in tutti gli Stati in cui si applica la regola della durata più breve: tale automatismo, infatti, non è scontato.

Se per quanto riguarda il mercato americano gli eredi di Salinger non potevano opporsi alla pubblicazione, quello che fecero fu denunciare la casa editrice americana di rivendere i diritti all’estero perché convinti di poterlo fare.

Questo ha fatto sì che gli eredi di Salinger abbiano contestato alla casa editrice Il Saggiatore la pubblicazione in italiano e il 21 dicembre 2017 il Tribunale di Milano ha dato loro ragione.

Tutta questa storia conferma l’ostinata volontà di Salinger e dei suoi eredi di proteggere la sua opera anche dopo la sua morte. Si vocifera ormai da molti anni di inediti (d’altra parte, a detta di quei pochi che lo hanno frequentato negli anni di volontario isolamento dal mondo, Salinger ha continuato a scrivere per altri moltissimi anni) che prima o poi dovrebbero vedere la luce (nella peggiore delle ipotesi nel 2080 cioè 70 anni dopo la morte dello scrittore).
In Italia già qualche anno fa un altro libro di Salinger, Hapworth 16, 1924 finì ritirato e al macero (per poi riapparire nel mercato del libro usato) perché nemmeno quella volta furono  rispettati i diritti di autore. Potete leggere la storia qui.

Il libro, che quando è uscito è passato anche un po’ inosservato (pure dal sottoscritto che per recuperarne una copia ha dovuto cercarla nei mercatini per un bel po’), oggi è ovviamente ricercato sia dai fan di Salinger che da numerosi collezionisti.
Per una copia ben conservata il prezzo su eBay è di circa 100 euro.

Pagina del copyright. J.D. Salinger "I giovani. Tre racconti.".

Pagina del copyright. J.D. Salinger “I giovani. Tre racconti.”.

Che cosa c’è in questi racconti?
Nel primo, intitolato The young folks e pubblicato sulla rivista letteraria Story nel 1940 da un J.D. Salinger ventunenne, i protagonisti sono due ragazzi dell’alta società newyorkese. In Go see Eddie, uscito nello stesso anno e sulla rivista universitaria The University of Kansas City Review, il personaggio maschile, sgradevole, cerca di spingere una giovane donna ad andare a trovare un uomo di nome Eddie. Infine, Once a week won’t kill you uscì anch’esso su Story, ma nel 1944, quando ormai Salinger stava per finire la sua carriera militare; parla di un ragazzo che annuncia alla propria zia di essere in procinto di partire per la guerra.

Pagina con le indicazioni di future ristampe mai avvenute. J.D. Salinger "I giovani. Tre racconti.".

Pagina con le indicazioni di future ristampe mai avvenute. J.D. Salinger “I giovani. Tre racconti.”.

Nella stessa immagine i due libri di Salinger che hanno infranto di diritti d'autore e quindi ritirati e condannati al macero.

Nella stessa immagine i due libri di Salinger che hanno infranto di diritti d’autore e quindi ritirati e condannati al macero.

 

 


L’incipit:

«Verso le undici, Lucillle Henderson, appurato che la sua festa stava veleggiando all’altezza giusta, e graziata da un sorriso di Jack Delroy, si costrinse a guardare in direzione di Edna Phillips, che dalle otto era seduta sulla grossa poltrona rossa a fumare una sigaretta dopo l’altra e a gorgheggiare saluti, con uno sguardo radioso che i ragazzi non si degnavano di cogliere.»
(J.D. Salinger)

Anno di pubblicazione: marzo 2015
Titolo originale: Three Early Stories
Casa editrice: Il Saggiatore
Prezzo originale: 12 euro
Pagine: 80


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C’è una tavola originale di Stefano Turconi all’asta!

Gentili lettori di questo blog,

su eBay, da qualche minuto, abbiamo messo all’asta una tavola originale di due tra gli autori più in conosciuti e apprezzati nel mondo del fumetto: Stefano Turconi e Teresa Radice.

Un’amicizia speciale ci lega a Stefano e Teresa.
Un amore speciale ci unisce anche alla Ruel Foundation Childrens Charity, istituto destinatario del ricavato dell’asta che si prende cura di bambini malati, orfani e abbandonati, nelle Filippine.

Una ricorrenza altrettanto speciale ci ha fatto unire questi legami, così lontani e diversi nelle circostanze in cui li abbiamo creati, ma così vicini nelle loro fondamenta: l’amore nelle sue forme più estese, l’apertura, l’amicizia, l’accoglienza, l’aiuto.
Il 5 giugno (domani, appunto) è il compleanno della nostra bimba, per la quale tanto dobbiamo alla Ruel Foundation.

Per questo, Stefano e Teresa ci hanno affidato una delle loro tavole originali, perché possiamo fare qualcosa per l’istituto. E dato che l’istituto fa tanto ma per fare tanto ha bisogno di tanto, abbiamo pensato di mettere all’asta la tavola e mandare il ricavato laggiù, nelle Filippine, perché possa servire a coprire spese mediche o di istruzione. O magari anche solo per comprare un gelato per tutti i bambini attualmente ospiti e donare loro un momento di felicità.

Un regalo per l’istituto, un regalo a tutti i bambini che speriamo avranno presto una famiglia in grado di dare loro tutto quello che un’asta benefica può dare in parte infinitesimale.
La tavola è tratta dalla graphic novel “Tosca dei boschi” pubblicata nel 2018 da Bao Publishing.

Questo il link per fare un’offerta:

https://www.ebay.it/itm/293111501802
A sinistra, la tavola originale di Stefano Turconi messa all'asta. A destra,la pagina riprodotta nel volume "Tosca dei boschi". Bao Publishing, 2018.

A sinistra, la tavola originale di Stefano Turconi messa all’asta. A destra,la pagina riprodotta nel volume “Tosca dei boschi”. Bao Publishing, 2018.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all'asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all’asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all'asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all’asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all'asta.

Particolare della tavola originale di Stefano Turconi messa all’asta.

Grazie per l’attenzione e per la vostra generosità,
Massimo e Viviana

 


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Dalla Corea con passione (per i libri)

Tra i Paesi amanti del libro che non ti aspetti, ce n’è uno che negli ultimi anni ha assunto un posto di prestigio. E questo Paese, forse inaspettatamente, è la Corea del Sud.

Questa crescente tendenza si è notata di anno in anno ed è stata confermata anche alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna dello scorso marzo.

Una delle case editrici più interessanti al momento è sicuramente la Somebooks, con sede a Seoul, fondata nel 2009 con l’intenzione di pubblicare libri d’illustrazione di alta qualità sia artistica che grafica.
La maggior parte delle loro pubblicazioni sono numerate e firmate dagli autori/artisti in un numero limitato di copie, non più ristampate.

In un post precedente (lo trovate qui) vi parlavo di due libretti acquistati proprio nello stand coreano dove venivano presentati alcuni di questi volumi in edizione limitata, ma a prezzi ragionevoli. In verità i libretti erano tre, ma uno – forse il più originale – è andato subito esaurito e anche online non è più disponibile. Sigh.

Il primo volume che ho portato a casa si intitola Far away di An Soojin. È un libretto in carta leggera stampato nel 2011 con le dimensioni di 23×15,3 cm. Riporta il numero di catalogo “007” e racconta di un uccellino che cerca far away quello che vuole vedere.
Di per sé la trama è ridotta all’essenziale, al fine di trasmettere attraverso le illustrazioni tutta la carica poetica che l’autore vuole esprimere diventando così una sorta di poesia illustrata.

Far away di An Soojin. ©somebooks 2011.

Far away di An Soojin. ©somebooks 2011.

Pagine interne con le bellissime illustrazioni di An Soojin. ©somebooks 2011.

Pagine interne con le bellissime illustrazioni di An Soojin. ©somebooks 2011.

Pagine interne con le bellissime illustrazioni di An Soojin. ©somebooks 2011.

Pagine interne con le bellissime illustrazioni di An Soojin. ©somebooks 2011.

Dettaglio dell'uccellino protagonista della storia Far away di An Soojin. ©somebooks 2011.

Dettaglio dell’uccellino protagonista della storia Far away di An Soojin. ©somebooks 2011.

Far away di An Soojin. ©somebooks 2011. Esemplare n. 62.

Far away di An Soojin. ©somebooks 2011. Esemplare n. 62.

Il secondo volume, invece, davvero curioso e ben curato, è un annuario un po’ particolare: si intitola, semplicemente, The Animal School Yearbook e l’autore è Kim Yu.
Misura 18,3×24,4 cm ed è stato stampato nel 2012 (numero di catalogo “009”) con una copertina rigida rivestita in tela. La particolarità del volume sta nelle fotografie all’interno: invece dei ritratti agli alunni di una scuola superiore qualsiasi, come se ne trovano tante in giro per l’Asia, ci sono quelli di animali come elefanti, rane, gufi, cervi o coccodrilli che vestono uniformi scolastiche e hanno tutti lo stesso nome. L’assurdità del volume e la cura per realizzarlo mi hanno fatto innamorare di questo libro.

I libri vengono venduti avvolti in una sottile carta veline per impreziosire i volumi.

I libri vengono venduti avvolti in una sottile carta veline per impreziosire i volumi.

Dettaglio della copertina del libro The Animal School Yearbook con stemma stampato a pressione e vernice bianca.

Dettaglio della copertina del libro The Animal School Yearbook con stemma stampato a pressione e vernice bianca.

Copertina delle pagine del libro The Animal School Yearbook. ©somebooks 2012.

Copertina delle pagine del libro The Animal School Yearbook. ©somebooks 2012.

La classe delle tigri. Pagine interne del libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe delle tigri.
Pagine interne del libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe dei gufi e quella degli elefanti nel libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe dei gufi e quella degli elefanti nel libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe degli elefanti nel libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe degli elefanti nel libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe dei cervi. Pagine interne del libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe dei cervi.
Pagine interne del libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe delle rane nel libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

La classe delle rane nel libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

Pagina dei crediti, esemplare n. 219, del libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

Pagina dei crediti, esemplare n. 219, del libro The Animal School Yearbook di Kim Yu. ©somebooks 2012.

Penso che in ogni biblioteca che si rispetti, oltre alle prime edizioni di volumi best-seller, sia giusto conservare anche volumi meno famosi ma ugualmente preziosi che hanno lo scopo di ricordarci l’amore degli esseri umani per questo fantastico, unico e perfetto oggetto: il libro.

Se interessati potete trovare i libri in vendita all’indirizzo internet della casa editrice: http://en.somebooks.kr.

 

 


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J.K. Rowling ha autografato anche la versione italiana di un suo libro

Succede di rado, ma succede.
Succede che una scrittrice come J.K. Rowling autografi ufficialmente anche libri non in inglese.

Prime edizioni inglesi e italiane dei libri di Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling).

Prime edizioni inglesi e italiane dei libri di Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling).

Anzi, al momento non se ne avevano proprio notizie. Qualche settimana fa, però, la casa editrice Salani, detentrice dei diritti della scrittrice inglese in Italia, insieme alla scrittrice più ricca al mondo, ha voluto fare un regalo ai fan del nostro Paese.

In un concorso tramite Instagram che consisteva nel postare delle immagini che evocassero atmosfere di mistero presenti nel nuovo libro della Rowling (pubblicato con l’ormai famoso pseudonimo di Robert Galbraith), sono state messe in palio 9 copie autografate di Bianco letale, con tanto di adesivo olografico che certifica l’originalità della provenienza.

L'autografo di Robert Galbraith (pseudonimo della scrittrice inglese J.K. Rowling) sull'edizione italiana di Bianco Letale.

L’autografo di Robert Galbraith (pseudonimo della scrittrice inglese J.K. Rowling) sull’edizione italiana di Bianco Letale.

Bollino olografico di autenticità applicato in presenza di un autografo originale di J.K. Rowling.

Bollino olografico di autenticità applicato in presenza di un autografo originale di J.K. Rowling.

L’autografo non è stato apposto sulla pagina del libro, ma su un adesivo apposito poi incollato nel libro.

Questa modalità non è nuova. Capita infatti che sia molto più comodo per tutti (casa editrice e autore) far viaggiare una busta con qualche adesivo che copie di libri evidentemente più ingombranti e pesanti.

Ciò ne diminuisce il valore?

I collezionisti puri preferiscono le firme apposte direttamente sulle prime pagine del libro, ma tenendo presente l’eccezionalità di queste copie, probabilmente non sarà questo il caso.

È giusto presumere che, oltre alle 9 copie regalate, qualcuno alla Salani abbia voluto conservarsene qualcuna. Il numero esatto dunque non possiamo saperlo.
I lettori in possesso di una copia autografata non sembrano avere intenzione di venderla. Infatti, a oggi, non è apparsa su nessuna sito di vendite online.

 

 


L’incipit:

«Se i cigni avessero nuotato fianco a fianco sul lago verde scuro, quella sarebbe stata la foto perfetta, il coronamento della sua carriera di fotografo di matrimoni.
Era poco propenso a far spostare la coppia, comunque, perché la morbida luce filtrata dalle chiome degli alberi donava un’aria da angelo preraffaellita alla sposa dai lunghi riccioli biondo rame e sottolineava gli zigomi scolpiti del marito. Non avrebbe saputo dire da quanto tempo non gli capitava di fotografare una coppia così bella. Non c’era nessun bisogno di ricorrere ai trucchi del mestiere con i novelli coniugi Cunliffe, nessun bisogno di scegliere per la signora un’angolazione che nascondesse i rotoli di ciccia sulla schiena (lei era, semmai, appena troppo esile, ma la resa fotografica non ne avrebbe risentito), nessun bisogno di suggerire allo sposo di ‘farne anche una con la bocca chiusa’, dal momento che i denti del signor Cunliffe erano perfettamente dritti e bianchi. L’unica cosa da nascondere, e che si poteva ritoccare una volta scelte le foto definitive, era la brutta cicatrice viola-bluastra, con i segni dei punti di sutura ancora visibili, che solcava l’avambraccio della sposa.»
(Robert Galbraith)

Anno di pubblicazione: 4 febbraio 2019
Casa editrice: Salani Editore
Prezzo originale: 24 euro
Pagine: 784


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Le guide della Biblioteca Pratica De Vecchi

Un po’ di tempo fa, la biblioteca civica della mia città organizzò una mostra di libri.
In tutta sincerità non ricordo il tema di questa mostra. Ma ricordo che scattai delle foto a dei titoli davvero curiosi: piccoli volumetti, una sorta di manuali o guide con illustrazioni in copertina molto diffuse all’epoca.

Selezione di alcuni volumi della collana "Biblioteca Pratica De Vecchi".

Selezione di alcuni volumi della collana “Biblioteca Pratica De Vecchi”.

Questi libri appartengono a un’epoca cronologicamente non troppo lontana (gli anni Sessanta e Settanta), ma se parliamo del contenuto sembra di tornare indietro di molti più anni. Si capisce che i tempi sono cambiati (a volte in meglio, a volte in peggio) e che in pochi anni quello che questi libri volevano spiegare oggi fa sorridere.

Vi faccio degli esempi di titoli e relativi sottotitoli:

  • Come farsi una perfetta educazione – Il nuovo, vero GALATEO MODERNO per diventare una PERSONA DI CLASSE
  • Come conquistare le donne – Finalmente rivelati i segreti dei dongiovanni irresistibili
  • Come conquistare le donne – Vol II – La tecnica del successo sentimentale analizzata nei minimi dettagli
  • Torace possente, braccia erculee – Dice volte più MUSCOLI in dieci volte meno tempo!
  • Come arrestare la calvizie e far ricrescere i capelli – Il metodo scientificamente provato per farvi riavere tutti i vostri capelli
  • Come attirare la simpatia e farsi molti amici – Siete solo? Seguite i consigli di questo libro e gli altri vi cercheranno
  • Come diventare conversatori brillanti – In società, in affari, in amore, il successo è di chi sa conversare, affascinare, convincere
  • Come fermare garbatamente una donna – Metodo infallibile per “agganciare”: in strada, in treno, al cinema, in spiaggia, ai giardini, ecc…
  • Come diventare ipnotizzatore – Metodo infallibile per imporre la propria volontà agli altri, e per il sicuro dominio di se stessi
  • Come costruire una radio con 3000 lire – Guida pratica, all’elettronica, la professione dall’avvenire sicuro
  • Come scrivere delle lettere efficaci – Non scrivete una lettera importante prima di aver consultato questo libro
  • Come acquistare una voce limpida e armoniosa – Divertenti esercizi per rendere la voce affascinante (per le donne) e virile (per gli uomini)
  • Telepatica pratica – Leggere e trasmettere il pensiero, suggestionare a distanza è possibile. Questo libro vi dimostra COME
  • Come acquistare uno sguardo affascinante – Occhi che affascinano, che attraggono, che conquistano
  • Come crearsi e utilizzare le relazioni sociali – La via del successo passa attraverso le amicizie influenti
  • Come trovare in poco tempo il marito ideale – Anche una donna fisicamente non dotata può essere affascinante
  • Come difendersi nella strada – Metodo pratico per sbaragliare anche avversari armati
  • Come trasformare il fidanzamento in matrimonio – Basta con l’idea dell’eterno fidanzamento! Leggete queste pagine e brucerete le tappe
  • Come conquistare gli uomini – L’arte di farsi ammirare, di farsi amare, di conservarsi gli affetti è per una donna l’arte di vivere

Tutti questi titoli sono stati realizzati dalla De Vecchi Editore che, fin dalla sua fondazione, “ha perseguito una sua originale linea editoriale specializzandosi nella pubblicazione di manuali e libri pratici.“. Da qui è nata la collana battezzata Biblioteca Pratica De Vecchi.

Uno dei volumi della Biblioteca Pratica De Vecchi.

Uno dei volumi della Biblioteca Pratica De Vecchi.

Tris di titoli su come relazionarsi con le donne a cura della casa editrice De Vecchi.

Tris di titoli su come relazionarsi con le donne a cura della casa editrice De Vecchi.

Sul web rimangono poche tracce di questa collana e della casa editrice. Di certo si sa che qualche anno fa, nel 2005, la casa editrice francese Albin Michel, azienda leader nei libri per l’infanzia, decide di rilevare la De Vecchi e qualche anno dopo stringe un accordo con la casa editrice bergamasca Larus per commercializzare i suoi prodotti sul mercato italiano.

Il valore dei libri è variabile, diciamo che i pochi volumi disponibili si trovano in vendita a 15-20 euro l’uno. In più, è anche difficile trovarli in condizioni ottimali, essendo volumi tascabili e probabilmente letti più volte.
Rimangono sicuramente un oggetto del desiderio per i collezionisti amanti del genere.

"Come attirare la simpatia e farsi molti amici". Biblioteca Pratica De Vecchi.

“Come attirare la simpatia e farsi molti amici”. Biblioteca Pratica De Vecchi.

Retro di uno dei volumi della Biblioteca Pratica De Vecchi.

Retro di uno dei volumi della Biblioteca Pratica De Vecchi.

 

 


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Il bottino al Bologna Children’s Book Fair 2019

Si è chiusa il 4 aprile scorso la 56esima edizione della Bologna Children’s Book Fair, o se preferite Fiera del Libro per Ragazzi, che si è confermata essere la più importante manifestazione internazionale dedicata ai libri per l’infanzia.
Evento di riferimento per chi lavora nel campo dell’editoria, con il suo pubblico che quest’anno ha raggiunto le 28.946 le presenze, rappresenta soprattutto l’evento più importante a livello mondiale per lo scambio dei diritti editoriali.
Quest’anno gli espositori sono stati ben 1.442 provenienti da oltre 80 Paesi.

Anno dopo anno, la fiera è diventata il punto di riferimento per editori, illustratori, distributori e autori, ma anche per insegnanti e le tante figure che ruotano al mondo dell’editoria.

Alcuni degli acquisti alla Fiera del libro per ragazzi d Bologna e tantissimo materiale informativo.

Alcuni degli acquisti alla Fiera del libro per ragazzi d Bologna e tantissimo materiale informativo.

Anche questa volta non è mancata l’occasione di portarsi a casa qualche libro speciale e fare qualche incontro con autori decisamente interessanti. Qualche nome?
– l’illustratrice inglese Emma Shoard, ospitata dalle Edizioni Uovonero, vincitrice del Premio Orbil 2019 e finalista al Premio Andersen con il libro Il pavee e la ragazza;
– l’illustratrice Eva Sánchez Gómez, ospite dello stand Edizioni Corsare, con il suo commovente lavoro Dimenticare Berni;
– la traduttrice e illustratrice Daniela Iride Murgia con la delicata storia I fiori della piccola Ida, Edizioni Corsare, 2018;
– la famosa artista visuale Květa Pacovská, 92 anni a luglio prossimo, il cui il lavoro di una vita è stato caratterizzato dall’uso di forme geometriche e colori vibranti, specialmente il rosso;
– l’illustratice Irene Penazzi, con il suo affascinante silent book d’esordio Nel mio giardino il mondo pubblicato da Terre di Mezzo Editore.

"Il pavee e la ragazza" di Siobhan Dowd con le illustrazioni di Emma Shoard. VINCITORE PREMIO ORBIL 2019 e FINALISTA PREMIO ANDERSEN 2019. Uovonero, 2019.

“Il pavee e la ragazza” di Siobhan Dowd con le illustrazioni di Emma Shoard. VINCITORE PREMIO ORBIL 2019 e FINALISTA PREMIO ANDERSEN 2019. Uovonero, 2019.

Dedica di Emma Shoard. "Il pavee e la ragazza". Uovonero, 2019.

Dedica di Emma Shoard. “Il pavee e la ragazza”. Uovonero, 2019.

Copertina del libro "Dimenticare Berni" dell'illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Copertina del libro “Dimenticare Berni” dell’illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Dedica di Eva Sánchez Gómez sul libro "Dimenticare Berni". Edizioni Corsare, 2019.

Dedica di Eva Sánchez Gómez sul libro “Dimenticare Berni”. Edizioni Corsare, 2019.

Pagina interna del libro "Dimenticare Berni" dell'illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

Pagina interna del libro “Dimenticare Berni” dell’illustratrice spagnola Eva Sánchez Gómez. Edizioni Corsare, 2019.

"I fiori della piccola Ida" con la traduzione e le illustrazioni di Daniela Iride Murgia. Edizioni Corsare, 2018.

“I fiori della piccola Ida” con la traduzione e le illustrazioni di Daniela Iride Murgia. Edizioni Corsare, 2018.

Una delle bellissime illustrazioni di Daniela Iride Murgia presenti nel libro "I fiori della piccola Ida". Edizioni Corsare, 2018.

Una delle bellissime illustrazioni di Daniela Iride Murgia presenti nel libro “I fiori della piccola Ida”. Edizioni Corsare, 2018.

Libro d'esordio di Irene Penazzi per Terre di mezzo. L'albo illustrato senza parole si intitola "Nel mio giardino il mondo".

Libro d’esordio di Irene Penazzi per Terre di mezzo. L’albo illustrato senza parole si intitola “Nel mio giardino il mondo”.

Pagine interne del libro d'esordio di Irene Penazzi: "Nel mio giardino il mondo".

Pagine interne del libro d’esordio di Irene Penazzi: “Nel mio giardino il mondo”.

Due libri dell'artista Květa Pacovská., 91 anni: Hansel & Gretel e Cappuccetto Rosso.

Due libri dell’artista Květa Pacovská., 91 anni: Hansel & Gretel e Cappuccetto Rosso.

Dedica dell'artista cecoslovacca Květa Pacovská.

Dedica dell’artista cecoslovacca Květa Pacovská.

Pagine interne del libro di Květa Pacovská "Hansel & Gretel".

Pagine interne del libro di Květa Pacovská “Hansel & Gretel”.

Dedica sul libro Cappuccetto Rosso di Květa Pacovská.

Dedica sul libro Cappuccetto Rosso di Květa Pacovská.

I Paesi ospiti hanno offerto davvero il meglio di sé nella proposta dei loro migliori autori.
Sicuramente, uno degli stand più importanti anche quest’anno si è confermato quello coreano.
Il paese asiatico ha proposto, oltre ai libri più tradizionali, anche alcune edizioni di pregio, curiose e poetiche. Ma di questo vi parlerò in un altro articolo, con più calma.

 

 


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Di fate e di streghe

Negli anni Ottanta e Novanta di libri di genere fantasy ne circolavano parecchi di meno rispetto a oggi.
Ciononostante, o forse proprio per questo, i pochi volumi esistenti erano realizzati con più cura dalle case editrici: dimensioni più grandi, buona carta, attenzione alla stampa.

Tra queste sicuramente la Rizzoli che nel corso degli Anni di quei decenni pubblicò una serie di volumi (tra cui il già citato Libro degli Gnomi) tutti molto ben realizzati.

Recentemente, ho avuto la fortuna di acquistare in una bancarella due volumi simili come argomento:
Fate di Froud e Lee, a cura di David Larkin, e Streghe di Erica Jong, con le illustrazioni di Joseph A. Smith.

Le prime edizioni del libro "Fate" di Froud-Lee e "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli.

Le prime edizioni del libro “Fate” di Froud-Lee e “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli.

Il primo libro è uscito in Italia nel 1979 ed è stato a tutti gli effetti un best seller (tant’è che nel 2003 ne è stata pubblicata un’edizione speciale – con più pagine e disegni inediti – per festeggiarne i 25 anni).
Gli illustratori si chiamano Brian Froud e Alan  Lee. Al grande pubblico forse questi nomi non diranno molto, ma per gli amanti del genere Fantasy sono dei veri miti viventi.
Inglesi, nati entrambi nel 1947, entrambi pittori e illustratori, Froud è anche stato – con il suo lavoro – concept artist per il film fantasy del 1986 Labyrinth con David Bowie. Mentre Lee è stato il primo illustratore de Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien e nel 2004 ha vinto il premio Oscar per la migliore scenografia per l’adattamento cinematografico di Peter Jackson.

Il libro è una sorta di enciclopedia di creature magiche, le faeries appunto, e, quando uscì, contribuì a creare un nuovo immaginario collettivo per i lettori dell’epoca fino ad allora abituati a una nebulosa descrizione di queste creature. La bravura di Lee e Froud fu di dare un soffio vitale a questi disegni attraverso  le loro matite, tempere e acquarelli. Non più dolci disegni di fatine in stile disneyano, ma creature recuperate dalle leggende nordiche, esseri scontrosi, sensibili, irascibili, vagabondi, capricciosi, maligni, deformi e maliziosi da cui stare alla larga.

Risvolto di copertina della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Risvolto di copertina della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Illustrazioni interne della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Illustrazioni interne della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Pagine interne della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Pagine interne della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Pagina dei crediti della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Pagina dei crediti della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Il libro della Rizzoli, con le sue dimensioni di 21,5×31 cm e le sue 185 illustrazioni (di cui 147 “a quattro colori”) si chiude con un’appendice molto simpatica: invece delle biografie dei due autori, sono state inserite delle fotografie in cui – facendo attenzione – si possono vedere dei folletti che spiano i due illustratori al lavoro in mezzo a un bosco e una dichiarazione di entrambi che ne assicurano l’autenticità.
L’idea di queste fotografie ricalca il celebre episodio conosciuto come “le fate di Cottingley” del 1917: due bambine, abitanti del piccolo villaggio inglese di Bradford, si fotografarono assieme a delle piccole sagome di cartone rappresentanti delle fate e le spacciarono per vere. All’epoca, queste fotografie fecero molto parlare di loro. La stampa arrivò fino al punto di coinvolgere perfino Sir Arthur Conan Doyle (il padre di Sherlock Holmes) che, dopo un primo momento di scetticismo, si convinse pure lui dell’autenticità delle fotografie.

Appendice al libro che introduce la documentazione fotografica sull'esistenza delle fate.

Appendice al libro che introduce la documentazione fotografica sull’esistenza delle fate.

La documentazione fotografica che testimonierebbe l'esistenza di creature magiche alle spalle degli autori.

La documentazione fotografica che testimonierebbe l’esistenza di creature magiche alle spalle degli autori.

Il libro, oggi, in Italia è ristampato in edizioni più economiche rispetto alla prima edizione e con un font diverso per quanto riguarda i testi scritti in matita, ora decisamente più marcati e di più facile lettura. La prima edizione si differenza inoltre dalla seconda dello stesso periodo per il colore della copertina sotto la sovraccoperta (color perla la prima, verde la seconda). Entrambe, comunque, riportano una sovrastampa color oro di due folletti che stanno giocando.

Stampa in vernice dorata sulla copertina rigida della prima edizione del libro "Fate" di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

Stampa in vernice dorata sulla copertina rigida della prima edizione del libro “Fate” di Froud-Lee. Rizzoli, 1979.

La prima edizione a confronto con una edizione economica successiva: differenti le dimensioni ma differenti anche i caratteri tipografici.

La prima edizione a confronto con una edizione economica successiva: differenti le dimensioni ma differenti anche i caratteri tipografici.

Confronto dei caratteri tipografici utilizzati per la prima edizione e una più recente. Il nuovo carattere aumenta la leggibilità dei testi che simulano la scritta a mano.

Confronto dei caratteri tipografici utilizzati per la prima edizione e una più recente. Il nuovo carattere aumenta la leggibilità dei testi che simulano la scritta a mano.

Streghe, invece, è opera della scrittrice americana Erica Jong (New York, 1942) con la collaborazione dell’illustratore Joseph A. Smith.
Anche questo libro ebbe un buon successo, complice la carriera letteraria della Jong che, a partire dal suo primo romanzo Paura di volare, dove la protagonista femminile scardinava un mondo maschilista, creò un vero e proprio caso.
La prosa del libro è accattivante, a differenza del libro precedente: qui le illustrazioni vanno di pari passo con i testi e a volte lasciano loro spazio. La Jong indaga sia sulla realtà storica che sugli archetipi delle streghe: sopravvissute agli atti di stregoneria, spesso capri espiatori, nel mezzo di uno scontro tra Chiesa e Stato dove era forte la prevalenza maschile, guaritrici naturali, creatrici di pozioni d’amore e di formule magiche.
La domanda che si pone la scrittrice nel libro è fondamentalmente: chi erano le streghe in fondo? Eretiche o guaritrici? Adoratrici di dei pagai, o soltanto donne che non avevano paura di volare?

Avvertimento al lettore nella prima pagina del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Avvertimento al lettore nella prima pagina del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Pagine interne alla prima edizione del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Pagine interne alla prima edizione del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Dettaglio di una pagina interna della prima edizione del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Dettaglio di una pagina interna della prima edizione del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Alcune pagine del libro si aprono per permettere al lettore una completa visione delle stupende illustrazioni interne. "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Alcune pagine del libro si aprono per permettere al lettore una completa visione delle stupende illustrazioni interne. “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Streghe si conclude con una commovente dedica, sotto forma di poesia, intitolata “Per tutte coloro che son morte“:

“Per tutte coloro che sono morte denudate, rasate, rapate.
Per tutte coloro che hanno invocato invano la grande Dea
solo per aver la lingua strappata alla radice.
Per tutte coloro che sono state trafitte, torturate, spezzate sulla ruota
per i peccati dei loro Inquisitori.
Per tutte coloro la cui bellezza suscitò il furore dei torturatori;
per tutte coloro cui la bruttezza fu condanna.
Per tutte coloro che non eran belle né brutte, ma solo donne orgogliose.
Per tutte le abili dita spezzate dalla morsa.
Per tutte le braccia morbide strappate dall’alveolo.
Per tutti i seni in boccio dilaniati da pinze incandescenti.
per tutte le levatrici uccise per il peccato
di aver fatto nascere l’uomo in un mondo imperfetto.
Per tutte quelle streghe, mie sorelle,
che respiravano più liberamente avvolte dalle fiamme,
sapendo, mentre abbandonavano le spoglie femminili,
e la carne bruciata cadeva come frutta nelle fiamme,
che solo la morte le avrebbe mondate del peccato
per cui morivano il peccato di esser nata donna,
che è più della somma delle parti di un corpo femminile.”

Dedica conclusiva del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Dedica conclusiva del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Il libro, pubblicato anch’esso dalla Rizzoli nel settembre del 1983, nella sua prima edizione ha le dimensioni di 24×30,5 cm e, a differenza di Fate, non è più in commercio. Per trovare una copia rimangono solo i mercatini e i siti online.
La valutazione per la sua prima edizione oscilla dagli 80 ai 120 euro.

Prima edizione del libro "Streghe" di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

Prima edizione del libro “Streghe” di Erica Jong. Rizzoli, 1983.

 


L’incipit di Fate:

«Il termine fata deriva dall’antico ‘faunce o fatuce’ che nella mitologia pagana indicava le compagne dei fauni, creature dotate del potere di predire il futuro e di soprassedere agli eventi umani. La denominazione fata deriva anche da ‘fatica’, parola che nel medioevo fu sinonimo di ‘donna selvatica’ cioè di donna dei boschi, delle acque e, in genere, del mondo naturale.»
(Brian Froud e Alan  Lee)

Anno di pubblicazione: 1979
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo originale: 19.000 lire
Pagine: [non disponibile]

 

L’incipit di Streghe:

«Se non avete mai desiderato che un incantesimo costringesse qualcuno ad amarvi,
non avete mai desiderato una bacchetta magica,
non avete mai desiderato un mantello che vi rendesse invisibili,
non vi siete mai chiesti come facciano le streghe a volare.»
(Erica Jong)

Anno di pubblicazione: settembre 1983
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo originale: [non disponibile]
Pagine: 174


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