Un libro e un’autrice poco conosciuti: Peking di Peter Lum

Diversi anni fa, lessi un’intervista alla moglie di Tiziano Terzani, nella quale veniva citato un libro in lingua inglese mai più ristampato, ma che piacque molto al compianto giornalista fiorentino.

Intervista ad Angela Staude, moglie di Tiziano Terzani dove viene citato il libro di cui parliamo in questo articolo (fonte: web)

Intervista ad Angela Staude, moglie di Tiziano Terzani dove viene citato il libro di cui parliamo in questo articolo (fonte: web)

Si trattava di “Peking” della scrittrice Peter Lum. Una breve sinossi e poi basta, nessun’altra informazione.

La cosa però mi incuriosì parecchio. Soprattutto perché ultimamente vado alla ricerca di libri che parlano di mondi che ormai, ahinoi, stanno sparendo. L’Asia soprattutto, vista attraverso gli occhi dei pochi stranieri che hanno potuto vivere laggiù e raccontarla agli europei, dev’essere stato un paese straordinario. Straordinario proprio nel senso etimologico della parola: non ordinario, fuori dal consueto.

Oggi, chi vola fino laggiù scopre quanto la globalizzazione abbia arrecato dei danni a certe culture che erano rimaste isolate a lungo. Non solo i Paesi più piccoli dell’Asia, ma anche la Cina di metà ‘900 era un Paese totalmente diverso da quello di oggi.

Tornando al libro, qualche mese dopo aver letto l’intervista, riuscii a trovare una prima edizione, non costosissima per fortuna e in buone condizioni. Il libro ogni tanto appare e scompare sul web, ma di per sé rappresenta, per il suo contenuto, davvero un “piccolo gioiello”, come lo aveva definito la signora Terzani.

Il libro, pubblicato nel 1958 dalla casa editrice Robert Hale Limited, racconta la vita della signora Lum che con la famiglia si trasferì a Pechino dove si interesserò alle meraviglie della cultura cinese, alle sue leggende e al suo folklore. Viaggiò parecchio anche verso i confini della Cina, come in Mongolia, alla vigila della guerra cino-giapponese.

Prima edizione inglese del libro Peking di Peter Lum

Prima edizione inglese del libro Peking di Peter Lum

Se per quanto riguarda la ricerca del libro penso di essere stato piuttosto fortunato, decisamente meno lo sono stato nella ricerca di informazioni sulla sua autrice.

La prima difficoltà – forse banale – è stata capire che nonostante il nome in copertina, chi l’ha scritto è una donna e non un uomo. Infatti Peter (Peter boy per essere precisi) è il nomignolo che Eleanor Bettina Lum si è portata dietro sin da bambina e ha utilizzato per firmare i suoi libri.

Poche, pochissime altre tracce di lei nel web.
Più di lei, sono famose le persone che le sono ruotate attorno: dal marito, un certo Sir Colin Tradescant Crowe (che sposandola la farà diventare Lady, Lady Crowe), al padre Burt Francis Lum (un missionario americano) e alla madre, l’artista Bertha Lum, famosa per aver fatto conoscere fuori dal Giappone una particolare tecnica di stampa. La madre, oggi, ha persino una sua pagina su Wikipedia, mentre la figlia ancora no.
L’ultima informazione disponibile è che non ha avuto figli.

Tra le poche fonti, sono riuscito a recuperare un necrologio, datato 1983, che la riguardava, ma celebrandola in maniera ufficiale veniva chiamata: “Lady Crowe, moglie di Sir Colin Crowe” e non Peter. In quelle poche righe una breve biografia umana e artistica in cui viene anche citato (almeno) il presente apprezzato libro.

Mi auguro che il futuro le riservi una riscoperta del suo prezioso lavoro e una rilettura da parte di nuovi lettori affascinati dalla sua esperienza.

Peking di Peter Lum. Anno di pubblicazione: 1958

Peking di Peter Lum. Anno di pubblicazione: 1958

Peking di Peter Lum. Anno di pubblicazione: 1958

Peking di Peter Lum. Anno di pubblicazione: 1958

Pagina dei crediti con l'anno di pubblicazione del libro Peking di Peter Lum

Pagina dei crediti con l’anno di pubblicazione del libro Peking di Peter Lum

Inserto fotografico presente all'interno del libro Peking di Peter Lum

Inserto fotografico presente all’interno del libro Peking di Peter Lum

 

 


L’incipit:

«This is a superficial book. It could scarcely be otherwise.»
(Peter Lum)

Anno di pubblicazione: 1958
Casa editrice: Robert Hale Limited
Prezzo originale: 
Pagine: 186


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Walt Disney di Bob Thomas: la biografia definitiva

Chi non conosce Walt Disney? disegnatore, imprenditore, produttore cinematografico, pioniere dell’intrattenimento e tanto altro.

Di lui sono note sicuramente le fantasiose creature, a partire da Topolino che lo rese miliardario, ma pochi conoscono la sua vita e la sua storia. A colmare questo vuoto pensò, negli Anni ’70, un giornalista di Hollywood molto apprezzato: Bob Thomas.

Recentemente scomparso all’età di 92 anni, nella sua lunga carriera Thomas ha avuto a che fare con tutte le maggiori star hollywoodiane e ha scritto una dozzina di biografie tra cui, la più interessante, sul geniale Walt Disney.

1a edizione del 1980 di "Walt Disney" del giornalista Bob Thomas

1a edizione del 1980 di “Walt Disney” del giornalista Bob Thomas

Il libro, uscito negli States nel 1976 con il titolo “Walt Disney: An American Original“, è approdato in Italia grazie alla traduzione di Franco Marano nel febbraio del 1980, stampato e distribuito da Mondadori.

Dopo anni di ricerche, e con la piena collaborazione della famiglie Disney che gli ha fornito l’accesso privilegiato a documenti e lettere riservate, Bob Thomas ha scritto la biografia definitiva dietro all’uomo che è divenuto una leggenda. Negli anni, soprattutto nel mercato americano, le ristampe del volume sono state molteplici, sempre con nuove vesti grafiche. Ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati Disney.

Nella versione italiana, in copertina troviamo un bel ritratto in bianco e nero di Disney seduto alla sua scrivania con un Paperino che sbuca sulla spalla e un Topolino in piedi davanti a lui. Un po’ amatoriale forse, ma in pieno spirito Anni ’80.

All’interno, per essere certi di avere tra le mani la prima edizione, dovete cercare nella pagina dei crediti la voce “I edizione febbraio 1980” come nell’immagine qui sotto:

Pagina intera con i crediti della 1a edizione di Walt Disney di Bob Thomas del 1980

Pagina intera con i crediti della 1a edizione di Walt Disney di Bob Thomas del 1980

Il volume si trova ancora in qualche mercatino, ogni tanto sui siti di aste online e il prezzo d’acquisto è ancora abbordabile: dai 30 euro fino ai nostri 70 per le copie conservate meglio.

Consigliatissimo l’acquisto anche perché tutto ciò che è targato “Disney”, nel tempo, ha sempre rappresentato una forma di buon investimento.

 


L’incipit:

«Disneyland non è fatto solo per i bambini. Quand’è che una persona ha chiuso con l’infanzia? Chi può dire che un bambino sia completamente diverso da un adulto? Sono convinto che, in fatto di divertimenti, tutti, giovani e vecchi, cerchino la stessa cosa: basta trovare la formula giusta. Disneyland dovrà accontentare adulti e bambini.»
(Bob Thomas)

Anno di pubblicazione: 1980
Casa editrice: Mondadori
Prezzo originale: Lire (info non disponibile)
Pagine: 426


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Le “Ore giapponesi” di Maraini-San

Nel 1957 esce in Italia, edito dalla casa editrice Leonardo Da Vinci, un libro dal titolo curioso, “Ore giapponesi”, scritto da un italiano che da qualche anno risiede nel paese del Sol Levante: Fosco Maraini. Giornalista-antropologo-scrittore ha vissuto a stretto contatto con il popolo nipponico tanto da poterne diventare un fedele osservatore. 

1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini

1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini

Non è la prima volta che parliamo di un suo libro: qui abbiamo trattato della rara prima edizione italiana del volume “L’isola delle pescatrici“. 

Questa prima edizione di “Ore giapponesi” ha sempre un discreto valore tra i collezionisti, soprattutto se dotato ancora di sovraccoperta e se in buone condizioni. Il suo prezzo varia tra gli 80 e i 140 euro. Senza dubbio, in questo caso, oltre al valore commerciale, c’è un valore intrinseco fatto di storie, racconti, fotografie di un mondo che purtroppo non c’è più, confermando il volume come uno dei testi più importanti per capire la società giapponese. 

Infine, è interessante notare come, nel 2000, Maraini ha ripreso in mano questa edizione e ha deciso di ripubblicarla con note a fine di ogni capitolo, confrontando quello che fu e quello che è il Giappone oggi. La nuova edizione inoltre riporta un’introduzione a cura di Claudio Magris ed è pubblicata dalla casa editrice Corbaccio.

1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini e a fianco la nuova edizione

1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini e a fianco la nuova edizione

Il consiglio, quindi, è quello di non farsi scappare questa prima edizione del libro se lo trovate in qualche mercatino o in qualche libreria antiquaria.

Inserto fotografico nella 1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini

Inserto fotografico nella 1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini

Inserto fotografico a colori nella 1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini

Inserto fotografico a colori nella 1a edizione italiana di Ore giapponesi di Fosco Maraini

 


L’incipit:

«Per un tempo indeterminato, ma lunghissimo, l’aereo parve scivolare vagando, ad un’altezza imprecisa, come un uccello che riposa nel vento, sopra un tappeto di luci colorate fiorite improvvisamente nella notte.»

(Fosco Maraini)

Anno di pubblicazione: I edizione 
Casa editrice: Ed. Leonardo Da Vinci
Prezzo originale:  Lire 
Pagine: 574


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To Kill a… cover. Ovvero uccidere una copertina di Harper Lee

Questo post, in verità, non vi parlerà di un libro raro – perché tutto sommato reperibile, ma di un’edizione di un classico della letteratura mondiale che non è mai uscita, cioè de “Il buio oltre la siepe” (titolo originale To Kill a Mockingbird) di Harper Lee.
Lo spunto è stato un annuncio del noto sito di vendita libri online IBS.it apparso sulla mia pagina Facebook pochi minuti fa. Eccolo qui:

Annuncio su Facebook che promuove una versione del libro de "Il buio oltre la siepe" non in commercio.

Annuncio su Facebook che promuove una versione del libro de “Il buio oltre la siepe” non in commercio.

L’edizione che vedete qui sopra, infatti, non esiste o sembra non esistere.
Cosa è successo? Pochi mesi fa, la casa editrice Feltrinelli – che ne detiene i diritti per il nostro Paese – ha deciso di proporre al pubblico italiano una nuova edizione di questo capolavoro, affidandone la traduzione al bravissimo Vincenzo Mantovani che ci ha proposto in italiano anche l’ultimo romanzo della Lee, “Va’ metti una sentinella“.
(A tal proposito, vi invito a leggere il post sull’edizione sbagliata uscita in Inghilterra)

La nuova edizione de "Il buio oltre la siepe" attualmente in vendita.

La nuova edizione de “Il buio oltre la siepe” attualmente in vendita.

In occasione di questa ristampa, poco prima che uscisse nelle librerie con la copertina attuale (quella verde smeraldo con solamente il nome dell’autrice e il titolo), è apparsa sul web una copertina che probabilmente avrebbe dovuto essere quella definitiva, se non fosse cambiato qualcosa all’ultimo. Chissà…La copertina fotografica, oltre a essere molto bella, moderna e accattivante per un nuovo pubblico, fa pensare che la casa editrice Feltrinelli avesse intenzione di riproporre il romanzo cult di Harper Lee nella collana Narratori con copertina morbida e di dimensioni diverse.

Questa edizione quindi nella realtà sembra non esistere. Magari ne è stata stampata qualche copia per uso interno (e quindi potrebbe negli anni acquisire un certo valore), ma sul web continua a perversare. D’altra parte, è sempre difficile cancellare definitivamente qualcosa da internet una volta pubblicata, fosse anche una bozza.

È interessate vedere che oltre a IBS.it, anche il sito stesso della Feltrinelli mostra questa copertina “fantasma” nel suo shop online , anche se poi, una volta cliccato sul link, ci  porta all’edizione verde smeraldo.

Anche il sito Feltrinelli promuove una edizione de "Il buio oltre la siepe" non in commercio.

Anche il sito Feltrinelli promuove una edizione de “Il buio oltre la siepe” non in commercio.

Chissà che in un domani non venga riproposta.
Nel frattempo, vi invito a recuperare una qualsiasi versione di questo capolavoro e leggerlo, se non l’avete mai fatto.

Un’ultima curiosità: “il titolo in lingua italiana è una metafora ripresa da uno dei passi del libro in cui si parla di Boo Radley, il vicino di casa dei Finch, che Jem e Scout non hanno mai visto e che temono solo perché non conoscono: oltre la siepe che separa la casa dei Radley dalla strada c’è l’ignoto. Il “buio oltre la siepe” rappresenta l’ignoto e la paura che genera il pregiudizio.” (fonte: Wikipedia)

 


L’incipit:
«Quando aveva quasi tredici anni mio fratello Jem si ruppe in malo modo il braccio sinistro all’altezza del gomito. Quando il braccio guarì, e gli passò la paura di non poter più giocare a football, accadeva raramente che si sentisse in imbarazzo per il braccio lesionato. Era diventato un po’ più corto dell’altro; quando stava in piedi o camminava, il dorso della mano formava un angolo retto col suo corpo, mentre il pollice era parallelo alla coscia. Non avrebbe potuto importargliene di meno, se era ancora capace di passare la palla e calciare al volo.»
(Harper Lee)

Anno di pubblicazione: novembre, 2017
Casa editrice: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Prezzo originale: 17,00 Euro
Pagine: 352


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Terzani prima di Terzani. L’introduzione alla Cultura di Mao

Tiziano Terzani, il noto giornalista, nel 1968 non è ancora il Terzani che abbiamo imparato a conoscere. Non è il giornalista di guerra, non è ancora lo scrittore di pace, non è ancora il “mito Terzani”.

In quell’anno è uno studente della Columbia University, trasferitosi negli USA per studiare il cinese e arrivare a essere il primo giornalista straniero a entrare in Cina. Terzani amava la Cina. Anche quella di Mao e, come molti suoi contemporanei, l’aveva idealizzata. L’impresa sembrava impossibile, ma lui riuscì a entrarci (anche se poi ne sarà espulso nel 1984).

La copertina del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia)

La copertina del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia)

Nello stesso anno, Kuang Huan Fan pubblica un libro. Si intitola “The Chinese Cultural Revolution” e poco dopo sarà edito in Italia da “La Nuova Italia” di Firenze con il titolo “La Cultura di Mao” (traduzione di Anna Backhaus Righini). E al giovane Terzani viene chiesto di introdurre per il pubblico italiano questa antologia di documenti sulla “Rivoluzione Culturale” di Mao Tse-tung.

Il libro non è facilissimo da trovare. Le poche copie ancora in giro hanno prezzi piuttosto alti. Su eBay, a oggi, le uniche copie di disponibili hanno una valutazione che oscilla tra i 90 e i 110 euro.
Se però non volete spendere queste cifre, ma volete comunque leggere l’introduzione scritta da Terzani, potete scaricare la versione in .pdf qui grazie al sito www.tizianoterzani.com che l’ha messo a disposizione.

Dettaglio della copertina del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia)

Dettaglio della copertina del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. (1968 La Nuova Italia)

Pagina dei crediti del libro "La cultura di Mao" con la prefazione di Tiziano Terzani. Con riportata la scritta "Prima edizione, giugno 1968.

Pagina dei crediti del libro “La cultura di Mao” con la prefazione di Tiziano Terzani. Con riportata la scritta “Prima edizione, giugno 1968.

 


L’incipit:
«Sulla Rivoluzione culturale ormai s’è scritto molto, e si continuerà a scrivere, data l’enorme portata dell’avvenimento. Resta però che in Occidente (URSS compresa) la maggior parte della letteratura sulla Cina soffre in genere di quell’etnocentrismo culturale che porta sovente a raffigurare fenomeni di altre civiltà come episodi assurdi o come meccanismi di massa privi di significato per i criteri impliciti nella nostra civiltà e le loro proiezioni interpretative. Nel caso della Cina in particolare si aggiungono pregiudiziali di carattere ideologico-politico, riverberi di vecchie fobie (tipo “pericolo giallo”) che anche quando si manifestano in altre forme, come nel credere che ci sia una maggiore disponibilità da parte dei popoli asiatici a regimi dispotici o totalitari, o nel credere che questi popoli attribuiscano un valore diverso alla vita umana, scaturiscono lutti dallo stesso cliché.»
(Tiziano Terzani)

Anno di pubblicazione: giugno 1969
Casa editrice: La Nuova Italia
Prezzo originale: 2000 Lire
Pagine: 364


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Il libro d’esordo in italiano di Tom Hanks autografato

A metà gennaio di quest’anno, l’attore statunitense Tom Hanks, assieme all’attrice Meryl Streep e al regista Steve Spielberg, sono arrivati in Italia per presentare l’uscita del loro film  “The Post” candidato a due premi Oscar.

La visita è durata un paio di giorni, con tappa negli studi televisivi della RAI per la diretta alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.

La sera prima, la casa editrice Bompiani, che pochi mesi prima aveva pubblicato in italiano il libro d’esordio di Hanks “Tipi non comuni” (titolo originale: “Uncommon Types: Some Stories”) riesce a far firmare qualche copia all’attore. La testimonianza è data da un post sulla pagina Facebook della casa editrice Bompiani che pubblica delle foto di Hank nella sua camera d’albergo impegnato nel firmare qualche decina di copie del suo libro.

Post su Facebook della Bompiani che annuncia il firma copie privato di Tom Hanks nella sua camera d'albergo.

Post su Facebook della Bompiani che annuncia il firma copie privato di Tom Hanks nella sua camera d’albergo.

Di queste copie, diverse sono andate sicuramente a ruba tra gli addetti ai lavori e le restanti sono state messe in vendita al Mondadori Store di Piazza del Duomo a Milano qualche giorno dopo, e anche queste sono durate non più di un paio d’ore dopo l’annuncio della casa editrice sempre su Facebook.

Il libro scritto da Tom Hanks rappresenta il suo esordio letterario e contiene 17 racconti, “12 contemporanei e 5 ambientati nel passato”, diversi fra loro e al confine tra realtà e illusione immersi in un’atmosfera nostalgica. In molti attendevano di leggere questo romanzo per capire se l’attore/regista/sceneggiatore fosse capace di replicare il suo talento anche in questo campo, e sembra proprio che la scommessa sia stata vinta. Prima di pubblicare questo libro, il legame che univa l’attore americano e la letteratura era solo la sua collezione di circa 300 macchine da scrivere e l’aver creato una App per iPad che simulava in tutto e per tutto la scrittura al computer di una macchina da scrivere.

Il valore di questo volume autografato non è ancora ben definito. Sicuramente aumenterà con il tempo. Nessuna copia firmata è, per il momento, stata messa in vendita online. Probabilmente chi ce l’ha se la tiene stretta.
È raro per il mercato italiano che un attore americano così famoso venga ad autografare i suoi libri, soprattutto non essendo la sua attività principale. Cosa che invece è quasi una prassi nel mercato anglosassone. Si tratta quindi di un autografo di un certo prestigio e sulla prima edizione di un suo libro. Rappresenta quindi un buonissimo investimento.

Prima edizione del libro Prima edizione del libro “Tipi non comuni” di Tom Hanks.
Autografo di Tom Hanks sulla prima edizione del libro Autografo di Tom Hanks sulla prima edizione del libro “Tipi non comuni”. Ed. Bompiani.
Prima edizione del libro Prima edizione del libro “Tipi non comuni”. Ed. Bompiani. Pagina dei crediti con riportato il mese e l’anno di stampa: novembre 2017.


L’incipit:

«Giorno 1 – Secondo Anna il posto dove poter trovare il regalo adatto a MDash era uno e uno soltanto: l’Emporio dell’Antiquariato.»

(Tom Hanks)

Anno di pubblicazione: I edizione 15 novembre 2017
Casa editrice: Giunti Editore S.p.A./Bompiani
Prezzo originale: 18 Euro
Pagine: 384


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“Vivendo cantando” e scrivendo: Lennon scrittore

Vivendo cantando è l’originale titolo scelto dalla Longanesi & C. per presentare il primo libro di John Lennon al pubblico italiano.

Prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

È in questa occasione che in Italia si inizia a conoscere lo stile nonsense di Lennon. Si tratta della traduzione in lingua italiana (a cura di Adriana Pellegrini) del volume di Lennon In His Own Write pubblicato in Inghilterra nel 1964 (come in Italia).

I versi del cantante dei Beatles sono accompagnati da 34 illustrazioni sempre sue.

Nonostante la scrittura non fosse la sua attività principale, in vita vennero pubblicati due libri di Lennon autore (questo e “A Spaniard in the works” nel 1965), ancora oggi ristampati con nuovi titoli e in nuove edizioni. Lo stile di John, bizzarro, ironico e, a volte, politicamente scorretto oggi vive una sorta di seconda giovinezza e viene riscoperto da nuove generazioni e appassionati.

La prima edizione di “Vivendo cantando” (identica alla seconda, esteriormente) si riconosce per i crediti riportati nella pagina interna che indica l’anno di stampa come 1964. La seconda edizione uscirà nel 1968.

Pagina interna dei crediti della prima edizione italiana del libro di John Lennon "Vivendo cantando". Titolo originale "In His Own Write". 1964.

Pagina interna dei crediti della prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

Ha un discreto mercato anche grazie ai collezionisti di materiali riguardanti il quartetto di Liverpool. Infatti, il prezzo si aggira intorno ai 100-150 per una copia in buono stato.

Libro con sopraccoperta separata della prima edizione italiana del libro di John Lennon "Vivendo cantando". Titolo originale "In His Own Write". 1964.

Libro con sopraccoperta separata della prima edizione italiana del libro di John Lennon “Vivendo cantando”. Titolo originale “In His Own Write”. 1964.

 


L’incipit:

«C’era una volta un uomo che era parzialmente Dave -aveva una missione nella vita. “Sono parzialmente Dave”, borbottava al mattino, che era già a metà strada. A colazione diceva di nuovo: “sono parzialmente Dave”, ciò che scocciava sempre Betty. “Sei nei guai Dave” diceva una voce mentre andava al lavoro e salta fuori che era un manovratore di colore! “A te va bene”, pensava Dave, poco cosciente del problema di colore. »
(John Lennon)

Anno di pubblicazione: 1964
Casa editrice: Longanesi
Prezzo originale:    Lire
Pagine: 81


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Tredici ragioni per

Il 6 ottobre 2008 esce in Italia e in sordina un libro per adolescenti che si intitola semplicemente “13”.

1a edizione del libro di Jay Asher "13"

1a edizione del libro di Jay Asher “13” da cui sarà tratta la serie tv Netflix “Tredici”.

Il libro, scritto dall’allora esordiente Jay Asher, in lingua originale si intitola “13 reasons why“. Si tratta di un thriller psicologico la cui storia ruota attorno alle vicende che seguono il suicidio dell’adolescente Hannah Baker, la quale ha registrato i tredici motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita.

Il libro in America riscuote un discreto successo vincendo il premio come miglior romanzo per adolescenti nel 2008 e rimanendo costantemente in classifica. In Italia il libro, tradotto da Stefano Borgotallo, passa piuttosto inosservato.

Nel 2013, sempre la Mondadori lo fa uscire nuovamente in formato tascabile con copertina morbida per la collana “Oscar best seller”. Cambia la copertina, che riporta ancora una volta una ragazza in copertina, ma questa volta meno un po’ meno dark ma più thriller.

Dopo di che, del libro non si parla più.

1a edizione italiana di 13 Tredici del 2008, la ristampa del 2013 e quella del 2017 attualmente in libreria.

1a edizione italiana di 13 Tredici del 2008, la ristampa del 2013 e quella del 2017 attualmente in libreria.

Fino al 2017. Quando Netflix decide di proporre al suo pubblico l’adattamento in una serie tv. Ed è un successo planetario. Acclamata dalla critica e dal pubblico per la capacità di trattare temi come il suicidio, il bullismo, l’omosessualità e la violenza sessuale con tatto e delicatezza.

La serie tv ha iniziato anche generare diversi dibattiti e ha fatto nascere anche a un sito internet in cui gli spettatori più giovani possono chiedere aiuto nel caso si trovassero a vivere vicende come quelle della giovane suicida, evitando episodi simili o emulazioni.

Come spesso accade, quando esce un film tratto da un libro, quest’ultimo si tende a riproporlo al pubblico  con una nuova veste grafica. Spesso si tratta della locandina stessa del film. Anche questo caso non fa eccezione, ma l’aspetto interessante è che, a partire dalla ristampa del 2013, la Mondadori decide di cambiare il titolo da “13” a “Tredici” e di aggiungere il simbolo ► alla fine.

Ecco quindi che ci troviamo di fronte a una prima edizione piuttosto interessante, di cui non conosciamo esattamente la tiratura, ma che risulta abbastanza difficile da reperire sia nelle aste online che nei mercatini. E con il tempo potrebbe aumentare il suo valore.

La pagina dei crediti della prima edizione italiana di 13 Tredici di Jay Asher.

La pagina dei crediti della prima edizione italiana di 13 Tredici di Jay Asher.

Il retro copertina della prima edizione italiana di 13 Tredici di Jay Asher.

Il retro copertina della prima edizione italiana di 13 Tredici di Jay Asher.


L’incipit:

«- Scusi? – ripete lei. Quando vuole che sia recapitato?

Mi passo due dita sul sopracciglio sinistro, premendo. Ho la testa che mi scoppia.

– Fa lo stesso – rispondo.

La commessa prende il pacco. La stessa scatola da scarpe che giaceva sulla veranda di casa mia meno di ventiquattrore fa; avvolta in un sacchetto di carta marrone, sigillata con scotch trasparente, uguale identica a come l’avevo ricevuta. Ma indirizzata, ora, a un altro destinatario. Il prossimo sulla lista di Hannah Baker.»

(Jay Asher)

Anno di pubblicazione: I edizione ottobre 2008
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Prezzo originale: 15 Euro
Pagine: 236


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La prima edizione del Diario minimo di Umberto Eco

Prima edizione di "Diario minimo" di un giovane Umberto Eco. Gennaio 1963.

Prima edizione di “Diario minimo” di un giovane Umberto Eco. Gennaio 1963.

Diario minimo” è una raccolta, pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore, di brevi saggi scritti da Umberto Eco nel 1963.
Questi testi avranno un tale successo che diventeranno piano piano “una sorta di catalogo della cultura di massa”.
In questo libro sono presenti per la prima volta due scritti molto famosi:
“Elogio di Franti“, il primo, in cui Eco decide di rivalutare il personaggio che De Amicis nel suo “Cuore” rappresentò come il ragazzo “cattivo”, espulso dalla scuola
e la ormai celebre “Fenomenologia di Mike Bongiorno“, dove il conduttore televisivo viene visto da Eco come il simbolo delle mediocrità adorato dalle masse. Inutile dire che Bongiorno e la sua famiglia non la presero bene.

Quarta di copertina della prima edizione di "Diario minimo" di un giovane Umberto Eco.

Quarta di copertina della prima edizione di “Diario minimo” di un giovane Umberto Eco.

Pagina con riportata la nota della prima edizione del "Diario minimo" di Umberto recante la data gennaio 1963.

Pagina con riportata la nota della prima edizione del “Diario minimo” di Umberto recante la data gennaio 1963.

La prima edizione è abbastanza ricercata e il prezzo su cui si aggira è intorno ai 110 Euro.

 


L’incipit:

«Indipendemente da ogni opinione politica, da un semplice punto di vista immaginativo, penso che la maggior parte di noi preferirebbe che ad arrivare per primi sulla Luna, fossero gli americani.»

(Umberto Eco)

Anno di pubblicazione: I edizione gennaio 1963
Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Prezzo originale: 700 Lire
Pagine: 170


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Il primo diario di guerra di Tiziano Terzani

Il libro di oggi è una piccola chicca nel panorama italiano.

Ha un bel titolo, di quelli che colpiscono subito l’immaginario del lettore: “Pelle di leopardo“.
Sottotitolo: “Diario vietnamita di un corrispondente di guerra 1972-1973“. E l’autore è un giovane Tiziano Terzani.

Copertina della 1a edizione del libro di Tiziano Terzani "Pelle di Leopardo".

Copertina della 1a edizione del libro di Tiziano Terzani “Pelle di Leopardo”.

Si tratta del diario dei due anni trascorsi dal giornalista a seguire le varie fasi del guerra del Vietnam.

L’immagine suggerita dal titolo fa riferimento alla mappa del Paese in quegli anni che sembrava disegnata a macchie, a seconda che una zona fosse occupata da una o l’altra delle parti del conflitto.

Se, senza dubbio, tutti i libri di Tiziano Terzani sono preziosi per il loro contenuto, in questo caso, la prima edizione di questo libro ha anche un valore di mercato non modesto. A oggi, difficilmente riuscite a procurarvi una copia a meno di 150-170 euro. Ma alcuni esemplari sono stati venduti anche a 250 euro quest’anno.

Il libro viene pubblicato per la prima volta in Italia dalla casa editrice Feltrinelli nel 1973 nella collana “Franchi Narratori“. Questa collana piuttosto interessante, oggi  purtroppo chiusa, si occupava di raccogliere quei testi all’epoca considerati “irregolari” rispetto alla letteratura classica o al documentarismo. Si trattava infatti perlopiù di diari o esperienze vissute direttamente dagli scrittori come giornalisti di guerra.

Dimensioni del volume: 19×13 cm.

Pagina interna che certifica la prima edizione italiana del novembre 1973.

Pagina interna che certifica la prima edizione italiana del novembre 1973.

Retro copertina della prima edizione del libro di Tiziano Terzani "Pelle di leopardo" del 1973.

Retro copertina della prima edizione del libro di Tiziano Terzani “Pelle di leopardo” del 1973.

 


L’incipit:

«Saigon, 7 aprile 1972

La guerra è una cosa triste, ma ancora più triste è il fatto che ci si fa l’abitudine.»
(Tiziano Terzani)

Anno di pubblicazione: I edizione novembre  1973
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo originale: 2.600 Lire
Pagine: 231


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